martedì, 7 Luglio 2026

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Diventare genitori: sopra i 35 anni tutto è possibile

Molto spesso si pensa che per fare un figlio basti la potenza dell’amore, perché un figlio è regalo più bello che si possa avere. Diventare genitori, però, cambia la vita, stravolge la coppia, fa vivere l’amore sotto un’altra prospettiva. Una nuova vita ha bisogno di sicurezza, protezione, affetto e quel calore che solo una famiglia vera sa dare. Qual è, quindi, la giusta età per diventare mamma? Esiste davvero? Ecco cosa ci dice uno studio della Canada’s Western University.

C’è chi sostiene che i figli vadano fatti da giovani, anzi giovanissimi. Al contrario, invece, ci sono coppie che sostengono che, prima di accogliere una nuova vita, ci si debba divertire e viaggiare un po’. Una nuova ricerca ci racconta che esiste un’età precisa per diventare mamma e papà. Quale? Tra i 35 e i 49 anni. Sarebbe questo il periodo della vita in cui si potrebbe essere maggiormente pronti per vivere e apprezzare in toto l’esperienza straordinaria di diventare genitori.

‘Chi ha figli tra i 23 e i 34 anni vede scemare l’entusiasmo dopo uno o due anni dall’arrivo del bebè – spiegano gli studiosi – chi ha un bambino tra i 18 e i 22 anni, invece, vede diminuire la propria felicità non appena diventa genitore’.

Gli autori dello studio, Mikko Myrskylä e Rachel Margolis, dopo aver preso in considerazione un campione di famiglie, sono convinti che la loro ricerca possa aiutare a chiarire il perché molte coppie decidono di aspettare per avere il primo figlio. ‘Il fatto è che più si va avanti con l’età, più la nascita di un bambino aumenta il benessere dei genitori. Nelle coppie più giovani, invece, la felicità apportata dal piccolo è più a corto raggio’, spiega la dottoressa Margolis.

Nonostante tutto, però, non è giusto fare di tutta un’erba un fascio: aspettare la cicogna, se fatto con testa, è davvero il regalo più bello che ci sia.

Welfie: su Instagram i selfie cafoni dei giovani miliardari (FOTO)

Sono giovani, ricchi, esaltati ed armati di smartphone. La nuova frontiera per i “Rich kids” si chiama “Welfie” ed è il selfie che immortala il lusso nel quale i rampolli borghesi dell’alta società mondiale navigano.

Tra Instagram, Twitter e Facebook sono centinaia gli autoscatti, che riprendono splendidi yacht, ville di lusso, elicotteri, champagne ed cene da capogiro e tutto il meglio che i normali ventenni nemmeno s’immaginano, portando tutto il loro lusso sui social network.

Ne ha parlato anche un articolo del New York Times. Il termine è la fusione delle parole “wealthy” e “selfie” e se non siete ricchi sfondati, ahimè per voi non potrete essere protagonisti del welfie, perché per farlo occorre esibire la propria ricchezza, o quella degli altri. L’importante è che nell’autoscatto figurino oggetti da ricchi, o meglio ancora direttamente un miliardario in persona.

Merito delle fatiche di paparino, se questi adolescenti possono viaggiare in business class per il solo fatto di essere nati nella famiglia giusta. E così altro che selfie con panino e birretta in piazza, ma a bordo di un maxi yacht a bere Dom Perignon come fosse acqua, di fronte a un armadio pieno di Louboutin o in un resort cinque stelle lusso, magari immersi in una piscina riscaldata.

I nostri piccoli Gatsby devono proprio esagerare e farlo sapere a tutti. Viva l’ostentazione cafona e narcisistica della ricchezza e celebrazione del lusso, se no che gusto c’è!

Guarda le foto dei welfie nella gallery.

Donne e carriera: binomio imperfetto?

L’universo femminile, si sa, è complicato, figuriamoci quando bisogna prendere delle scelte di vita importanti. Lavoro o famiglia? Carriera o figli? Chissà a quante è capitato di dover scegliere e non saper cosa fare, oppure di aver scelto e di essersene poi pentite.

Non c’è posto in famiglia per due persone in corsa verso traguardi professionali e qualcuno deve retrocedere, la donna come sappiamo parte svantaggiata, per lei avere dei figli è un desiderio importante, ma pur sempre un ostacolo per la vita professionale. Per l’uomo, invece, ci sono più agevolazioni e possibilità.

Accade, però, che la donna desideri fare carriera e sentirsi realizzata sul piano professionale. Decide, quindi, di non innamorarsi o di fare un figlio al massimo. Se nella coppia è presente la cosiddetta donna manager, allora la coppia scoppia. La donna di successo deve necessariamente scegliersi un compagno di vita di poche ambizioni: solo così emergerà professionalmente.

A dircelo è uno studio coordinato dall’Università della Florida: il successo femminile può ‘avvelenare’ l’amore, oscura il partner e provoca in lui un senso di frustrazione. In casi del genere è facile vedere emergere un forte senso di rivalità tra i due e un conseguente allontanamento.

Al contrario, invece, le donne accettano con serenità il fatto di avere un compagno in carriera. Questo perché, spiegano gli autori della ricerca, sono più inclini a identificarsi con il partner e non temono i suoi successi. Inoltre, proprio perchè per la donna è difficile conciliare il tutto, avere un marito con un buon lavoro consente loro di prendersi cura dei figli e della casa.

Una scelta ideale non ci sarà mai, ma la cosa certa è una sola: l’unico modo per svolgere al meglio un lavoro è amarlo, coltivarlo con passione, affinchè tiri fuori il meglio di noi stessi.

Sei degli anni 2000 se il mondo digitale lo domini tu

Cari anni ’80 e anni ’90, come tutte le cose vi riscopriamo solo quando vi perdiamo. È inutile nasconderlo, la nostalgia è canaglia, ma se il passato non ritorna (o lo fa solo in parte) c’è un futuro che avanza per chi è nato negli anni 2000. Dai cartoni, agli stili, al modo di rapportarsi con le persone, chi è nato e cresciuto in questo primo decennio del nuovo millennio di certo vede e intende il mondo in maniera diversa ed è più all’avanguardia di quel che si pensi. Scopri come.

Nulla di strano se il primo pensiero nei confronti di questa generazione è “sei degli anni 2000 se il mondo digitale lo domini tu”, ma questo è solo l’inizio.

Sei degli anni 2000 se…

Non sai cosa significa avere le ginocchia sbucciate perché ai giochi in strada preferisci un videogame o un joystic da collegare al pc (conosci tutte le Psp e persino la Wii).

Non ti piace scrivere sui vecchi quaderni e anche se possiedi un diario personale, non lo usi tanto: hai una pagina online in cui i prof ti assegnano i compiti e se hai bisogno di scrivere, lo fai direttamente sul pc.

Per ascoltare la musica, non hai certo bisogno del walkman, oggi esiste l’ipod o ancor meglio you tube e itunes per scaricare le tue canzoni preferite legalmente.

Al cinema vedi film come Ratatouille, Frozen, Avatar ed in tv le Winx, la versione moderna di Barbie, Dragon Ball, i Puffi etc., ma soprattutto sei cresciuto con High school musical 1, 2 e 3, Camp Rock 1 e 2 e Twilight.

I tuoi idoli musicali sono i cantanti dei talent show che hanno spopolato nel 2000 (Amici, Xfactor, The voice, Italia’s got talent e così via) oppure i rapper emergenti. Adori Marco Mengoni, Fedez, Fabri Fibra, One Direction etc..

Chi sono Madonna, Britney Spears, Christina Aguilera? Benvenute Rihanna, Lady Gaga, Tailor Swift, Demi Lovato e Miley Cirus.

Ascolti la musica creata con impianti elettronici. Ami i deejay come David Guetta, Pitbull, Bob Sinclair.

Alle elementari avevi già un cellurale e non il Nokia 3310 per giocare con Snake, ma uno di quelli moderni con i colori e il bluetooth. Roba da anni 2000.

Le biblioteche? Per fare le ricerche usi computer e ipad.

Rivolgi le domande a Siri, applicazione geniale, mentre i tuoi pensano ancora che Siri sia il tuo amico immaginario.

Hai Facebook da quando avevi 9 anni, anche se l’età minima per creare un profilo è 13.

Hai sostituito i libri cartacei con l’ebook.

Le conversazioni vis à vis sono un optional, tanto c’è whatsapp e il messaggio vocale. Quasi quasi non ricordi più cosa sia un sms.

Non sai che cosa siano le Lire. Sei nato e cresciuto con gli Euro.

Quando hai bisogno di lezioni di trucco, guardi Clio su Real Time.

La moda è jeans strappati e risvoltino.

Infine sei degli anni 2000 se, i tuoi primi anni di vita sono stati segnati, anche se non lo ricordi, dalla caduta delle Torri Gemelle, la strage di Novi Ligure e il delitto di Cogne, la morte di Papa Woityla, il terremoto in Abruzzo e lo tsunami in Indonesia, la morte di Michael Jackson e Mike Bongiorno, la vittoria dell’Italia ai mondiali del 2006 e il dominio di Schumacher e Valentino Rossi nella Formula 1 e nella moto gp e l’avvento della tecnologia che, come abbiamo detto dall’inizio ha davvero segnato questo nuovo millennio.

Ma sopratutto sei degli anni 2000 se per te il mondo è ancora tutto da scoprire e da vivere e cerchi risposte alla domanda “Che cosa farò da grande?”