martedì, 25 Agosto 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 306
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Le tipologie di amiche che tutte abbiamo (VIDEO)

Credits photo: youtube.com

Cosa c’è di più bello dell’avere delle amiche con cui condividere tutto? Le avventure di una vacanza, il banco di scuola e le litigate con i genitori o con il fidanzato: nel bene o nel male le amiche con la A maiuscola non ci abbandoneranno mai, nemmeno quando siamo totalmente dalla parte del torto. Proveranno a farci ragionare, a farci capire che magari questa volta siamo state noi a sbagliare, ma staranno sempre al nostro fianco.

Ogni amica, però, ha la sua caratteristica, quella per cui non riusciamo a fare a meno di trascorrere del tempo in sua compagnia: c’è quella che inizia ad urlare per ogni nostro successo, quella che con un solo sguardo capisce che c’è qualcosa che non va e quella che ci impedisce di fare stupidate, come mandare un messaggio a quel ragazzo che tanto ci ha fatto star male.

Di tipologie di amiche, quindi, ce ne sono tantissime: le sisters, le affidabili – quelle a cui si chiede se abbiamo qualcosa tra i denti – le festaiole, le spontanee, le amiche d’infanzia, le (testarde) democratiche, le materne – che ci tengono testa e capelli quando siamo sul water in preda ad un attacco di vomito – e persino le scambiste – quelle con cui scambiamo i vestiti, ma anche gli uomini, senza mai rompere l’amicizia. Perché un’amica, nonostante tutto e tutti, è per sempre.

Tutto questo, in modo molto semplice e divertente, ce lo racconta Tess Masazza, insieme a Lodovica Comello, nel video “Tipologie di amiche“. Vi riconoscete in una di queste?

Matrimonio, basta alle foto amatoriali

www.andreafreemanevents.com

E alla fine anche i fotografi hanno le scatole piene. Di cosa? Ma di tutti noi comuni homo sapiens, perpetuamente armati di tablet e smartphone. La denuncia arriva da Thomas Stewart, un fotografo che si occupa di cerimonie e di matrimoni, il quale ha dichiarato di non poterne più di ospiti stalker tra i piedi mentre è intento a svolgere il proprio lavoro.
Pare che per chi scatta foto per professione sia diventato davvero difficile riuscire ad immortalare la sposa nel suo ingresso in chiesa, oppure catturare l’immagine dei due novelli sposini durante il lancio del riso.

Sfogandosi il fotografo ha affermato di aver partecipato a un matrimonio nel quale lo sposo ha dovuto addirittura sporgersi per vedere la sua bella arrivare all’altare, poiché la navata centrale era piena di amici e parenti armati di fotocamere e cellulari.
Ma perché tutto questo? Perché cimentarsi in un’attività approssimativa, fastidiosa e non retribuita? Se gli sposi hanno deciso di pagare fotografi di professione per immortalare il grande giorno, perché insistere con l’uso smodato della tecnologia?
Purtroppo capisco perfettamente cosa possa spingere le persone a volere fotografare a tutti i costi, essendo io in prima persona a farlo continuamente non curandomi delle occasioni.

La verità è che il problema non riguarda la fotografia in prima istanza, ma il fatto che la nostra routine ci porta a vivere la quotidianità con lo smartphone in mano. Fotografare è la diretta conseguenza di questa pessima abitudine e la situazione peggiora oltremodo perché le foto finiscono per essere postate in rete, dal momento che tutta la nostra vita passa ormai per il filtro dei social. L’unica soluzione per vivere serenamente il proprio giorno è il Wedding Unplugged, ovvero il matrimonio nel quale sono gli sposi a vietare espressamente l’uso della tecnologia.

Bellezza alternativa: donne che non si depilano (FOTO)

Si dice che il mondo è bello perché è vario, così come la bellezza non ha una sola variante. Viviamo in un mondo in cui ci vengono imposte delle regole per apparire e piacere agli altri, e ci è stato detto che bisogna depilarsi per non sembrare brutti o sporchi. Ci sono però delle donne che hanno detto basta a queste regole e hanno deciso di mostrarsi come la natura le ha fatte.

La regista pornografica Nikki Silver ha raccolto in un book fotografico dal titolo “Unshaven” gli scatti di queste donne che, in nome della libertà, non rimuovono i peli dal proprio corpo. Al giorno d’oggi, sono sopratutto le giovani ragazze ad essere ossessionate dalla depilazione perché condizionate dai canoni di bellezza che vedono in televisione e sono spinte a seguirli senza una propria coscienza.
L’artista ha dichiarato: “Radersi è diventata un’ossessione. I canoni di bellezza di oggi sono basati su persone che sono insicure e ben lontane dall’avere familiarità con il proprio corpo. Non credo che prendersi cura di se stessi sia negativo, ma quando non si tratta di un desiderio quanto piuttosto di un tentativo di raggiungere un ideale di bellezza stereotipato, non credo sia positivo”.

L’intento del book di Nikki Silver non è dire se sia giusto o sbagliato depilarsi, perché entrambe sono libere scelte che vengono prese dalle donne consapevolmente. Alla regista interessa mostrare piuttosto: “la libertà personale e l’autonomia del corpo, specialmente per le donne che la società cerca spesso di controllare”. La raccolta fotografica è stata pubblicata lo scorso settembre e contiene i migliori scatti tra le 40mila foto fatte per il sito porno di Nikki Silver.

E voi che ne pensate? Siete d’accordo con le sue parole?

Credits photos: Nikki Silver

Vita a fumetti per imparare a riderne (FOTO)

Sono apparse su BoredPanda le strisce comiche di Evisa Isabella Rose, che, come lei stessa tiene a precisare, rappresentano un suo tentativo di trasformare tutto quel che le succede nella vita, bello o brutto che sia, in qualcosa di positivo.

I due personaggi fondamentali che fanno da protagonisti ai fumetti di Evisa Isabella Rose sono una sua versione ‘mini’ e un coniglio giallo e le tematiche trattate sono tra le più disparate: dalle relazioni interpersonali ai social media, passando per l’alimentazione. “Mi sono resa conto – ha spiegato l’autrice – che la vita diventa in qualche modo più vivace quando se ne ride, qualcosa di cui tutti tendiamo a dimenticarci a mano a mano che cresciamo“.

I miei fumetti – ha proseguito Evisa – sono dedicati a tutti quelli che cercano di combattere la depressione. Come recita uno dei miei proverbi preferiti: ‘Ogni qual volta riesci a trovare del comico in una situazione difficile, hai vinto’“.

Tutti potranno riconoscersi nelle situazioni comiche proposte dalla fumettista: dalla fotografia del passaporto, in cui veniamo sempre male, all’insonnia notturna, dall’innamorarsi (dal verbo ‘to fall in love’, che in inglese significa letteralmente ‘cadere in amore’) ai consigli sui ragazzi da frequentare, che non dovrebbero essere quelli che ti rovinano il mascara facendoti piangere ma piuttosto quelli che ti rovinano il rossetto, passando per l’affidamento del proprio cuore a qualcuno di davvero poco cauto, che finisce col calpestarlo addirittura con un carro armato. Non vi resta che dar loro un’occhiata per concedervi un sorriso, dovesse anche esser stata una brutta giornata.