mercoledì, 22 Luglio 2026

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ICanDance: anche i bambini disabili possono ballare (FOTO)

credits photo www.apkmodgame.net

Chi balla sa quanto la danza possa essere espressiva, quanto non abbia alcun bisogno di parole per potersi esprimere. È questo il concetto alla base di ICanDance, un progetto nato proprio per dare la possibilità ai bambini dai 4 anni di avere un proprio spazio e dimostrare che anche loro possono ballare.

Alcuni bambini che frequentano le classi hanno delle disabilità fisiche, sono sulla sedia a rotelle, altri hanno difficoltà di comprensione e apprendimento o difficoltà sociali o emotive. Altri ancora sono affetti dalla sindrome di Down o dall’autismo. Le classi sono composte da diversi bambini con vari livelli di abilità in modo che possano mescolarsi.

L’insegnante, Juliet, cerca l’approccio migliore per ogni singolo alunno, in modo tale che tutti riescano a trovare il proprio equilibrio.

Tutte le sessioni iniziano in un cerchio che permette a tutti di connettersi tra loro. “Un sacco di tempo va via per sviluppare e creare il proprio movimento” dice Juliet.

Successivamente proseguono la lezione con esercizi semplici, alla barra o con una routine coreografica. Gli esercizi sono studiati per far lavorare i muscoli come in una seduta di fisioterapia, ma molto più divertente.
Si conclude con dei giochi finali, e con la libera espressione di sè a ritmo di musica.

“Molti dei nostri ballerini sono bambini non-verbali e molti disabili che hanno problemi di comunicazione, ma la danza fornisce loro la possibilità di essere ascoltati”, dice Juliet.
“Il modo in cui si muovono, il loro modo di interpretare la musica, il modo in cui hanno scelto oggetti di scena o di lavoro con una sciarpa a noi può dire tanto di quello che sta succedendo al loro interno.”

Uno dei ragazzi che fanno parte del gruppo di Juliett è Victor, di 21 anni, autistico e non-verbale, che aveva già partecipato ad altri progetti in un centro cognitivo a Londra, dove Juliet era la sua terapeuta.
“Victor amava le sue sessioni con Juliet al centro cognitivo, quindi andare a vederla ballare era meraviglioso per lui” racconta Rosa, sua madre.

“Nonostante il fatto che ha gravi difficoltà di apprendimento, abbiamo sempre voluto includere Victor in un ambiente in cui avrebbe potuto avere buoni modelli di ruolo” continua.
Anche se Victor non sarà mai in grado di dire “Mamma, io amo questa classe di danza”, Rosa lo vede scritto sul suo volto, quando è ad ICanDance, soprattutto quando si esibisce nello spettacolo annuale.

Rosa, prima prima che Victor si esibisse negli spettacoli, era solita trascorrere l’intera giornata con lui in teatro per calmare i nervi e dargli il tempo di abituarsi a quell’ambiente.

Ora grazie a aumento di fiducia, arrivano nello stesso momento di tutti gli altri genitori e Victor non vede l’ora di salire sul palco.

Più di ogni altra cosa, però, ICanDance vuole garantire i bambini con disabilità le stesse opportunità dei bambini senza disabilità.

“Nel mondo della danza, questa è spesso la perfezione e qui noi stiamo sfidando questo punto di vista”, spiega Juliet.
“La danza non è necessariamente ‘perfezione’ definita da come le cose appaiono esteticamente, ma si tratta di interpretazione ed espressione”, continua.

Ognuno merita di essere in grado di ballare. Anche i giovani con disabilità.

Always Loyal, veterani di guerra sexy ed orgogliosi (FOTO)

Credit photo: themighty.com

Always Loyal. È questo il nome del nuovo progetto di Michael Stokes, fotografo californiano che ha rivoluzionato il modo di ritrarre i veterani di guerra: ora si mostrano sexy ed orgogliosi, dei loro arti amputati e delle loro protesi, valorizzati perché simbolo di un qualcosa di più profondo.

Fotografie che hanno colpito milioni di persone, e non solo donne, perché oltre a mostrare fisici sexy, statuari e ricoperti di tatuaggi, mettono in risalto cicatrici, mutilazioni e protesi. Un messaggio quello di Always Loyal molto profondo: l’orgoglio dei soldati è ferito, ma allo stesso tempo molto fedele, in quanto, nonostante tutto, hanno continuato a lottare per ciò in cui credevano.

Il progetto si apre con le foto di Alex Minsky, un marine americano che ha subito l’amputazione di una gamba dopo essere stato ferito da uno scarto di mina in Afghanistan , nel 2009. Minsk è stato il primo a volersi far vedere in questa nuova veste ed è stato l’esempio per molti altri che poi hanno voluto seguirlo.

Un’estetica e dei modelli totalmente differenti da quelli che siamo abituati a vedere ogni giorno, ma che serve a tutti, come racconta il fotografo: “Alcune persone pensano che il progetto serva a ridare a questi soldati la loro autostima, ma in verità sono loro che sono venuti da me tenendo il mondo in pugno. A questa gente non serve fiducia, ne hanno da vendere

Se siete curiosi di vedere le immagini di Always Loyal, ecco qui sotto la nostra gallery. Buona visione.

Cos’è la libertà di panorama?

A giugno, la parlamentare tedesca Julia Reda ha proposto al parlamento europeo di estendere la libertà di panorama a tutta l’Europa. Ma cosa si intende per libertà di panorama? In poche parole, questo è il diritto a scattare e pubblicare sui social network le foto di edifici e opere d’arte – ad esempio sculture e monumenti – che si trovano in luoghi pubblici, senza infrangere con questo il diritto d’autore.

Questo diritto è presente in vari paesi dell’Europa, e ognuno di loro ha una legislazione diversa. Ecco nello specifico.

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In teoria la legge italiana prevede che possano essere fotografati opere d’arte solo a scopo “di critica o di discussione”, a patto di non fare “concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera”. Si tratta di restrizioni che sono e restano in vigore fino a settant’anni dopo la morte dell’autore, e inoltre, per poter essere fotografati, servirebbe il consenso e l’autorizzazione dall’ente che li gestisce.

Ad esempio, come ha spiegato il giornalista Luca Spinelli in un’inchiesta del 2007, ad esempio, fotografare la stazione di Milano e pubblicare la foto su Wikipedia è vietato. L’inchiesta di Spinelli spinse successivamente il deputato Franco Grillini a presentare un’interrogazione parlamentare, alla quale il governo dell’Italia rispose affermando la libertà di panorama nel nostro paese, anche se non disciplinata dalla legge, riconosciuta in base al principio per il quale ciò che non è vietato da una norma deve essere considerato lecito.

Dunque: la libertà di panorama in Italia non esiste, ma le autorità, la maggior parte delle volte, lasciano correre – anche perché la correlazione tra uso commerciale e uso non commerciale, oggi come oggi, è molto sottile.

In merito, il Parlamento Europeo ha accettato la proposta di Julia Reda, anche perché richiedere un permesso ad personam per fotografare le opere d’arte sarebbe ancora più difficile nell’era in cui siamo del digitale e dei social network.

[Credit: internazionale.it]

Smalti? Le star scelgono il nude (FOTO)

Niente colori accesi o manicure elaborate: le star italiane preferiscono gli smalti nude. Sì. è proprio così: le tonalità del beige, del marroncino, del carne, del cipria, del rosa pallido, del bianco latte vanno infatti per la maggiore.

I colori nude, infatti, non solo sono perfetti per le stagioni più “calde” come la primavera e l’estate – differentemente da autunno e inverno, in cui i colori più adatti sono gli scuri, come il nero, il bordò, il marrone, il tortora, il blu elettrico, il rosso – ma per dare alle nostre mani più leggerezza e anche un forte senso di “accuratezza”. I colori nude, infatti, regalano alle nostre dita più eleganza e formalità, essendo comunque perfette per qualsiasi occasione.

Ma non tutti i nude vanno bene: le pelli chiare dovranno optare per nuance più rosate o fredde, le più scure e olivastre invece meglio che scelgono colori simili al beige dorato per una manicure chic e più sofisticata.

Il top finish? Quasi tutte, ovviamente, scelgono il traslucido, per dare luminosità e lucentezza all’unghia; pochissime, invece, scelgono il matt, per un effetto opaco super originale.

Ecco tutte le star italiane e le showgirl che hanno scelto smalti color nude per decorare la loro manicure.