venerdì, 2 Ottobre 2026

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Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta

Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta di Kiran Millwood Hargrave, tratto da una storia vera.

Devo dire che i libri che parlano di donne indipendenti mi attirano sempre molte.

Questo mi ha particolarmente incuriosito.

Kiran Millwood Hargrave prende spunto da un fatto realmente accaduto: i processi alle streghe di Vardø del 1620, Vardø. Questo è stato il primo grande processo alle streghe di Norvegia settentrionale e uno dei più grandi processi alle streghe in Scandinavia .

I fatti successi vengono riportati nel libro in versione romanzata ma la storia è praticamente la stessa.

Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta

Siamo nella Norvegia nordorientale ed è la vigilia di Natale del 1617.

Un’improvvisa burrasca si abbatte in mare: gli uomini della comunità di Vardø sono usciti a pesca, nessuno si salva.

Le donne assistono impotenti a riva e poi recuperano i corpi che il mare restituisce loro.

Inizialmente smarrite ricevono poco aiuto e comprendono, a malincuore, che se vogliono sopravvivere a Vardø devono prendere in mano le redini della società.

Le donne devono riprendere le attività e andare a pescare per poter continuare ad andare avanti.

Tutto sembra in equilibrio precario quando arriva il sovrintendente Absalom Cornet, chiamato per mettere ordine in questa comunità di donne sole e molto noto per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria. E’ accompagnato da Ursa, la moglie, totalmente inesperta ed imbarazzata dall’indipendenza delle donne a Vardø. Absalom crede che il maligno dimori in questa comunità in cui le donne credono di poter vivere secondo le proprie regole.

Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta

Lettura interessante ma poco scorrevole devo dire, le donne si crogiolano molto nel dolore e sono molto meno intraprendenti rispetto a ciò che si legge nella trama.

Molto radicata la differenza fra pagani lapponi e cristiani, molto marcata la questione della superstizione.

Sappiamo come andò a finire: ci fu un processo e le donne di Vardø furono torturate, in particolare Mari Jørgensdatter, Kirsti, Else Knutsdatter, Anne Larsdatter da Vadsø e molte di queste donne sono state condannate al rogo.

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House di J. Baker

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House di J. Baker è un libro perfetto.

Se amate Jane Austen, se avete amato il film Becoming Jane e se sentite nostalgia di Downtown Abbey allora dovete leggerlo!

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House

Casa Bennet, la dimora natale di Jane Austen.

Ma questa non è la solita storia che vede protagonista la scrittrice, questa è la storia di una delle domestiche.

Sarah, è ormai una cameriera diciottenne, è stata cresciuta in casa Bennet dopo esser stata portata via all’orfanotrofio.

I suoi compiti sono precisi: pulire e servire per tutto il giorno, tutti i giorni, dall’alba al tramonto.

Non ci sono aspettative per lei, non andrà da nessuna parte, non vedrà il mondo, non avrà alcuna gioia.

Ma Sarah non è la vecchia governante Mrs Hill, sposata con Mr Hill, e non è neppure più bambina come Polly. Sarah vorrebbe vivere davvero e non sopravvivere alle faccende di casa, alle richieste assurde delle signorine e via dicendo.

Poi arrivano due elementi imprevisti: un valletto mulatto di un’altra casa e James Smith, domestico dal passato misterioso.

Il primo le parla di sogni, di Londra, di una vita in proprio senza esser comandati a bacchetta. James invece è schivo, ha strane cicatrici, non parla del suo passato, ha viaggiato molto e vuole proteggere Sarah.

Presto la ragazza si trova davanti ad un bivio….

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House di J. Baker

Decisamente mi sono approcciata a questo libro intrigata dall’idea dei retroscena in casa Bennet.

Lettura piacevole, a tratti forse un po’ ripetitiva, non c’è grande varietà di scenario e Sarah è una che rimugina parecchio.

Ovviamente anche io, come tutti, ho subito pensato: Wow, una storia conosciuta, rivisitata dal punti di vista dei “piani bassi”. Diciamo che è stata un’alternativa interessante un po’ alla Downton Abbey.

Senza dubbio originale ed interessante, consigliato!

Letture a casa: La città di fango di Debora Ellis

Letture a casa: La città di fango di Debora Ellis.

Oggi parliamo di un libro molto particolare, non solo sulle condizioni della donna nei Paesi mediorientali ma anche del coraggio, soprattutto che queste bambine, donne e ragazze devono avere per sopravvivere.

Letture a casa: La città di fango di Debora Ellis

La protagonista di questo libro è Shauzia, scappata dalla famiglia che si rifugia in un campo profughi in cui inizialmente è locata la storia. La direttrice è la signora Weera.

Per chi non se la ricordasse Shauzia è l’amica di Parvana, la bambina che in “Sotto il burqa” entrambe erano state travestite da ragazzo e si erano conosciute perché vendevano insieme il the al mercato, entrambe dovevano provvedere al sostentamento delle proprie famiglie, essendo bambine era stato facile camuffarle, in quanto femmine, per la legge talebana non avrebbero potuto lavorare.

Le due bambine sognavano che un giorno sarebbero andate in Francia e sarebbero andate a Parigi e lei si sarebbe seduta in cima alla Torre Eiffel e Parvana l’avrebbe raggiunta lassù come si erano promesse, avrebbero passato il resto dei loro giorni a bere the e a mangiare arance e a ridere del passato.

Accade che un dì, stancatasi del campo e dei litigi con la signora Weera, Shauzia scappa insieme al suo cane Jasper e si reca a Peshawar, un villaggio in cui spera di trovare lavoro.

Effettivamente dopo un periodo di accattonaggio trova lavoro in una macelleria, incontra poi una banda di ragazzini che rovistano fra i rifiuti in cerca di cose da rivendere e decide di unirsi a loro.

Durante queste scorribande succede però che un uomo viene arrestata essendo stata accusata ingiustamente di furto da un uomo. Saranno i genitori dei ragazzini conosciuti a scagionarla e liberarla e dopo averla tenuta un po’ con loro la riportano al campo.

Nel frattempo i talebani hanno scoperto tutto, per cui Shauzia è costretta ancora una volta alla fuga.

Letture a casa: La città di fango di Debora Ellis

E’ un libro molto bello, il primo era incentrato sulla difficile storia di Parvana qui ora vediamo la sua cara amica alle prese con una vita molto difficile.

Questo romanzo ci trasporta in una realtà completamente diversa da noi, una terra flagellata dalla guerra, afflitta dai talebani in cui mancano i generi di prima necessità ma anche cose fondamentali come acqua e luce. Un mondo che ci appare molto distante dal nostro ma che a maggior ragione dovremmo conoscere meglio per non cadere in facili e scontati pregiudizi.

Lettura molto scorrevole ed interessante, consigliato a tutti.

Quale libro leggere in estate: Un regalo da Tiffany



Quale libro leggere in estate: Un regalo da Tiffany di Melissa Hill è il mio consiglio.

Per questo periodo ci vuole una lettura leggera, non troppo impegnativa vista anche la situazione. Chi di voi non si ricorda di Colazione da Tiffany?

Il film in cui la Hepburn interpreta Holly Golightly, prostituta d’alto bordo che sogna di sposare un uomo ricco che le regali tanti gioielli da Tiffany e poi incontrerà un romanziere squattrinato di cui s’innamorerà.

Quale libro leggere in estate: Un regalo da Tiffany

In questo romanzo di cui parliamo oggi incontriamo all’inizio due uomini: Ethan e Gary, che la notte di Natale stanno acquistando un regalo per le proprie fidanzate. Il primo cerca un anello di fidanzamento con quale chiedere a Vanessa di sposarlo; mentre l’altro, dimentico del dono natalizio, s’affanna a cercarle un braccialetto portafortuna per Rachel.

Ma uscendo entrambi dal negozio per sbaglio i regali vengono scambiati.

Così è Rachel a ricevere l’anello e Ethan deve riportarlo a Vanessa ma…forse non sarà così semplice…

E’ un libro molto romantico, dallo spirito leggero e brillante, raccontato in terza persona, molto semplice, pochi personaggi e abbastanza divertente. Il libro ideale per scordare quest’afa micidiale!

Quale libro leggere in estate: chi è Melissa Hill?

E’ un’autrice di bestseller che vive a Dublino.

Acclamata come “la regina delle trame dagli esiti imprevisti”, nei suoi libri riesce a combinare tutta l’emozione e l’umorismo della narrativa femminile contemporanea con intrecci che non hanno nulla da invidiare ai romanzi gialli.

Ha cominciato a scrivere nel 2003 e in breve tempo è diventata una delle più note autrici irlandesi. Le sue storie hanno toccato le corde del pubblico femminile in tutto il mondo e in breve tempo sono state tradotte in 18 lingue.