mercoledì, 15 Luglio 2026

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E se le Principesse Disney fossero Britney Spears? (FOTO)

photo credits: i heart

Le ragazzine degli anni ’90, quelle che si incantavano davanti le VHS della Disney tra vestiti favolosi e tappeti volanti, si saranno sicuramente imbattute nella musica di Britney Spears.
Una sorella maggiore adolescente, uno zapping veloce sui canali di musica, una sfogliata al Cioè di turno ed ecco materializzarsi il sogno di voler essere la reginetta numero uno degli anni ’90.
Nonostante gli scandali che l’hanno aiutata a sprofondare nel baratro dell’anonimato, infatti, Britney Spears è stata particolarmente amata dal pubblico e dalle ragazzine di tutto il mondo, che speravano di diventare un pò Britney ed un po’ principesse Disney.

Il 2 dicembre prossimo, la scolaretta di Baby One More Time compirà 34 anni e per questo evento, un artista: Isaiah K. Stephens ha rivisitato tutte le Principesse Disney in stile Britney Spears, con tutti i suoi stravaganti look. Vediamo cosa ne è venuto fuori.

Britney e Justin

Chi vi ricordano Tiana e Naveen de La Principessa e il ranocchio? A noi sembrano proprio Britney Spears e Justin Timberlake. I due si conoscono dai tempi in cui erano bambini e frequentavano il Mickey Mouse fan club. Li ricordate insieme?

Oops I did it again

La sirenetta Ariel è perfetta nel ruolo di Britney in tuta di latex rosso mentre intona Oops I did it again.

Toxic

Per la canzone Toxic, le protagoniste sono la principessa Anna e la regina Elsa. Anna veste i panni di Britney quando nel video della canzone esordisce come assistente di volo, il vestito di Elsa invece lo ricorderanno tutti per la sua consistenza e sobrietà.

Britney e Madonna

Era il 2003 quando agli Mtv music awards la cantante Madonna baciò sulla bocca Britney Spears. In questo caso replicano Malefica e la principessa Aurora. Manca solo Christina Aguilera.

Crossroads

Se siete delle vere fan di Britney Spears, allora non vi sarete sicuramente perse il film Crossroads, un flop totale dove sia Britney che Shonda Rhimes vinsero il premio per peggior attrice e peggior sceneggiatura. Vennero tempi migliori.
Intanto Biancaneve, Rapunzel e Belle si abbracciano come nella locandina del film.

Odalische e veli

Jasmine è perfetta nel ruolo di odalisca con tanto di anaconda, proprio come Britney nel 2001.

Baby One More Time

Treccine per Cenerentola e gonna da scolaretta, interpreta Britney Spears in maniera magistrale.

Le biblioteche più belle del mondo (FOTO)

Quanto possono essere belle, magiche e misteriose le biblioteche? Nessuno è mai riuscito a dare una risposta vera e propria. Tra libri, scaffali, lampade e luci soffuse, odore di carta, scale, tappeti e scrivanie, le biblioteche sono avvolte da un’atmosfera imparagonabile, unica, meravigliosa. Hanno un segreto, questo è vero, e vivono in una realtà parallela. Sono luoghi incantati, immortalarli è quasi un crimine. Ce l’ha voluto spiegare un fotografo francese, Franck Bohbot, attraverso un bellissimo progetto chiamato “House of Books” in cui raccontare, attraverso delle semplici fotografie, quello che le biblioteche e le librerie possono rivelarci.

Attualmente vive a New York, ma Bohbot ha iniziato a lavorare alla serie “House of Books” già nel 2012. Ad oggi il fotografo-artista ha già visitato alcune delle più belle biblioteche, come la Bibliothèque Nationale de France, Biblioteca Angelica di Roma e la New York Public Library. Il progetto è ancora in corso, ma è già apparso su molti siti web di arte popolare.

Sono uniche, sono tutte da guardare, in silenzio, per non disturbare. Siamo pure sempre in una biblioteca!

Bibliothèque Nationale de France, Parigi

Bibliothèque National de France, Parigi

Bibliothèque Mazarine, Parigi

Bibliothèque Mazarine, Parigi

Biblioteca Angelica, Roma

Biblioteca Angelica, Roma

Boston Public Library, Boston

Boston Public Library, Boston

BNF Site François Mitterrand, Parigi

BNF Site François Mitterrand, Parigi

Bibliothèque Sainte Geneviève, Parigi

Bibliothèque Sainte Geneviève, Parigi

Bibliothèque interuniversitaire de la Sorbonne, Parigi

Bibliothèque interuniversitaire de la Sorbonne, Parigi
Bibliothèque interuniversitaire de la Sorbonne, Parigi

Biblioteca Vallicelliana, Roma

Biblioteca Vallicelliana, Roma
Biblioteca Vallicelliana, Roma

Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza: c’è ancora molto da fare

credits photo: vocedistrada.it

Oggi, in tutto il mondo, si celebra la giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Una celebrazione molto importante giunta ormai alla sua ventiseiesima edizione, ma che pochi sanno da dove deriva e perché si festeggia proprio il 20 Novembre.

La giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza celebra l’anniversario del giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato, nel non lontano 1989, la Convenzione Onu sui diritti dei minori. In questi anni sono stati ben 190 i Paesi che l’hanno ratificata. Tra questi c’è, ovviamente, anche l’Italia. A crearla è stata l’Unicef, per diffondere principi importanti quali il rispetto per l’identità e la dignità dei bambini.

Sebbene si dia per scontato che i diritti dell’infanzia e degli adolescenti siano rispettati, spesso purtroppo non è così. Discriminazioni basate sul colore della pelle, sulla fede religiosa, sull’orientamento sessuale e sul ceto sociale di appartenenza colpiscono molti bambini, talvolta in modo subdolo. Per non parlare delle ancora troppo vaste zone del mondo in cui i diritti sono negati a bambini e adolescenti e dove quest’ultimi subiscono violenze o abusi e non hanno accesso ad una alimentazione corretta e ad un’istruzione adeguata.

Le numerose guerre che si combattono oggi nel nostro pianeta, mietono vittime soprattutto tra i bambini. Siria, Yemen, Iraq, Sud Sudan, Nigeria, Cameron, Niger e Ciad vedono milioni e milioni di bambini sfollati e uccisi. E questo è senza dubbio inaccettabile.

Per questo motivo, in tutto il mondo, ci saranno eventi ed iniziative per sensibilizzare la popolazione su questo tema. Il presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera interverrà presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri sul tema dei bambini migranti. Un fenomeno dai dati spaventosi che ci tocca da vicino. Dure sono infatti le parole di Guerrera a proposito: ‘La crisi dei rifugiati e migranti in Europa è una crisi che colpisce drammaticamente i bambini: dall’inizio dell’anno 215.000 minorenni – 700 al giorno- hanno cercato asilo nell’Unione Europea. Quest’anno, ben 700 bambini sono morti attraversando il Mare Mediterraneo. Questi bambini, come i nostri figli, hanno diritto a crescere sani, a giocare, ad andare a scuola, ad avere un futuro’.

In numerose città italiane, poi, ci saranno laboratori di lettura, di gioco e di creatività aperti a tutti i bambini.

Luna di miele: 25 paesi in 394 giorni (FOTO)

credits photo: dailymail.co.uk

Organizzare un matrimonio può essere davvero stressante. Sarà per questo che è stata inventata la luna di miele. Peccato che, generalmente, duri solo alcuni giorni. Ma non per tutti è così. Una coppia di New York, Kate ed Andy Tito, infatti, ha optato per un viaggio di nozze dalla durata di un anno. Il risultato sono stati una valigia ciascuno e 25 paesi visitati in 394 giorni. Come hanno fatto?

Innanzitutto hanno deciso di abbandonare la frenetica vita di città, hanno comprato i biglietti aerei e programmato il loro viaggio in base al prezzo di quest’ultimi. La sposa ha poi spiegato che ‘l’unico piano era di non avere un piano’. Insomma, un viaggio all’avventura.

A parlarne potrà sembrare una cosa entusiasmante, e lo è. Ma ovviamente nasconde numerose difficoltà. Innanzitutto prendere la decisione di abbandonare la propria vita per un anno non è così facile. I due sposini ne avevano parlato per un bel po’, ma mai avevano pensato di realizzare il loro sogno. Dopo il fidanzamento ufficiale arriva la svolta: sub-affittano il loro appartamento e si prendono una pausa dal lavoro.

Da questo momento in poi inizia l’organizzazione vera e propria del viaggio e del matrimonio. Alla fine, nel maggio 2014, i due si sono sposati e, con un biglietto di solo andata per Parigi, sono saliti su un aereo. Il resto lo raccontano le loro foto.

credits photo: dailymail.co.uk
credits photo: dailymail.co.uk

I due hanno raccontato che la cosa più difficile è stata, paradossalmente, decidere cosa mettere in valigia. Non sapendo, infatti, dove sarebbero stati di preciso e avendo l’intenzione di visitare i luoghi più disparati, non avevano la minima idea di che capi portare. Considerando anche la necessità di utilizzare bagagli dalle dimensioni e dal peso ridotto. Ma questo li ha aiutati a rendersi conto di quanto poco siano importanti le cose materiali per raggiungere la felicità.

La loro prima tappa, quindi, è stata Parigi. Due settimane nella città più romantica del mondo per poi partire alla volta della prossima meta, cercando, spesso, il volo più economico. Così eccoli diretti ad Amsterdam, Isole Eolie, Croazia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, di nuovo Francia, Spagna, Marocco, India, Nepal, Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Thailandia, Myanmar, Vietnam, Brasile, Perù e Messico.