lunedì, 19 Ottobre 2026

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Ginger Parties, l’idea di una ragazza per salvare dall’estinzione i capelli rossi

Gli uomini con i capelli rossi sono belli da impazzire. Le donne dai capelli rossi sono magnetiche e sensuali. Sarà perché il rosso è il colore dell’amore, della passione e del pomodoro sulla pizza. Sarà perché, insomma, li avete visti Fassbender e la Stone?
Fatto sta che per tutte queste ragioni, Alice, una ragazza britannica, insieme al suo amico Gerald, ha deciso di celebrare gli uomini e le donne caratterizzati da rutilismo.

Come? Attraverso la creazione di alcuni eventi a loro esclusivamente dedicati, i “Ginger Parties“. Lo scopo è proprio quello di riunire infinite teste rosse, che secondo gli studi sarebbero seriamente in via d’estinzione. Pare, infatti, che solo l’1-2% della popolazione mondiale abbia i capelli rossi, anche se il 40% di essa si pensa possa essere portatrice del gene.

“Chiunque è il benvenuto, questo non è un evento esclusivo, noi abbracciamo i non ginger, i transgingers (i rossi tinti), gli animali domestici fulvi, i familiari e tutti coloro che vogliono trascorrere un bel momento”, recitava la pagina Facebook del primo Ginger Pride del 2013 nel Regno Unito. Oggi gli ideali dei Parties organizzati da Alice sono rimasti immutati. Speriamo solo che questi eventi siano una simpatica e spontanea occasione per salvare i capelli rossi dall’estinzione.

La Kizomba, il ballo dell’estate 2015 (VIDEO)

È la danza più sensuale del mondo, dinamica, sexy e facile da imparare: è la Kizomba, ed è il ballo dell’estate 2015, che in poco tempo sta conquistando il web.

Anche quest’anno ci sarà il tormentone: e non sarà una canzone, o un motto. Sarà una danza: è il potere incontenibile della Kizomba, capace di unire e mixare al meglio Tango, Milonga, Lambada e Compas.

La parola Kizomba vuol dire “festa” ed è perfetta per infiammare le nostre notti d’estate a ritmo di musica e ballo sensuale: serve un buon orecchio, coordinazione e movimento del bacino. Il resto è pura poesia.

Si tratta di uno stile di danza nato in Angola intorno agli anni ’80 del secolo scorso ed in pochissimo tempo è diventato popolare sul web. Tantissimi sono stati i video amatoriali e professionisti postati su YouTube, migliaia le pagine Facebook e le foto postate sul web da chi ama questa danza da pochissimo e da chi, invece, la balla già da molti anni, contento della popolarità degli ultimi mesi.

È destinata a diventare la danza dell’estate. Ecco un video che dimostra il potere di questo ballo. Tutti a ritmo di Kizomba, e buona estate con la musica più bella.

Instagram disabilita l’hashtag #curvy

Instagram hashtag #curvy

Instagram, il popolare social network usato per pubblicare foto e video, ha deciso di censurare alcuni hashtag che potrebbero essere ricondotti ad immagini offensive per i propri utenti. Tante le parole messe al bando, sempre precedute dal famoso #. Naturalmente l’eliminazioni di alcuni termini trova tutti d’accordo, come #naked, #sex o #weed. Ma l’epurazione sembrerebbe coinvolgere anche l’hashtag #curvy, termine utilizzato per descrivere corpi formosi, quasi sempre di donne, ma con un’accezione del tutto positiva. Spesso infatti l’hashtag #curvy viene usato contro le discriminazioni di tipo fisico.

Questo tipo di azione ha lasciato qualche dubbio in molti utenti e addetti ai lavori, perché Instagram non ha utilizzato la stessa politica per altri termini dal significato opposto. Hashtag come #skinny o #thin che rappresentano invece fisici molto gracili anche al limite della malattia non rientrano tra quelli censurati. L’unica accortezza usata dal social network quando si cerca uno di questi termini è la comparsa di una scritta “Ti avvisiamo che queste foto possono contenere immagini forti” e un link ad una pagina web dedicata a fornire supporto contro i disturbi dell’alimentazione.

Ci si chiede quindi quale sia il motivo reale che ha portato a questa scelta, tra l’altro facilmente aggirabile utilizzando hashtag simili come #curvygirl, #curvyfit, #curvyfashion. Un portavoce di Instagram ha dichiarato al sito Buzzfeed che in passato l’hashtag #curvy era stato utilizzato per condividere immagini e video in violazione con le linee guida del social network in termini di nudità. Resta il fatto che ad oggi molte immagini riportanti l’hashtag #skinny riproducono ragazze al limite dell’anoressia in costume o abbigliamento intimo.

Mamme che allattano senza veli (FOTO)

‘Women in The Wild’: questo il nome del progetto della fotografa americana Erin White, che vuole calorosamente incoraggiare le mamme di tutto il mondo a partire dalla loro stessa fisicità e sensibilizzare l’opinione pubblica all’allattamento in pubblico.

Molte sono le madri che scelgono di stare dalla parte dell’allattamento e dell’ottimismo ‘fisico’: ci vuole molto coraggio per prendere la decisione di mostrarsi vulnerabili e di far fronte comune con altre per una giusta causa. È un progetto sicuramente volto ad attirare l’attenzione, ma a giusta ragione: non è inusuale, infatti, che a neo-mamme capiti di incappare in reazioni negative mentre allattano in pubblico. La sfida, perciò, è quella di fare dell’arte un mezzo per esprimere piena solidarietà alle madri di tutto il mondo.

Lo Stato della Virginia, di cui l’autrice del progetto è originaria, è intervenuto in questo senso soltanto nel 2015, emanando una legge con cui si fa divieto assoluto di chiedere alle madri che allattano in pubblico di allontanarsi. Perché mai tutta questa suscettibilità per qualcosa che rappresenta un atto del tutto naturale?

Si potrebbe scegliere di sposare gli standard estetici imposti dalla società o piuttosto di lottare insieme ad altre donne e mamme, per realizzare quanto magnifico in realtà sia questo momento della vita femminile. Non è certo cosa facile, eppure cercare di incoraggiare le mamme a vincere le proprie insicurezze, a darsi da fare per unirsi, invece di giudicarsi male le une con le altre. La speranza è quella di creare un vero e proprio movimento a cui aderiscano tutte le madri, per renderle coscienti della loro bellezza e restituire loro sicurezza nell’allattare in pubblico.