lunedì, 19 Ottobre 2026

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Chi viaggia on the road è ottimista di natura

credits photo: youtube.com

Viaggiare è un bisogno che molti sentono e non c’è niente di meglio di un viaggio on the road per soddisfarlo. Immaginate l’estrema sensazione di libertà che si prova a salire in macchina e andare dove ci porta la strada. Non tutti però riescono a fare un viaggio così poco organizzato.

Chi ama questo tipo di viaggio è una persona ottimista, positiva e avventuriera. Vive alla giornata, affrontando ciò che gli si pone davanti giorno per giorno senza arrendersi davanti alle difficoltà. Maltempo, traffico e prenotazioni non rientrano nei loro pensieri.

Ma quali sono i vantaggi di partire all’avventura? Per molte persone sarebbe una cosa impossibile da fare, ma i pregi superano di gran lunga i difetti. Abbandonare la routine quotidiana e lasciar perdere lo stress da organizzazione sono solo due tra i tanti pro di viaggiare all’ultimo minuto.

Come affermato da Douwe Osinga, fondatore dell’applicazione per viaggi Triposo, ci sono molti luoghi da visitare e stilarne una lista non sarà difficile. Molte delle migliori esperienze però, nascono quando si smette di concentrarsi su i luoghi più famosi per lasciarsi andare alla spontaneità di un viaggio non programmato.

Quando si viaggia on the road l’importante non è la destinazione ma la strada. Durante tutto il tragitto si potranno vedere cose che non si erano immaginate alla partenza. Se nella vita quotidiana è bene pensare prima di agire, in queste fughe dalla realtà è consigliato fare il contrario.

Paul Nussbaum, neuropsicologo clinico e professore presso l’Università di Pittsburgh, ha inoltre aggiunto che viaggiare è un’ottima medicina per noi. Farlo con un viaggio on the road stimola ulteriormente il nostro cervello perchè gli permette di trovare stimoli in ogni angolo della strada. Poi basta fermare la macchina ed esplorare dove l’istinto ci ha portato.

Secondo un rapporto della Global Coalition on Aging poi, gli Americani che viaggiano sono di gran lunga più positivi, rilassati e ottimisti di quelli che non lo fanno. I viaggi su strada intensificano questi risultati e permettono di conoscere in maniera più profonda i nostri pensieri.

A questo punto non rimane altro da fare che prendersi una pausa, saltare in macchina e andare alla scoperta di nuovi orizzonti.

Come riconoscere un amante?

Ecco l’identikit del perfetto amante: i traditori sono ricchi, intelligenti e molto acculturati, e raggiungono gli “anta”. Insomma, ecco le regole chiave per fiutare gli infedeli.

L’infedeltà è un problema con il quale dobbiamo fare i conti quotidianamente. E finché esisteranno le relazioni, ci sarà l’infedeltà. È questo il punto di partenza dell’analisi di Kali Holloway, svolta per AlterNet. La sua ricerca, dopo accurate analisi sui casi presi in esame, ha svelato le “caratteristiche” di un vero amante: chi tradisce è più ricco, altolocato e di buona famiglia, magari un imprenditore o un magnate dell’economia, è più istruito e più “maturo”.

Le donne hanno più probabilità di tradire quando sono nella fase ovulatoria: gli studi, infatti, confermano che in questa fase le donne si curano di più, si dedicano maggior tempo e attenzioni, si scoprono e camminano con più spavalderia, mostrando tutta la loro eleganza e sensualità. E gli uomini non possono resistere, percependo anche, in questa fase, un pi intenso “profumo di donna”. Le donne, inoltre, sarebbero più brave a nascondere il tradimento. Mentre gli uomini sono vittime del testosterone.

Anche vivere in una città aumenta le probabilità di diventare un perfetto amante, così come la cultura – istruzione, intelligenza, studi – e l’avanzare dell’età: questo, perché, sentendosi più “grandi” e maturi si ha più paura di invecchiare e perdere fascino.

Le donne più belle dell’estate 2015 (FOTO)

Credit photo: pursuitist.com

Chi è la più bella dell’estate 2015? Di nomi da fare ce ne sarebbero milioni perché le donne del mondo dello spettacolo mostrano, ogni giorno, sui social e sui giornali, i loro corpi super perfetti, da fare invidia alle donne di mezzo mondo. La decisione su chi dovrebbe avere il titolo di più bella dell’estate sarebbe veramente difficile.

La donna più bella, però, è già stata scelta: attraverso un sondaggio condotto dal portale di incontri online Aristofonte.com sono state proclamate le 5 donne più belle dell’estate 2015. Curiosi di sapere chi sono le vincitrici?

Rosie Huntington-Whiteley

Al primo posto troviamo la supermodella e attrice britannica Rosie Huntington-Whiteley. All’età di 28 anni è già famosa per il suo ruolo in Transformers 3 – in cui ha sostituito Megan Fox – e per aver posato per il calendario Pirelli. Ma la fama vera e propria l’ha ottenuta grazie a Victoria’s Secret: la Huntington-Whiteley, infatti, è una dei bellissimi angeli.

Credit photo: www.okmedicina.it
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Emilia Clarke

Medaglia d’argento per un’altra attrice e modella inglese. 28 anni e già molto conosciuta grazie ad alcune sue interpretazioni, come quella di Holly Golightly in Colazione da Tiffany di Broadway nel 2013. Ma prima fra tutte quella di Daenerys Targarven nella serie televisiva Il Trono di Spade.

Credit photo: www.daringtodo.com
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Emma Watson

L’ultimo posto sul podio spetta ancora ad un’attrice inglese, Emma Watson. Affascinante ed intelligente, già ad 11 anni diventa famosa per il ruolo di Hermione nella saga cinematografica di Harry Potter, e ora, a 25, non smette di stupire i fan con le sue interpretazioni.

Credit photo: www.riplive.it
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Candice Swanepoel

Non più inglese, ma sempre un angelo, al quarto posto della classifica di Aristofonte.com si piazza la bellissima modella sudafricana Candice Swanepoel. È lei una delle maggiori testimonial di Victoria’s Secret a soli 26 anni, ma come non potrebbe?

Credit photo: wall.alphacoders.com
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Scarlett Johansson

Ad aggiudicarsi il quinto ed ultimo posto è l’attrice, cantante e modella statunitense e trentenne Scarlett Johansson. Famosa soprattutto per il suo lavoro di attrice, la Johansson è considerata una delle donne più sexy e significative di tutta Hollywood.

Credit photo: www.daringtodo.com
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Binge Drinking, l’abbuffata alcolica è il nuovo pericolo

Credits photo: curareilfegato.it

L’alcool continua ad essere il protagonista indiscusso delle serate dei ragazzi italiani, purtroppo le mode in cui i drink la fanno da padrone sono sempre più pericolose per la sicurezza e la salute di molti.
Quest’estate è il turno del Binge Drinking una pratica diffusa tra i ragazzi nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni.

Il Binge Drinking consiste nel bere cinque drink, uno dietro l’altro, nel tempo minore possibile per accelerare lo stato di ubriachezza.
Secondo i dati rilevati dall’Istat il 21% dei ragazzi e il 7,6% delle ragazze si concede al Binge Drinking nei week end, preoccupanti i dati della regione Lazio che dove si è svolta un’indagine riguardo le abitudini alcoliche degli
studenti di alcuni licei.
Su 2704 studenti frequentanti 10 licei complessivi tra Frosinone, Latina e Roma il 60,2% di essi pratica il binge drinking, interessanti anche i dati che riguardano le tipologie di drink che preferiscono i giovani.
Tra le bevande più amate la birra viene consumata nel 45% dei casi, seguono i superalcolici con una percentuale del 19%. Sorprendente il consumo al 13% di aperitivi ed amari che superano di un punto percentuale addirittura il vino.

Il consumo di alcolici si concentra in particolari giorni della settimana, ovvero il venerdì ed il sabato, il Binge Drinking viene praticato dal 60% dei giovani nel fine settimana. La risposta a questo fenomeno, secondo il professor Gasbarrini, è da ricercarsi nel fatto che i giovani hanno bisogno del Binge Drinking per sballarsi e socializzare. Manca la comunicazione perciò si tende a cercare altri metodi per confrontarsi e rapportarsi con coetanei dello stesso sesso o di sesso opposto.
Tutto ciò conduce ad una percentuale che supera il 7% di ragazzi a rischio dipendenza da alcool, bisognerebbe intervenire sotto il punto di vista sociale e psicologico per tirare fuori e risolvere le problematiche che si trovano alla base e che danno vita a queste pratiche pericolose e preoccupanti.