mercoledì, 15 Luglio 2026

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Battersi per le donne, con le donne

Credit: vogue.co.uk

Il 25 novembre è la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ma quali sono i loro diritti?

Sempre più spesso umiliate, distrutte, oppresse, taciute, violentate, (ab)usate. Siamo nel 2015 e ci sembra di essere tornati all’epoca in cui le donne non potevano neanche votare, o portare la gonna sopra il ginocchio. Ci sembra di essere tornati indietro nel tempo, in una sorta di flashback moderno in perenne bilico tra ciò che era e ciò che ne sarà. Perché, a volte, oppure molto spesso, oppure sempre, non servono le belle parole per apparire, agli occhi degli altri, migliore. E i finti buonisti non mi sono mai stati tanto simpatici. Ora, più che mai, serve qualcosa di concreto, qualcosa di più, qualcosa di vero.

Le tappe dell’emancipazione femminile si sono susseguite una dietro l’altra con un ritmo incalzante. Il ruolo della donna, oggi, è arrivato ad un obiettivo storico: il pieno riconoscimento in tutte le società occidentali (tranne qualche eccezione). Il problema rimangono le culture altre. Quello che ci rimane è lottare anche per loro. Affinché le donne, domani, possano essere le stesse, uguali a loro e uguali a tutti gli altri.

Tra le tante donne che ce l’hanno fatta dobbiamo assolutamente ricordare Hausa Ibrahim, vincitrice del premio Sakharov 2005 e prima donna avvocato in Nigeria. Oggi Hausa difende i diritti delle persone che non potrebbero in nessun modo avere alla giustizia a causa dell’analfabetismo.

Malala Yousafzai, vincitrice del premio Sakharov 2013, è il simbolo della lotta a favore del diritto delle donne/ragazze all’istruzione. Ha scritto un blog anonimo e tantissimi discorsi pubblici quando il regime dei talebani ha vietato il diritto all’istruzione delle ragazze nel suo paese, il Pakistan. Sopravvissuta a un attentato compiuto da uomini armati del regime talebano mentre tornava a casa da scuola nel 2012, Malala si è dimostrata più determinata che mai nella sua lotta a favore dei diritti di istruzione, libertà e autodeterminazione delle donne. “Con le armi si possono uccidere i terroristi, con l’educazione si può uccidere il terrorismo”, ha detto.

Emma Watson, nuova ambasciatrice del settore UN Women delle Nazioni Unite. Lei promuove la campagna “He for She” (“lui per lei”) che si rivolge soprattutto agli uomini, invitandoli a fare qualcosa per ridurre le disuguaglianze di genere. Nel suo famoso discorso ha dichiarato: “I miei genitori non mi hanno voluto meno bene perché sono nata femmina; la mia scuola non mi ha limitata perché ero una ragazza; i miei maestri non hanno pensato che sarei andata meno lontano nella vita perché un giorno avrei potuto avere un figlio. Queste persone erano i miei ambasciatori della parità tra i sessi e mi hanno resa la persona che sono oggi. Uomini, vorrei cogliere questa opportunità per farvi un invito formale. La parità di genere è anche un problema vostro. Se smettiamo di definirci l’un l’altro in base a cosa non siamo, e cominciamo a definire noi stessi in base a chi siamo, possiamo essere tutti più liberi.

Michelle Hunziker è un’altra delle tantissime testimonial che, più di tutte, hanno voluto urlare un secco e forte “NO” alla violenza sulle donne: tutto grazie alla sua fondazione Doppia Difesa che assiste molte donne e mamme vittime di violenza. “Il percorso al termine del quale le vittime decidono di presentare denuncia per le violenze e gli abusi subiti è spesso lungo e faticoso: hanno paura di dire la verità sulle percosse e sui lividi del corpo, molte subiscono da talmente tanto tempo che non sono più consapevoli di essere vittime, pensano addirittura di esserselo meritato. Oppure le donne che subiscono in silenzio, che non hanno il coraggio di denunciare. Ecco, dobbiamo farlo per loro”, ha commentato la showgirl.

E se non ci sono loro, ce ne sono e ce ne saranno tante altre. Perché qui non si tratta di femminismo urlato a voce grossa. Qui si parla di diritti, e del diritto di essere donna. Una persona, un’esistenza, un soggetto. Non un oggetto.

[Fonti: europa.eu; ilpost.it]

Per non dimenticare le donne (FOTO)

Credits photo: vitadadonna.com

Un motivo c’è, e non potrebbe essere più valido. Il 25 novembre del 1960, tre delle quattro sorelle Mirabal, rivoluzionarie dominicane impegnate nel contrastare la dittatura sanguinosa di R. L. Trujillo -presidente della Rep. Dominicana e dittatore dal 1930 al 1961- mentre si recavano accompagnate dal loro autista a far visita ai rispettivi mariti in carcere, furono intercettate dagli uomini del dittatore, costrette a scendere dall’auto e condotte in un luogo isolato. Qui furono brutalmente bastonate e strangolate e, riposti nuovamente nel veicolo i corpi, furono poi gettati in un dirupo per simulare un incidente.
Questa carneficina creò molto scalpore e malcontento nella già tesa situazione dominicana, fino a concludersi con l’uccisione dello stesso mandante del delitto, Tujillo.

L’atroce delitto delle sorelle Mirabal è poi divenuto il simbolo della brutalità degli ‘uomini’ che utilizzano la violenza contro le donne che osano ribellarsi.
Tanto che vent’anni dopo, nel 1980, al primo Incontro Internazionale Femminista tenutosi in Colombia, fu proposto di commemorare quella stessa data, in onore delle tre sorelle, e contro i maltrattamenti fisici e psicologici verso donne e bambine.
Successivamente, nel 1999, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) approvò l’internazionalizzazione di questa data, stabilendo che da quel giorno l’anniversario della loro morte sarebbe diventato “La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne“.

In Italia è solo dal 2005 che alcuni Centri anti-violenza hanno iniziato a celebrare questa giornata e fu a Roma che nel 2007 ben centomila donne manifestarono contro la violenza sulle donne.

Ma, purtroppo, queste violenze sono una piaga sociale presente a livello mondiale, che non accenna a diminuire, anche perché ancora poco denunciate; molte donne vengono minacciate e non denunciano per paura, altre invece non denunciano perché umiliate dal fatto di essere picchiate e abusate dall’uomo che amano o che un tempo hanno amato.

Allora ‘sfruttiamolo‘ questo 25 novembre, per ricordare che ogni giorno ci sono migliaia di donne in tutto il mondo che continuano a subire violenze ed hanno bisogno di aiuto, il nostro aiuto.
Potrebbe essere un’amica, una vicina di casa, una parente o una semplice conoscente, non ha importanza, quello che importa è che dobbiamo lottare, lottare perchè vengano presi dei provvedimenti affinché tutta questa mattanza diventi solo un ricordo; e per farlo tutte le donne vittime di violenza devono trovare il coraggio di reagire e denunciare i loro aguzzini.

La scatola magica per il ciclo (FOTO)

photo credits; womensgynaechoice

Esistono 5 giorni, in un intero mese, in cui noi donne siamo particolarmente intrattabili, vulnerabili e stressate più di quanto non concerne già la nostra personalità ed il nostro carattere: i giorni del ciclo.Durante queste giornate particolari, tutto ciò di cui abbiamo bisogno sono coccole e premure.
Maratone di film e serie tv dove possiamo sfogare il nostro pianto convulso, cibo spazzatura di ogni tipo e gusto, novità in campo cosmetico e accessori di vario genere.
Sarebbe bello, nel momento in cui i primi crampi alla pancia e le gambe che cedono ci avvertono dell’arrivo del ciclo, ricevere una scatola piena di leccornie, dvd, candele profumate e morbidi calzini, vero? Una scatola per rendere quei cinque giorni meno dolorosi e trasformarli in ore di puro relax da dedicare a noi stesse.

La scatola magica di cui parliamo, però, esiste già e sta spopolando sul web. Girando su Instagram esistono tantissimi post che la ritraggono in tutta la sua dolcezza.

Our new boxes ? Subscribe to our December packages! They would make an awesome gift. ? www.thepmspackage.com

Una foto pubblicata da The PMS Package (@thepmspackage) in data:


Come averla? Basta accedere al sito internet thePMSpackage -letteralmente: la scatola della sindrome premestruale – e ordinare il pacchetto che preferite, selezionando anche il giorno in cui prevedete l’arrivo del vostro prossimo ciclo.La scatola magica arriverà direttamente a casa vostra con qualche giorno d’anticipo rispetto al fastidioso ospite mensile.
Al momento dell’ordine si può scegliere tra i vari formati e dimensioni la scatola ideale per noi, ma anche per un’amica a cui vogliamo regalare questo cofanetto ricco di gioia e golosità.
E voi, cosa ne pensate? Date un’occhiata a queste foto, siamo sicuri che ve ne innamorerete.

Harry Potter: i tatuaggi più stravaganti (FOTO)

credits photo: fuckyeahharrypottertattoos.tumblr.com

Quando una passione ci ruba il cuore c’è poco da fare. Vorremmo parlarne in continuanzione, raccontare a tutti cosa ci passa per la testa, urlare, scriverne ovunque e imprimerla sulla pelle. I fan di Harry Potter sanno bene di cosa stiamo parlando. Ci basta un ‘dopo tutto questo tempo‘ o una semplice saetta per farci brillare gli occhi. Per questo molti hanno deciso di farsi tatuaggi a tema Harry Potter.

Il problema è che molti di questi sono ripetitivi e sembrano tutti uguali. Sempre le solite frasi, sempre i soliti soggetti: boccino, occhiali e il simbolo dei ‘Doni della morte‘. Ma basta un po’ di creatività per creare disegni veramente originali e stravaganti.

Doni della morte

Il simbolo dei doni della morte è un soggetto molto gettonato e per questo, a volte, può diventare banale. Ma la storia dei tre fratelli che sfidarono la Morte è davvero bella e piena di significato e sarebbe un peccato rinunciare ad averla sulla pelle. Mettete in moto la fantasia e create il vostro tattoo.

Combinazione di elementi

Una foto pubblicata da Nick Sarich (@nick_sarich_tattooer) in data:

Per creare un tattoo personale si potrebbe fare una combinazione degli elementi e dei personaggi che più ci piacciono della storia. Proprio come questo in cui compaiono Sirius Black e il simbolo dei doni.

Hogwarts

credits photo: mashable.com
credits photo: mashable.com

Chi sta ancora aspettando la lettera? Andare ad Hogwarts è il sogno di milioni e milioni di fan che, nell’attesa di vedere il proprio sogno realizzarsi, potrebbero tatuarsi la scuola di magia e stregoneria più famosa del mondo sulla pelle.

Scene memorabili

Chiedetevi qual è la scena che avete preferito, datevi una risposta e andate dal vostro tatuatore. Il risultato non può che essere un capolavoro.

Mischiate le carte

Un pezzo di quello, un pezzo di quell’altro ed ecco il tatuaggio perfetto.

Tatuaggi magici

credits photo: mashable.com
credits photo: mashable.com

La parola ‘Lumos’ con inchiostro UV. Semplicemente magico.

La fenice

credits photo: mashable.com
credits photo: mashable.com

La fenice che rinasce dalle proprie ceneri. Anche questo, per via del suo significato, è un soggetto molto gettonato, ma basta sbizzarrirsi con i colori per renderlo personale.

Pop Harry Potter

Bello, originale e divertente.