giovedì, 28 Maggio 2026

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Inglourious basterds: le curiosità sul film

Inglourious basterds


Inglourious basterds è forse il più celebre film di Tarantino.

Interpretato magistralmente da Brad Pitt, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson, Diane Kruger, Eli Roth, Mike Myers, B.J. Novak, Cloris Leachman, Julie Dreyfus, Mélanie Laurent, Daniel Brühl, Samm Levine, Til Schweiger, si piazza fra i film migliori che hanno raccontato storie vere sul nazismo

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Oggi non parliamo di trama e recensione ma di curiosità.

La lunga fatica che fu Inglourious basterds

Tarantino lo scrisse nel 1994 e per dieci anni ci ha lavorato sopra. Il copione, 166 pagine rimase a lungo in un cassetto. Successivamente, anni dopo, lo ha di nuovo ripreso in mano per farci un film e sono stati in molti a chiedergli di farne un secondo ma non si sa se il regista abbia preso in considerazione l’idea.

Il titolo, volutamente sgrammaticato (sarebbe bastards) è stato ispirato da un incontro con Enzo Castellari con il quale il regista avrebbe rivisto Quel maledetto treno blindato, sua pellicola del 1978 che in inglese uscì con il titolo di Inglorious Bastards.

Anche il nome Aldo Raine, Enzo Gorlomi, richiama il vero nome di Castellari, all’anagrafe Enzo Girolami che appare in un cameo del film.

In Germania non fu totalmente ben accolto e le svastiche sul poster furono sostitute con proiettili questo perché in Germania i simboli del nazismo sono sottoposti a censura.

Fu annunciato il coinvolgimento di Ennio Morricone per la composizione della colonna sonora ma lui era già impegnato in un altro progetto e non poté partecipare.

Inglourious basterds

Il cast di Inglourious basterds

Fra i primi nomi che furono proposti ci fu Di Caprio ma lui rifiutò (un’altra ipotesi dice che l’attore non sapeva parlare tedesco e perciò fu scartato).

Christoph Waltz si presentò proprio mentre il regista stava per gettare la spugna, il suo ruolo è riuscito a passare alla storia inoltre è figlio di un rabbino.

Michael Fassbender sostituì Simon Pegg che dovette rinunciare al ruolo del tenente Archie Hicox. Donny Donowitz doveva essere interpretato da Adam Sandler che però non accettò la parte.

Eli Roth ha messo su 15 chili di muscoli per interpretare Donnie Donowitz, soprannominato L’Orso Ebreo ha inoltre affermato che la sua ragazza aveva messo di nascosto della musica di Hannah Montana nel suo iPod e inspiegabilmente questo lo ha aiutato a scatenare la natura violenta del suo personaggio.

Il ruolo del padre di Shosanna Dreyfus, Jakob, è interpretato dall’attore svizzero Patrick Elias, il cui padre Buddy Elias è un primo cugino di Anna Frank.

L’attore Til Schweiger, tedesco, rifiutò d’indossare l’uniforme nazista per il ruolo del sergente Hugo Stiglitz, accettò dopo che Tarantino gli disse che il suo personaggio avrebbe ucciso dei nazisti.

Tarantino appare in Inglorious basterds

Se non ci avete fatto caso riguardate la prima scena in cui i soldati prendono lo scalpo del primo soldato tedesco: quello è Tarantino.

Luna Nera – Le città perdute: libro e serie Netflix

Luna Nera

Luna Nera, segnatevi questo nome e questa data: 31 gennaio.

L’altro giorno sfogliavo il Cosmpolitan, come mia abitudine e mi cade l’occhio su un libro suggerito: Luna Nera – Le città perdute.

Intrigante.

Luna Nera – Le città perdute: il libro

XVII secolo. Ade è una ragazza di sedici anni che vive a Torre Rossa con il fratellino Valente. E’ stata cresciuta da Antalia, la nonna, considerata una saggia guaritrice da tutti.

Ade fa la levatrice in paese e tutti sommariamente le vogliono bene. Tutto cambia quando una neonata muore. Ade viene additata come strega e si trova a dover scappare.

Nel bosco trova una casa, il rifugio di Tebe e delle ragazze che ha salvato.

Ade entra a far parte delle Città perdute, una sorellanza che permette loro di stare in vita, studiare e proteggersi a vicenda.

Ma la caccia contro Ade non si arresta e i Benandanti sono decisi a trovarla…

Pietro, un ragazzo di Serra che studia a Roma incontra il cammino della giovane e tenta di difenderla nonostante lui sia…

Chi è Tebe? Chi sono le città perdute? Qual è il loro destino? Riuscirà Pietro a sfuggire al suo?

Quale sarà la sorte di Ade?

Luna Nera

Commento di Luna Nera – Le città perdute

Ho iniziato da due giorni a leggerlo e sono praticamente a metà, è pazzesco e mi ha preso tantissimo.

La storia è un classico medievale: la caccia alle streghe. Il popolo non istruito che vive nella miseria attribuisce alle guaritrici la colpa di qualsiasi cosa succeda: un’epidemia, la morte dei neonati, un raccolto andato a male e via dicendo.

Le donne hanno sempre fatto paura: sono forti, sono tenaci e quelle istruite e libere dal giogo maschile sono ancora più spaventose.

Ade sa leggere, conosce le erbe, conosce il bosco e non ha paura di affrontare gli uomini, questo fa di lei una strega.

Luna Nera

Netflix 31 gennaio: Luna Nera – Le città perdute

Ovviamente non ho intenzione di perdermi la serie su Netflix, girata da Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi.

La serie sarà ovviamente basata sul romanzo di Tiziana Triana che ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi.

Antonia Fotaras interpreta Ade, Giada Gagliardi interpreta Valente, Manuela Mandracchia interpreta Tebe e Giorgio Belli interpreta Pietro.

Ibs libri: Le ore di Michael Cunningham

Ibs libri: Le ore di Michael Cunningham

Salve a tutti, oggi comincia la settimana, avete già scelto il libro che vi terrà compagnia?Come sempre io sono qui per darvi un’idea di quale potrebbe essere la vostra prossima lettura. Il libro di cui parliamo oggi è decisamente un bel libro…leggere è un po’ come guardare in uno specchio, come una finestra aperta su un mondo parallelo dal quale non riusciamo a staccare lo sguardo.

Chiudete gli occhi: immaginate di trovarvi davanti ad una finestra, state osservando un paesaggio autunnale, il fruscio d’un tappeto di foglie secche dai colori caldi, una pioggerellina sottile come un velo, una consolante coperta di lana attorno a voi, una vecchia canzone aleggia nell’aria…la canzone potrebbe essere Dance me to the end of love di Madeleine Peyroux…
Questa è una delle tante sensazioni che questo straordinario libro, Le ore, è in grado di donarvi.

Ibs libri: Le ore di Michael Cunningham

Tre sono le donne protagoniste di questa storia: Virginia Woolf, scrittrice famoso, impressa in queste pagine poco prima che si suicidi, nel 1941, alle prese con la sua vita, con la servitù, con un marito buono e premuroso ma anche troppo assillante per lei, con la stesura del suo nuovo libro e con il personaggio da lei creato che finisce col essere il suo alter ego.

Clarissa Vaughan (sopranominata “La signora Dalloway” come la protagonista del libro a cui Virginia sta lavorando, ) un editor newyorkese di oggi, ritratta nel giorno in cui darà una festa per Richard, l’amico amatissimo, forse l’unico vero amore, che adesso sta morendo di Aids.

E Laura Brown, una donna delicata, fragile, insicura, una casalinga californiana dell’immediato dopoguerra in attesa del secondo figlio, amante della lettura, desiderosa di fuggire via per un giorno, un giorno soltanto, via dalla noia di un matrimonio ordinario, tremendamente ordinario. Che cosa lega il destino di queste tre donne? All’apparenza poco, Virginia è alle prese con la creazione della sua “Signora Dalloway”. E signora Dalloway è il nomignolo che Richard ha inventato per Clarissa. Ed è ancora quel romanzo che Laura porta con sé nella sua fuga breve dal mondo.

Ibs libri: Le ore di Michael Cunningham

Ci sono un paio di passaggi che mi fanno riflettere uno fra questi è quello in cui mentre Laura sta leggendo il racconto della Signora Dalloway si domanda com’è possibile che una persona che ha scritto qualcosa di così bello si sia potuta togliere la vita…ma del resto non è quello che tutti noi ci domandiamo quando apprendiamo la notizia che una qualche persona di spicco si è suicidata?

O anche se solo fosse un nostro amico, personalmente a me è successo ed era una persona che conoscevo. Una persona che tutti credevano amasse la vita.

E la scena in cui Virginia prende la decisione di suicidarsi e si reca al fiume: non è una scena tragica, strappalacrime, è una scena molto pacata, limpida, molto concreta…come se in realtà Virginia stesse semplicemente sognando se stessa. Persino la ricerca della pietra da infilare nella tasca del cappotto che la trascinerà sul fondo del fiume è attenta, meticolosa non frenetica, disperata, confusionale.

E infine il funerale improvvisato per un uccellino in fin di vita trovato dai nipoti di Virginia, è una scena commovente non patetica, non artificiosa…mi ha ricordato un brano di Voglio comprare un mastino dove la protagonista seppellisce un ragno per far contenti dei bambini e vedendoli tristi racconta loro il mito di Aracne convincendoli che il ragno si è ritrasformato in una bella fanciulla.

Ibs libri: Le ore di Michael Cunningham

La scrittura e la lettura sono uno dei temi fondamentali di questo libro, una forma di evasione dal mondo reale, da ciò che siamo, in termini psicologici una fuga nella fantasia.

C’è poi lo strano legame che s’instaura fra le tre donne che ovviamente non si sono potute conoscere e che pure condividono gli stessi stati d’animo, gli improvvisi sbalzi d’umore, le associazioni di idee, i ricordi, raccontati sempre nello stesso delicato e raffinato stile. Persino i medesimi fatti come ad esempio i baci saffici che le protagoniste si scambiano con figure femminili a loro care.
Mrs. Dalloway sembra essere il tenue filo capace di cucire da lontano le vite delle tre donne.

Questo è davvero un libro piacevole da leggersi, forse all’inizio deciderete, come Madame Strauss per i primi capitoli della Recherche di Proust, di “leggere ancora un quarto d’ora, e poi ancora un quarto d’ora” e finirete col non riuscire a staccarvi da queste pagine.
E’ questo quello che accade quando ci si ritrova fra le mani un bel libro.

Da questo libro è stato tratto l’omonimo film di Stephen Daldry interpretato da Julianne Moore, Meryl Streep e Nicole Kidman, guadagna quattro nomimation e un Oscar come miglior attrice per la Kidman, sancendo il “trionfo planetario” (Monda 45) dell’autore, amato e tradotto in tutto il mondo.

General ebooks: Margherita Dolcevita di Stefano Benni

General ebooks: Margherita Dolcevita di Stefano Benni

Un buongiorno a tutti voi che state leggendo! Approfittando dei bei giorni di sole che il tempo ci accorda, dopo aver scritto qualche articolo, ho messo il guinzaglio a Sissi (la mia cagnolina) e sono andata a fare una passeggiata in campagna, una zona poco distante dal paese che inizia con una discesa abbastanza ripida.

E’ un bel posto, aria pulita, silenzio, tanto verde, qualche volpe ogni tanto che fa capolino dai cespugli e quando il sole comincia a calare e si stende un leggero velo di foschia devo dirvi, non ha nulla da invidiare alla brughiera inglese descritta dalle sorelle Bronte nei loro libri.

Mi sono messa le cuffiette per ascoltare una canzone di Eliza Doolittle, Pack Up, che devo dire mi piace molto. E mi è venuta in mente lei: Margherita Dolcevita.

General ebooks: Margherita Dolcevita di Stefano Benni

La protagonista di questo bellissimo romanzo: una quattordicenne, con qualche chilo in più, tanti riccioli e tanto humor. Questo contribuisce a diversa dai suoi coetanei, un’altra cosa è la passione per la filosofia ed il filosofare, per la poesia e per le stelle. E’ lei stessa a narrarci questa storia.

“Marghe” abita con i genitori: la madre Emma, casalinga che fuma sigarette immaginarie, ossessionata dalle telenovelas ed il padre Fausto che ripara tutto ma proprio tutto ed il fratellino Erminio il piccolo genio, il fratello maggiore Giacinto diciottenne brufoloso e ultrà di una squadra di calcio perdente, il nonno che ha paura di morire avvelenato ed il cane Pisolo. La sua migliore amica è la bambina di polvere metà angelo custode e metà amica immaginaria.

La vita segue il suo corso come sempre almeno fino a che non si trasferiscono i nuovi vicini: la famiglia DelBene. Tanto ricchi ed eleganti da attirare come il miele le mosche, uno ad uno i componenti della famiglia di Marghe. Margherita, suo nonno e suo fratello minore Eraclito però non sono convinti da quella famiglia “perfetta” ed indagano sui segreti che sembrano circondare i DelBene. Margherita li smaschera ma arriva qualcosa di terribile ed inaspettato che prelude ad una fine catastrofica…

General ebooks: Margherita Dolcevita di Stefano Benni

Un romanzo ironico ma anche ricco di saggezza, Benni sembra scrivere con l’intento di divertirci ma c’è molto di più sotto, tra una risata e l’altra ci apre una finestra sul marciume che avanza nel mondo e che spesso fingiamo di non vedere, sui patti che siamo disposti ad accettare pur di non vedere sparire il lusso e le comodità che ci circondano. Ma Benni sembra dirci: cosa siete disposti a perdere in cambio della verità?Cosa c’è sotto la patina luccicante?

Una denuncia mascherata da commedia, assolutamente imperdibile è il mio giudizio.