domenica, 25 Ottobre 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 538
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Uomini con la barba, attenzione al rischio batteri ed infezioni

uomini-con-la-barba

Sembrava una moda ormai da tempo sorpassata, ed invece da un paio di anni gli uomini con la barba sono tornati ad essere i preferiti nell’immaginario delle donne giovani e meno giovani. Gli uomini con la barba rappresentano infatti l’esempio del nuovo maschio dominante virile e villoso.

Tanti i vip che si sono adeguati subito a questa tendenza, come sappiamo del resto molte delle nuove mode arrivano direttamente dalle star di Hollywood oltre che dai nuovi hipster di New York. Ammiriamo quindi uomini già molto attraenti come Leonardo di Caprio, Ben Affleck e Christian Bale acquistare grazie alla barba un fascino del tutto particolare.

Ma attenzione, non solo vantaggi e conquiste per gli uomini con barba. Per alcuni studiosi il nuovo look sarebbe poco igienico. Di recente è stato pubblicato un studio sul giornale specialistico Anaesthesia realizzato da Anthony Hilton capo del dipartimento di Biologia dell’Aston University nel Regno Unito che analizza proprio questo aspetto. Sembrerebbe infatti, che tra i peli della barba si possano nascondere fino a 20.000 batteri. Hilton ha spiegato come i batteri possono permanere sul viso dell’uomo anche se la barba è stata lavata.

Se si è raffreddati è facile che i batteri che causano diverse malattie possano rimanere e proliferare tra i peli. I microbi poi verrebbero passati ad altri soggetti con un bacio o una semplice carezza. La dottoressa Carol Walker è ancora più esplicita, il rischio di malattie non è solo legato alla trasmissione dei batteri da un individuo ad un altro. Gli stessi uomini con la barba, toccandola e poi passandosi le mani sugli occhi o sulle altre parti di volto potrebbero trasferire questi batteri e provocarsi infezioni anche gravi.

Per adesso l’allarme lanciato da Anaesthesia rimane isolato, ma sicuramente si tornerà a parlare degli uomini con la barba e probabilmente assisteremo ad una nuova inversione di tendenza in fatto di look maschile e di gusti femminili.

Tutte le ‘seghe mentali’ delle donne (VIDEO)

Credit: deejay.it

Che solitamente siamo paranoiche l’avevano capito tutti, che usiamo un linguaggio piuttosto incomprensibile al gene maschile anche. Ma non tutti sanno davvero quali sono le fisse e i film mentali che si fanno veramente le donne (o forse no?).

E allora, tutto questo, ce lo spiega molto semplicemente, in un video di poco più di due minuti, Tess Masazza, una youtuber che ci mostra esattamente “Quello che fanno le paranoiche”. E no, qui non parliamo solo di fidanzate psicopatiche.

Insomma, dal controlli (quasi) ossessivi per fidanzati – o futuri fidanzati – e il loro ultimo accesso su whatsapp o il loro status su facebook, al “non trovo il telefono in borsa” e “ho chiuso la macchina?”, passando per la decisione di non rispondere alle chiamate anonime per paura che sia un serial killer, ecco come sono state descritte le donne paranoiche, quelle insomma che si fanno diecimila seghe mentali ogni minuto, e per qualunque cosa.
Ma sono davvero tutte così le donne? Aspettiamo una risposta dalla youtuber, o meglio, un bel video che racconti che altro voglia dire nascere femmina.

Gli errori che le donne fanno in palestra

Quante donne vanno in palestra? Risposta: tante. Ma non tutte sanno esattamente quali siano gli esercizi più adatti al loro corpo. C’è chi vuole semplicemente dimagrire, ma oltre a perdere i chili di troppo dovrebbe anche pensare a rassodare la pelle; c’è chi vuole tonificare il corpo, chi vuole metter massa muscolare o semplicemente tenersi in forma. Ma tantissimi sono gli errori che le donne fanno. Eccone riassunti tre: eccesso di attività aerobica, scarso impegno negli esercizi di tonificazione e mancanza di esercizi con pesi liberi utilizzando inoltre carichi appropriati.

Eccesso di attività aerobica

Ci sono alcune donne che pur di perdere peso o ridurre la cellulite – o almeno questo credono di fare – spendono tutto il tempo tra tapis-roulant, bici, tappeti, senza capire, però, come, nonostante l’intensa attività fisica e il sudore, non riescano a vedere miglioramenti importanti: bisogna ricordare che l’attività aerobica favorisce il consumo dei grassi e migliora la microcircolazione, però l’eccesso può portare al risultato opposto. Queste effetto è dato dalla risposta endocrina all’attività fisica.

Allenamenti troppo lunghi e stancanti favoriscono il rilascio da parte dell’organismo di cortisolo, che ostacola il dimagrimento. Tra le conseguenze di una troppo eccessiva attività aerobica in palestra ci sono il rallentamento del metabolismo, l’aumento della ritenzione idrica, il catabolismo della massa muscolare e la stanchezza generale.

Fare allenamento, sì, e bene, ma senza esagerare per non vedere il realizzarsi dell’effetto opposto a quello sperato. L’allenamento non deve essere troppo lungo ed estenuante, dai 20 ai 40 minuti di esercizi. Per quanto riguarda l’intensità dell’esercizio, dovrebbe aggirarsi intorno al 70/80% della frequenza cardiaca massimale.

Poca tonificazione

Si è sempre creduto, nella mentalità comune, che “fare pesi” sia un “esercizio da uomini”, che faccia venire bicipiti e tricipiti degni di una bodybuilder e che, quindi, non interessi le donne. Niente di più sbagliato: innanzitutto perché muscoli crescono a causa della presenza di ormoni maschili, che sono ovviamente scarsi nelle donne, in secondo luogo perché per avere “muscoli” alle braccia e alle gambe serve anche un’alimentazione ipercalorica ed iperproteica e in ultima analisi perché bisogna che il sollevamento pesi sia un’attività molto intensa e duratura nel tempo affinché possa essere sufficiente. Il lavoro di tonificazione è importante per dimagrire e ottenere un minimo mi muscolatura. Per queste ragioni è importante svolgere esercizi di tonificazione due o tre volte la settimana.
Per una donna che vuole dimagrire o rassodarsi è importante dedicare dai 30 ai 60 minuti dell’allenamento (il 60/70% dell’allenamento) al lavoro di tonificazione

Esercizi liberi, pesi adeguati

Gli esercizi base si eseguono utilizzando i pesi liberi, altri, invece, si eseguono con l’aiuto di macchinari e apparecchiature. Le ragazze in palestra pensano che gli esercizi con i macchinari siano più semplici da eseguire, in quanto c’è appunto un macchinario che aiuta il movimento. Ma gli esercizi a corpo libero aiutano a far lavorare di più il corpo: addominali, squat, flessioni, fianchi, glutei e bacino, affondi, trazioni con lat machine e distensioni su panca piana e sopra le spalle, eseguiti con poche ripetizioni (8/15) e con più peso possibile.

Continuerai a fare gli stessi errori?

[Fonte: nonsolofitness]

Volti sfregiati dall’acido in un calendario di vere donne (FOTO)

Sonia, dopo aver litigato con il suo vicino, è stata assalita da due uomini (pagati dal vicino per gettarle dell'acido sul viso). Attualmente gestisce un salone di bellezza.

Non è il genere di calendario che siamo abituati a vedere, con modelle mozzafiato seminude in riva al mare: le immagini, qui, hanno invece come protagoniste più donne, o sarebbe meglio chiamarle eroine, che hanno deciso di mettersi davanti all’obiettivo per testimoniare il crimine abominevole loro inflitto, l’attacco con l’acido.

Per tutti e dodici i mesi, ognuna di loro mostra ciò che desidera fare un domani nella vita, mostra ciò all’osservatore i propri sogni, non andati in frantumi dopo il tragico accaduto.

Buona parte di queste donne cura la gestione dello Sheroes’ Hangout, un localino di Agra, nella parte settentrionale dell’India. Il sito internet del bar le presenta come “combattenti coraggiose che camminano a testa alta con le loro cicatrici“: sono loro i nuovi volti del nascente femminismo indiano, che trova spazio anche nel club letterario a cui hanno dato vita nello Sheroes’ Hangout, ormai divenuto un vero e proprio laboratorio di attivismo, ma anche una radio e uno spazio espositivo.

Il calendario è stato realizzato grazie alla fondazione no-profit Chhanv, che cura tutto quanto gravita attorno alla riabilitazione delle donne indiane vittime di un attacco con l’acido e partecipa alla campagna Stop Acid Attacks, sorta a Nuova Delhi nel 2013.

L’obiettivo è quello di rimettere in contatto le donne aggredite e la società, dove è difficile trovarsi a proprio agio una volta subiti danni irreversibili al proprio volto. “A causa dell’ignoranza dello Stato e della società civile – scrivono le attiviste sul sito ufficiale della campagna – la maggior parte delle donne sopravvissute non trovano speranza e restano emarginate”.

Stop Acid Attacks agisce anche nel tentativo raccogliere dati significativi circa i casi di attacco con l’acido e quelle che sono le conseguenze vissute da quante sopravvivono. Si è calcolato che in India gli attacchi con l’acido in India siano più di mille, ma purtroppo si tratta di informazioni che le autorità non hanno alcun interesse a ufficializzare.