mercoledì, 27 Maggio 2026

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Perchè leggere L’amico ritrovato di Fred Uhlman

Perchè leggere L’amico ritrovato di Fred Uhlman?


E’ un libro diverso dai soliti, un “capolavoro minore” così viene definito nella prefazione, non per la sua brevità s’intende ma perché appare un piccolo libro senza importanza, quasi non si nota eppure fa riflettere molto.

Si tratta di un libro che solitamente si fa leggere ai ragazzi a scuola. Mentre spolveravo la mia libreria, l’ho preso in mano e mi sono ricordata di non avervene ancora parlato qui.

Parla di amicizia, di lealtà e di valori soprattutto.

Perchè leggere l’amico ritrovato di Fred Uhlman

La storia di per sé è relativamente semplice, corre il 1933 ed in un vecchio liceo della Germania Hans Schwarz, figlio di un dottore ebreo sta seguendo la lezione come in un giorno qualsiasi quando entra in classe un nuovo studente, non uno qualsiasi: Hohenfels Konradin, l’illustre rampollo di una famosa e nobile famiglia.

Ma non è ciò ad attirare Hans, contrariamente agli altri, bensì il suo modo di fare, quel non si sa che lo distingue dalla massa. Konradin è raffinato, educato, sembra avere interessi simili ai suoi.

E Hans decide che lui diverrà suo amico. Il personaggio di Hans ha un’idea molto romantica dell’amicizia, infarcita di ideali ed è un ragazzo che sembra molto maturo per la sua età ma alla fine neanche tanto.

Konradin sembra gradire la sua amicizia ed è decisamente molto più adulto di Hans. I due ragazzi cominciano a conoscersi, a frequentarsi, scoprono di avere molte cose in comune ed Hans fa qualcosa che non aveva mai fatto, porta l’amico a casa. Konradin invece non sembra intenzionato a portare a casa l’amico per presentargli i suoi.

Arrivano le vacanze e trascorse queste la Germania non è più la stessa, Hitler è al potere e l’antisemitismo si respira ovunque.

I genitori di Hans decidono che il ragazzo deve andare a vivere in America dallo zio perché nell’aria avvertono che qualcosa di molto peggio sta per avvenire. Così Hans parte ma prima legge la lettera di addio di Konradin dove quest’ultimo gli confessa di appoggiare Hitler.

Hans parte dunque, incredulo ed amareggiato ma…

Perchè leggere L’amico ritrovato di Fred Uhlman?

Un romanzo talmente delicato e profondo che non sembra una lettura per ragazzi. Se vole comprendere il vero significato del valore dell’amicizia, non lasciatevelo sfuggire. E’ inoltre molto scorrevole e gradevole perciò vi richiede poche ore.

Libri fantasy moderni: Red di Kerstin Gier


Libri fantasy moderni: oggi parliamo di Red di Kerstin Gier.

Avete già sentito questo nome? Se siete amanti della lettura fantasy probabilmente sì.

Ecco la trama.

Libri fantasy moderni: Red di Kerstin Gier

Gwendolyn, la protagonista, sembra un’adolescente come tante altre ma ha un dono speciale: vede e parla con i morti. Ha subito un forte shock per la morte di suo padre e si è trasferita con la mamma e i fratelli in un palazzo a Londra: antico, pieno di misteri e segreti.

Chiunque lo troverebbe affascinante, come il far parte di una “speciale” famiglia con doti molto particolari, difatti posseggono un gene che consente loro di far viaggi temporali…

Ma Gwen lo trova normale.

Come se non bastasse entra in scena la nonna despota Lady Arisa con il suo inquietante maggiordomo Mr Bernhard. E poi c’è la zia Glenda che pensa che Gwen sia una ragazzina banale ed ordinaria, non all’altezza del nome dei Montrose. E c’è lei, la prescelta, la cugina Charlotte bella e brava che sa di esserlo e non perde occasione per pavoneggiarsi. La invidiano tutti tranne Gwen che sa per quale missione è stata scelta Charlotte e sa da chi sarà accompagnata…

Gwen scoprirà di essere la dodicesima viaggiatrice e l’ultima goccia di sangue mancante è la sua…ma a cosa servirà?

Libri fantasy moderni: Red di Kerstin Gier

E’ solo il primo libro di una “Trilogia delle Gemme” (Rubino – Red- zaffiro e smeraldo) che punta decisamente molto in alto.

Sarà all’altezza delle aspettative?

Lo scopriremo solo leggendo!

In Germania ha fatto faville, questo è sicuro.

Lo stile narrativo dell’autrice pare sia molto fresco, coinvolgente, semplice e ironico.

Non cercate d’inquadrare la trama perché pur essendo di base un urban fantasy è un po’ un miscuglio con altri generi: romantico, fantascientifico, d’avventura etc…

Tutto sommato sembra essere un libro gradevole, divertente, misterioso, decisamente accattivante.

Pare che alcuni dei personaggi inseriti, siano realmente esistiti…

Libri da leggere in estate : La Contessa nera di Rebecca Johns


Libri da leggere in estate : La Contessa nera di Rebecca Johns

Oggi parliamo di un libro molto molto dark. Mi è venuto in mente durante l’ultimo temporale estivo: serata molto gotica. In tv davano Crimson Peak, i lampi illuminavano il cielo ed era in corso una vera e propria tempesta. E’ stata quella sera a farmi venire in mente questo volume.

La protagonista è Erzsebet Bathory il cui soprannome non è Erzy o Betty ma la contessa sanguinaria.

E’ questo è già un bel brivido. Il fascino della donna bellissima, potente e crudele non tramonta mai.

E dunque questa signora ha molti altri epiteti che però non sembrano calzarle bene: amante, madre, strega…

Libri da leggere in estate: La Contessa nera di Rebecca Johns

Prima di parlare della trama vera e propria vediamo che personaggio è Erzsébet Báthory, una bambina molto bella e ribelle, innamorata solo dei libri e delle folli corse con il suo cavallo.

Poi a dieci anni nella sua residenza in Transilvania assiste a qualcosa che la segnerà per sempre. Appena ragazza viene obbligata a sposare l’algido e violento Ferenc Nádasdy, un uomo che si interessa più alla guerra che alla moglie che rimane sola nella fortezza con tutta la responsabilità sulle spalle. E’ qui cominciano a spargersi strane voci sul suo conto, sulla sua anima nera…

Ora si trova in Ungheria, è il 1611, nel castello di Csejthe ed è precisamente chiusa in una torre molto alta. E’ stata murata viva per volere del conte palatino.

E’ tutta una cospirazione per levarle il potere o lei è realmente così crudele?

Libri da leggere in estate: La Contessa nera di Rebecca Johns

Ha suscitato un bel po’ di curiosità in buona parte perché è un personaggio realmente esistito, la Contessa Bàthory, e perché questa è un po’ la ricostruzione della vita di una delle prime serial killer della storia.

Quello che per tanti secoli non si è saputo è che lei era davvero completamente suonata, leggendo il libro capirete perché e cos’ha fatto.

Libri da leggere in estate: chi è Rebecca Johns?

Attualmente insegna al dipartimento di inglese della DePaul University, a Chicago, e scrive su giornali e riviste tra cui Harvard Review, Chicago Tribune, Cosmopolitan, Mademoiselle, Ladies’ Home Journal.

Il suo primo romanzo, Icebergs, è stato finalista dell’Hemingway Foundation/PEN Award per romanzi d’esordio e ha ricevuto il Michener-Copernicus Award.

Il secondo, The Countess è stato pubblicato nel 2010 da Crown Books. In Italia, tradotto con il titolo La contessa nera, è pubblicato da Garzanti nel 2011.

Libri da regalare a donne forti: Sotto il burqa

Libri da regalare a donne forti: Sotto il burqa di Deborah Ellis.

Chi fra noi vede una donna con il burqa e pensa che sia una donna sottomessa? Forse è così, o forse no.

Questa è la storia di Parvana, ragazzina undicenne, che abita a Kabul con la madre, il padre, le due sorelle Nooria e Maryam e il suo fratellino di due anni, Alì.

La tranquillità della normale vita viene sconvolta dall’arrivo dei talebani che impongono una nuova legge ferrea, basata sul corano dicono loro, e che colpisce soprattutto le donne. Dunque Parvana è costretta a lasciare la scuola, gli amici ed è costretta a spostarsi di casa molto spesso.


Libri da regalare a donne forti: Sotto il burqa


Una notte senza preavviso, senza motivazione il padre finisce in carcere. Da questo momento la moglie, Parvana e gli altri famigliari sprofondano in una difficile e disperata situazione. La moglie e le sorelle provano ad avvicinarsi al carcere ma vengono duramente cacciate senza poter vedere l’uomo, senza sue notizie.

La signora Weera, amica di famiglia però ha un’idea: travestire Parvana da maschio per poterle permettere di lavorare e mantenere la famiglia, dato che alle donne è vietato lavorare.

Un giorno la madre decide di portare Nooria, la figlia più grande, a Mazar, dove si sarebbe sposata e dove avrebbe studiato e non essere costretta ad indossare il burqa.

Una sera però, Parvana incontra una ragazza senza nulla sul volto, è di Mazar ed è appena fuggita da lì per l’arrivo dei talebani, Parvana a quel punto si dispera non vedendo vie d’uscita.

Il giorno seguente il padre viene scarcerato e decide di scappare con la famiglia da quella città alla ricerca di un luogo sicuro.

Parvana quindi deve lasciare tutti, la signora Weera, la sua nuova amica e Shauzia, la sua compagna di scuola che aveva incontrato un giorno al negozio del tè, anche lei travestita da maschio, che sogna di lasciare Kabul e la sua famiglia litigiosa, e con cui ha condiviso tante belle esperienze.

Libri da regalare a donne forti: Sotto il burqa

E’ un libro molto bello e toccante, Parvana è una ragazzina normalissima che si vede tolto qualsiasi diritto solo perché è una ragazza. Privata di tutto costretta ad essere un uomo dalle circostanze deve vivere una vita da adulto, provvedere alla sua famiglia, angustiarsi per il padre e per chi le è caro.

Una storia di riflessione e di coraggio.

Bellissimo.

Chi è Deborah Ellis?

è una scrittrice canadese, lavora in varie parti del mondo (Africa, Europa orientale, ecc.) a numerosi progetti di sostegno alle popolazioni colpite da guerre o catastrofi umanitarie.

Il suo primo libro è stato Looking for X. In seguito all’esperienza maturata in un campo per rifugiati afghani in Pakistan scrisse il libro Sotto il burqa (The Breadwinner) dove racconta di una bambina costretta a travestirsi da maschio per poter lavorare e guadagnare qualcosa per la sua famiglia, privata del capofamiglia arrestato dai talebani.

Insieme ai successivi Il viaggio di Parvana (Parvana’s Journey) e Città di fango (Mud City) costituisce la “Trilogia del burqa”. In Verso il paradiso (The Heaven Shop) ha affrontato il tema dell’AIDS vissuto dai ragazzi in Africa.