sabato, 24 Ottobre 2026

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Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Le donne? Vengono giudicate da come si vestono (FOTO)

Spesso ripetiamo la frase ‘l’abito non fa il monaco‘ per difendere il nostro abbigliamento dai pregiudizi, ben consapevoli, però, che non è quasi mai così.
La nostra società si basa sulla apparenza, e l’opinione che hanno gli altri di noi dipende quasi totalmente da come ci mostriamo in pubblico.
Un outfit o un semplice accessorio possono raccontare molte cose di ciò che siamo, o forse anche no.
Per noi donne la situazione è decisamente più complicata, e in più di una occasione ho provato a fare un piccolo esperimento.
Normalmente anche durante le occasioni mondane vesto in modo molto semplice e accollato, affidando a scarpe e borse il compito di fare la differenza. Il risultato? Anche avendo un visino accettabile, senza scollature e gonne corte non mi si fila praticamente nessuno.
Diversamente, pur non potendomi avvalere di un grosso paio di tette in stile Baywatch, con una piccola scollatura riesco a rimorchiare alla grande. Stesso discorso per quando decido di indossare una gonna corta.

Ho capito con il tempo che un certo tipo di abbigliamento rappresenta per gli altri un indice per determinare il nostro stile di vita. Ciò consente una identificazione istantanea, anche se quasi sempre falsa, delle persone. Gonna corta? Mignotta. Scollatura? Hai voglia di fare sesso.
La maggior parte delle persone pensa che io sia una persona algida e compassata, dal momento che copro quasi completamente il mio corpo in tutte le occasioni. E così come io non mi sento fredda e priva di emozioni, accetto il fatto che un abito succinto non sia indice di promiscuità. Certamente il buon gusto non dovrebbe mai essere dimenticato a casa, cosa che spesso molte persone fanno con leggerezza estrema.


Terre Des Femmes, una organizzazione svizzera che si batte per l’uguaglianza di genere, ha organizzato una campagna pubblicitaria chiamata dal titolo “Non misurare il valore di una donna dal suo abbigliamento.”
L’artista Theresa Wlokka creato tre immagini raffiguranti le zone di maggior richiamo sessuale, ovvero il seno, il sedere e le gambe di una donna.

Le 20 note disciplinari più divertenti

C’era una volta la scuola, un luogo dove esisteva il rispetto tra studente e insegnante, che riusciva a insegnare le buone maniere e la giusta dose di cultura ai propri alunni. Oggi, quell’educazione reciproca è scomparsa. Colpa dei tempi che corrono, troppo frenetici e con i ragazzi sempre più rudi, o forse colpa di chi si siede dietro la cattedra?

Quando il povero insegnante si trova davanti a una situazione dove è impossibile tener lezione, ecco che scatta la nota disciplinare verso lo studente (o gli studenti) che rendono la classe un vero e proprio zoo. Blog di Lifestyle vi fa leggere le 20 note disciplinari più divertenti, assurde e ai limiti del surreale, un modo come un altro per ridere di fronte alla tragicomica situazione a cui devono far fronte ogni giorno migliaia di insegnanti.

Lo spogliarello

“Lo studente per saltare l’interrogazione di storia, tenta di persuadermi con uno spogliarello. E quando la invito ad uscire dall’aula lei mi risponde dicendo che sicuramente il bidello sarà più entusiasta di me. Desidero urgentemente un colloquio con i genitori. Cordiali saluti.”
Chissà se il bidello avrà apprezzato lo spogliarello.

Calendario porno

“Al mio rientro dopo la ricreazione noto con dispiacere che la classe ha sostituito l’orologio con un calendario porno.”
Forse l’orologio segnava l’ora sbagliata e hanno preferito optare per qualcosa che sicuramente era giusta per tutti.

Studenti rimasti della stupidità

“Questa classe è piena di persone ignoranti desiderose di restare nella stupidità. Il sottoscritto non intende impegnarsi ulteriormente nel tenere la lezione. Alle 9.32 mi metto a leggere il giornale.”
Saggia decisione.

Olezzo nauseabondo

“Non è possibile svolgere la lezione causa olezzo nauseabondo proveniente da luogo ignoto.”
È scientificamente provato che lavorare con un ambiente puzzolente non è produttivo.

Lo studente linguista

“A. parla in arabo in classe e non vuole dire il significato in italiano.”
Cattivo ragazzo.

Alla ricerca del bagno

“L’alunno F.M. ritorna dal bagno dopo 20 minuti dicendo che non lo trovava.”
In realtà il ragazzo stava inseguendo il Bianconiglio e si è perso.

L’alunno L.T. rimane in bagno per mezz’ora

“Al suo ritorno sostiene di aver aiutato un alunno di quinta che si era perso.”

L’alunno di sopra ha chiesto aiuto ad un altro ragazzo per rintracciare il Bianconiglio.

Ha ceduto una diga in Puglia (siamo in Lombardia)

Allora non è un problema di orientamento: è la geografia che manca in questa scuola.

In classe volano patate e altri ortaggi

Il martedì c’è il mercato ortofrutticolo a scuola.

R.P. si autoestrae un dente nell’ora di filosofia

Piccoli chirurghi crescono.

L’alunno G.P. messaggia con mia figlia in classe

“E chiede al sottoscritto se è libera questo pomeriggio.”
Ragazzo educato.

D.L. ‘abbaia’ durante la lezione

Effetti della luna piena.

Metà della classe è assente

“L’altra metà tenta di convincermi che gli assenti non sono mai esistiti.”
La verità è che non siamo soli in questo mondo.

Chiede di avvalersi dell’aiuto del pubblico

“Dopo aver fatto scena muta durante l’interrogazione di geografia astronomica.”
Data la materia, chiederà l’aiuto del pubblico di Marte?

“Credevo fosse domenica”

“L’alunno giustifica l’assenza del giorno precedente scrivendo “credevo fosse domenica”.”
È rimasto col fuso orario della Nuova Zelanda.

La classe interrompe la lezione per tagliare i capelli a G.F.

Parrucchieri provetti.

Taglio di capelli

“L’alunno, assente dall’aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli.
Il ragazzo di sopra, non contento per il taglio fatto dai suoi coetanei, è andato dal parrucchiere.

Scene da funerale

“Durante la lezione di matematica la classe inscena il mio funerale, chiedendomi le misure per la bara.”
Studenti preoccupati.

Non svolge i compiti

“E alla domanda “Per quale motivo?” risponde “Io c’ho una vita da vivere”.”
I compiti possono aspettare. La vita sociale no.

Educazione scolastica, questa sconosciuta.

Matrimonio in giro per il mondo: 38 volte sì in 6 continenti (FOTO)

credits photo: huffingtonpost.com

I matrimoni, si sa, sono parecchio costosi. L’abito di lei, l’abito di lui, il ristorante, i fiori, la cerimonia, il fotografo, le bomboniere e il conto diventa davvero molto salato. C’è a chi interessa poco, purchè quel giorno sia tutto perfetto, e c’è chi invece ritiene tutto questo una vera esagerazione per una sola giornata.

È il caso di Cheetah Platte e Rhian Woodyard, rispettivamente 30 e 32 anni, acrobati professionisti e novelli sposi. I due, che vivono a Los Angeles, avevano iniziato i preparativi per una cerimonia tradizionale quando si sono resi conto di non voler spendere così tanto per una singola giornata. Da qui la geniale idea che li ha portati ad optare per un worldwide marriage, un matrimonio in giro per il mondo.

credits photo: brit.co
credits photo: brit.co

Hanno così stilato un itinerario davvero stupefacente: 86 giorni, 38 volte il matrimonio, 11 paesi e 6 continenti. Praticamente un’impresa titanica, ma i due hanno spiegato che è quasi più abbordabile sposarsi in questo modo che organizzare la classica cerimonia in California.

credits photo: huffingtonpost.com
credits photo: huffingtonpost.com

Il risultato di questa scelta sono stati 38 matrimoni in luoghi pazzeschi e suggestivi. I due sposini avranno sicuramente l’album fotografico di nozze meno noioso del mondo, quello che amici e parenti non cerceranno più di evitare e che, anzi, moriranno dalla voglia di vedere. Infatti, davanti ad ogni monumento, invece della classica posa da matrimonio Cheetah e Rhian hanno deciso di prendere ispirazione dal loro lavoro ed esibirsi in fantastiche acrobazie da immortalare.

credits photo: huffingtonpost.com
credits photo: huffingtonpost.com

Il sì è stato detto davanti alle piramidi di Giza, in Africa, di fronte a ghepardi affamati, a Bogotà, in Thailandia e in tanti altri luoghi. I numerosi posti visitati sono stati scelti in base al loro prezzo, così da potersi permettere un maggior numero di viaggi.

credits photo: huffingtonpost.com
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Una scelta veramente originale, che renderà questo matrimonio davvero indimenticabile e, probabilmente, molto copiato. Ma la vera curiosità ora è: cosa sceglieranno di fare Cheetah e Rhian per la luna di miele?

credits photo: huffingtonpost.com
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Vendo Trilogy, causa tradimento

Quando diciamo che ‘tutto passa per il filtro del web‘ non ci sbagliamo per niente, e quello che sto per raccontare ne è una prova. Per la serie non si è manco più liberi di cornificare in libertà senza venire sputtanati alla grande sui vari social, e ora addirittura su un sito commerciale.
La notizia di oggi riguarda un curioso annuncio apparso su una pagina di quelle nelle quali cerchi di vendere i tuoi oggetti di scarto, e in cui questa volta è comparso un bellissimo anello di diamanti.
Fin qui nulla di strano, se non fosse per l’insolito messaggio digitato dal venditore in persona, il quale recita:
‘Vendesi trilogy causa regalo fatto a ragazza seria rivelatasi gran bagascia, valuto offerte‘.

Bam. Colpita e affondata. Le domande che affollano la nostra mente sono molteplici: ‘Chi è lei? Cosa ha fatto? Chi è lui? Perché gli aveva regalato un anello?’
Sulla questione pare abbia indagato Selvaggia Lucarelli, la quale ha scoperto che il ragazzo in questione sia stato deluso dal tradimento della sua promessa sposa con uno dei suoi migliori amici.
Insomma, ci troviamo dinnanzi alla peggiore delle cattiverie. Qui però viene da chiedersi: ‘come mai il ragazzo non si è mai accorto della tresca tra la donna e il suo amico?’ E soprattutto perché lei ha accettato un anello di tale valore quando, senz’altro, avrà impostato a più riprese la modalità offline, giustificandosi con frasi del tipo: ‘dall’estetista non prende il 3g’?
Prendere una posizione è oltremodo difficile, infatti c’è chi sostiene il povero tradito e chi gli da del cafone per avere gridato ai quattro venti la vicenda, e naturalmente per avere definito la propria ex una bagascia.

Qui il punto non non è stabilire se lei sia o meno una poco di buono: senza dubbio una donna che tradisce con l’amico o che si accasi con quest’ultimo, a dispetto dei precedenti rapporti, non brilla per contegno e buona fede. Per non parlare dell’infame che ha cercato una breccia nel cuore (cuore?) della ragazza del proprio amico a sua insaputa. Ho sempre pensato che in questi casi non bisogna reagire a tali bassezze, lasciando alla vita il compito di pareggiare i conti con chi trama alle spalle del prossimo.
Gli amici del proprio fidanzato dovrebbero essere anche nostri amici, così come le donne delle persone a cui si è legati.
La vita spesso ci mette davanti a scelte dure, nelle quali le soluzioni sono due: o cedere alla passione, fregandosene di sentimenti, moralità e giustizia, oppure chiudersi in casa ad ascoltare ‘La donna del mio amico‘, nella vana speranza che Facchinetti Senior riesca a farci tenere le mani (mani?) a posto.