lunedì, 24 Agosto 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 283
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Di nuovo sposi, dopo 70 anni. Le foto del matrimonio (FOTO)

photo credits: boredpanda

Se i matrimoni, di questi tempi, arrivano massimo al decimo anniversario, allora c’è da stupirsi se una coppia di anziani signori festeggia il settantesimo anno di matrimonio.
I due fortunati si chiamano: Wang Deyi e e Cao Yuehua ed hanno, rispettivamente, 98 e 97 anni.
Si sono sposati nel 1945 ed hanno avuto quattro figli, che li hanno aiutati a ricreare le foto di quel lontano giorno. Il loro figlio più piccolo ha affermato: “Sono stati insieme per tantissimo tempo, hanno vissuto guerra, disagi e avvenimenti. Nonostante tutto sono rimasti insieme, continuando ad amarsi. Vogliamo aiutarli a commemorare il loro amore”.

Wang e Cao hanno vissuto davvero tantissimi momenti delle loro vite uniti, tuttavia, non ricordano molto. La cosa sconvolgente, però, è che conoscono perfettamente le parole d’amore che si scrivevano a vicenda da giovani. I due si sono innamorati ballando: lui le chiese di ballare e si innamorarono al primo sguardo.

Una storia dolcissima e commovente, ma altrettanto commovente è il regalo che i loro quattro figli hanno deciso di donargli. Niente oggetti, preziosi o particolari, ma un servizio fotografico che li ritrae nei luoghi dove si sono detti sì.
Anche i vestiti e le pettinature sono stati ricreati al punto di sembrare uguali a quelli utilizzati nel 1945.
La dolce sposa a servizio fotografico terminato, ha annunciato di voler tornare a ripetere questa meravigliosa esperienza tra due anni, quando avranno entrambi compiuto 100 anni.

Guardando queste foto non possiamo far altro che darle ragione, visto che trasmettono amore e forza infiniti. Marito e moglie così esemplari, non esistono più. Non a caso il settantesimo anno di matrimonio, viene chiamato anche con il nome di nozze di ferro.

Nella testa di una ragazza (FOTO)

Credits: boredpanda.com

Augusta Guerrero, un’illustratrice Argentina, ha dato vita, nei suoi disegni raccolti in un libro intitolato “Diario De Una Volatil”, a ciò che le donne quotidianamente pensano e vivono, creando un diario illustrato che non ha nulla a che vedere con l’immagine stereotipata della donna, ma al contrario la dipinge in modo che ogni ragazza possa riconoscersi e immedesimarsi.

Così per esempio l’artista descrive il travagliato percorso che una donna compie per riconciliarsi con il proprio partner, mostrando come il più delle volte sono le ragazze a “fare e a disfare”, mentre all’uomo essere molto meno complicato, l’arrabbiatura passa con una semplice sigaretta.
L’illustratrice mostra inoltre il ritorno a casa tipo di una ragazza come tante, che dopo essere entrata nella propria abitazione senza neanche togliersi le scarpe, si fionda in bagno liberandosi del peggior nemico della donna media: il reggiseno.

O ancora, il piacere più bello per una ragazza? Poter rilassarsi a letto ascoltando il rumore della pioggia. Mostra i più grandi misteri al mondo per una donna casalinga, i calzini spaiati e il dramma dei vestiti che vendono abbandonati inutilizzati nell’armadio. Come notare il tempo che passa in una relazione? Come ci si prepara per una “serata romantica”.

I drammi quotidiani come il telefono disperso in borsa o un groviglio così spesso di pensieri da poterci giocare “saltando la corda” sono all’ordine del giorno per qualsiasi ragazza, così come ognuna conosce (anche se mai lo ammetterà) il segreto di una vera doccia rilassante.

Questi disegni molto divertenti, sono spunto di riflessione, sdoganando l’immagine della “donna angelo” o della “donna poco di buono” mostrano come tutte le ragazze incarnino dentro sé molte personalità e che abilità di tutte noi è cercare di ricondurle tutte all’ordine, conciliando il lato romantico e più selvaggio con il lato timido e insicuro. Ma la cosa importante, alla fine della giornata, è ripetersi “ce la faccio”.

Credits: boredpanda.com
Credits: boredpanda.com

Le candele che riproducono le atmosfere dei libri (FOTO)

Se amate le candele profumate e adorate leggere bei libri, allora questo è il regalo perfetto per il vostro Natale. Ecco arrivare, in versione super originale, delle candele capaci di riprodurre le atmosfere dei romanzi più avvincenti: ci sono gli aromi che ricordano Hogwarts, la scuola di Magia di Harry Potter; le candele che, invece, riproducono il bosco della saga “Outlander”. Per ognuna un’emozione diversa, una scena, un luogo, una storia.

Quante volte, leggendo le pagine del vostro preferito, avete pensato “Ma come sarebbe essere lì, con i personaggi della storia, a vivere le loro stesse sensazioni?” Da oggi sarà possibile. Book Riot suggerisce un modo molto innovativo e originale per ricreare le atmosfere dei libri che più amiamo grazie alle candele profumate.

C’è la versione “Winter at Hogwarts”: un profumo di “sidro speziato, castagne e un’aroma di qualcosa che potrebbe facilmente essere Burrobirra”, per ricordare Harry Potter. Ed ecco che, una volta accesa e lasciata sprigionare la sua fragranza, sembrerà proprio di essere lì, accanto ai personaggi della Saga.

Prugna, cachi e muschio di quercia sono gli odori e i sapori più della candela “Lev Tolstoj Library Candle”, che sembra riportarci in una libreria russa durante l’inverno. La “Winter in Narnia”, perfetta per ricordare la foresta innevata, con un profumo di abete, infuso di pino e legno di cedro.

E, per chi volesse catapultarsi nel salotto del 221B di Baker Street, casa del celeberrimo Sherlock Holmes, ecco le candele profumate “Sherlock’s Study”, con l’odore di tabacco di pipa, legno di ciliegio e pioggia. La “Little Women Coffee Candle”, invece, è perfetta per la famiglia March. La candela “Jamie Fraser Candle from Outlander”, con gli aromi di muschio e pino, tenta di ricreare le atmosfere della saga “Outlander” della scrittrice Diana Gabaldon.

Candele profumate: un regalo perfetto per Natale, tra colori, profumi, sapori e libri.

[Fonte: liberiamo]

#maniintasca uomini, la campagna contro la violenza (FOTO)

Credits photo: offnews.it

In collaborazione con la fotografa Francesca Maria Tiberti, due donne volontarie del servizio nazionale, Silvia Santilli e Federica Troiani, hanno dato vita alla campagna contro la violenza, #maniintasca, caratterizzata da scatti fotografici che letteralmente ci ‘sbattono in faccia’ la realtà.

Alcune modelle e i giocatori della NPC Rieti, sono stati protagonisti del servizio fotografico #maniintasca, ed hanno ricoperto i loro corpi con scritte molto significative, per annientare i pensieri inconsci di uomini e donne.
Gli stessi giocatori hanno affermato che: “Sono gli uomini a dover scendere in prima fila per difendere i diritti delle donne”.

Il progetto affronta la violenza in tutte le sue forme, da quella psicologica con insulti e minacce, a quella fisica, con la vera e propria aggressione.
Dalla violenza sessuale, alla violenza domestica, a quella economica, impedendo di lavorare o non dando alcun mantenimento.

Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it

L’errore maggiore è quello di giustificare una violenza, credendola dovuta conseguenza di altre problematiche quali, alcol, disoccupazione, problemi familiari o sociali.
Questo porta a dei numeri di violenze purtroppo esorbitanti.
Da un’indagine pubblicata dall’ISTAT che prende in studio gli anni dal 2010 al 2014, una donna su tre ha subito violenze nel corso della sua vita.
1 italiano su 10 sostiene che se la donna non indossasse abiti provocanti, non subirebbe violenza. E anche il 78% delle donne dice che per evitare di subire violenze le donne non dovrebbero indossare abiti succinti.

Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it

Ma questa non è la verità.
Dobbiamo essere libere, libere di indossare ciò che ci pare, libere di lavorare, libere di fare le nostre scelte, libere di vivere.
Ed è proprio questo l’obiettivo della campagna anti-violenza #maniintasca, quello di utilizzare i corpi dei testimonial come grido d’aiuto per tutte quelle donne che subiscono violenze in silenzio, credendo che questa sia la normalità o addirittura che l’abbiano meritata.
Donne, niente giustifica la violenza. Niente.

Denunciare è l’unica arma disponibile.
Il 1522 è un numero a sostegno di tutte le donne che subiscono violenza.

Ecco di seguito riportato l’intero e suggestivo servizio fotografico. Aiutatevi, aiutiamoci.

Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it
Credits photo: offnews.it