sabato, 31 Gennaio 2026

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Ebook archive: Nella notte un grido di Mary Higgins Clark

Ebook archive: Nella notte un grido di Mary Higgins Clark

Buongiorno a tutti, spero che vi sentiate meglio di come mi sento io, vi sto scrivendo più o meno da un acquario, almeno così mi sento. Io odio l’influenza.

Comunque, a parte lo stato precario di salute ho abbastanza tempo per leggere. In questo momento in particolare sto leggendo Matrimonio a Bombay.

Oggi invece ho un altro libro da consigliarvi, vista l’atmosfera cupa e tetra di questi giorni tra vento ululante, neve, temporali e bufere varie che ne direste di un giallo ambientato in uno chalet di montagna in mezzo a tanta neve e a tanto niente? (è lontano dalla città ovviamente)

Sto parlando di “Nella notte un grido” di Mary Higgins Clark, titolo molto intonato no?

Ok, Mary non sarà proprio una pietra miliare delle letteratura (e personalmente, solitamente, non la leggo mai) ma questo romanzo mi ha incuriosito. Sarà che mi piacciono queste atmosfere di suspense, di giallo vecchio stile…in ogni caso…all’inizio sembra un po’ lento, non tanto interessante ma man mano che si va avanti la cosa si fa interessante, ci sono dei buoni elementi, ad esempio: la questione del Doppelgänger.

Ebook archive: Nella notte un grido di Mary Higgins Clark

La protagonista è Jenny Mac Partland, una donna divorziata con due figlie a carico, che per vivere fa la consulente per una galleria d’arte. Un giorno incontra un pittore bello ricco e anche piuttosto affascinante e tra i due è colpo di fulmine. Non solo, a breve i due decidono di convolare a nozze, questo comporta il trasferimento di tutta la famiglia da una grande città come New York fino in Minnesota dove viveva da bambino Erich Krueger, il pittore.

La casa è grande e molto bella ed Erich sembra un padre affettuoso e tenero per le figlie di Jenny ma lei comincia da subito ad avvertire qualcosa di strano, a volte Erich sembra diverso: troppo maniacale, geloso, e morbosamente attaccato al ricordo di Caroline

Il sogno comincia a trasformarsi in un incubo, Jenny è prigioniera nello chalet e deve cercare di scoprire la verità su Erich per salvare se stessa e le bambine e il figlio in arrivo…ma è difficile perché Jenny comincia a pensare di avere qualcosa che non va, una strana vicina, che conosceva Caroline, giura di averla vista passeggiare per strada in piena notte…Jenny non è più convinta di nulla…chi è la signora che tutti scambiano per lei?E quale segreto nasconde il marito?

Jenny deve scoprirlo prima che Erich le porti per sempre via i figli…

Matrimonio a Bombay di Julia Gregson

Oggi parlo del libro “Matrimonio a Bombay” che ho finito di leggere ieri.

Premettendo che a me piace molto il genere etnico, per ciò tutto ciò che parla di culture straniere, perché mi attira l’idea di saperne di più sulle altre civiltà. Per un po’ ho collezionato i romanzi che uscivano con la Astrea, che sono veramente uno più bello dell’altro.

Dunque, questo volume mi è capitato fra le mani in una serata piovosa durante una gita per vedere le luminarie natalizie di Salerno (splendide, se vi capita andate a vederle), immaginate una libreria enorme con libri pure sui soffitti un altro po’, divanetti (per la gioia di mio marito), musica jazz: un paradiso. Ho dato una “rapida” (dove rapida è un termine eufemistico) scorsa a tutto quel ben di Dio ma il guaio è che non avevo un’idea precisa. Poi mi capita fra le mani questo volume…India?Beh, interessante.

A voi piace l’India?A me molto, anche se purtroppo di persona non ci sono mai stata. Ammiro la loro gioia, la semplicità, la giusta dose di spiritualità che mettono in tutte le cose.

Inoltre è la patria del mio poeta preferito: il Tagore.

Splendida è la sua frase tratta da Petali sulle ceneri: “Resta calmo, cuore mio, questi grandi alberi sono preghiere”.

La trama di Matrimonio a Bombay

Le protagoniste sono Viva, Tor e Rose.

Viva compare all’inizio della storia come chaperon che viene assunta per scortare tre ragazzi (Tor, Rose e Guy) durante il viaggio verso l’India, sostenendo di esservi cresciuta. Ma il motivo per cui vi si reca è anche un altro: un misterioso baule lasciatole dai genitori. Viva è una donna forte, indipendente, discreta che lavora per mantenersi. Una volta arrivata in India la vita però sarà tutt’altro che facile, in più ci si mette il ragazzo, Guy, che lei accompagnava, che appare fin dall’inizio come una persona disturbata…per non parlare di Frank e del loro tormentato amore…

Tor, in realtà il suo nome è Victoria, è assillata da una madre opprimente e fanatica dell’aspetto fisico e dall’apparenza che costringe la figlia a diete incredibili e la critica di continuo. Tor si reca in India per accompagnare la sua migliore amica, Rose, che deve sposarsi. Naturalmente sua madre spera che anche lei trovi un ricco pretendente, per questo la fa alloggiare da una sua amica, Ci Ci, molto snob e nevrotica che vive nel lusso. Sulla nave Tor s’invaghisce di Frank che però s’innamora di Viva…Nel complesso Tor ha una personalità molto vivace, spontanea, piena di voglia di vivere ma anche di delusioni. Desiderosa di libertà e di vivere la vita come lei vorrebbe quando vede arrivare il biglietto di ritorno inviatole da sua madre troverà una via di fuga…

Rose, s’imbarca per l’India per sposarsi. Quasi un matrimonio combinato quello con Jack alto ufficiale a cui interessa solo l’esercito ed i cavalli. Rose è una persona molto timida, fragile, ma in India scoprirà dopo tante difficoltà cos’è la vera felicità e come si può mandare avanti una vita nonostante tutto. Per lei come per Viva l’India è una sfida, un’impresa, solo che è decisamente impreparata, è una ragazzina che all’improvviso si trova a dover vestire i panni di moglie e madre per scoprire che è molto peggio di come lei pensava…

Matrimonio a Bombay

Ho trovato questo libro molto bello anche se un pochino lungo e purtroppo la traduzione lascia un bel po’ a desiderare. A parte questo è ammirevole il coraggio delle tre donne, il loro sbarco e le loro descrizioni del nuovo esotico Paese. Una delicata storia di amicizia, di sogni, di sentimenti delicati e intensi in cui protagonista è l’India, i suoi colori, le sue contraddizioni: un mondo di travolgente bellezza che va dritto al cuore e non si può fare a meno di amare.

Inglourious basterds: le curiosità sul film

Inglourious basterds


Inglourious basterds è forse il più celebre film di Tarantino.

Interpretato magistralmente da Brad Pitt, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson, Diane Kruger, Eli Roth, Mike Myers, B.J. Novak, Cloris Leachman, Julie Dreyfus, Mélanie Laurent, Daniel Brühl, Samm Levine, Til Schweiger, si piazza fra i film migliori che hanno raccontato storie vere sul nazismo

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Oggi non parliamo di trama e recensione ma di curiosità.

La lunga fatica che fu Inglourious basterds

Tarantino lo scrisse nel 1994 e per dieci anni ci ha lavorato sopra. Il copione, 166 pagine rimase a lungo in un cassetto. Successivamente, anni dopo, lo ha di nuovo ripreso in mano per farci un film e sono stati in molti a chiedergli di farne un secondo ma non si sa se il regista abbia preso in considerazione l’idea.

Il titolo, volutamente sgrammaticato (sarebbe bastards) è stato ispirato da un incontro con Enzo Castellari con il quale il regista avrebbe rivisto Quel maledetto treno blindato, sua pellicola del 1978 che in inglese uscì con il titolo di Inglorious Bastards.

Anche il nome Aldo Raine, Enzo Gorlomi, richiama il vero nome di Castellari, all’anagrafe Enzo Girolami che appare in un cameo del film.

In Germania non fu totalmente ben accolto e le svastiche sul poster furono sostitute con proiettili questo perché in Germania i simboli del nazismo sono sottoposti a censura.

Fu annunciato il coinvolgimento di Ennio Morricone per la composizione della colonna sonora ma lui era già impegnato in un altro progetto e non poté partecipare.

Inglourious basterds

Il cast di Inglourious basterds

Fra i primi nomi che furono proposti ci fu Di Caprio ma lui rifiutò (un’altra ipotesi dice che l’attore non sapeva parlare tedesco e perciò fu scartato).

Christoph Waltz si presentò proprio mentre il regista stava per gettare la spugna, il suo ruolo è riuscito a passare alla storia inoltre è figlio di un rabbino.

Michael Fassbender sostituì Simon Pegg che dovette rinunciare al ruolo del tenente Archie Hicox. Donny Donowitz doveva essere interpretato da Adam Sandler che però non accettò la parte.

Eli Roth ha messo su 15 chili di muscoli per interpretare Donnie Donowitz, soprannominato L’Orso Ebreo ha inoltre affermato che la sua ragazza aveva messo di nascosto della musica di Hannah Montana nel suo iPod e inspiegabilmente questo lo ha aiutato a scatenare la natura violenta del suo personaggio.

Il ruolo del padre di Shosanna Dreyfus, Jakob, è interpretato dall’attore svizzero Patrick Elias, il cui padre Buddy Elias è un primo cugino di Anna Frank.

L’attore Til Schweiger, tedesco, rifiutò d’indossare l’uniforme nazista per il ruolo del sergente Hugo Stiglitz, accettò dopo che Tarantino gli disse che il suo personaggio avrebbe ucciso dei nazisti.

Tarantino appare in Inglorious basterds

Se non ci avete fatto caso riguardate la prima scena in cui i soldati prendono lo scalpo del primo soldato tedesco: quello è Tarantino.

Luna Nera – Le città perdute: libro e serie Netflix

Luna Nera

Luna Nera, segnatevi questo nome e questa data: 31 gennaio.

L’altro giorno sfogliavo il Cosmpolitan, come mia abitudine e mi cade l’occhio su un libro suggerito: Luna Nera – Le città perdute.

Intrigante.

Luna Nera – Le città perdute: il libro

XVII secolo. Ade è una ragazza di sedici anni che vive a Torre Rossa con il fratellino Valente. E’ stata cresciuta da Antalia, la nonna, considerata una saggia guaritrice da tutti.

Ade fa la levatrice in paese e tutti sommariamente le vogliono bene. Tutto cambia quando una neonata muore. Ade viene additata come strega e si trova a dover scappare.

Nel bosco trova una casa, il rifugio di Tebe e delle ragazze che ha salvato.

Ade entra a far parte delle Città perdute, una sorellanza che permette loro di stare in vita, studiare e proteggersi a vicenda.

Ma la caccia contro Ade non si arresta e i Benandanti sono decisi a trovarla…

Pietro, un ragazzo di Serra che studia a Roma incontra il cammino della giovane e tenta di difenderla nonostante lui sia…

Chi è Tebe? Chi sono le città perdute? Qual è il loro destino? Riuscirà Pietro a sfuggire al suo?

Quale sarà la sorte di Ade?

Luna Nera

Commento di Luna Nera – Le città perdute

Ho iniziato da due giorni a leggerlo e sono praticamente a metà, è pazzesco e mi ha preso tantissimo.

La storia è un classico medievale: la caccia alle streghe. Il popolo non istruito che vive nella miseria attribuisce alle guaritrici la colpa di qualsiasi cosa succeda: un’epidemia, la morte dei neonati, un raccolto andato a male e via dicendo.

Le donne hanno sempre fatto paura: sono forti, sono tenaci e quelle istruite e libere dal giogo maschile sono ancora più spaventose.

Ade sa leggere, conosce le erbe, conosce il bosco e non ha paura di affrontare gli uomini, questo fa di lei una strega.

Luna Nera

Netflix 31 gennaio: Luna Nera – Le città perdute

Ovviamente non ho intenzione di perdermi la serie su Netflix, girata da Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi.

La serie sarà ovviamente basata sul romanzo di Tiziana Triana che ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi.

Antonia Fotaras interpreta Ade, Giada Gagliardi interpreta Valente, Manuela Mandracchia interpreta Tebe e Giorgio Belli interpreta Pietro.