venerdì, 28 Agosto 2026

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I tatuaggi più dolorosi (FOTO)

photo credits: trekmash

Chi ama particolarmente i tatuaggi, concorderà sul fatto che la maggior parte delle persone tende a farsi tatuare alcune parti del corpo piuttosto che altre.
Ricorrenti spalle, braccia e schiena, rispetto a gomiti, piedi e caviglie. Come mai?
La risposta sta nel fatto che alcune parti del nostro corpo sono più sensibili al dolore rispetto ad altre e fanno risultare fastidiose, o addirittura dolorose, le ore che servono per completare un tatuaggio. Vediamone insieme alcune che secondo un famoso tatuatore, Andy Eschenbach, sono le più dolorose.

Il gomito

photo credits: pinterest
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Una zona particolare e che provoca diverse sensazioni se tatuata. Alcuni sostengono sia dolorosissima, per altri è stata inesistente persino la condizione di fastidio durante il tatuaggio. Singolare.

Il piede

photo credits: trekmash
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Se avete intenzione di tatuarvi il piede, sappiate che è una delle zone più sensibili del nostro corpo per via delle numerose ossa che lo compongono. Forza e coraggio, ma soprattutto fermezza.

La caviglia

photo credits: gay tv
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Ancora più sensibile del piede, per molti è il vero e proprio inferno. Il motivo sta nello spessore della pelle che ricopre la caviglia più sottile e meno circondata da tessuto adiposo.

La mano

photo credits:  reddit
photo credits: reddit

Per lo stesso motivo del piede, risulta difficile tatuarla anche per via della sua struttura. Se poi avete i mente di tatuarvi i palmi, rinunciate in partenza.

Il viso

photo credits: dailymail
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Non fatelo. Oltre ad essere impegnativo e dal gusto discutibile provoca dolore e voglia di strapparsi la fronte. Non vorrete mica ritrovarvi con un tatuaggio sulla fronte non completato?

In ogni caso, tutto dipende dalla sensibilità della persona e dalla sua soglia di sopportazione del dolore.
Alcuni posti, quindi, sono semplicemente più delicati di altri perché meno protetti da uno strato spesso di pelle.

Raoul Bova e Rocìo presto genitori?

TAORMINA, ITALY - JUNE 14: Raoul Bova and Rocio Munoz Morales attend the 60th Taormina Film Fest on June 14, 2014 in Taormina, Italy. (Photo by Venturelli/Getty Images)

È il settimanale Chi a dare la notizia: Raoul Bova e Rocìo Muñoz Morales presto genitori.

Sarà una femmina, scrivono direttamente dal settimanale. E l’indiscrezione ha subito fatto il giro del web in poco tempo. Sarebbe il primo figlio per lei, in crescita professionale e personale, il terzo invece per lui, dopo i due maschi – Alessandro e Francesco – avuti dall’ex moglie Chiara Giordano. La nascita della bimba è prevista per Natale, sempre stando alle ultime indiscrezioni, ma non possiamo ancora sbilanciarci di molto. Si tratta ancora di un gossip, le conferme – ma anche le smentite – non arrivano ancora. I due, infatti, non hanno scritto ancora nulla in merito sui social: sì o no, dovrebbero dare una risposta, visto che lo scoop comincia a correre. E un loro commento in merito è previsto proprio per i prossimi giorni.

In arrivo un figlio, quindi? Chi lo sa. Dicono che il bel Raoul Bova abbia appreso la notizia mentre era impegnato a Malta sul set della serie Task Force 45. Un bambino potrebbe allontanarlo dagli schermi? O sarebbe l’opportunità perfetta per ricominciare ufficialmente dopo tutte le difficoltà incontrate dalla separazione?
Per la bellissima modella spagnola si tratterebbe del primo figlio, dopo più di 2 anni di fidanzamento con l’attore più desiderato d’Italia.

Arredare casa riciclando (FOTO)

www.riciclocreativo.com

Siete tornati dalle vacanze e la vostra casa vi sembra vecchia e noiosa? No problem, c’è chi di notte pensa a come sfruttare cose e materiali a costo zero per arredare gli ambienti. Questo qualcuno, ovviamente, non siete voi ma, si sa, anche la copia può divenire un’arte: basta soltanto fermarsi e osservare tutte le idee geniali avute da altri. E naturalmente riprodurle.
Sono moltissimi i suggerimenti che il web offre per donare bellezza e fascino agli ambienti che fanno parte della nostra vita quotidiana, dunque, perché non copiarli?

Avete mai sentito parlare di pallet? Ovvero quelle pedane di legno che costano zero ma possono avere mille usi?
Bene, basta recuperarne un paio per ottenere delle creazioni degne del miglior Giovanni Muciaccia.


E cosa ne dite dei vecchi ombrelli, rastrelli e cinture del nonno? Sono oggetti che in apparenza possono sembrare privi di valore, ma che se utilizzati nel modo giusto riescono avere nuova vita.

Da piccoli giocavate a tennis? Il vostro papà possiede vecchi vinili danneggiati? Siete pieni di vecchi libri già letti? Eccovi serviti.

Vacanze finite, come superare lo stress da rientro

vacanze finite

Siamo ormai giunti a fine agosto e come ogni anno bisogna fare i conti con la fine delle ferie. Vacanze finite per 9 italiani su 10. Adesso bisogna affrontare la sindrome da rientro. Nostalgia delle vacanze, paura di tornare in ufficio e del lavoro accumulato durante il periodo di vacanza. Lo stress da vacanze finite si manifesta anche con una sensazione di disagio nello scontrarsi con la normalità la routine della vita in città.

Giornate in spiaggia, tuffi in barca o passeggiate in montagna saranno solo un ricordo. Si tornerà ad alla quotidianità e ai problemi di tutti i giorni. Per cercare di affrontare il rientro nel miglior modo possibile evitando di disperdere in ansia e stress l’energia positiva accumulata durante le vacanze è utile cercare di riprendere le normali attività in maniera graduale. Evitare quindi di tornare in città la sera prima del rientro in ufficio, meglio anticipare di un giorno o due per avere tutto il tempo di disfare le valige con calma e abituarsi nuovamente all’ambiente domestico. Anche in ufficio, se il nostro lavoro ce lo permette, affrontiamo gli impegni con gradualità, senza soffocarci di appuntamenti nella prima settimana dopo la fine delle vacanze.

Cerchiamo inoltre di curare ancora di più l’alimentazione e la forma fisica. Del resto si sa che durante i mesi estivi è più facile trasgredire e mangiare un più del solito. Per recuperare energia e migliorare le difese immunitarie proviamo i frutti blu e il pesce azzurro ricco di omega 3. Non preoccupatevi poi, la malinconia per i meravigliosi posti visitati e per le persone conosciute e salutate magari un po’ troppo frettolosamente, passerà con le prime piogge autunnali.