sabato, 29 Agosto 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 455
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Le coppie più belle dei cartoni animati (FOTO)

Torniamo alla nostra infanzia e ripensiamo ai cartoni animati che guardavamo. Già allora tifavamo per la nostra coppia preferita prima di conoscere il significato odierno di ‘ship’. Parliamo dei cartoni animati degli anni ottanta-novanta, quelli che hanno riempito i nostri pomeriggi vuoti tra compiti di scuola e la merenda delle quattro. Per intenderci, siamo quella generazione che è cresciuta con Bim Bum Bam e le canzoni d’amore di Kiss Me Licia.

Perché ci piacevano così tanto questi cartoni animati? Erano storie semplici, talvolta di persone comuni, altre con superpoteri come le guerriere Sailor, ma tutte avevano in comune due cose: erano passionali e tristi. Soffrivamo guardandoli in televisione. E per fortuna li chiamavano ‘cartoni animati per bambini’. Abbiamo avuto tutti un’infanzia traumatica dopo la fine drammatica di Lady Oscar.

Non solo serie tv. Abbiamo stilato una classifica delle coppie più belle dei cartoni animati, in ordine assolutamente casuale. Fateci sapere quale avete amato di più, e chi altro avreste aggiunto.

Mirko e Licia (Kiss Me Licia)

kissmelicia

Mirko e Licia sono una delle coppie più belle e romantiche di tutti i cartoni animati. Tralasciando il ciuffo imbarazzante di lui, erano teneri insieme. Tutto inizia con Andre e Giuliano che in un giorno di pioggia incontrano Licia per caso, poi lei si scontra con Mirko e la loro storia ha inizio. Negli anni ottanta c’era anche la versione televisiva di Kiss Me Licia con la mitica Cristina D’Avena. Ve la ricordate?

Yuri e Miki (Piccoli Problemi di Cuore)

marmalade boy

Quanti pomeriggi passati a guardare i primi amori di “Piccoli Problemi di Cuore”? Anche se più che “piccoli” i giovani liceali erano abbastanza complessati. La storia d’amore tra Yuri e Miki era una delle più durature, ma ci ha fatto anche soffrire tra i vari ragazzi e ragazze che si sono messi in mezzo a loro. Oppure quando lui è partito per l’America lasciando Miki in Giappone. Un’agonia. Ma per fortuna alla fine tutto si è risolto per il meglio. Almeno nel cartone, nel manga era una storia diversa.

Gohan e Videl (Dragon Ball)

Gohan-Videl

Ricostruire le parentele in “Dragon Ball” è un’impresa degna di “Beautiful”. Videl è un’umana e unica figlia del Campione Mr. Satan, che diventerà la moglie di Gohan e la madre di Pan. Si conoscono al liceo, ma lei non sa che è figlio di Goku. Si allenano insieme per i lunghi tornei (che nel cartone duravano una ventina di puntate), si innamorano e si ritrovano dopo tanto tempo.

Bunny e Marzio (Sailor Moon)

Moon51

Bunny e Marzio, ovvero Sailor Moon e Milord. Il cartone animato sulle combattenti che vengono dai pianeti del sistema solare ha appassionato, e continua tutt’ora, grandi e piccoli. Il loro amore è già stato scritto dalle stelle in quanto discendenti rispettivamente di Serenity, la principessa della Luna, e del principe terrestre Endymion. Insieme indossano le maschere per combattere le forze del male e salvare la Terra insieme alle altre guerriere Sailor.

Rossana ed Heric (Rossana)

rossana heric

Il cartone “Rossana” arriva alla soglia del 2000 in Italia, ma le avventure della simpatica ragazzina tutto pepe ci avevano già conquistati. Rossana ‘Sana’ è una piccola star della tv, ama scherzare e si diverte a punzecchiare il suo compagno di classe Heric, che invece ha una cotta per lei. Sana non ci sta, ma dopo una serie di primi baci, tanto affetto reciproco, alla fine capisce di ricambiare il suo amore. Peccato che nel cartone animato ci siano state parecchie censure e non abbiamo potuto vedere la fine.

Mila e Shiro (Mila e Shiro Due cuori nella pallavolo)

mila-e-shiro

Giocare a pallavolo, come il calcio, era il sogno di ognuno di noi. Per questo ci piaceva la pallavolista Mila Hazuki, giovane promessa, cotta persa di Shiro, capitano del club maschile. Una coppia unita nello sport e anche nella vita privata, tanto da farci ricordare molti campioni odierni che stanno insieme nel mondo del nuoto, ad esempio.

Heles e Milena (Sailor Moon)

sailor_moon_episode_110_haruka_and_micheru

Coppia super censurata di Sailor Moon sono loro, Heles e Milena, ovvero Sailor Urano e Sailor Nettuno. Nella versione italiana ci fecero credere che le due erano molto amiche e unite, tanto da farci venire il dubbio: se si vogliono così bene perché si guardano in quel modo? Ovviamente neanche i nostri genitori sapevano darci una risposta.

Bulma e Vegeta (Dragon Ball)

bulma vegeta

Lei è Bulma, un treno in corsa, lui Vegeta, un potente Sayan. Apparentemente diversi, difficili di carattere, lei riesce ad addolcirlo dopo una convivenza forzata. In Dragon Ball, si sa, il tempo passa velocemente, quindi tutti hanno almeno figli e pronipoti nel corso di tre serie. Bulma e Vegeta si sposano e hanno due figli, Trunks e Bra.

Oscar e André (Lady Oscar)

lady oscar

Una delle coppie più tragiche dei cartoni animati: Lady Oscar e André. Lui innamorato perso, lei desiderosa di diventare capitano delle guardie francesi, neanche se lo fila. Quando capisce di amarlo, condividono un momento intimo (censurato da noi) nel bel mezzo della Rivoluzione, per poi morire separati: ad André sparano, lei muore di tisi. Una tristezza infinita.

Ranma e Akane (Ranma)

ranma akane

Concludiamo con una coppia tira e molla più testarda del mondo degli anime giapponesi: Ranma e Akane. Promessi sposi fin da sempre per decisione dei genitori, i due non si sopportano, eppure perché quando lui la vede in compagnia di qualcun altro diventa geloso? E lo stesso fa lei? L’amore è strano, ce lo hanno insegnato i cartoni animati. E non è bello se non è litigarello.

Il filtro ti fa bella, su Instagram

Credits photo: droid-life.com

Selfie dipendenti e amanti di Instagram prendete nota: vi sveliamo una novità riguardo le foto che amate postare sul social network più utilizzato dalle star.

Uno studio eseguito dai laboratori di Yahoo, in collaborazione con la Georgia Tech ha tirato fuori una sorprendente scoperta. Chi utilizza i filtri su Instagram, per migliorare luci, colori e sfumature delle foto che posta sul suo profilo, riceve moltissime approvazioni.
Cosa che non accade a chi cerca luci e posizioni giuste per scattare una foto più autentica e degna del faticosissimo #nofilter.

I dati di questo studio parlano chiaro. Sono state analizzate 7.6 milioni di foto modificate e trattate con Flickr (un programma apposito), confrontando le stesse con le più coraggiose senza filtro è emerso che: le foto con filtro ricevono il 21% in più di approvazioni e il 45% in più di commenti.
Quali sono le motivazioni di questo risultato? Sembrerebbe che, le foto con filtro creano delle sfumature più calde sulla foto, migliorano i contrasti tra i colori e correggono o mascherano le imperfezioni date dalla luce.

Gli autori di questo studio ci svelano anche qualche piccolo segreto per migliorare i nostri selfie.
I filtri sulle foto vanno usati con intelligenza e furbizia, tenendo conto anche del contesto in cui scattiamo la foto.
Se la foto che scattiamo è divertente e giocosa dovremmo utilizzare filtri che richiamano il vintage e l’allegria.
Filtri che vanno a correggere luci e colori se si tratta invece di foto più serie e concentrate su un solo soggetto.

Se volete più like e desiderate farvi notare attenzione ai filtri, quindi. Per il resto, scatenatevi con tutti i selfie che volete.

Gli uomini sono più attratti dall’intelligenza che dalla bellezza

Credit: vcaffeinecrew.com

Gli uomini non guardano il fatidico lato B o il décolleté; gli uomini guardano l’intelligenza di una donna prima di sceglierla. Lo so, pare proprio una barzelletta, io personalmente non la smetto più di ridere.

Però – e per fortuna – a dirlo non è il primo Dan Bilzerian di turno, ma uno scienziato, e precisamente biologo evoluzionista dell’Università di Cambridge. E allora la cosa assume una sfumatura diversa.
Secondo David Bainbridge, l’intelligenza femminile conta più di gambe lunghe, pancia piatta e seno prosperoso, perché è di gran lunga la qualità più attraente per gli uomini, che cercano in una compagna per la vita e anche una madre responsabile.

Secondo lo scienziato la misura del seno, qualora questo sia decisamente abbondante, gioca anche a sfavore delle donne: i seni grandi, infatti, hanno più probabilità di essere asimmetrici e gli uomini sono più attratti dalla simmetria. Le gambe più attraenti, poi, non sono quelle quelle lunghe, bensì quelle dritte. E infine, gli uomini apprezzano tratti del volto e del corpo regolari, che suggeriscono geni sani.

Lo so, questo ha capovolto tutto quello che abbiamo sempre pensato sugli uomini. Ma state tranquille, non tutti sono così attratti dall’intelligenza, alcuni erano, sono e resteranno sempre degli scimpanzé con un “bacchetta magica” tra le gambe. E non sapranno usarla.

Il Piccolo Principe, l’amore e l’amicizia raccontati con semplicità

È stato tradotto in 253 lingue e dialetti e stampato in oltre 134 milioni di copie in tutto il mondo. Ora sta arrivando anche la sua trasposizione cinematografica, a cura di Mark Osborne, nelle sale i primi di dicembre. Il Piccolo Principe, insomma, ha catturato il cuore di grandi e piccini, divenendo un passaggio obbligato per gli amanti della narrativa. Così, letta e riletta dal 1943 ad oggi, l’opera di Antoine de Saint-Exupèry torna alla ribalta, costringendo a un appuntamento con il grande schermo, migliaia di lettori incuriositi.

Il senso della vita, l’amore, l’amicizia vengono ripresi con la stessa semplicità delle parole del libro, punto di riferimento e momento di riflessione e crescita per i piccoli così come per i grandi. E sono soprattutto questi ultimi a dover trarre maggiori insegnamenti dell’opera: andare oltre, ammettere che i sentimenti esistono nei piccoli gesti di ogni giorno e che ci si deve prendere cura di chi si ama donandogli tempo, il regalo più prezioso. “Agli adulti piacciono i numeri. Quando raccontate loro di un nuovo amico, non vi chiedono mai le cose importanti. Non vi dicono: «Com’è il suono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?» Le loro domande sono: «Quanti anni ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Solo allora pensano di conoscerlo. (capitolo IV, p. 23)” – tra le altre splendide perle che l’opera regala.

L’incontro con personaggi diversi, allegorie delle deformazioni che colgono l’uomo nel passaggio tra l’innocenza dei bambini e il cinismo degli adulti, rappresenta un modo efficace per immedesimarsi, interpretare, ricordare. E pagina dopo pagina Il Piccolo Principe ci ha insegnato che:

– La paura, il rancore e la negatività non cambiano la realtà.
Da milioni di anni i fiori mettono le spine. Da milioni di anni le pecore mangiano ugualmente i fiori. E non è forse una cosa seria cercare di capire perché i fiori si danno tanta pena per mettere spine che non servono a niente?” (Piccolo principe: capitolo VII, p. 36)

– È il tempo il dono più prezioso che tu possa fare.
Il tempo che hai perso per la tua rosa è ciò che fa la tua rosa tanto importante.” (Volpe: capitolo XXI, p. 98)

– Si deve sempre guardare oltre, si deve sempre cercare il lato positivo.
Ciò che fa bello il deserto”, disse il piccolo principe, “è che da qualche parte nasconde un pozzo…” (capitolo XXIV, p. 104)

– La curiosità è una dote pregevolissima.
Il piccolo principe non rinunciava mai a una domanda dopo che l’aveva fatta.” (capitolo VII, p. 35)

– Spesso i sentimenti cambiano il nostro modo di guardare. Ed è così che deve essere.
Ecco il mio segreto. È molto semplice: si vede solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.” (Volpe: capitolo XXI, p. 97)

– I rapporti vanno coccolati. Ci si deve prendere cura delle persone che si amano.
Se per esempio verrai alle quattro del pomeriggio, già dalle tre io comincerò a essere felice. Più il tempo passerà e più mi sentirò felice. Finché alle quattro sarò tutta agitata e in apprensione: scoprirò il valore della felicità! Ma se vieni quando capita, non saprò mai a che ora vestirmi il cuore…” (Volpe al piccolo principe: capitolo XXI, p. 95)

– I legami si creano, con fatica e attenzione.
Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano le cose già fatte nei negozi. Ma siccome non esistono negozi che vendono amici, gli uomini non hanno più amici. Se vuoi un amico, addomesticami!” (Volpe: capitolo XXI, p. 94)

– E che la nostalgia è davvero dolorosa, quando a mancarti è qualcuno che ami.
Si corre il rischio di piangere un po’, quando ci si è lasciati addomesticare…” (capitolo XXV, p. 110)