sabato, 11 Luglio 2026

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Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Scartare potenziali amanti per gli errori grammaticali (FOTO)

L’italiano, quello sconosciuto.
Non c’è nulla di meno affascinante degli errori grammaticali che spegnerebbero gli ormoni più infuocati e farebbero sul serio venir voglia di scappare e lasciarvi da soli ad interrogarvi su cosa abbiate sbagliato. Congiuntivi defunti, ausiliari buttati li a caso, doppie dimenticate, insomma quando c’è da storpiare la nostra lingua non sbagliate un colpo.

“Scartare corteggiatori e potenziali amanti per gli errori grammaticali” è una pagina di gran successo su Facebook, con più di 100 mila mi piace raccoglie conversazioni di probabili fidanzati esclusi dalla selezione già dal -pessimo- esordio.

Le risate sono assicurate e se non riconoscete gli orrori è il caso di prendere provvedimenti, perché potreste esserci anche voi in questa pagina.

Blog di Lifestyle ha raccolto i più esilaranti per voi. Buon divertimento.

Lui CIÀ provato. Ma a lei PIACIONO i vecchi.

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Lei rimarrà inpressionata, peccato che non a ancora la trezzatura

Scartare potenziali amanti per gli errori grammaticali (FOTO)

I pensieri dell’8 marzo sono i più carini. Tranne questo che è scritto per la giornata dedicata alla violenza sulla donna. Dall’ignoranza al carcere è un attimo.

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“La tua voce incanta quanto vorrei vederti è parlare con te sei veramente mooolto talismatica” ma poi, qualcuna sa che significa talismatica?
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Non bisogna rispondere sembre in modo sgarbutico, perché sennò si arrabbia.

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Menù del giorno: linquine integrali alla brasiliana, prezzo fisso 6 euro. Buon appetito.

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Una donna non gli ha mai resistita tanto.

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In fondo, tutti meritano un’altra shanes. Lui no, però.

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Il buongiorno si vede dal mattino.

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C’è crisi anche di bionde con i occhi azzurri.

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Se ti verrebbe voglia di baciarmi, avvisami, prendo precauzioni già da oggi e cambio Nazione.

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Ragazze, altro che Jamie Dornan, il vero Christian Grey è lui. E resta sempre addisposizione per noi.

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Lo chiamavano cuore di ghiaccio, Haisbarg per gli amici.

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Lui è di Agusta.

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Cià la qualina in bocca, lui. Io la nausea.

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AAA Cercasi modelli per buc fotografico.

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Le donne, un regalo.

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Il turd de forza è faticoso, bisogna riposare.

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Le foto ott che scaldano gli animi.

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Messaggi contro lo stupro sugli assorbenti (FOTO)

“Immaginate se gli uomini fossero disgustati dallo stupro come lo sono dal ciclo”: si legge così in uno dei tanti assorbenti sparsi nella città di Karlsruhe, in Germania, dall’artista tedesca Elone, che proprio nel giorno della festa della donna, l’8 marzo, ha deciso di dare il suo contributo alla lotta contro il sessismo e a favore della parità di genere. Per questo ha scelto uno dei simboli della femminilità e una frase, forte, diretta e chiara.

L’8 marzo, la città nella quale la stessa artista Elone vive, si è risvegliata con una serie di messaggi scritti sugli assorbenti e posti nei luoghi più svariati: dai pali ai pannelli di vetro etc. Nessun posto che potesse richiamare l’attenzione doveva essere dimenticato. E a quanto pare la sua impresa è riuscita, perché dalla cittadina di Karlsruhe le immagini degli assorbenti stanno facendo il giro del mondo.

Ma qual è l’obiettivo di Elone?

La giovanissima artista vuole superare uno dei tabù più gravi della nostra società: la violenza. E l’assorbente, che richiama il ciclo mestruale è diventato, per Elone, l’oggetto perfetto per questa protesta “creativa”. Si parla infatti tanto di emancipazione femminile e lotta per l’acquisizione dei diritti, ma poi ci sono ancora ragazzi che provano ribrezzo nei confronti di uno dei processi più naturali dell’essere femminile, il ciclo, mentre sono capaci di compiere soprusi e abusi.

Le donne, invece, nei due casi, si nascondono, non parlano e provano persino un senso di vergogna nei confronti di se stesse e sopratutto del proprio corpo.

Ma quella di Elone non è una battaglia contro l’uomo, né una manifestazione di superiorità del genere femminile. Il concetto da cui è nata la sua idea è l’uguaglianza.
Le vittime di soprusi, atti intimidatori e abusi devono avere la possibilità di raccontare la loro esperienza senza paura e manifestare l’orgoglio di essere donne, non solo l’8 marzo, ma ogni singolo giorno. Elone ha così deciso che è il momento di abbattere questa tela di Penelope che cerca di nascondere la realtà alla luce del sole e mostra le lacrime quando cala la notte. L’orgoglio di essere donna deve andare oltre ogni pregiudizio.

Dunque per concludere vi lasciamo con alcuni dei messaggi lanciati da Elone, invitandovi semplicemente a riflettere.

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“Immaginate se gli uomini fossero disgustati dallo stupro come lo sono dal ciclo.”

3

“Gli stupratori violentano le persone, non i vestiti.”

4

“Saresti così carina se tu…” “NO.”

5

“Il mio nome non è Baby.”

6

[Credits photo: dailybest.it]

Amore, quando la matematica aiuta le unioni

Al liceo non eravamo per niente brave in matematica: l’obiettivo dell’anno scolastico era conquistare la sufficienza per goderci le vacanze e non essere rimandate a settembre.
Eppure la matematica governa qualsiasi cosa, anche l’amore.
Sin da piccole cominciamo a farci domande del tipo:’Riuscirò a trovare quello giusto? Sarò felice con qualcuno? L’amore durerà per sempre?’
Naturalmente a questi quesiti non c’è nessuna risposta che possa soddisfarci, anche se The Mathematics of Love tenta di rispondere agli interrogativi che sin dai tempi più antichi attanagliano ogni donna.

L’amore ideale è il numero 5

Hannah Fry sostiene che: ‘L’amore ideale arriva mediamente dopo che ne sono stati scartati quattro.’
In base ad alcuni sondaggi, infatti, su 10 relazioni vissute nell’arco della propria vita, quella con più probabilità di riuscita è proprio la quinta.
Bisogna dunque avere la pazienza di scartare il 38% delle esperienze precedenti, e sapere aspettare il ‘quinto elemento’.

Cercare senza scappare

Ci hanno riempito di storie sull’anima gemella e sul fatto che al mondo ‘deve esserci per forza qualcuno fatto per noi‘; forse però questa falsa verità potrebbe crearci qualche problemino quando, dopo periodi lunghi di ricerca, continuiamo a restare a stomaco vuoto.
Secondo l’autrice del libro bisogna continuare a cercare la persona dei nostri sogni, ma con pazienza e perseveranza. Senza abbandonare il campo prima della fine della partita.

I belli hanno meno possibilità

Secondo Christian Rudder, matematico nonché fondatore del sito OkCupid, i belli hanno meno possibilità di successo.
La sua opinione si basa su una stima condotta sui dati dei single che si sono rivolti alla sua agenzia nel corso degli anni: quelli più sicuri di se erano le persone con difetti come la calvizie, il sovrappeso etc.

L’algoritmo del litigio

John Gottman e James Murray hanno studiato la vita di coppia, analizzandone i conflitti e i litigi intestini.
Quello che è emerso è che le coppie che litigano hanno più possibilità di durare in eterno, a differenza delle unioni nelle quali non si litiga mai e in cui si accumulano i rancori fino a scoppiare.

Che fine hanno fatto i protagonisti di Dawson’s Creek? (FOTO)

Nel 1998 “Dawson’s Creek” andava per la prima volta in onda negli Stati Uniti (in Italia arrivò qualche anno dopo), facendo sognare gli orfani di un altro grande teen drama, Beverly Hills 90210. Non serve essere un telefilm dipendente esperto per ricordare di cosa trattava la serie tv, conclusasi nel 2003. Il gruppo di amici di Capeside era ben diverso da quello dei liceali dell’assolata California: una piccola città, poco da raccontare, ma tanti sogni nel cassetto.

Dawson voleva essere un regista come Spielberg, Joey, eterna innamorata del suo migliore amico, desiderava viaggiare lontana da Capeside, Pacey era la pecora nera del gruppo, e infine Jen, la nuova arrivata da New York, che avrebbe sconvolto gli equilibri del terzetto. Poi c’erano gli adulti coi loro problemi: i genitori divorziati di Dawson, e la nonna religiosa di Jen. A loro si sono aggiunti i fratelli Andie (la instabile) e Jack (il fratello gay), e dalla quinta stagione, Audrey, la compagna di stanza di Joey all’università.

A distanza di 12 anni dall’ultimo episodio andato in onda, scopriamo che fine hanno fatto i protagonisti di “Dawson’s Creek”.

James Van Der Beek

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La chiamano “La maledizione di Dawson”. Tipico fenomeno che colpisce i protagonisti di una serie televisiva che non riescono a scrollarsi di dosso il ruolo che hanno interpretato per anni, cercando in tutti i modi di spianarsi la strada in altri modi. Questo è ciò che è successo a James Van Der Beek, 38 anni, la star di “Dawson’s Creek”. Dopo la fine della serie, nel 2003, è apparso sporadicamente sullo schermo, aprendo nel frattempo un sito web dove si prende in giro reinterpretando il ‘famoso’ “Dawson che piange”. James non ha mai perso il senso dell’umorismo, ed è tornato in televisione interpretando una versione fittizia di se stesso nella sit-com “Non fidarti della str**** dell’interno 23”, in onda dal 2012 al 2013. Nel 2010 ha sposato Kimberly Brook, da cui ha avuto tre figli. È stato l’ex fidanzato di Robin in “How I Met Your Mother”, e attualmente è tornato protagonista in “CSI: Cyber”. Speriamo non venga cancellata.

Katie Holmes

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Insieme a James, Katie Holmes era l’attrice di punta di “Dawson’s Creek”. Finita la serie, Katie, ora 36enne, era lanciatissima al cinema: “Batman Begins”, “Thank You For Smoking” sono alcuni dei titoli di successo. Nel 2006 corona il suo sogno di bambina sposando l’attore Tom Cruise, dal quale ha poi avuto una bambina, Suri. La favola è però finita nel 2012, concludendosi con un divorzio. Negli ultimi anni, Katie è scomparsa un po’ dalle scene, riapparendo nel film “The Giver – Il mondo di Jonas”, ed è stata Jacqueline nella serie tv “The Kennedys”, incentrata sulla famiglia presidenziale.

Michelle Williams

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Ai tempi di “Dawson’s Creek” il suo personaggio non piaceva molto agli autori, tanto che le preferirono Joey Potter, piuttosto che Jen. Finita la serie, Michelle Williams, oggi 34 anni, ha ottenuto la sua rivincita, diventando la star di “Dawson” che ha avuto più successo. Nel 2004, sul set del film “Brokeback Mountain” conosce Heath Ledger, che diventerà suo marito fino al 2007, e dal quale avrà una figlia, Matilda Rose. Seguono film importanti che la lanciano nell’Olimpo di Hollywood e le fanno guadagnare un Golden Globe (per il suo ruolo di Marilyn Monroe nel film “Marilyn”) e due candidature agli Oscar. È rimasta amica di Busy Philipps, che è la madrina di sua figlia.

Joshua Jackson

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Il Pacey Witter di “Dawson’s Creek” era la colonna portante del telefilm. Terminata la serie, Joshua Jackson, 36 anni, ha continuato la strada del successo sul piccolo schermo. Dal 2008 al 2013 è stato Peter Bishop nel telefilm fantascientifico “Fringe”, diventando un idolo per gli appassionati del genere. Attualmente, l’attore è nella serie tv “The Affair”. Dal 2006 ha una relazione con l’attrice tedesca Diane Kruger.

Keer Smith

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Il suo personaggio appare nella seconda stagione, dapprima come ragazzo di Joey, poi scoprendosi omosessuale, diventa uno dei primi personaggi gay più apprezzati in televisione. Dopo “Dawson’s Creek”, Keer Smith, oggi 43 anni, ha partecipato in altre serie tv, tra cui “Streghe”, tutti i vari “CSI”, “Life Unexpected” e attualmente recita in “The Fosters”.

Meredith Monroe

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La sorella instabile di Jack, Andie, appare nella seconda stagione come ragazza di Pacey. Meredith Monroe doveva interpretare una 16enne, ma in realtà aveva 29 anni all’epoca! L’attrice resta in “Dawson’s Creek” fino alla quarta stagione, facendo un piccolo cameo, poi tagliato nella versione finale, nell’ultima puntata del telefilm. Terminata l’esperienza, Meredith non ha avuto molta fortuna nel campo televisivo, apparendo come guest star in alcune serie tv, tra cui “Criminal Minds”.

Busy Philipps

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Audrey compare nella quinta e sesta stagione di “Dawson’s Creek” come compagna di stanza del college di Joey. Dopo la fine della serie, Busy Philipps, 35 anni, continua a lavorare in campo televisivo, riguadagnando il successo con “Cougar Town”, attualmente alla sua ultima stagione, e in un episodio del telefilm si riunisce con James Van Der Beek, apparendo anche in “Non fidarti della str**** dell’interno 23”. Dal 2007 è sposata con Marc Silverstein, dal quale ha avuto due figlie.

Mary Beth Peil

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La serie “Dawson’s Creek” ha ridato popolarità all’attrice di tv e teatro Mary Beth Peil, 74 anni, interpretando la nonna di Jen, Emily “Grams” Ryan. Dopo la fine della serie si è riunita con il collega Joshua Jackson in “Fringe.” Attualmente è nel cast di “The Good Wife”.

Mary-Margaret Humes

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Il ruolo della madre di Dawson l’ha resa famosa al pubblico, ma terminata la serie, Mary-Margaret Humes ha avuto solo qualche piccola parte in tv, decidendo poi di abbandonare i riflettori per dedicarsi alla famiglia.

John Wesley Shipp

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Dawson perde suo padre nella quinta stagione, a causa di un incidente d’auto. John Wesley Shipp continuerà ad apparire in tv: i suoi ultimi ruoli sono in “Teen Wolf” e in “The Flash”, dove interpreta il padre del protagonista Barry Allen; curiosità: John Wesley aveva già vestito il ruolo del supereroe in una serie tv degli anni novanta.

Questo articolo vi è bastato o avete ancora nostalgia di “Dawson’s Creek”?