martedì, 7 Luglio 2026

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Uomo single o preso? Ecco la guida per capire come riconoscerli (FOTO)

Single o fidanzato? Il sito umoristico Scroll Droll ha elaborato una serie di illustrazioni che dimostrano ironicamente le differenze tra un uomo libero e uno preso.
Vero oppure no, l’uomo cambia atteggiamento quando la sua vita non è più solo amici, sport e macchine e nel suo cuore è scoccato l’amore. La freccia di Cupido stavolta ha colpito la persona giusta e anche lui si è innamorato.

Da burbero, selvaggio, forse un po’ apatico e tirchio nei confronti del senso opposto ad impavido amante del rasoio, sentimentalista e generoso, divertiti a scoprire anche tu, caro uomo, a quale di queste due categorie appartieni.

Chiamate interminabili

Credits photo: www.darlin.it
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L’uomo, per natura, non è un amante delle chiacchiere. Meno parla, meglio è. Se poi si tratta di telefonate, è davvero difficile trovare un uomo che ami stare al cellulare per più di 20 secondi, ma quando anche lui ha trovato la sua lei, tutto cambia. La durata delle chiamate passa, senza volerlo, da qualche secondo a ore interminabili di racconti, battute e magari qualche “Ti amo” in mezzo, seguito da un “Amore, chiudi tu?” che chiude due ore di parole.

Uscite in coppia

Credits photo: www.darlin.it
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Con dispiacere per gli amici bisogna dirlo se c’è una donna di mezzo, non avete più l’esclusiva. Inevitabile come un fulmine a ciel sereno arriverà il suo “non posso, devo uscire con lei”. Non temete però, alcune ragazze non sono così oppressive e non vogliono sempre tenerlo tutto per sé. Lo lasceranno libero di vivere la sua quotidianità tra amici, così come loro fanno con le amiche.

E poi ci sono le uscite in coppia, il duo diventa un quattro, un sei o un otto.

Uomo con o senza barba?

Credits photo: www.darlin.it
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Come diceva il detto? “Donna barbuta sempre piaciuta”? Ma lo stesso vale anche per l’uomo? A quanto pare proprio no, visto che è il primo a curare il proprio aspetto per non perdere la sua fiamma.

Via la barba e l’aria selvaggia, benvenuto ad un viso pulito e curato.

Al cinema in ultima fila

Credits photo: www.darlin.it
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Se c’è una cosa cui un uomo fa attenzione quando è innamorato sono i posti al cinema. Non c’è infatti luogo migliore per scambiare baci e coccole che la sala buia di un cinema mentre scorre la proiezione: è dunque fondamentale stare in ultima fila. Se invece l’uomo è single, non bada affatto alla fila in cui stare, anzi spera di non trovarsi vicino a comitive che fanno troppo rumore. D’altronde è lì per vedere il film.

Occhio al portafogli

Credits photo: www.darlin.it
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Più che una realtà, è uno stereotipo, l’uomo ama sempre aprire il portafogli e offrire cene e drink per la propria donna quando è innamorato, ma ormai sono poche quello che lo concedono o se lo fanno, trovano il modo per ricambiare. Vero è però che l’uomo single ha sempre il portafogli un po’ più pieno, ma, come si dice, i soldi non fanno la felicità.

Due cuori e una capanna

Credits photo: www.darlin.it
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L’uomo fa finta di non volerne sapere di cuori e frasi romantiche, ma quando c’è l’amore in mezzo è fatta. La sua perenne ricerca dell’anima gemella si ferma e la sua mano si unisce con quella della persona al suo fianco. Due cuori e una capanna: solo questo e nient’altro.

Cena romantica a San Valentino

Credits photo: www.darlin.it
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Per chi è single è rito passare la sera di San Valentino, come qualsiasi altra: pop corn e birra di fronte alla tv insieme agli amici a guardare una partita di calcio. Per chi è innamorato invece, cena romantica con la propria amata, cioccolatini e bicchieri di champagne e, magari, anche qualche rosa rossa.

La velocità cambia

Credits photo: www.darlin.it
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Single o preso la velocità cambia. Non solo nei motori ma in tutto. Si corre di meno su strada e si tende meno a fare i gradassi con gli amici. Chi va piano, va sano e va lontano, diceva il proverbio. In effetti, meglio impiegare qualche minuto in più per rientrare a casa, piuttosto che rischiare la vita, soprattutto se in macchina con te c’è anche lei.

Studenti fuori sede: come risparmiare sul cibo e mangiare sano

Se c’è qualcosa che manca alla maggior parte degli studenti fuori sede è un pasto come si deve, quello cucinato e servito dalla mamma a tavola, per intenderci. E, a furia di ingerire disgustosi cibi surgelati e precotti, prima o poi si comincia a ingrassare o a perdere peso. Il fatto che i prodotti freschi siano così costosi di certo non aiuta, e che il prezzo della carne o del pesce sia abbordabile è fuori discussione: dunque, come fare per risparmiare sul cibo e mangiare sano lo stesso? Un modo per riempire lo stomaco e non svuotare del tutto le tasche c’è, basta fare attenzione a:

La verdura

La verdura può essere messa in vendita fresca ma anche congelata: quest’ultima è particolarmente economica e può essere consumata a distanza di molto tempo, mantenendo sempre tutti i suoi valori nutrizionali.

La carne

Cerchiamo di comprare la carne dai macellai, che spesso indicono offerte speciali su prodotti che sono, per forza di cose, freschi.

Prezzi ridotti

I supermercati, generalmente, iniziano ad abbassare il prezzo di cibi come pane e frutta sul fare della sera: questo è il momento ideale per andare a fare un po’ di spesa senza farsi spennare.

Spesa settimanale

Organizzare una spesa settimanale ci fa decisamente risparmiare: scegliamo un giorno fisso alla settimana per dedicarci a questo compito, ma soprattutto pianifichiamo i nostri pasti in modo da non cadere in tentazione comprando prodotti di cui non abbiamo reale necessità, per i quali spendiamo di più e che talvolta comunque finiscono nella pattumiera.

Giocare a Tetris aiuta a dimagrire

Credit photo: www.wired.it

Avete presente Tetris? Tutti, almeno una volta nella vita, avrete cercato di incastrare i famosi blocchi colorati. Ma lo sapevate che, oltre ad essere un divertentissimo passatempo, Tetris è utile per perdere peso?

A sostenerlo è una ricerca pubblicata dalla rivista “Appetite” e condotta dagli psicologi della Plymouth University, nel Regno Unito.
La teoria che appoggia l’intero studio si basa sul “pensiero desiderante“, secondo il quale l’immaginazione ha un ruolo importantissimo per l’astinenza perché aiuta, grazie ad una partecipazione attiva – e non neutra – del soggetto, a tenere impegnata la vista: è questo che allevia i sintomi della fame.
Si sa, nel desiderio di mangiare è la vista ciò che conta di più e, distraendosi, la sensazione di appetito diminuisce.

La squadra di psicologi è arrivata a questo risultato grazie ad un’indagine su diversi volontari, che si sono resi disponibili a valutare la loro voglia di mangiare, specificandone l’intensità.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: al primo è stato chiesto di giocare a Tetris, mentre i membri dell’altro gruppo sono stati seduti davanti allo schermo del computer, con l’immagine di un programma sul punto di caricarsi, ma che poi non iniziava mai.

I risultati parlano chiaro: dopo 3 minuti, solamente il gruppo che si è realmente concentrato sul videogame è riuscito a ridurre il desiderio di cibo, di un bel 24%.
Gli episodi di “desiderio” normalmente durano solo pochi minuti, durante i quali un individuo visualizza ciò che vuole e il piacere che ciò potrebbe arrecargli. Giocare a Tetris, anche se solo per pochi minuti, impedisce al cervello di creare immagini allettanti, e senza di esse, la voglia si attenua” spiega Jackie Andrade, coautrice dello studio.

Il famoso videogioco Tetris, quindi, è uno dei modi più efficaci per non perdere la forza di volontà quando si ha un forte appetito: infatti solo con un’attività che occupa il soggetto attivamente si riescono a ridurre i sintomi della fame. Gioco questo che potrebbe aiutare a risolvere i problemi relativi a qualsiasi tipo di astinenza, come l’abuso di fumo o di alcol.

Guidare l’auto dipende da un comportamento innato

alvolante.it

Il modo in cui guidiamo l’auto è legato ad un comportamento innato, questa è la scoperta realizzata dai ricercatori della Chalmers University of Technology di Göteborg. Secondo questa nuova indagine, infatti, si tratta di un comportamento collegato all’attimo in cui, comunemente, cerchiamo di afferrare qualcosa con le mani.

Il ricercatore della Chalmers, Ola Benderius, è partito dalla studio del modo in cui le persone muovono la mano da un punto A a un punto B, per cogliere qualcosa: la rapidità del movimento ha un rapporto diretto con la distanza, maggiore è la distanza, più rapido è il movimento, ma il fenomeno più rilevante è che il tempo per portare a termine il movimento è lo stesso indipendentemente dalla distanza.

Abbiamo subito pensato: è possibile che questo comportamento sia anche alla base di come si guida una macchina?“. Partendo da questo concetto, Ola Benderius ed il suo gruppo hanno esaminato oltre 1.000 ore di guida di auto e camion (1,3 milioni di “sterzate”), nel 95% dei casi il principio è applicabile anche alla guida. Il volante non ricopre movimenti lineari quando segue la strada, ma nel momento in cui il conducente sterza, gira il volante secondo lo stesso metodo rilevato per prendere un oggetto.

Questa scoperta potrebbe portare alla progettazione di accessori di sicurezza per auto, in grado di prevenire ciò che il conducente farà, anticipando, quindi, gli incidenti. “Con il modello che abbiamo sviluppato è possibile prevedere che cosa faranno le persone al volante, prima che lo facciano. È infatti possibile dire fino a che punto il conducente girerà lo sterzo, non appena intraprende il movimento di girare il volante“, garantisce l’esperto come riportato dall’Adn Kronos.

Grazie a questa nuova rivelazione, gli scienziati sono riusciti a sviluppare un modello matematico che potrebbe pronosticare la risposta del conducente in diverse situazioni prima che si verifichino. “Potrebbe cambiare completamente il modo in cui consideriamo il controllo umano di veicoli, navi e imbarcazioni. Spero e credo che altri scienziati utilizzeranno i nostri risultati“, afferma Benderius.

[Fonte: adnkronos]