Parte ufficialmente il countdown: mancano davvero poche settimane all’uscita nelle sale italiane dell’ultimo atteso episodio di Star Wars - Il Risveglio della Forza. Una saga che appassiona tutti, dai più fidelizzati, informatissimi su tutte le curiosità al riguardo, passando per i fashionisti, fino ad arrivare agli esperti di musica e di motori, senza tralasciare gli effetti che la pellicola ha avuto persino in fatto di marketing.
Star Wars, insomma, è un fenomeno non passa inosservato e pervade ogni aspetto della realtà. Persino la città di Londra, con cui il film sembrerebbe non avere alcun legame, ne è stata investita. E, nonostante le riprese di tutte e tre le puntate di Star Wars siano state realizzate a venti minuti di treno dalla capitale inglese, agli Elstree Studios, molti sono i posti londinesi che rievocano particolari della famosa saga. Basta soltanto usare un po’ di creatività e di immaginazione.
Nel grosso edificio chiamato ‘Stalinist ski slope’ nei pressi dell’Olympic Park, per esempio, si può riscontrare una somiglianza sbalorditiva con i sandcrawler dei Jawa. E per tutti coloro che sentono che ‘la Forza è con loro’, basterà farsi un giro in barca sull’estuario del Tamigi per rendersi conto che la serie di fortini risalenti alla Seconda Guerra Mondiale danno un’impressionante familiarità: sembra di essere sulla Luna boscosa di Endor. Che dire, poi, dei grattacieli post moderni che assomigliano a alla R2D2 Tower? O delle logge per gli spettatori del Royal Festival Hall, che sono la riproduzione spiccicata della Grande Camera delle Convocazioni del Senato di Coruscant? Si potrebbe persino cominciare a dubitare di trovarsi effettivamente in questa galassia.
A volte i progetti che abbiamo in mente, nel momento della loro realizzazione, non riescono proprio nel modo in cui li avevamo immaginati. Per questo motivo a volte è meglio rivolgersi a dei professionisti che possano indirizzare la nostra creatività e il nostro estro verso la giusta direzione. In questo modo si può evitare di far ridere il mondo con le nostre terribili, ed esilaranti, figuracce. Proprio come queste:
Niente sicurezza
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Lasciate perdere la sicurezza, fumate.
Messaggi subliminali
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Foto artistiche in quel di Londra, con annessi messaggi subliminali.
Siate infelici
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Collocare bene le parole in un discorso è importare. Altrimenti il risultato potrebbe essere inquietante: non essere felice.
Shampoo alla fragola
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Minion versione ‘The Walking Dead‘. Solo per bambini estremamente coraggiosi.
Scale
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Queste scale sono state progettate per uccidere qualcuno, senza ombra di dubbio. Non si può non cadere.
Scivoli
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C’è bisogno di commentare questa immagine? Decisamente epic fail.
Punti cardinali
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Cuscini progettati da qualcuno che ha poco senso dell’orientamento.
Principesse
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Signori, ecco a voi Cenerentola prima della visita dal chirurgo.
Scale mobili
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Il finale è a sorpresa.
Insegne
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Messaggi subliminali parte 2.
Campagna elettorale
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Bisognerebbe sempre fare attenzione a dove si collocano i manifesti elettorali.
Nasi
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Quanti nasi hanno questi simpatici topini?
Rubinetto
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Questo rubinetto è in posizione strategica.
Rampa
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La rampa per disabili diventa una rampa di lancio.
C’è chi ha la passione della cucina, chi non riesce ad allontanarsi dal televisore per più di qualche ora e chi ama trascorrere pomeriggi a leggere romanzi. E chi, invece, ha sempre la valigia in mano. O Google sempre aperto su siti di viaggio e di compagnie aeree alla ricerca di qualche offerta conveniente per partire alla scoperta di nuovi posti, diverse culture e tradizioni. Perché chi ama viaggiare non può fare a meno di immergersi in un mondo differente dal suo, dove imparare, conoscere, diventare intraprendenti ed indipendenti e amare tutto ciò che di nuovo quel viaggio ha da offrire.
Se siete dei costanti viaggiatori, se siete ossessionati dai viaggi, se avete quella che è conosciuta come “sindrome di wanderlust” sicuramente avrete uno di questi oggetti e se non li avete sono certa che fra poco diventeranno vostri. Così, anche quando sarete costretti a rimanere nella vostra camera, vi sembrerà di essere sempre in giro, armati di valigia, curiosità e amore.
Diario di bordo
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Taccuino di viaggio e album porta ricordi perfetti per gli affetti da wanderlust che amano appuntarsi o conservare ogni cosa che incontrano nel loro viaggio.
Cartina del mondo
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Non è una mappa qualunque: con una moneta, infatti, potrete segnare tutti i luoghi che avete visitato, per non dimenticarveli mai.
Accessori
Credits photo: etsy.com
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Accessori con una scritta come “Not all who wonder all lost” da tenere sempre addosso, ma di frasi e disegni dei viaggi ce ne sono a volontà: basta scegliere quella più adatta a voi.
Set per disegnare
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Oltre a fotografare, disegnare è un bel modo per fissarsi sempre posti nuovi, su un foglio, nella mente, nel cuore.
Cuscino
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Un cuscino con il mondo, per segnare tutti i posti visitati e sognarne di nuovi, come tutti i wanderlust con la W maiuscola.
Passaporti
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Un finto passaporto dove segnare tutti i posti da vedere o che vorreste vedere e porta passaporto personalizzato. Siete proprio affetti da wanderlust, vero?
Tabella aereoporto
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Con questa, a voi amanti dei viaggi sembrerà di essere sempre in partenza.
Sciarpa
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Una sciarpa speciale, che nasconde un segreto: il vostro passaporto indispensabile per girare il mondo.
Le ragioni per cui decidiamo di tatuarci sono molteplici, ma una cosa è sicura: le motivazioni risiedono nell’inconscio. Per sostenere questa tesi si sono avvicendati psicologi e psicoterapeuti che hanno formulato una vera e propria psicologia del tatuaggio, per dimostrare che solo apparentemente la decisione di incidere per sempre qualcosa sulla propria pelle è un’azione banale.
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La pratica del tatuaggio pone radici nella storia dell’uomo e risale almeno al 3000/3100 a. C., epoca alla quale risale la mummia del Similaun, da tutti conosciuta come Ötzi, che poteva contare sulla sua pelle tra i 45 e i 57 tatuaggi diversi. La maggioranza di questi tatuaggi, che consistevano in serie di linee e punti tutti diversi, è stata trovata in corrispondenza delle articolazioni, come se fossero stati messi per rinforzarle, a scopo curativo. Tra le civiltà antiche fu in Egitto e nella Roma pre-cristiana che il tatuaggio si diffuse e, inoltre, nel Medioevo si è attestato che molti pellegrini usavano tatuarsi con simboli religiosi per rivendicare la loro identità cristiana. Altri popoli che svilupparono questa pratica furono delle tribù in Oceania, come i Maori e le popolazioni cinesi e giapponesi in Asia. I motivi che spingevano queste tribù a praticare incisioni sulla pelle dei propri membri era rivendicarne la loro appartenenza alla tribù stessa.
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Oggi le ragioni che spingono un individuo ad andare da un tatuatore sono più complesse e addirittura opposte. Ci si tatua non per desiderio di omologazione ma, anzi, per cercare di affermare la propria individualità in un mondo che tende alla standardizzazione. È un modo per dichiarare la propria posizione rispetto alla realtà, ricordando agli altri e soprattutto a noi stessi, chi siamo, cosa vogliamo, da dove veniamo.
Il tatuaggio perciò diventa varco tra il nostro “dentro”, l’inconscio, e il nostro fuori, la nostra parte consapevole e pubblica.
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Se le motivazioni possono essere le più disparate e personali, gli esperti sono concordi nel ritenere che il significato del tatuaggio varia a seconda del posto e del soggetto stabilito.
Se il tatuaggio è:
– nella parte sinistra del corpo, che in psicoanalisi rappresenta il passato, la persona in questione è pessimista e con scarsa stima di sé.
– nella parte destra del corpo, legata al futuro, la persona in questione è solare, creativa e aperta ai cambiamenti.
– in un luogo nascosto, come l’ombelico o l’interno coscia, la persona è timida o insicura
– sulla caviglia e il soggetto è una donna, essa è molto gelosa, sospettosa ma molto femminile, mentre, se il soggetto è uomo, esso è competitivo e battagliero.
– nelle zone genitali, se il soggetto è donna, essa è molto combattiva e sensuale, se uomo, passivo e maldestro.
Anche la grandezza del soggetto incide sulla psicologia che vi è dietro, nel caso il tatuaggio sia di grandi dimensioni, infatti, chi decide di tatuarselo è come se volesse prendere forza e coraggio dal disegno inciso sulla sua pelle.
Credit: www.wellnessworld.it
Molte volte il significato del tatuaggio, seppur evidente, ha una difficile interpretazione, questo perché l’individuo vuole che la “chiave di lettura” non sia alla portata di tutti.
Certo è che indipendentemente dal suo valore inconscio, personale per ognuno, il tatuaggio è un grande mezzo comunicativo che, in un mondo dove tutto sta perdendo significato, è mezzo per ricordarci la nostra unicità e rimanere in contatto con i nostri sentimenti.