venerdì, 2 Ottobre 2026

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Omaggi gratis: benzina gratis, Bottega Verde e cinema

Ritornano i nostri amati omaggi gratis con tante novità.

Oggi vedremo come si può avere una crema gratis da Bottega Verde, come andare al cinema gratis e tante altre novità.

Omaggi gratis: 20 euro di benzina gratis con Maximiles

Partiamo subito con gli omaggi gratis: Maximiles per avere la benzina gratis.

Si tratta di un panel di sondaggi che ha fra i premi delle card di vario taglio per la benzina.

Come funziona:

Una volta accumulati i punti potrete richiedere il premio.

Semplice no?

Omaggi gratis: al cinema gratis

Ci sono due film che potete vedere gratis:  Eddie & Sunny, il film drammatico di Desmond Devenish e Il Muto di Gallura di Matteo Fresi.

Per il primo dovete inviare una mail a [email protected] specificando nell’oggetto il nome della città, trovate città e info qui

Per il secondo, la proiezione sarà solo per:

  • Milano all’Anteo Palazzo del Cinema
  • Roma al Cinema Lux
  • Torino al Cinema Greenwich

gratis il 31 marzo, il 2 e 3 aprile

La modalità di richiesta è la stessa.


Omaggi Gratis da Bottega Verde

Da Bottega verde potete richiedere una crema gratis, fino al 3 aprile. Si tratta della Crema viso giorno Retinolo BV Plus, che ha un valore di 39,99 euro

Basterà esibire queste due foto, insieme alla vostra tessera del negozio.

Classifica web: i siti internet e le app più popolari

Dall’avvento di internet, persino il verbo navigare ha assunto una connotazione completamente differente da quella originaria. Ormai, quando si parla di navigazione, la prima immagine che viene proiettata nella mente non ha quasi più a che fare con mari e imbarcazioni, ma rimanda immediatamente al web e a quel suo mondo eterogeneo fatto di pagine e indirizzi da sfogliare o, appunto, navigare. Il mare di internet è profondamente vasto e regolato da dinamiche complesse che, più o meno consapevolmente, determinano ormai la nostra quotidianità. Intere categorie e numerosi settori non potrebbero più sopravvivere o, addirittura, esistere senza la complicità o lo sfruttamento di questo sistema. In questo articolo vogliamo dunque soffermarci su quelli che sono i siti internet più visitati al mondo e le applicazioni più utilizzate dagli utenti.

E lo facciamo partendo da un colosso che in pochi anni si è imposto sulla scena del web in maniera così radicale, da rendere inutile qualunque tentativo di concorrenza: stiamo ovviamente parlando di Amazon.com, fondato da colui che ha più volte soffiato a Bill Gates il primo posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, Jeff Bezos. Inizialmente, il più noto e importante e-commerce di internet era semplicemente una libreria online, ma ci mise poco ad allargare la gamma di accessori venduti. Oggi, su Amazon, si trova praticamente qualunque prodotto: dall’abbigliamento all’elettronica, dai mobili ai giocattoli, dai software agli elettrodomestici, passando per DVD, CD e tanto altro. Senza contare i numerosi programmi ad esso correlati, come Prime, Music, Alexa, Twitch e le varie affiliazioni, che fanno di questa azienda in assoluto la più produttiva di internet e non solo. Ciò che rende Amazon così forte e, di conseguenza, uno dei siti più visitati e utilizzati al mondo è, senza dubbio, la politica aziendale imposta da Bezos, che mette la soddisfazione del cliente davanti a tutto, generando anche diverse polemiche relative alle condizioni di lavoro dei dipendenti.

Per quanto famoso e potente, però, l’e-commerce più visitato al mondo non è comunque il sito internet che ricopre la prima posizione della classifica. Quella è saldamente occupata, e in maniera anche piuttosto scontata, da Google.com: il motore di ricerca più utilizzato in assoluto è infatti un vero e proprio sito web, sebbene in pochi lo sappiano, ed è naturalmente il più popolare di tutta la galassia online. Nonostante esista qualche tentativo di concorrenza, almeno in occidente ha ben pochi rivali; l’unico che può tenergli testa, e che infatti rientra a pieno titolo nella top ten dei siti più popolari, è il suo alter ego cinese ovvero Baidu.com, che è ovviamente anche il primo sito web visitato nel paese più popolato del mondo.

Il secondo posto, soprattutto tra i siti più visitati in Italia, non poteva che essere occupato da un social network e, nella fattispecie, Facebook.com, la prima creazione di Mark Zuckerberg. Nonostante la crescente popolarità di applicazioni come Tik Tok o Snapchat, il prodotto di punta dell’azienda Meta continua ad essere considerato il social per antonomasia, soprattutto da quelle generazioni non più giovanissime che lo hanno visto nascere e non lo hanno mai lasciato. Anche la relativa applicazione è tra le più scaricate al mondo: è veramente difficile trovare al giorno d’oggi un solo smartphone che non abbia installato Facebook. Lo stesso discorso vale per YouTube, appartenente a Google, che in alcuni cellulari Android è addirittura già preinstallato. Stando agli ultimi dati disponibili, la piattaforma di video è praticamente il secondo sito web più visitato al mondo; in Italia occupa invece la terza posizione, proprio dietro Facebook.

Anche il settore dell’intrattenimento ludico ha la sua personale classifica: che si tratti di giocare gratis a Formula 1 o a carte e slot su piattaforme online come PokerStars Casino, per non parlare della possibilità di dilettarsi con gli scacchi su Chess.com, affrontando avversari da tutto il mondo, sono davvero numerosi gli appassionati che prediligono sempre di più utilizzare la possibilità offerta da questo genere di siti web, in cui basta una semplice registrazione per intrattenersi con il proprio passatempo preferito. Stesso discorso vale per alcune applicazioni: così come detto prima sui social network, è davvero difficile trovare uno smartphone che non abbia installato saghe come Candy Crash o Subway Surfers; i dati parlando infatti per entrambe di un miliardo circa di download in tutto il mondo.

E che dire di Wikipedia.org, che con oltre 45 milioni di pagine in 280 lingue differenti è divento una risorsa imprescindibile a livello globale. In Italia, se parliamo di fonti informative, gli tiene testa soltanto Repubblica.it, che tra versione web e applicazione risulta essere il giornale più letto online. Nella top ten della classifica globale si trova inoltre anche Twitter.com, soprattutto grazie al largo uso che ancora se ne fa negli Stati Uniti; nel nostro paese è invece ormai appannaggio di pochi, in particolare tra giornalisti, politici e personaggi pubblici. Diverso è invece il discorso relativo ad Instagram.com, e ovviamente alla sua applicazione (dal momento che è stato concepito per essere usato soprattutto su smartphone), che negli ultimi anni, complici anche i vari aggiornamenti e le novità introdotte come le Instagram Stories, ha spodestato diversi rivali nella classifica dei social più popolari. Nella sua versione business, è anche una fonte inestimabile di guadagno per influencer e imprenditori digitali; che pur senza i numeri di Chiara Ferragni, hanno ben compreso il potenziale del secondo prodotto di punta appartenente al regno di Mark Zuckerberg.

Chernobyl: rischio rilascio materiale radioattivo

Un blackout militare lancia tutti nel panico: Chernobyl è senza corrente e siamo tutti a rischio.

Il sistema di monitoraggio delle radiazioni delle due aree ha smesso di trasmettere, il sito ora è in mano russa.

L’Agenzia internazionale dell’energia atomica ha lanciato l’allarme.

Chernobyl senza corrente: cosa rischiamo?

Chernobyl fa di nuovo paura e la causa è la guerra in Ucraina.

Le vasche che contengono il combustibile esausto necessitano della corrente per il raffreddamento, è necessario quindi ricollegare la centrale alla rete.

Energoatom, l’azienda statale che sovrintende al nucleare in Ucraina, dichiara: «I generatori diesel hanno un’autonomia di 48 ore, poi i sistemi di raffreddamento per i depositi di materiale nucleare smetteranno di funzionare, rendendo imminente il rilascio di radiazioni».

Ma neanche questo sembra fermare le intenzioni di Putin.

Chernobyl: cosa sappiamo?

L’Agenzia internazionale dell’energia atomica, l’AIEA, ipotizza che Chernobyl potrebbe iniziare a rilasciare materiale radioattivo.
Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell’AIEA, ha espresso preoccupazione in quanto “l’approvvigionamento energetico esterno sicuro dalla rete per tutti i siti nucleari” è uno dei sette pilastri indispensabili della sicurezza nucleare.

Energotom aggiunge: “Il vento può trasferire la nube radioattiva ad altre regioni dell’Ucraina, della Bielorussia, della Russia e dell’Europa. Tutto il personale riceverà una pericolosa dose di radiazioni”.
La portavoce del Ministero degli esteri di Mosca Maria Zakharova ha detto: “Stiamo prendendo tutte le misure necessarie per assicurare la sicurezza dei siti nucleari in Ucraina. La Russia è pienamente consapevole dei potenziali rischi alle infrastrutture nucleari e sta facendo il massimo per assicurare l’adeguata sicurezza degli impianti nucleari dell’Ucraina”

Grossi fa un appello: “Ribadisco il mio urgente appello alle forze dell’ordine che controllano efficacemente l’impianto affinché rispettino le procedure interne di radioprotezione, facilitino la rotazione del personale e adottino altre importanti misure per garantire la sicurezza”.

Al momento i lavori per riparare il collegamento e ripristinare l’alimentazione alla centrale non si possono svolgere a causa della guerra.

Sarà la centrale nucleare a fermare la guerra?

Stephen King a volte ritornano: rivedremo IT?

Stephen King a volte ritornano, era il nome di un suo famoso libro, una raccolta di racconti, ma ho scelto di usarlo oggi in un doppio senso.

Già a volte ritornano, in questo caso stiamo parlando di IT, che fine ha fatto?

Nel libro tutti ci ricordiamo che IT veniva sconfitto dai Perdenti e noi tutti si pensava fosse morto.

Ma se così non fosse? In realtà IT era l’entità conosciuta come I pozzi neri, dunque non poteva effettivamente morire.

Sappiamo per certo, ora, che non è successo.

IT è tornato sotto forma di Pennywise, ecco cosa sappiamo.

Stephen King a volte ritornano: Gwendy e Derry

Paer la serie “Stephen King a volte ritornano”, è uscito “L’ultima missione di Gwendy” scritto con Richard Chizmar.

Si tratta del capitolo finale sulla saga della scatola dei bottoni. I crossover che ci sono all’interno sono molto interessanti: uno riguarda la Torre Nera ed uno riguarda Derry.

Gwen non interagisce direttamente con Pennywise, ma scopre che c’è un’entità, vestita da clown che si aggira a Derry. Il libro è ambientato nei nostri giorni e nel 2026.

La protagonista entra in contatto, suo malgrado, con Derry, città malvagia, di cui tutti le parlano malissimo. Ma è solo una piccola deviazione della trama, la missione di Gwen non riguarda Derry.

A sua volta la città di Pennywise entra in collisione con la Torre Nera, e quindi per estensione anche con Gwendy.

Pazzesco.

In tutto ciò veniamo a sapere cosa ha combinato IT di recente.

Dopo aver letto quanto è accaduto mi sono chiesta: King farà un altro romanzo per parlare di IT?

Stephen King a volte ritornano: rivedremo IT?

Stephen King a volte ritornano: IT è tornato a Derry, e questo lo sappiamo per via di vari riferimenti.

In The Tommyknockers, uno dei protagonisti riferisce di essersi recato a Derry e di aver visto un clown “con luccicanti dollari d’argento per occhi” che lo guardava dagli scarichi delle fogne.

Ricordiamo che stiamo parlando di libri pubblicati dopo IT.

Insomnia è ambientato a Derry, dopo la sconfitta del clown, e vi sono menzioni delle Deadlights.

Dreamcatcher è stato ambientato vicino a Derry, uno dei personaggi ci passa per caso e vede una scritta su un muro “Pennywise Lives”, che ci fa intuire che sia tornato.

Sono tutte tracce interessanti. Rivedremo mai IT?