sabato, 31 Gennaio 2026

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Perche leggere libri fa bene: La fabbrica

Perche leggere libri fa bene? Vi è mai capitato che ve lo chiedessero? A me è successo da poco in quarantena e precisamente mentre leggevo il libro La fabbrica di Joanne Ramos.

La mia risposta è stata: perché i libri insegnano.

Ho deciso quindi di parlarvi di questa lettura, che trovo molto illuminante per quanto riguarda la questione utero in affitto.

Perche leggere libri fa bene: la fabbrica

Siamo in un futuro distopico, in America, e i ricconi che non possono aver figli o non hanno tempo per farli si rivolgono alle “banche di neonati”.

Un business non da poco.

Jane è una giovane madre single immigrata negli Stati Uniti dalle Filippine.

Dopo aver avuto una bimba, esser stata lasciata dal compagno e aver perso diversi lavori, la cugina le propone di rivolgersi ad una farm.

Golden Oaks è una residenza per mamme in attesa, uteri in affitto. Sembra un sogno, lauti compensi, vita agiata ma presto Jane si rende conto che c’è qualcosa che non va.

All’interno conosce Regan e Lisa, due donne che come lei, per soldi, aspettano i bimbi di coppie ricche e famose.

Jane ha lasciato la sua bimba con la cugina, sicura che tutto sarebbe andato per il meglio.

Eppure non è cosi: una trama di bugie è stata tessuta attorno a Jane, chi è il responsabile?

Perche leggere libri fa bene: il futuro degli uteri in affitto

Devo dire che in effetti il libro mi ha fatto subito pensare a Il racconto dell’ancella, per via della tematica: donne costrette, da vari motivi 8lì era la dittatura, qui sono i soldi), ad affittare il proprio utero.

Una materia sempre più controversa: è giusto? E’ sbagliato? Lo si può fare per soldi o anche senza? E’ etico?

Il libro non si pone solo queste questioni ma vede le vicende attraverso i vari punti di vista dei personaggi: la donna in carriera che punta a fare sempre più soldi ma che deve relazionarsi coi sensi di colpa (che sotterra alla grande), la ragazza americana acqua e sapone che sogna l’arte ma che ha problemi in famiglia e le donne filippine, immigrate, con la famiglia in patria, senza un soldo e un mucchio di problemi.

Assolutamente consigliato.

La casa degli spiriti libro di Isabel Allende.

La casa degli spiriti libro di Isabel Allende: l’ho letto ai tempi del liceo per puro caso: fu un regalo. Non avevo mai considerato questa scrittrice, mi pareva noiosa e sopravalutata. Vi dirò che forse il mio parere non è cambiato ma questo libro mi è piaciuto sul serio.

La casa degli spiriti libro

Dove è ambientato la casa degli spiriti? Siamo nel Cile degli anni venti.

I del Valle sono una bella famiglia con due graziose figlie: una bellissima Rosa, e l’altra con dei poteri soprannaturali, Clara. Lei è diversa: può spostare gli oggetti, può vedere il futuro e può parlare con gli spiriti.

Esteban Trueba s’innamora di Rosa del Valle ma i due non sono destinati a stare insieme.

Esteban chiede la mano di Clara, sorella di Rosa, che decide di accettare rompendo il mutismo che aveva protratto dalla morte della sorella.

Nascerà Blanca che il padre spedirà in collegio per separarla da Pedro Secondo Garcìa, figlio di Pedro Garcìa il braccio destro di Esteban, il suo amore non troppo segreto. Clara vuol difendere la figlia inasprendo i rapporti con il marito.

Ma nessuno può impedire a due innamorati di stare lontano e nasce Alba. Tuttavia Clara è stata data in sposa dal padre.

Cresciuta Alba si rivelerà essere come la madre e questo costerà caro ad entrambe…

La casa degli spiriti di Isabel Allende

Un romanzo dunque molto ricco, uno dei più famosi della Allende, che miscela fra loro fantasie e realtà, politica e vita quotidiana, sesso e amore. Tutto viene minuziosamente descritto fino al più piccolo dettaglio come se tutti gli eventi fossero visti sotto una lente d’ingrandimento.

Cosa non mi attraeva di questo libro? La politica e la complicatezza della trama.

Devo dire che poi si è rivelato molto interessante e scorrevole.

Uno dei temi fondamentali di questo libro è senz’altro l’amore che supera qualsiasi barriera politica o sociale, tutti i personaggi amano, soffrono, sono ossessionati da qualcuno e disposti a tutto pur di proteggere la persona desiderata ed amata.

Chi ha scritto la casa degli spiriti: Isabel Allende

Scrittrice spagnola, è nata a Lime nel Perù nel 1942, in un primo momento ha lavorato come giornalista in un quotidiano locale in Cile, successivamente si stabilisce in Venezuela e poi definitivamente negli Stati Uniti. Nel 1982 pubblica il romanzo che la renderà famosa: la casa degli spiriti per l’appunto.

Quale libro leggere in quarantena: L’allieva di Alessia Gazzola

Quale libro leggere in quarantena? Io suggerisco L’allieva di Alessia Gazzola, perché? Perchè la serie tv sta avendo un notevole successo, e se state cercando spunti per leggere e vedere qualche serie nuova, con questo articolo prendete due piccioni con una fava.

Oggi, ennesima giornata di quarantena (quando finirà?), è un pomeriggio un po’ cupo e afoso.

Sto scorrendo varie news e mi salta all’occhio la serie tv L’allieva che sta letteralmente spopolando.

Tempo fa ho letto il libro. Sì lo ammetto: non vado pazza per gli autori gialli italiani, non sono il massimo, per me.

Li trovo in generale molto artificiosi e prevedibili, sarà perché ho avuto occasione di valutare qualche aspirante scrittore che mi proponeva delle cose veramente assurde: gialli senza la minima cognizione delle circostanze, omicidi fatti passare per suicidi senza una neppure vaga connessione logica, gialli che parlano di tutto fuorchè del giallo (delitto, caccia all’assassino insomma capite no?), gialli che iniziano come un giallo e finiscono come un fantasy.

Dunque di per sé è un genere difficile, in cui di solito gli italiani s’impantanano, questo però mi ha fatto una buona impressione.

Quale libro leggere in quarantena: L’allieva di Alessia Gazzola

Alice Allievi è una giovane specializzanda nel campo della medicina legale e, nella rivista, si dice che è un po’ una “Bridget Jones” per il suo modo di fare e di essere, in effetti leggendo le prime pagine ci fa subito simpatia, un’altra cosa che si evince leggendo sprazzi del libro è che i suoi superiori non stanno esattamente traboccando di entusiasmo per lei. Anzi. I suoi superiori pensano che lei non sia proprio tagliata per quel lavoro. Eppure lei lo adora. E vabbè.

A prescindere da questo lei ha la fortuna di avere il sostegno delle sue amiche e contemporaneamente insegue un suo certo collega Claudio che non se la fila poi tanto. (E questo fa molto L’amore non va in vacanza, vi ricordate il film?). Ecco che ad un certo punto spunta dal nulla il caso: giovane ragazza uccisa in un appartamento chic in una traversa della Merulana.

Claudio, Alice ed Ambra (l’Ape Regina) si trovano in un party di beneficenza, Claudio riceve la telefonata e si reca sul posto portandosi dietro le due decisamente entusiaste (!).

Arrivati sul luogo però Alice ha una brutta sorpresa: conosce la vittima.

Alice non ha con il lavoro un approccio freddo e distaccato come normalmente lo hanno gli specialista è più una sentimentale che inciampa nei dettagli e spesso si lancia in “ipotesi fantascientifiche”.

Insomma un bel tipino, pasticciona, sentimentale…un personaggio inconsueto per un racconto giallo. Sarà questo dettaglio che rende questo libro diverso dagli altri?

Perchè leggere i classici: FAHRENHEIT 451

Perchè leggere i classici? Penso che tutti voi lettori almeno una volta ve lo siate chiesti. Io me lo chiesi quando inizi: erano libri vecchi e sopravvalutati, perché leggerli? Perchè insegnano molto, perché fanno parte di un tesoro letterario di cui non si può fare a meno.

Quando mi fanno questa domanda ogni volta penso a FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury ed è proprio il classico di cui vorrei parlare oggi.

Durante questa quarantena da Coronavirus ho scoperto che in molti lo avevano sempre snobbato ed ora lo hanno riconsiderato (fatevi un giro sui gruppi di lettori su FB e vi farete un’idea).

Fra tutti i classici questo è senza dubbio quello che mi è rimasto più impresso…

Perchè leggere i classici: FAHRENHEIT 451

Guy Montag è un vigile del fuoco, non uno qualsiasi, uno che brucia i libri.

Siamo in un imprecisato futuro posteriore al 1960 ed è vietato possedere libri: se leggi sei un criminale e le pene sono molto severe.

Guy crede fortemente nella sua vocazioni, almeno fino a che non incontra una pazza, ovvero una lettrice.

Clarisse ama i libri ed è pronta a tutto pur di sostenere la ribellione.

Guy ne rimane colpito ed inizia ad avere dei dubbi: cosa c’è dentro i libri? Perchè sono così pericolosi?

Un giorno a lavoro decide di porre fine ai suoi dubbi: sottrae dei libri e li porta a casa.

Il risultato è incredibile.

Decide di mettersi in contatto con un anziano professore per sostenere i ribelli, ma una persona insospettabile manda a monte i suoi piani…

Montag è costretto alla fuga…

Perchè leggere i classici: FAHRENHEIT 451

E’ stato senz’altro uno dei capostipiti delle realtà distopiche, perciò se amate il genere ma questo l’avete sempre snobbato è ora di leggerlo.

Ve lo immaginate un mondo senza libri?

Cosa vi ricorda?

Addirittura i lettori vengono emarginati, finiscono in manicomio, o peggio.

Le persone non devono leggere ovvero non devono pensare con la propria testa, ognuno possiede maxischermi a casa che inculcano in loro tutto ciò che hanno bisogno di sapere.

I libri sono cultura, conoscenza e sapienza e pertanto sono il male.

Anche Guy Montag lo pensava. E credeva di essere libero.