sabato, 31 Gennaio 2026

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Libri Sono il numero quattro di Pittacus Lore

Libri Sono il numero quattro di Pittacus Lore eccoci all’appuntamento, ormai fisso, delle nostre letture in quarantena.

Parliamo oggi di un altro di quei libri che sembrano copioni di cinema, che sembrano pensati e scritti proprio per ricavarne un film…il libro in questione è “Sono il numero quattro” di Pittacus Lore (che non è un nome reale ma nasce da l’unione di Jobie Hughes e James Frey, i due autori).

E’ il classico libro d’avventura fantascientifica senza troppe pretese…classico tema dei supereroi alieni che vendicano il loro pianeta e salvano il nostro…certo, sarà spettacolare, simpatico, coinvolgente ma è un po’ la solita storia trita e ritrita non trovate?

Libri Sono il numero quattro #iorestoacasa

Il protagonista di questa storia è Daniel Jones, un ragazzo apparentemente come gli altri, un normalissimo quindicenne che un giorno improvvisamente è costretto a fuggire quindi impacchetta la sua roba ed insieme al guardiano Henri, va a vivere a Paradise, nell’Ohio, cambiando identità (diventa Jonn Smith…evviva l’originalità…)

Perché? Perché su una caviglia gli è comparsa una cicatrice e ciò significa che l’alieno numero tre è stato trovato ed ucciso, lui è il numero quattro, perciò il prossimo…

Torniamo per un attimo indietro: Daniel è uno dei nove bambini alieni che sono stati inviati sulla Terra poiché Lorien, il loro pianeta, è stato distrutto (che mi fa tanto Superman sinceramente).

Codesti bambini dunque crescono sulla Terra, in zone diverse, allenando i loro super poteri.

A questo punto sbucano fuori i cattivi (gli alieni nemici, grigi, bianchi o blu…boh non si sa…) che li cercano e vogliono ucciderli. I ragazzi però possono essere uccisi solo in sequenza numerica e si accorgono che il numero precedente è stato ucciso perché compare una cicatrice su una loro caviglia, quindi devono raccogliere baracca e burattini e trovarsi un altro posto dove abitare.

Quindi è arrivato il turno di Daniel che fugge a Paradise e ricomincia da capo: adotta un cane, diventa amico di un ragazzo tormentato dai bulli e s’innamora della bella Sarah

Ovviamente non va tutto liscio perché le cose cominciano a complicarsi specie con l’arrivo di una nuova ragazza che si rivelerà essere la numero sei…

Piccatus Lore menzionato come autore del libro sarebbe in realtà il capo degli Antenati del pianeta distrutto e vivrebbe insieme agli altri, sulla Terra, perfettamente mimetizzato.

Libri Sono il numero quattro di Pittacus Lore #iorestoacasa

Non so, non mi convince tantissimo, sembra un classico della Marvel e sembra un po’ troppo scopiazzato (come non citare Heroes…), a proposito…pare che la storia assomigli molto molto molto, o forse il film, al telefilm Roswell che personalmente non ho visto perciò non sono in grado di giudicare, ditemi voi se son solo chiacchiere o è la verità!

A quanto pare inoltre questo è solo il primo di sei…un nuovo Harry Potter versione aliena?

Beh in America ne sono rimasti entusiasti ed è stato spedito in cima alle classifiche nel giro veramente di poco specie perchè James Frey si era fatto una bella pubblicità abbellendo la sua biografia su come è uscito dal tunnel dell’alcool e della droga con fatti mai accaduti. Appena si seppe il fatto le televisioni cominciarono a gridare a destra e a manca l’imbroglio di Frey che ne ricavò un bel po’ di pubblicità

Il film, omonimo, e co-prodotto da Micheal “Transformers” Bay e Steven Spielberg – a fianco di Alex Pettyfer, protagonista anche di Beastly, insieme a Vanessa Hudgens e Dianna Agron con la bellissima Quinn Fabray di Glee

La casa buia

#iorestoacasa e leggo: prosegue il nostro viaggio alla scoperta di letture interessanti e coinvolgenti in questa quarantena da Coronavirus.

Oggi parliamo de “La casa buia” di Dennis Lehane. E’ uno scrittore che apprezzo tantissimo, forse lo conoscete per Mystic River da cui Clint Eastwood trasse un film pazzesco o per Shutter Island, L’isola della paura, che divenne poi un film con DiCaprio.

Questo libro è molto particolare: la scomparsa e la morte dei bambini è sempre un argomento difficile da trattare, una notizia che ci distrugge, che ci fa sentire impotenti. A volte alle spalle di queste tragedie ci sono famiglie difficili, genitori con problemi di alcool e droga, altre volte i bambini scompaiono nel nulla rubati da orchi, da sette, da persone amiche che così tanto amiche poi non sono.

La casa buia di Dennis Lehane #iorestoacasa

In questo romanzo la madre della bambina scomparsa è una drogata, coinvolta in qualche losco affare che sembra da un lato essere preoccupata per la figlia e dall’altro sembra quasi che non gliene importi nulla.

Il tutto si svolge a Boston, in un quartiere chiamato Dorchester che è tutto fuorchè il Paese delle Meraviglie. Le bande continuamente in guerra, i rifiuti, gli emarginati.

In questo poco allettante quadretto urbano vivevano Amanda McCready, 4 anni e sua madre. Un giorno la bambina sparisce nel nulla mentre era nella sua cameretta. Visto che però la madre non sembra in grado di mettersi sulle tracce della bambina e gli investigatori non concludono nulla, gli zii di Amanda assumono Patrick Kenzie e Angie Gennaro. I due si trovano ad indagare su qualcosa di più grosso: soldi, droga, pedofili…

I due investigatori, grazie all’aiuto del loro amico particolare Bubba, scoprono che la madre di Amanda è un corriere della droga e forse ha pestato i piedi a qualcuno o ha visto qualcosa che non doveva vedere…i suoi amici si sono vendicati portandole via la bambina?Hanno dato il loro indirizzo ad un pedofilo che vive in zona?E’ un avvertimento o hanno ucciso Amanda?Cosa vogliono dalla madre?

Tutte domande a cui troverete risposta leggendo La casa buia…sappiate solo che lasciarsi ingannare è facile e che non tutto è come appare… Patrick e Angie lo capiscono molto presto e in una corsa contro il tempo cercano disperatamente di scoprire dove l’Orco ha portato Amanda…ma alla fine chi sono i veri cattivi in questa storia?

#iorestoacasa: chi è Dennis Lehane?

È nato a Dorchester nel 1966, vive a Boston. Dopo gli studi ha vinto numerosi premi letterari.

Il libro che lo porta alla ribalta è La morte non dimentica (Mystic River 2001) da cui poi Clint Eastwood trarrà un omonimo film vincitore di 2 premi Oscar (Sean Penn come migliore attore protagonista e Tim Robbins come migliore attore non protagonista). Dennid Lehane ha creato una saga intorno al personaggio di Patrick Kenzie protagonista di quasi tutti i suoi libri. Un altro libro molto famoso è L’isola della paura da cui Di Caprio ha interpretato il protagonista nell’omonimo film Shutter Island diretto da Martin Scorsese

Anche da la casa buia è stato tratto un film: Gone baby gone, un film abbastanza violento e scollacciato, la classica americanata insomma.

La casa buia ha avuto un seguito…

Moonlight mile

Il telefono squilla nella

notte.

“Ti ricordi di me?” chiede una voce di donna a Patrick Kenzie.

“L’hai trovata una volta. Trovala di nuovo. Me lo devi”.

Un imperativo, quasi una minaccia.

Il giorno dopo lei è lì ad attenderlo. E’ la zia di Amanda. La bambina scomparsa e ritrovata ha ormai 17 anni e a quanto pare è sparita di nuovo. Il detective non può tirarsi indietro. La sua ricerca sarà per lui e Angie l’inizio di un viaggio nel cuore di un mercato squallido, dove adozioni, identità e raccolte di fondi sono oggetto di traffici illeciti.

Chi ha preso stavolta Amanda e perché?

Cose da salvare in caso di incendio

#iorestoacasa: Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner.

Sembra un manuale ma non lo è.

Quest’oggi trattiamo un libro particolare che mi ha colpito.

Abbiamo già trattato in questa rubrica delle difficoltà che persone di etnia diversa possono incontrare quando si trovano catapultate in un mondo totalmente diverso dal loro, vi ricordate de Il tuo posto è vuoto?

Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner #iorestoacasa

In questo romanzo però a trovarsi in difficoltà è Lena una bambina russa che parla pochissimo l’americano e che cerca di farsi capire attraverso le emozioni e le poche parole che conosce.

Lena è una dei protagonisti di questo appassionante romanzo, è orfana e vive con una zia sbandata, bisbetica e menefreghista.

L’altro protagonista è Vaclav anche lui un bambino russo che vive con la sua famiglia a Brooklyn, Vaclav si esprime molto meglio di Lena ed ha un sogno: diventare un mago e fare di Lena la sua assistente.

I due sono praticamente inseparabili e Vaclav aiuta tantissimo Lena insegnandole le parole necessarie e a capire tutto ciò che di nuovo le si presenta.

“Vaclav sta sorridendo con tutta la faccia, un sorriso che continua ad allargarsi anche quando ha raggiunto l’espansione massima, il suo sorriso si allarga in un modo impossibile e anche lei sta sorridendo, e si sta alzando dalla panchina, perché lui è lì, davanti a lei, e lei non sa bene se si abbracceranno o no, ma poi sì, si abbracciano, e poi sì, lei è in braccio a lui, ha i piedi staccati da terra e la faccia di lui fra i capelli, e ride, ride, ride, e lui fa un verso che assomiglia a uno di quegli strilli che si fanno scendendo lo scivolo acquatico più ripido del parco, e restano così per sempre.”

Eppure tutto questo è destinato a finire…

Un giorno Lena sparisce.

La madre di Vaclav scopre un importante segreto.

Ma che fine ha fatto Lena?

Nessuno sembra saperlo.

Passano sette anni, arriva il diciassettesimo compleanno di Lena, e finalmente Vaclav viene a conoscenza della verità attraverso una telefonata…

La storia devo dire m’incuriosisce assai, oltretutto è scritto molto bene con una narrazione fluida e scorrevole tutt’altro che noiosa.

#iorestoacasa: chi è Haley Tanner?

E’ una giovane scrittrice newyorkese che a soli 27 anni debutta con questo intrigante romanzo che promette benissimo. E’ riuscita letteralmente ad incantare gli editori del mondo intero con questo suo romanzo ricco di emozioni intense. Il suo deve essere considerato un vero e proprio caso editoriale se si considera che i diritti del romanzo sono stati venduti in ben 20 paesi ancora prima che uscisse in libreria.

Il sapore della felicità di Nora Roberts #iorestoacasa

#iorestoacasa e mi dedico alla lettura di un buon libro come: Il sapore della felicità di Nora Roberts

“Sperimentava dosi e ingredienti, ma alla fine doveva accettare che certe componenti semplicemente non si amalgamavano. Insistere per mescolare ciò che era incompatibile finiva per creare un pasticcio sgradevole. Quando questo accadeva, l’unica cosa da fare era riconoscere l’errore e andare avanti”.

Vi è mai capitato di leggere o di sentire di qualcuno che vorrebbe solo un po’ di serenità, di tranquillità e poi si agita per un nonnulla?E vi chiedete ma che gli manca?

Certo tutti potremmo stare meglio, sempre, ok, ma in pochi sanno veramente cogliere quei piccoli attimi di gioia, di felicità, di serenità che sono sparsi o nascosti tutti i giorni nella vita quotidiana. Sì perché si mira sempre in alto, come qualcuno che tenti di cogliere delle mele grosse e mature dai rami alti di un albero e non veda che ci sono delle mele più piccole ma ugualmente mature nei rami bassi.

La felicità sta nelle piccole cose: una buona azione giornaliera, una tazza di cioccolato con gli amici, un’ora di lettura, un po’ di coccole con l’animaletto di casa, preparare un buon piatto per qualcuno o per se stessi, un film che ci piace…sono piccoli momenti di benessere e tranquillità che tuttavia molti di noi non apprezzano perché continuano a tener gli occhi puntati sulle mele più grosse.

Il sapore della felicità di Nora Roberts #iorestoacasa

Pensateci…cos’è per voi la felicità?Una nuova casa, una nuova tv, un buon lavoro, tanti soldi…o anche il sorriso dei vostri cari, il profumo di un dolce, una passeggiata con il vostro cucciolo, qualcosa che vi costruite da soli, una preghiera per qualcuno che ha bisogno?

Per la protagonista del nostro libro di oggi, Laurel McBane, è cucinare delle torte per le sue amiche che l’hanno sostenuta quando per poco non vedeva sfumare la sua aspirazione di diventare cuoca.

Laurel ha i suoi sogni, aspetta l’amore, niente di lussoso o complicato, qualcosa di caldo, di semplice, aspetta un uomo intelligente ma dolce…e diciamo che all’incirca si è fatta un’idea del suo uomo ideale, si chiama Delaney. Ma lui non sembra molto interessato. Certo lui è protettivo ed amorevole ma solo un amico. Laurel ed i suoi amici aprono un’agenzia matrimoniale e questo la porterà ad avvicinarsi molto a Delaney e lui comincerà a vederla con occhi diversi…