lunedì, 13 Luglio 2026

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Cagliari, Lecce e Brindisi le città più felici d’Italia per iHappy

Cagliari, Lecce e Brindisi sono tra le città più felici di tutto lo stivale. È quanto attesta l’indagine di iHappy, che ha analizzato più di 40 milioni di messaggi su Twitter.

Al primo posto troviamo Cagliari, eletta capitale della felicità 2014. Tra le città più felici del nostro Bel Paese il Salento sbanca ogni concorrente: al secondo posto c’è Lecce (67,1%), “la Firenze del Sud”. In quinta piazza, invece, arriva Brindisi (65,85).

Anche Bari, il capoluogo pugliese, centro burocratico, commerciale e amministrativo del tacco più famoso in tutto il mondo, si classifica bene: è infatti al 7° posto tra le città più felici d’Italia, con un indice del 65,2%

iHappy grazie all’analisi social del tweet più popolari sul web è arrivato anche a creare un ebook: con la mappa della felicità in Italia, pubblicato proprio in occasione della Giornata internazionale della felicità, e può essere scaricato gratuitamente e in esclusiva su Corriere della Sera.it.
Mille curiosità all’interno: i giorni più felici del 2014 sono stati il primo giugno, quando Cesare Prandelli ha presentato la lista dei calciatori azzurri convocati per i Mondiali, e il 28 settembre, con l’abbraccio in piazza San Pietro tra Papa Francesco e Benedetto XVI. I giorni più tristi, invece, sono stati il 22 ottobre, giorno dell’attacco terroristico al parlamento canadese, il 31 ottobre, giorno dell’assoluzione degli imputati per la morte di Stefano Cucchi, e il 23 agosto, con la morte in mare di quasi 200 migranti.

Come sarà il tempo a Pasqua e Pasquetta?

Credits photo: blogs.uoregon.edu

Tutti pazzi per il meteo, soprattutto quando si avvicinano dei giorni di festa. Il clima non ci dà scampo in quest’ultimo periodo e la primavera non sembra voler arrivare.
Ma come sarà il tempo a Pasqua? Cosa dobbiamo aspettarci? È questa la domanda che rimbalza sul web.

Secondo gli esperti ci saranno temperature in rialzo fino al 3-4 aprile, e quindi fino al sabato prepasquale, con un accenno di primavera che interesserà tutta la penisola, da Nord a Sud.
Domani, domenica 29 marzo, l’alta pressione delle Azzorre avrà conquistato le nostre regioni, con una bella giornata di sole ed un clima gradevole. Le temperature saliranno ulteriormente nei giorni successivi con valori che toccheranno anche i 23/25 su molte regioni a fine mese.
Ma non pensate di poter mettere da parte cappotti e ombrelli, purtroppo sarà solo una parantesi di primavera: il maltempo tornerà infatti a riaffacciarsi sul Belpaese. Pasqua e Pasquetta con pioggia e freddo, sembra essere questo lo scenario più probabile.

Le eroine della Disney hanno sempre lo stesso viso (FOTO)

Deja vu o realtà? Nessun montaggio cinematografico: una blogger molto attenta ha postato sul suo sito Every-Flavored-Bean un articolo in cui spiega che la maggior parte delle protagoniste femminili dei cartoni animati Disney hanno la stessa fisionomia. Le caratteristiche principali? Viso rotondo, occhi grandi e naso piccolo.

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La stessa cosa, però, non vale per le figure maschili. Una disparità di trattamento che infastidisce la blogger: ‘Perché tutte le donne che avete creato in questi ultimi 10 anni hanno sempre la stessa forma di viso? Non pensate che tutte le donne abbiano visi da bambine e un bel nasino perfetto. Non potrete venderci sempre le stesse idee’.

La Disney, però, non è l’unica a disegnare visi simili solo per le eroine femminili: anche il famoso Hayao Miyazaki fa la stessa cosa. La lamentela della blogger è sensata quando ricordiamo le dichiarazioni del direttore dell’animazione del film Frozen che si lamentava della difficoltà di disegnare personaggi femminili per colpa della loro emotività e quindi del numero di espressioni da ricreare preservando la loro bellezza.

Disney ha risposto alla polemica su Internet affermando che ‘l’animazione è una forma d’arte complessa’, e che queste parole sono state male interpretate, tranne il fatto che la standardizzazione dei volti femminili non risale soltanto agli ultimi cartoni. Anche Bella, Cenerentola e La Sirenetta erano molto simili’.

Quello che davvero conta, però, è che ogni singolo cartone ha fatto sognare bambine e bambini di ogni generazione. Ed è questo che conta di più.

Tutto quello che non sapete sull’ora legale

Sonnolenza, mancanza di concentrazione e senso di jet lag: a tutti sarà capitato almeno una volta di soffrire di uno di questi disturbi in concomitanza con l’arrivo dell’ora legale. E così annualmente ci si chiede se questi effetti siano reali o siano frutto della nostra suggestione. In attesa del consueto cambio di orario, a voi le conclusioni di scienziati e psicologici.

Come ogni anno dal 1961, quasi in contemporanea con l’equinozio di primavera, ci impegniamo in questa sorta di rito di benvenuto per la nuova stagione più luminosa: lo spostamento delle lancette dell’orologio.
Quella che però può sembrare una banale operazione, ha degli effetti straordinari.

Secondo la scienza infatti cambiare di un’ora il ciclo giornaliero aiuterebbe a ridurre il numero di Kwh consumati, sino a risparmiare mediamente 543.800.00 kWh in un anno. Il risultato migliore si avrebbe nel mese di aprile, in cui si risparmiano il 23,1% di Kwh, poiché è il mese con le giornate più corte e quindi quello in cui il provvedimento risulta più vantaggioso.

Ed è proprio da questa considerazione che, anni fa, era nata l’idea in Italia come negli altri paesi. Così dopo vari ripensamenti, l’ora legale si è stabilita definitivamente come rituale sui nostri calendari. Col tempo si sono aggiunti ulteriori benefici come la riduzione delle emissioni di anidride carbonica (Co2), derivanti dalle auto a gasolio per un totale di 246.000 tonnellate, ossia la quantità emessa da 117.000 auto.
E i contrari si sono ridotti all‘1% degli studiosi.

La popolazione invece si è spaccata in due: 50% favorevoli e 50% contrari, se la votazione è per il mantenimento di ora legale e solare. Diverso è il discorso se si parla solo di ora legale: a quanto pare l’80% sarebbe d’accordo.

Per il momento però la situazione non è destinata a cambiare e ad accendere ulteriormente la discussione ci pensano psicologi e persone comuni, che domani si lamenteranno di non aver dormito bene. A soffrirne saranno soprattutto i bambini: generalmente 1 su 2 non riesce a prendere sonno regolarmente. Così se l’effetto peggiore per loro sarà un calo di concentrazione per le successive 3 settimane, nel caso degli adulti questo sentore di affaticamento e irascibilità potrebbe essere causa di incidenti e suicidi.
Coincidenza o no, è attestato ormai che il maggior numero di sinistri stradali si verifica durante questo periodo. Inoltre vi è un picco del rischio di attacchi di cuore e la media dei suicidi aumenta notevolmente.

Tutto perché si ha la percezione di essere obbligati a dormire meno. Ma alla fine dei conti, l’ora legale è davvero così indispensabile?