mercoledì, 23 Settembre 2026

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La qualità più sexy in una donna è l’indipendenza

E noi che li credevamo vuoti, stupidi e superficiali. Che un paio di tette sarebbero state sempre preferite ad altre qualità meno evidenti. Che l’unica cosa importante per loro fosse cosa indossiamo e come cuciniamo la parmigiana. Invece no. Uomini, così sorprendentemente, ma davvero sorprendentemente, complicati.

Infatti, al contrario di tutto ciò che pensiamo, i nostri ragazzuoli pensano anche, e ci analizzano – chissà come si permettono. E sono giunti anche ad una conclusione. La caratteristica più sexy in una donna è la sua indipendenza.

Dunque riassumendo una donna, per gli uomini, dovrebbe essere sempre sicura di sè, conoscere il proprio valore, non hanno bisogno di altri che glielo ricordino. Una donna indipendente non ha bisogno di nessuno per ottenere quello che vuoi, lo punta, si adopera e lo raggiunge esclusivamente da sola. Sebbene l’uomo non disdegni rendersi utile per la propria donna, vedere che questa sa fare da sola lo ammalia, decisamente.

Una donna indipendente sa parlare per sè, non ha bisogno che il proprio fidanzato parli per lei e poi quanto è attraente quando una donna è in grado di esprimersi in maniera suprema da incantare tutti i presenti?

Spesso si pensa che una donna debba essere facilmente influenzabile. Non è quello che fa una vera donna indipendente, di quelle che piacciono ai nostri uomini. Una ragazza che sappia il fatto suo e che assuma delle posizioni non subordinate a nessuno, che non sia in grado di essere influenzata da nessuno, per nessun motivo. I primi a risentirne saranno proprio loro, stolti.

Ma la caratteristica più importante è certamente quella di non aver bisogno di rapporti falsi. Una donna indipendente ha un’ampia scala di valori che le impediscono di accontentarsi di amori finti, sterili che non hanno futuro. Ma anche di rapporti di amicizia opportunistici e senza rispetto. Una donna indipendente non ha bisogno di essere accerchiata da decine di persone per mantenere le apparenze, non c’è niente di più sexy di una donna che invece sa camminare, da sola, nelle proprie scarpe. E ci sta benissimo.

Pillola anticoncezionale, tutto ciò che c’è da sapere

La decisione di iniziare a prendere la pillola anticoncezionale è, se ben ponderata, un momento decisamente confuso nella vita di una donna. Per poter valutare quale sia la cosa migliore per noi bisogna avere una moltitudine di informazione, a 360 gradi, che dovrebbero giungerci dal nostro ginecologo, ma che spesso, questi medici omettono.

Cos’è la pillola anticoncezionale?

Innanzitutto chiariamo cos’è la pillola anticoncezionale e per farlo ci avvaliamo della definizione della dottoressa Elena Zannoni, Responsabile di Chirurgia Conservativa ed Endoscopica e Specialista di Humanitas Fertility Center.
“La pillola anticoncezionale è un’associazione ormonale (a base di estrogeni e progesterone) che comporta la soppressione dell’ovulazione, con conseguente impossibilità a concepire.”

Un recente studio ha dimostrato che l’assunzione regolare della pillola potrebbe ridurre la possibilità di riscontrare un tumore alle ovaie e dimezzare quello all’endometrio. Lo afferma uno studio coordinato dall’università di Oxford pubblicato dalla rivista Lancet Oncology.
I ricercatori hanno esaminato i dati di 36 studi in tutto il mondo su un totale di oltre 27 mila donne, trovando che ogni cinque anni di utilizzo della pillola il rischio cala di un quarto, un effetto protettivo che rimane anche dopo aver smesso per almeno 30 anni.

Ma per avere una visione completa, bisogna anche considerare altri fattori.

Dunque la pillola anticoncezionale riduce, quasi annienta, il rischio di rimanere incinta, eliminando la fase dell’ovulazione. Ma questo è anche il motivo per cui questo farmaco può modificare il desiderio sessuale perché sopprime le fasi di estro, generando un calo. Inoltre un altro studio dell’Università della California ha riscontrato un assottigliamento di due aree cerebrali nelle donne che fanno uso della pillola, quello emotivo e quello decisionale. Questo potrebbe essere il motivo per cui alcune donne accusano sintomi di ansia e depressione quando fanno uso della pillola anticoncezionale.

Anche il Dott. Umberto Veronesi ha lanciato un appello a tutte le donne che ancora non prendono questo farmaco, perché come afferma “assumere la pillola per 15-20 anni riduce del 90% il rischio di cancro all’ovaio, senza aumentare il pericolo di altri tumori”.

Ma non si può omettere che l’assunzione degli estroprogestinici, ovvero di farmaci a base di estrogeni e di progesterone e ormoni femminili, sia molto aggressiva per alcuni organi femminili, come le mammelle o la cervice. Esiste infatti un piccolo aumento del rischio di tumori della cervice e del seno, che comunque sparisce non appena si sospende la terapia. Tuttavia chi ha casi pregressi o ereditari in famiglia di tumori al seno o alla cervice deve prima parlarne bene con il proprio medico.

Anche il sistema circolatorio viene interessato. Vene e arterie soffrono molto la presenza estrogenica e la pillola ha una potenzialità trombogena, ma si tratta di un rischio molto inferiore a quello causato dalla gravidanza la quale può essere estremamente più pericolosa della pillola da questo punto di vista. Cautelativamente il medico richiede proprio gli esami per la coagulazione, per accertare che non ci sia una predisposizione a tromboflebite.

Uno dei dubbi che assale le donne quando sentono parlare di pillola anticoncezionale è l’aumento di peso e la comparsa della ritenzione idrica. Purtroppo non si può definire un mito da sfatare, questo, perché la cellulite aumenta e i liquidi ristagnano negli spazi intercellulari. Inevitabilmente il peso sale di uno-due chili, sia per la ritenzione che per l’aumento di appetito solitamente rivolto verso i carboidrati. Sebbene questi effetti possano essere solo relativi ai primi mesi, non oltre.

Un mito da sfatare, invece è quello che sostiene che la pillola possa causare infertilità. Nulla di più falso. “La pillola non provoca infertilità, anzi teoricamente preserva la fertilità, perché impedendo le croniche ovulazioni impedisce una mini infiammazione mensile che può risultare dannosa al distretto pelvico. La pillola aiuta inoltre a prevenire alcune patologie nemiche della fertilità, come le l’endometriosi, o le cisti ovariche ha chiarito la Dott.ssa Zannoni.

Altri benefici sono certamente la regolarizzazione e la riduzione del flusso e del dolore mestruale (dismenorrea), una croce con cui molte donne combattono ogni mese. E ciò si ripercuote in modo positivo sui parametri ematici, con risanamento di molti casi di anemia e conseguente miglioramento della qualità della vita.

Principesse Disney e smartphone: Rapunzel raccontata tramite emoticon (VIDEO)

credits photo: youtube.com

I film Disney hanno accompagnato, fatto cantare e soprattutto sognare intere generazioni. Capolavori come la “Bella e la Bestia” o “Cenerentola” sono rimasti in auge nonostante il passare degli anni e hanno unito mamme e figlie.

Per tenere testa allo scorrere del tempo anche i film si sono evoluti: prima erano in VHS, poi si sono trasferiti sui DVD e più tardi ancora su Blu-ray. Ma cosa succederebbe se le principesse iniziassero ad usare anche lo smartphone? Difficile immaginarlo.

In nostro aiuto corrono la Disney Interactive in collaborazione con Walt Disney Animation Studios e con il creatore di Rapunzel Roy Conli, che con un video divertentissimo ci mostrano una rivisitazione del film che vede protagonista la bella principessa bionda, raccontandocelo tramite emoticon.

In ‘Tangled As Told By Emoji’ si può ben notare che quando Rapunzel, Finn Ryder e Pascal mettono mano allo smarthphone e iniziano a conversare tramite emoticon il divertimento è assicurato. Anche chi non ha visto il film originale, e dubitiamo esista qualcuno su questa terra che si sia perso questo capolavoro, può facilmente capire le dinamiche della storia.

La rivisitazione di Rapunzel è nata, però, sulla scia di un precedente lavoro ben riuscito. Pochi mesi fa, infatti, la Disney aveva già creato un lavoro del genere raccontando la storia delle due sorelle più amate del momento: Elsa e Anna.

Frozen as told by Emoji’ aveva subito ottenuto un enorme successo . Basti pensare che dal mese di febbraio, data del rilascio, ad oggi ha ottenuto più di 22mila visualizzazioni.

Fate attenzione, guardando questi video correte un grosso rischio. Vi innamorerete facilmente delle emoticon utilizzate. Allarmarsi però non serve, infatti la Disney presto permetterà di utilizzarle scaricando l’app Disney Gif, un’estensione della tastiera che includerà anche contenuti da ‘Frozen’, ‘Star Wars’, ‘Inside Out’ e altri grandi capolavori.

Mentre attendiamo la serie tv di Rapunzel, che sarà presentata nel 2017, e altri video di capolavori Disney raccontati tramite emoticon, vi lasciamo ‘Tangled As Told By Emoji’. Guardatelo e non ve ne pentirete.

I 10 negozi di dischi più ‘indie’ (FOTO)

Dal Sound Garden di Baltimora al Mabu Vinyl di Città del Capo: ecco i dieci negozi di dischi più incredibili che possiate mai visitare in questa vita. Per gli indie nell’anima, che non sanno rinunciare né collezionismo né soprattutto alla buona musica.

Sound Garden

Il Sound Garden di Baltimora offre non solo dischi, ma anche presentazioni live di band e concerti che animano i locali del negozio incessantemente.

Grimey’s New & Preloved Music

Il meglio che si possa trovare a Nashville, con una collezione spropositata di dischi nuovi e usati, di tutti i generi immaginabili. Munito persino di libreria e di coffee shop.

Boo Boo Records

Un’immensa selezione e uno staff adorabile è quello che vi aspetta al Boo Boo Records di San Luis Obispo, California.

Mabu Vinyl

Apparso anche in un film del 2012, ‘Searching For Sugar Man‘, questo negozio di dischi di Città del Capo appartiene in effetti a un uomo che, per primo, si è messo alla ricerca del musicista americano Sixto Rodriguez.

Jerry’s Fine Used Records

Per gli amanti dei vinili, entrare da Jerry a Pittsburgh è una sorta di esperienza religiosa. Dispone unicamente di dischi usati, ma ne ha per l’ammontare di circa un milione: è come se non dovessero finire mai, disposti sui lunghi scaffali che si estendono dal pavimento al soffitto.

Monster Melodies

Non c’è posto migliore a Parigi per perdere pomeriggi interi a ficcanasare tra i vinili.

Princeton Record Exchange

In sostanza, si tratta di dell’icona per eccellenza in campo musicale in New Jersey. Con una delle collezioni musicali più curate mai viste al mondo, non c’è da meravigliarsi che la rivista Rolling Stone l’abbia inserito nella propria top 25 di negozi di dischi.

Rasputin Music

È un posto funky, dove si respira l’aria dei tempi andati. Al Rasputin hanno una selezione musicale praticamente infinita, con una varietà di dischi che può andare dal vintage, all’usato o alle ultimissime uscite. Basta andare a Berkeley per trovare qualsiasi cosa si desideri, anche a prezzi minimi.

Flake Records

Luogo di culto per i grandi collezionisti, noto soprattutto per la grande quantità di importazioni da tutto il mondo. Da vedere almeno una volta nella vita, benché si trovi a Osaka, Giappone.

Recordland

È uno dei più grandi negozi di dischi del Canada, con circa due milioni di pezzi disponibili. Ci si possono trascorrere ore ed ore all’interno, sempre ammesso che siate in cerca di tesori veri e propri.