Matthew Vescovo, fotografo per professione, racconta di essersi trovato un’infinità di volte a guardare gli scatti lavorativi fatti, e di essersi imbattuto troppo spesso in foto e composizioni patinate dove apparivano solo sorrisi sforzati e pose non particolarmente spontanee.
Da questa riflessione, è scaturita a Matthew l’idea di “rovinare” queste foto con un po’ di realtà, e che altro modo di rappresentare la realtà se non inserendo la faccia del fotografo stesso?
Da questo scherzo per divertire gli utenti è nata la serie di scatti racchiusi nell’album “Stock Photobomber”. Ecco le foto.
L’abbiamo detto e stra detto, ripetuto fino allo sfinimento, ci siamo lamentate con le amiche, abbiamo pensato “ma proprio non ci arriva?”, e alla fine ci siamo rassegnate: gli uomini di sesso non capiscono niente.
Sono molto desolata nel dirvi che i nostri pensieri non sono infondati, perché gli uomini non capiscono davvero – e per davvero – niente del dolce “fare l’amore”. Ma proprio niente niente, ancora meno di quello che la donna sperava. Povere noi.
La conferma di questa cattiva notizia arriva da Gustave e Rosalie, una coppia parigina che si è divertita a realizzare iconografie maschili e femminili su questo tema piccante.
La coppia ha paragonato, tramite l’uso di disegni, ciò che pensa l’uomo e ciò che pensa la donna in determinate situazioni, e la fantasia maschile è ben lontana dalla realtà che ha in mente il gentil sesso.
Guardate voi stesse.
Serate tra amiche: quello che pensa lui/La realtà.
La fantasia: quello che pensa lui/La realtà.
Le zone erogene: quello che pensa lui/La realtà.
L’orgia: quello che pensa lui/La realtà.
La masturbazione: quello che pensa lui/La realtà.
Quelli che hanno trovato la chiave: quello che pensa lui/La (dura) realtà.
Dopo 30 minuti: quello che pensa lui (che campione)/La realtà (che maratona).
Siamo donne: apriamo gli occhi a prima mattina e dopo dieci minuti abbiamo fatto la metà delle cose che un uomo fa in una settimana. Ci muoviamo, ragioniamo velocemente, portiamo a termine tutte le piccole missioni quotidiane e nel frattempo cediamo ai peccati di gola in preda allo stress, alle mancanze o, semplicemente, alla fame.
E come li bruciamo questi piccoli peccati? Ma soprattutto, li bruciamo? Non sempre, a causa del tempo, ma in molti casi, a causa della paura di mostrarsi mentre si fa sport. Molte donne si rinchiudono in se stesse, rinunciando all’attività fisica pur di restare al sicuro dai riflettori. La Sport England, sensibile nei confronti dell’attività fisica femminile e dotata di dati numerici concreti, ha promosso, attraverso la campagna This girl can, lo sport condotto dal sesso femminile.
Sembrano essere, infatti, due milioni circa le donne che non praticano attività sportiva rispetto agli uomini. Un dato in contrasto con i finanziamenti che ogni anno lo stato riserva per le attività fisica e per le infrastrutture ad essa dedicata.
Secondo la campagna, le donne dovrebbero scegliere una vita sana, di sport e alimentazione corretta, non perché odiano il proprio corpo, ma perché lo amano. Ne amano la salubrità, con gusto e fatica. Così ecco gli scatti e un video di donne normali, piene di difetti, ma rese belle dallo sforzo e dalla loro normalità.
Dunque, il segreto? Più sport, più felicità, più self confidence, questo è il messaggio della campagna pubblicitaria. Un messaggio che arriva dritto al sodo, senza alcun giro di parole.
Elena Shumilova è una fotografa russa di talento, famosa in tutto il mondo. Nella vita privata, Elena è mamma di due splendidi bambini, che per amore, passione o deformazione professionale, sono diventati i soggetti dei suoi scatti. Ma i due fratellini non sono gli unici protagonisti delle fotografie, insieme a loro ci sono gli animali della fattoria della famiglia Shumilova.
Le foto trasmettono gioia idilliaca, e la natura accogliente e senza tempo di sfondo è resa più commovente ancora dai modelli presi in prestito.
Come ha detto la fotografa russa in un’intervista rilasciata a Bored Panda qualche mese fa: “Children and animals – it’s my life. I’m a mom with two sons and we spend a lot of time on the farm. When shooting I prefer to use natural light – both inside and outside. I love all sorts of light conditions – street lights, candle light, fog, smoke, rain and snow – everything that gives visual and emotional depth to the image”.
Il risultato è davvero spettacolare, guardate voi stessi.