domenica, 27 Settembre 2026

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Bikini out, arriva un nuovo tipo di costume (VIDEO)

Credit: santabanta.com

Dagli anni ’50 il Bikini spopola nelle spiagge di tutto il mondo e ha fatto sognare uomini e donna, per diversi motivi, ovviamente. Ma oggi si vuole dire addio a questo pezzo d’arte e di moda: oggi arriva il “Der C-String”, il perizoma invisibile da indossare al mare.

A dire il vero non è neanche possibile chiamarlo perizoma, e men che meno slip. Si tratta di una specie di fazzoletto che infrangerà ogni tabù femminile sulle spiagge. Il “Der C-String” non è altro che un pezzo di tessuto che copre (si fa per dire) l’intimità della donna, lasciando ben poco all’immaginazione.

Questo nuovo costume è già in circolazione da qualche mese, ed è molto amato da inglesi e tedeschi. Speriamo però che questo di inglesi e tedeschi sia solo un momento di sbandamento iniziale, e che un minimo di pudore non venga meno quest’estate in tutte le località balneari.

Angelica Kenova è la nuova Barbie vivente (FOTO)

Bionda, occhi chiari, fisico perfetto e corpo pulito: non parliamo di una bambola dall’aspetto umano, come a molti verrebbe da pensare, ma di una persona, anzi due, con l’aspetto da Barbie: Angelica Kenova, russa, e Valeria Lukianova, ucraina.

Mentre si guardano le loro foto tra riviste e pagine facebook si potrebbe credere siano una sola persona o ancor peggio il prototipo di una Barbie versione 3d, Angelica Kenova e Valeria Lukianova, in realtà, non solo hanno origini differenti, ma anche storie per nulla affini.

Nel primo caso, ci troviamo di fronte ad un esempio di errata interpretazione del termine giocattolo da parte dei genitori di Angelica. La ragazza, oggi 26 anni, ha trascorso il suo tempo tra personal trainer e una mamma che con cura l’ha allontanata da ogni gioia della giovinezza per trasformarla in una bambola vivente. Lei non ha alcuna idea di molte delle esperienze che tutte le sue coetanee hanno fatto da tempo, compresa la più innocente e bella, quella con i ragazzi e non sa neppure cosa significhi trascorrere i pomeriggi tra amiche. Ma Angelica Kenova, non sembra tanto curarsi di ciò poiché dall’altra parte della medaglia ci sono le sue forme perfette, così come sognerebbero tante ragazze, e il suo sogno di diventare playmate.

A far scalpore in questi giorni non è solo Angelica Kenova. Infatti sua rivale è l’ucraina Valeria Lukianova che, a differenza della russa, era assolutamente consapevole di quel faceva. Voleva diventare a tutti i costi come Barbie. Perciò via kg di troppo, imperfezioni e benvenuto ad un look tutto nuovo, che pare rappresentarla più dell’originale. Non si può negare: sono la copia perfetta della bambola che ci ha accompagnato per tutta l’infanzia. E mentre Valeria Lukianova ha dovuto ricorrere a piccoli ritochi qua e là, più photoshop, Angelica Kenova vince decisamente per somiglianza senza trucchi nascosti.

Rimane però il dubbio: com’è possibile amare tanto un giocattolo da arrivare a prenderne le sembianze? Probabilmente nemmeno Angelica e Valeria conoscono la vera risposta.

I tatuaggi più belli su Pinterest (FOTO)

Una scia di stelle, un numero simbolico, farfalle di ogni sorta o scritte-mantra: non si contano su Pinterest i tatuaggi più sexy a cui possiamo ispirarci per fare del nostro corpo una vera e propria opera d’arte.

Uno tra i disegni più frequenti sta diventando quello della libellula, simbolo di felicità, partenza e cambiamento; ma anche qualcosa di più classico, come il cuore, si può rinnovare lasciando il tratto incompleto o riproducendolo in stile scarabocchio. E che dire, poi, della freccia? Minimalista e spezzata, dà alla pelle un tocco di delicatezza e di eleganza come pochi altri disegni.

Tra gli altri, c’è anche la riproduzione della gru di carta: una figura emblematica della cultura giapponese, che simboleggia la longevità. E per non smettere di pensare al proprio corpo come a un immenso foglio, abbiamo anche i puntini da unire, come sulle riviste di enigmistica: così sarà facile rivivere i giorni estivi d’infanzia passati sotto l’ombrellone a giocare.

La piuma gigante, poi, è l’ideale per tutti quelli che amano la libertà di espressione, ma anche per chi vuole accompagnare i propri fianchi con grazie. E cosa dire del tatuaggio lineare lungo tutta la colonna vertebrale? Un vero capolavoro. Per gli amanti della natura, invece, il soffione è il fiore da disegnarsi addosso, facendo bene attenzione a lasciar intravedere i pistilli volanti attraverso la maglietta.

Per le nuche più audaci, invece, l’ultima tendenza del momento è il tatuaggio geometrico. E ancora impronte di zampe e occhi umani, sulle spalle o verso il basso ventre, si riconfermano estremamente sensuali. Ma mai come i numeri: misteriosi e ricchi di significato, niente suscita più curiosità di loro.

Amarcord dei gelati anni ’90 (FOTO)

gelati anni 90

Da bambini l’estate era un periodo fantastico, scuole chiuse, vacanze, giornate intere a giocare con gli amici al mare. Ma soprattutto era il momento del gelato, da piccola ogni pomeriggio d’estate me ne veniva concesso uno e tra i gelati anni ’90 i miei preferiti erano sempre quelli confezionati, anche se gli adulti mi invogliavano a scegliere tra i tanti gusti dei gelati artigianali, sicuramente più sani. Ma a otto anni non puoi certo resistere alla magia dello stecchino. Ogni anno poi, era fortissima la curiosità di leggere sulle tabelle appese fuori dai bar tutte le novità proposte per la nuova stagione, ma poi ognuno aveva il suo preferito. Algida, Eldorado, Sammontana, Motta. A me è sempre piaciuto il blob, anche se io e mio fratello lo chiamavamo il cono palla.

La magia dei gelati anni ’90

Sono passati vent’anni e i bambini di oggi, seguendo il più classico dei luoghi comuni, sono completamenti diversi da noi. Più veloci e svegli certo, giocano con l’iPad ma anche loro fanno i capricci quando vogliono il gelato che ormai ai poveri genitori costa tantissimo, mentre negli anni ’90 compravamo un ghiacciolo con 500 lire.
Ci sono dei grandi classici tra i gelati confezionati che possono dirsi intramontabili, anche se magari hanno subito qualche variazione nel corso degli anni. Il cornetto è uno di questi, penso sia sempre esisto.

La sfida negli anni ’90 era tra la versione proposta dalla Algida il “cuore di panna” e il concorrente Maxi Cono della Motta. Il biscotto gelato per antonomasia poi è sempre stato il Cucciolone, che dal 1979 non conosce crisi. Famoso anche per barzellette riportate sui due lati del gelato, che però non hanno lo stesso effetto se vengono lette quando si è persa l’ingenuità infantile. Altro intramontabile è il Calippo, il ghiacciolo confezionato dai tantissimi gusti e colori. Alcune leggende degli anni’90 sono prima scomparse per poi ritornare come per magia, sono il Winner Taco e il Cooky Snack che insieme al Piedone gusto fragola, sono stati riproposti nel 2014.
Ma alcuni dei gelati anni ’90 sembra proprio siano stati cancellati, tuffiamoci tra i ricordi cercando di ricordarne i sapori e vediamo quelli indimenticabili.

Twister

Un misto tra ghiacciolo e gelato difficilissimo da mangiare senza sporcarsi. Era disponibile in diversi gusti avvolti a spirale sullo stecchino, fragola, vaniglia o cioccolato.

gelati anni '90

Cono Brek Motta

Un successo indimenticabile della Motta, coppetta di wafer con chioma di morbida crema vaniglia e cioccolato.

brek

Blob

Un cono alla panna ricoperto da una glassatura di nocciole e cioccolato, nacque addirittura negli anni ’70 lanciato dall’azienda Toseroni che poi diventò Eldorado.

gelati anni '90