mercoledì, 27 Maggio 2026

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Quale libro leggere in quarantena: L’allieva di Alessia Gazzola

Quale libro leggere in quarantena? Io suggerisco L’allieva di Alessia Gazzola, perché? Perchè la serie tv sta avendo un notevole successo, e se state cercando spunti per leggere e vedere qualche serie nuova, con questo articolo prendete due piccioni con una fava.

Oggi, ennesima giornata di quarantena (quando finirà?), è un pomeriggio un po’ cupo e afoso.

Sto scorrendo varie news e mi salta all’occhio la serie tv L’allieva che sta letteralmente spopolando.

Tempo fa ho letto il libro. Sì lo ammetto: non vado pazza per gli autori gialli italiani, non sono il massimo, per me.

Li trovo in generale molto artificiosi e prevedibili, sarà perché ho avuto occasione di valutare qualche aspirante scrittore che mi proponeva delle cose veramente assurde: gialli senza la minima cognizione delle circostanze, omicidi fatti passare per suicidi senza una neppure vaga connessione logica, gialli che parlano di tutto fuorchè del giallo (delitto, caccia all’assassino insomma capite no?), gialli che iniziano come un giallo e finiscono come un fantasy.

Dunque di per sé è un genere difficile, in cui di solito gli italiani s’impantanano, questo però mi ha fatto una buona impressione.

Quale libro leggere in quarantena: L’allieva di Alessia Gazzola

Alice Allievi è una giovane specializzanda nel campo della medicina legale e, nella rivista, si dice che è un po’ una “Bridget Jones” per il suo modo di fare e di essere, in effetti leggendo le prime pagine ci fa subito simpatia, un’altra cosa che si evince leggendo sprazzi del libro è che i suoi superiori non stanno esattamente traboccando di entusiasmo per lei. Anzi. I suoi superiori pensano che lei non sia proprio tagliata per quel lavoro. Eppure lei lo adora. E vabbè.

A prescindere da questo lei ha la fortuna di avere il sostegno delle sue amiche e contemporaneamente insegue un suo certo collega Claudio che non se la fila poi tanto. (E questo fa molto L’amore non va in vacanza, vi ricordate il film?). Ecco che ad un certo punto spunta dal nulla il caso: giovane ragazza uccisa in un appartamento chic in una traversa della Merulana.

Claudio, Alice ed Ambra (l’Ape Regina) si trovano in un party di beneficenza, Claudio riceve la telefonata e si reca sul posto portandosi dietro le due decisamente entusiaste (!).

Arrivati sul luogo però Alice ha una brutta sorpresa: conosce la vittima.

Alice non ha con il lavoro un approccio freddo e distaccato come normalmente lo hanno gli specialista è più una sentimentale che inciampa nei dettagli e spesso si lancia in “ipotesi fantascientifiche”.

Insomma un bel tipino, pasticciona, sentimentale…un personaggio inconsueto per un racconto giallo. Sarà questo dettaglio che rende questo libro diverso dagli altri?

Perchè leggere i classici: FAHRENHEIT 451

Perchè leggere i classici? Penso che tutti voi lettori almeno una volta ve lo siate chiesti. Io me lo chiesi quando inizi: erano libri vecchi e sopravvalutati, perché leggerli? Perchè insegnano molto, perché fanno parte di un tesoro letterario di cui non si può fare a meno.

Quando mi fanno questa domanda ogni volta penso a FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury ed è proprio il classico di cui vorrei parlare oggi.

Durante questa quarantena da Coronavirus ho scoperto che in molti lo avevano sempre snobbato ed ora lo hanno riconsiderato (fatevi un giro sui gruppi di lettori su FB e vi farete un’idea).

Fra tutti i classici questo è senza dubbio quello che mi è rimasto più impresso…

Perchè leggere i classici: FAHRENHEIT 451

Guy Montag è un vigile del fuoco, non uno qualsiasi, uno che brucia i libri.

Siamo in un imprecisato futuro posteriore al 1960 ed è vietato possedere libri: se leggi sei un criminale e le pene sono molto severe.

Guy crede fortemente nella sua vocazioni, almeno fino a che non incontra una pazza, ovvero una lettrice.

Clarisse ama i libri ed è pronta a tutto pur di sostenere la ribellione.

Guy ne rimane colpito ed inizia ad avere dei dubbi: cosa c’è dentro i libri? Perchè sono così pericolosi?

Un giorno a lavoro decide di porre fine ai suoi dubbi: sottrae dei libri e li porta a casa.

Il risultato è incredibile.

Decide di mettersi in contatto con un anziano professore per sostenere i ribelli, ma una persona insospettabile manda a monte i suoi piani…

Montag è costretto alla fuga…

Perchè leggere i classici: FAHRENHEIT 451

E’ stato senz’altro uno dei capostipiti delle realtà distopiche, perciò se amate il genere ma questo l’avete sempre snobbato è ora di leggerlo.

Ve lo immaginate un mondo senza libri?

Cosa vi ricorda?

Addirittura i lettori vengono emarginati, finiscono in manicomio, o peggio.

Le persone non devono leggere ovvero non devono pensare con la propria testa, ognuno possiede maxischermi a casa che inculcano in loro tutto ciò che hanno bisogno di sapere.

I libri sono cultura, conoscenza e sapienza e pertanto sono il male.

Anche Guy Montag lo pensava. E credeva di essere libero.

Libri Sono il numero quattro di Pittacus Lore

Libri Sono il numero quattro di Pittacus Lore eccoci all’appuntamento, ormai fisso, delle nostre letture in quarantena.

Parliamo oggi di un altro di quei libri che sembrano copioni di cinema, che sembrano pensati e scritti proprio per ricavarne un film…il libro in questione è “Sono il numero quattro” di Pittacus Lore (che non è un nome reale ma nasce da l’unione di Jobie Hughes e James Frey, i due autori).

E’ il classico libro d’avventura fantascientifica senza troppe pretese…classico tema dei supereroi alieni che vendicano il loro pianeta e salvano il nostro…certo, sarà spettacolare, simpatico, coinvolgente ma è un po’ la solita storia trita e ritrita non trovate?

Libri Sono il numero quattro #iorestoacasa

Il protagonista di questa storia è Daniel Jones, un ragazzo apparentemente come gli altri, un normalissimo quindicenne che un giorno improvvisamente è costretto a fuggire quindi impacchetta la sua roba ed insieme al guardiano Henri, va a vivere a Paradise, nell’Ohio, cambiando identità (diventa Jonn Smith…evviva l’originalità…)

Perché? Perché su una caviglia gli è comparsa una cicatrice e ciò significa che l’alieno numero tre è stato trovato ed ucciso, lui è il numero quattro, perciò il prossimo…

Torniamo per un attimo indietro: Daniel è uno dei nove bambini alieni che sono stati inviati sulla Terra poiché Lorien, il loro pianeta, è stato distrutto (che mi fa tanto Superman sinceramente).

Codesti bambini dunque crescono sulla Terra, in zone diverse, allenando i loro super poteri.

A questo punto sbucano fuori i cattivi (gli alieni nemici, grigi, bianchi o blu…boh non si sa…) che li cercano e vogliono ucciderli. I ragazzi però possono essere uccisi solo in sequenza numerica e si accorgono che il numero precedente è stato ucciso perché compare una cicatrice su una loro caviglia, quindi devono raccogliere baracca e burattini e trovarsi un altro posto dove abitare.

Quindi è arrivato il turno di Daniel che fugge a Paradise e ricomincia da capo: adotta un cane, diventa amico di un ragazzo tormentato dai bulli e s’innamora della bella Sarah

Ovviamente non va tutto liscio perché le cose cominciano a complicarsi specie con l’arrivo di una nuova ragazza che si rivelerà essere la numero sei…

Piccatus Lore menzionato come autore del libro sarebbe in realtà il capo degli Antenati del pianeta distrutto e vivrebbe insieme agli altri, sulla Terra, perfettamente mimetizzato.

Libri Sono il numero quattro di Pittacus Lore #iorestoacasa

Non so, non mi convince tantissimo, sembra un classico della Marvel e sembra un po’ troppo scopiazzato (come non citare Heroes…), a proposito…pare che la storia assomigli molto molto molto, o forse il film, al telefilm Roswell che personalmente non ho visto perciò non sono in grado di giudicare, ditemi voi se son solo chiacchiere o è la verità!

A quanto pare inoltre questo è solo il primo di sei…un nuovo Harry Potter versione aliena?

Beh in America ne sono rimasti entusiasti ed è stato spedito in cima alle classifiche nel giro veramente di poco specie perchè James Frey si era fatto una bella pubblicità abbellendo la sua biografia su come è uscito dal tunnel dell’alcool e della droga con fatti mai accaduti. Appena si seppe il fatto le televisioni cominciarono a gridare a destra e a manca l’imbroglio di Frey che ne ricavò un bel po’ di pubblicità

Il film, omonimo, e co-prodotto da Micheal “Transformers” Bay e Steven Spielberg – a fianco di Alex Pettyfer, protagonista anche di Beastly, insieme a Vanessa Hudgens e Dianna Agron con la bellissima Quinn Fabray di Glee

La casa buia

#iorestoacasa e leggo: prosegue il nostro viaggio alla scoperta di letture interessanti e coinvolgenti in questa quarantena da Coronavirus.

Oggi parliamo de “La casa buia” di Dennis Lehane. E’ uno scrittore che apprezzo tantissimo, forse lo conoscete per Mystic River da cui Clint Eastwood trasse un film pazzesco o per Shutter Island, L’isola della paura, che divenne poi un film con DiCaprio.

Questo libro è molto particolare: la scomparsa e la morte dei bambini è sempre un argomento difficile da trattare, una notizia che ci distrugge, che ci fa sentire impotenti. A volte alle spalle di queste tragedie ci sono famiglie difficili, genitori con problemi di alcool e droga, altre volte i bambini scompaiono nel nulla rubati da orchi, da sette, da persone amiche che così tanto amiche poi non sono.

La casa buia di Dennis Lehane #iorestoacasa

In questo romanzo la madre della bambina scomparsa è una drogata, coinvolta in qualche losco affare che sembra da un lato essere preoccupata per la figlia e dall’altro sembra quasi che non gliene importi nulla.

Il tutto si svolge a Boston, in un quartiere chiamato Dorchester che è tutto fuorchè il Paese delle Meraviglie. Le bande continuamente in guerra, i rifiuti, gli emarginati.

In questo poco allettante quadretto urbano vivevano Amanda McCready, 4 anni e sua madre. Un giorno la bambina sparisce nel nulla mentre era nella sua cameretta. Visto che però la madre non sembra in grado di mettersi sulle tracce della bambina e gli investigatori non concludono nulla, gli zii di Amanda assumono Patrick Kenzie e Angie Gennaro. I due si trovano ad indagare su qualcosa di più grosso: soldi, droga, pedofili…

I due investigatori, grazie all’aiuto del loro amico particolare Bubba, scoprono che la madre di Amanda è un corriere della droga e forse ha pestato i piedi a qualcuno o ha visto qualcosa che non doveva vedere…i suoi amici si sono vendicati portandole via la bambina?Hanno dato il loro indirizzo ad un pedofilo che vive in zona?E’ un avvertimento o hanno ucciso Amanda?Cosa vogliono dalla madre?

Tutte domande a cui troverete risposta leggendo La casa buia…sappiate solo che lasciarsi ingannare è facile e che non tutto è come appare… Patrick e Angie lo capiscono molto presto e in una corsa contro il tempo cercano disperatamente di scoprire dove l’Orco ha portato Amanda…ma alla fine chi sono i veri cattivi in questa storia?

#iorestoacasa: chi è Dennis Lehane?

È nato a Dorchester nel 1966, vive a Boston. Dopo gli studi ha vinto numerosi premi letterari.

Il libro che lo porta alla ribalta è La morte non dimentica (Mystic River 2001) da cui poi Clint Eastwood trarrà un omonimo film vincitore di 2 premi Oscar (Sean Penn come migliore attore protagonista e Tim Robbins come migliore attore non protagonista). Dennid Lehane ha creato una saga intorno al personaggio di Patrick Kenzie protagonista di quasi tutti i suoi libri. Un altro libro molto famoso è L’isola della paura da cui Di Caprio ha interpretato il protagonista nell’omonimo film Shutter Island diretto da Martin Scorsese

Anche da la casa buia è stato tratto un film: Gone baby gone, un film abbastanza violento e scollacciato, la classica americanata insomma.

La casa buia ha avuto un seguito…

Moonlight mile

Il telefono squilla nella

notte.

“Ti ricordi di me?” chiede una voce di donna a Patrick Kenzie.

“L’hai trovata una volta. Trovala di nuovo. Me lo devi”.

Un imperativo, quasi una minaccia.

Il giorno dopo lei è lì ad attenderlo. E’ la zia di Amanda. La bambina scomparsa e ritrovata ha ormai 17 anni e a quanto pare è sparita di nuovo. Il detective non può tirarsi indietro. La sua ricerca sarà per lui e Angie l’inizio di un viaggio nel cuore di un mercato squallido, dove adozioni, identità e raccolte di fondi sono oggetto di traffici illeciti.

Chi ha preso stavolta Amanda e perché?