lunedì, 9 Febbraio 2026

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Selfie da primo appuntamento? Una pessima idea

Il concetto stesso di primo appuntamento fa sempre paura. Nella mente di una persona scorrono mille pensieri: e se non avessimo niente in comune? E se non gli piacesse come mi vesto? E se avessimo finito gli argomenti di cui parlare? E se avessi di nuovo del cibo tra i denti? Tutte domande snervanti.

Il nuovo trend su Instagram sembra essere legato ai selfie di coppia del primo appuntamento, che sono stati ribattezzati con l’hastag #FirstDateSelfies. L’idea è molto semplice e carina: le coppie scattano foto di loro stessi durante la loro prima uscita insieme. Nonostante la semplicità del gesto, il trend resta comunque terrificante per una serie di ragioni. Ecco alcuni esempi:

Rossetto sui denti

Se prima di uscire di casa non ci si è specchiati abbastanza, andando in un qualunque bagno, può capitare di trovare un po’ di rossetto sui denti o cibo sul viso (può succedere, sì). Come cavarsela?

Se lui esce meglio

Cosa succede se dopo aver scattato un selfie non si è usciti bene in foto? E, cosa peggiore, se lui avesse i capelli migliori dei vostri?

Un unico scatto

Quando si è da soli, è più facile scattare selfie e scartare quelli che non sono venuti bene. Nel caso del selfie di coppia, non si ha tempo per fare una scelta: si ha a disposizione uno, massimo due, scatti che non possono essere sprecati. In caso contrario, basta convincere l’altro, usando tutto lo charme possibile, per fare un terzo selfie. Ma il secondo appuntamento potrebbe essere a rischio.

Il filtro

Si litiga per il filtro da usare nella foto e lui diventa una sorta di “My fair” guy.

I terzi incomodi

Sono loro, quelle persone che compaiono sullo sfondo facendo il photobombing durante il selfie. Disturbatori innocui che però rovinano la foto di coppia.

Il serial hashtagger

Lui scatta la foto e postandolo su Istagram riceve più “mi piace” della ragazza. E lui ha anche più followers di lei. A quel punto c’è una sola cosa da fare: è un serial hashtagger. #FuggiteSciocchi.

Tuttavia, potrebbe accadere di peggio al primo appuntamento. In ogni caso, per essere sicuri, il consiglio è di evitare i selfie durante la prima uscita.

I nomi più diffusi tra i neonati italiani

Si inizia a sognare sui nomi dei propri futuri figli già da bambini, quando arriva quel compagno di classe dal nome un po’ esotico. Così la bambola o il peluche diventano piccole creature immaginarie dai nomi bellissimi, di cui prendersi cura. Ne si memorizza qualcuno, convinti che sicuramente tornerà utile averlo in lista. E poi arriva il momento fatidico, quello in cui il bambino è vero e sta per venire alla luce e allora: “come lo/a chiamo?”

Sorteggio, albero genealogico sottomano, un segno divino: alla fine quello giusto lo sentirete. Ma una cosa è certa, se cercate qualcosa di originale, che non sia troppo mainstream, evitate uno di questi nomi.

I nomi più diffusi tra i neonati italiani

Dal 1999 al 2013, infatti, questi sono stati i nomi più scelti per i maschietti e le femminucce: Francesco, Alessandro e Andrea per i cuccioli d’uomo, Sofia, Giulia e Aurora per i cuccioli di donna.

Nomi bellissimi, che hanno ragione di essere lì, sul podio dei nomi d’Italia, seguiti da Lorenzo, Mattia, Matteo, Gabriele, Leonardo, Riccardo, Tommaso per i maschietti, mentre per le fanciulle ritroviamo Emma, Martina, Chiara, Sarà, Alice e Gaia.

Che siano musicali, storici, familiari poco importa: quel che importa è che abbiano un significato, forte e chiaro. Per sempre.

Le star che compiono 50 anni nel 2015 (FOTO)

Credit photo: tremenza.it

Il 2015 è l’anno che porterà al traguardo del mezzo secolo tutti coloro che appartengono alla classe 1965. Tra questi sono numerosissimi i vip e i talenti italiani, appartenenti al mondo della cultura e dello spettacolo. Noi di Blog di Lifestyle ne abbiamo raccolti alcuni: eccoli.

Leonardo Pieraccioni

Credit photo: www.ilgiornale.it
Credit photo: www.ilgiornale.it

Attore, regista e sceneggiatore, ma anche comico, cantautore e scrittore: tutto questo è Leonardo Pieraccioni, che raggiungerà il tanto atteso traguardo tra poco più di un mese, il 17 febbraio.

Rosita Celentano

Credit photo: tvzap.kataweb.it
Credit photo: tvzap.kataweb.it

Il 17 febbraio è il giorno anche di Rosita Celentano, figlia di Claudia Mori ed Adriano Celentano. La Celentano è attrice e conduttrice televisiva, anche se non tutti sanno che nel 1988 tentò il debutto nel mondo della musica.

Veronica Pivetti

Credit photo: www.cronachemaceratesi.it
Credit photo: www.cronachemaceratesi.it

Conosciuta come attrice e conduttrice televisiva, la Pivetti è anche una famosa doppiatrice, ruolo nel quale debuttò a soli 7 anni. Anche per lei quest’anno ci saranno da spegnere 50 candeline, il 19 febbraio.

Alessandro Gassman

Credit photo: www.huffingtonpost.it
Credit photo: www.huffingtonpost.it

Alessandro ha portato alto il nome del padre, Vittorio, dimostrandosi un ottimo attore e un artista a tutto tondo. Inoltre, da molti anni è testimonial di Amnesty International. I 50 anni per lui arrivano il 24 febbraio.

Simona Ventura

Credit photo: donna.fanpage.it
Credit photo: donna.fanpage.it

Simona Ventura festeggerà il suo mezzo secolo di vita il 1° aprile. Showgirl, attrice e conduttrice televisiva italiana: nei suoi vari ruoli la Ventura è considerata una delle più brave tra le italiane.

Enrico Papi

Credit photo: www.forbiciate.com
Credit photo: www.forbiciate.com

Il giorno x per Enrico Papi sarà il 3 giugno, quando anche a lui toccherà spegnere le 50 candeline. Enrico, noto conduttore italiano, è stato per molti anni uno dei principali volti di Italia Uno, con programmi come “Sarabanda” e “La pupa e il secchione”.

Vladimir Luxuria

Credit photo: www.intelligonews.it
Credit photo: www.intelligonews.it

50 candeline anche per Vladimir Luxuria, precisamente il 24 giugno. Attivista, attrice, scrittrice, conduttrice, autrice di teatro e anche ex politica, Vladimir è la prima persona transgender ad essere eletta al Parlamento Europeo.

Lorella Cuccarini

Credit photo: tv.fanpage.it
Credit photo: tv.fanpage.it

All’anagrafe Lorella Lorenza Luciana Cuccarini, ma nota come Lorella Cuccarini, festeggerà il suo compleanno 10 agosto. La Cuccarini è un’artista completa: cantante, ballerina e attrice, ma anche conduttrice televisiva e radiofonica.

Pino Insegno

Credit photo: www.rbcasting.com
Credit photo: www.rbcasting.com

Pino – vero nome Giuseppe – Insegno è famoso come conduttore televisivo, attore e doppiatore. Anche per lui il 2015 è l’anno in cui si arriverà al mezzo secolo, in estate, il 30 agosto.

Carlo Cracco

Credit photo: www.gopixpic.com
Credit photo: www.gopixpic.com

Volto storico di Masterchef, Carlo Cracco è un famosissimo cuoco e conduttore televisivo. Molti sono i riconoscimenti ricevuti in ambito culinario. Per i 50 anni si festeggerà l’8 ottobre.

“Io, musulmano, non sono Charlie”, il tweet in difesa dei musulmani

“Io non sono Charlie. Io sono Ahmed, il poliziotto morto. Charlie Hebdo metteva in ridicolo la mia fede e la mia cultura e io sono morto per difendere il suo diritto di farlo“, si legge sul profilo Twitter di Dyab Abou Jahjah, uno scrittore di origine libanese. Invece di aderire all’hashtag #JeSuisCharlie, Dyab Abou Jahjah ha creato #JeSuisAhmed in riferimento al poliziotto ucciso brutalmente davanti alla redazione.

L’attenzione è interamente concentrata sulle vittime di questo attacco e in particolare sui giornalisti morti all’interno della redazione del giornale satirico. Pochi sanno che i due terroristi di matrice islamica hanno crivellato di colpi anche due uomini di religione musulmana. Hamed Merrabet, padre di due figlie, agente a protezione del direttore del Charlie Hebdo e Moustapha Ourad, il correttore di bozze.

"Io, musulmano, non sono Charlie", il tweet in difesa dei musulmani

Il tweet di Dyab Abou Jahjah non solo sposta l’attenzione sulle altre due vittime della strage, ma interpreta in maniera diretta il sentimento complesso di milioni di utenti di religione musulmana, che nonostante condividano la stessa fede e cultura e siano ugualmente “colpiti” dalla blasfemia dei disegni satirici del settimanale, mai avrebbero pensato di porre fine in questo modo alla libertà di espressione dei giornalisti e dei loro disegni irriverenti. Mai sarebbero stati capaci di un simile atto, dissociandosi quindi completamente dall’azione dei due terroristi. Un invito quindi a non incorrere in alcun tipo di generalizzazione ai danni di chi, come tutti, è indignato e condanna il fatto accaduto.

Anche Le Monde, attraverso l’articolo di Tahar Ben Jelloun invita tutti a non isolare i musulmani facendo i giochi dei terroristi e seguendo le loro orme. Gli assassini dei giornalisti e delle altre vittime di Charlie Hebdo hanno agito non solo contro i diretti bersagli fruitori di pura satira, ma anche contro l’Islam, uccidendo i propri fratelli, con cui condividevano in linea generale la stessa fede e cultura. Uccisi perché integrati nella società occidentale, appartenenti a quella fazione islamica moderata, seguaci di una fede pura, morti per difendere il diritto di vivere e agire liberamente.