martedì, 7 Luglio 2026

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I vestiti da sposa più brutti delle star (FOTO)

Credit photo: www.gopixpic.com

Ci sono abiti da sposa che lasciano il segno, che mai nessuno riuscirà a scordare. Non per la loro raffinatezza, per il loro candido colore o per la loro estrema eleganza, ma semplicemente perché sono dei vestiti ridicoli, stravaganti e un pò fuori dal comune.

Sono i vestiti da sposa più brutti di sempre, che aiuteranno a rendere quello del matrimonio un giorno unico ed indimenticabile, anche se non in maniera molto positiva. Purtroppo questa pratica di scegliere un vestito inguardabile e molto esagerato è comune anche nel mondo dei vip, che sembrano non avere nemmeno un pizzico di buon gusto.

Un esempio di pessima classe è Brigitte Nielsen, simbolo del glamour negli anni ’80. Durante il suo matrimonio con Sylvester Stallone nel 1985, ciò che si ricorderà sempre è il suo abito, disegnato proprio da lei stessa, con coroncina e maniche dai maxi sbuffi.
Anche a Celine Dion non manca il gusto pessimo. Per il suo matrimonio con l’agente René Angélil, a quanto pare il suo intento era quello di apparire come una principessa, ma il risultato non è stato dei migliori: che cos’ha in testa? Darsi una risposta è quasi impossibile.
Mariah Carey, invece, nel giorno del suo matrimonio con Nick Cannon si è decisamente trasformata in una sirena: il suo abito, molto aderente fino al bacino, si allarga nella parte finale, proprio come la coda di una sirena.
Per Emma Thompson, infine, vestito in stile kitsch. Il matrimonio con Kennet Branagh, celebrato nel 1989, è stato di pessimo gusto, almeno per quanto riguarda la protagonista: come dimenticare l’abito della bella Thompson che assomigliava ad una pastorella più che ad una sposa?

Anche il nostro bel paese – purtroppo – vede qualche pecca per quanto riguarda i vestiti da sposa.
La prima a peccare in fatto di stile è Gaia De Laurentiis. Il suo vestito per il matrimonio con Ignazio Ardizzone non si capisce proprio cosa sia: un mix tra bikini e pantaloni a zampa di elefante. L’unica certezza è che è un vero e proprio disastro.
Un’altro abito che lascia un pò desiderare è quello di Malika Ayane. In realtà non è il vestito ad essere poco fine, ma il suo abbinamento con tacchi alti e – soprattutto – azzurri.
Anche Samantha De Grenet non fa bella figura al suo matrimonio con Luca Barbato: infatti indossa un abito bianco e talmente semplice da sembrare una sottoveste. Sarà che si voleva già preparare per la notte di nozze?
Per concludere in bellezza, come non parlare del vestito della ex gieffina Guendalina Tavassi? Il suo non è un abito da sposa, ma più un travestimento da carnevale, visto il grande numero di piume attaccate alla gonna.

Controllare le email più di tre volte al giorno fa male

medicinaesteticaonline.net

Controllare continuamente le email potrebbe aumentare in maniera considerevole i nostri livelli di stress.
Per difendersi, quindi, è necessario limitare il controllo a poche volte al giorno, massimo tre, senza mai superare la soglia. Lo afferma uno studio dell’Università di British Columbia pubblicato dalla rivista scientifica Computers in Human Behavior, che porta il nome di “Checking email less frequently reduces stress”.

Limitare la frequenza giornaliera con cui si controlla la casella di posta elettronica riduce la tensione durante una importante e particolare attività e riduce complessivamente, giorno dopo giorno, i livelli di stress“, spiega l’autore Elizabeth Dunn. In condizioni di stress, infatti, il nostro corpo rilascia il cortisolo, ormone legato a tutta una serie di conseguenze negative sulla salute, dall’abbassamento delle difese immunitarie all’innalzamento del rischio cardiovascolare.

Lo studio in questione, durato due settimane, ha coinvolto 124 soggetti, tra studenti, professori e lavoratori di diverso tipo, cui è stato chiesto di limitarsi a controllare le email a tre volte al giorno, per la prima settimana, e ogni volta che lo desideravano nella seconda settimana. Per tutta la durata dell’esperimento tutti i partecipanti hanno dovuto compilare brevi questionari giornalieri che hanno permesso di valutare i livelli di stress psicologico cui erano sottoposti.

Un elemento che emerge dallo studio riguarda la difficoltà di modificare le proprie abitudini relative all’interazione telematica. Nonostante, però, la limitazione nel controllo delle email fosse a sua volta una fonte di ansia o comunque una regola difficile da rispettare, “proprio il resistere a questa tentazione riduce il loro stress” sottolinea Kostadin Kushlev, autore principale dello studio.

Stando a quanto emerso, quindi, sembra che limitando il controllo delle email a sole tre volte al giorno si potrebbe effettivamente migliorare la propria vita, ed anche la propria salute mentale.
Quelli che al contrario controllavano frequentemente le email avrebbero lamentato maggiormente sintomi come insonnia, mal di testa, stanchezza, ansia e problemi allo stomaco.

L’ispirazione di Kushlev per lo studio è giunta dalla sua esperienza personale, con il sovraccarico di email. “Ora io controllo la mia email in blocchi più volte al giorno, piuttosto che rispondere costantemente ai messaggi che arrivano. E mi sento meglio e meno stressato“. L’ideale è, dunque, vedere e gestire tutto insieme il carico di email sempre dopo un certo intervallo di tempo piuttosto lungo.

Mi sono innamorato della mia migliore amica, cosa faccio?

Una migliore amica, a volte, può non essere semplicemente una migliore amica. Arriva un punto, sempre, in cui le amicizie cessano di essere tali, e così come il bruco si trasforma in farfalla, diventano qualcosa di più. Non si riesce mai a capire, all’inizio, di cosa si tratti. O semplicemente si fa finta di non saperlo. Lo si ignora. Ma a volte tutto comincia con uno sguardo diverso, con una luce particolare negli occhi, con un ritmo cardiaco più veloce, le farfalle nello stomaco, e anche nei piedi, nella testa, nelle braccia, nel cuore.

Se sei un ragazzo che sta cominciando a provare qualcosa per la tua migliore amica, queste istruzioni potrebbero aiutarti. Un amore, così come tutti gli amori del mondo, può essere allo stesso tempo bellissimo, emozionante o distruttivo. Non sempre dall’altra parte c’è qualcuno che vada a ricambiare i nostri sentimenti. Questa guida vi aiuterà a vivere il vostro amore nella maniera più logica e sensata possibile, anche se in amore la razionalità è solo teoria.

Analizzare, studiare, capire il partner. Com’è? Cosa le piace? Cosa detesta? Qual è il suo carattere, la sua personalità, il suo modo di pensare, agire? Rispecchia il tuo essere? Una relazione, prima di tutto, si basa sulla compatibilità: vivere di litigi e incomprensioni non farebbe bene neanche alla coppia più stabile sulla faccia della terra. L’aspetto fisico neanche a parlarne, inizia e finisce nello stesso momento in cui colpisce. Si deve andare oltre e comprendere quali siano gli elementi da poter incastrare nel bellissimo puzzle che può essere la vostra vita di coppia.

Fiducia: principio di ogni cosa. Essendo amici ci sarà sicuramente. Sai tenere una segreto? Sai darmi consigli? Sai capirmi? Posso contare su di te? Le risposte a queste domande, date, fate ben attenzione, con mente lucida e razionalità, saranno le stesse alla domanda: “È quella giusta?”

L’attrazione solo fisica non è mai stata producente: avere una bella migliore amica – quando, a volte, “bella” è troppo riduttivo – non è sintomo di innamoramento. Ci deve essere ben altro. La bellezza passa.

Contraccambia? Bene, cerca di capirlo con piccole frasi e gesti, dai dettagli, dagli sguardi o dai messaggi che vi scambiate. E stai bene attento a non male interpretare alcuni suoi post o faccine, ti faresti solo dei film pazzeschi di cui ne sarai il regista, ma oltre all’oscar della friendzone non ti rimane niente in mano. O forse qualcosa sì.

MAI. DIRGLIELO. SE. NON. NE. SEI. SICURO. Non importa che lei sia innamorata pazza di te, che lei (non)contraccambi o che ti dimostri qualcosa. Non devi dichiararti solo se. Fallo semplicemente quando TU ne sei sicuro. Una mezza cottarella passeggera degli ormoni primaverili, vecchie delusioni d’amore o un film strappalacrime della domenica pomeriggio non sono veri e validi sintomi. Usa il cervello, oltre al cuore. E se lei riesce ad arrivarti anche lì, allora il gioco è fatto. Puoi sputare il rospo.

Aspettati qualsiasi risposta, e in bocca al lupo.

Sei degli anni ’80 se ricordi queste cose

“Nostalgia, nostalgia canaglia”. Come passano gli anni. Te ne accorgi solo quando ti guardi indietro e ti rendi conto che la maggior parte delle cose con cui sei cresciuto sono diventati solo ricordi.
I nati negli anni ’80, oggi hanno già compiuto i 30 anni o si accingono a farlo. Noi di Blog di Lifestyle abbiamo voluto ricordare alcune cose che sicuramente i figli di quegli anni guardano con affetto e anche, perché no, con nostalgia.

Sei degli anni ’80 se….

Giocavi a Commodore64 e con il Crystal ball durante le feste di compleanno, ma non solo.

Hai visto Ghostbuster e viaggiato nel futuro con Michael J. Fox e Christopher Lloyd almeno 10 volte. E ogni volta è sempre come se fosse la prima.

Facevi la fila davanti ai telefoni a gettoni per chiamare casa e avvisare che tardavi qualche minuto.

Sognavi guardando “il tempo delle mele”. E hai ballato “Reality” almeno una volta, a distanza di sicurezza.

Madonna dominava tutte le top ten e faceva scalpore con “like a virgin” e “material girl”.

Nel tuo armadio non mancavano giubbini di jeans, calze colorate e nastri e grossi fiocchi per capelli.

Hai pianto e sognato con Alex, in “Flashdance”e ballato con magliette larghe con una spalla scoperta, scaldamuscoli, top incrociati e scarpe da ballo.

Uscivi con gli amici e vi parlavate tutta la sera e non attraverso whatsapp.

I selfie si chiamavano autoscatto.

La musica si ascoltava in audiocassetta o alla radio.

La notte aspettavi con ansia che iniziasse “Colpo grosso” per guardarlo di nascosto.

Duran Duran, Donna Summer, Queen e i Dire Straits e non c’è bisogno di aggiungere altro.

“Si trasforma in un razzo missile con circuiti di mille valvole tra le stelle sprinta e va”.

Giocavi al gioco della bottiglia, quello della verità e twister ingenuamente senza altri fini.

Guardavi Brendon, Brenda, Dylan, Donna, David, Kelly e Andrea e adesso devi rispondere a chi ti chiede chi sono.

Ogni pomeriggio avevi appuntamento fisso con Bim Bum Bam e non dimenticherai mai Uan, il pupazzo rosa.

I Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.

Per fare zapping ci mettevi un minuto perché i canali erano pochi.

Giocavi al Nintendo Entertainment System con Super mario bros, the legend of Zelda e Metroid.

Hai assistito alla prima donna eletta primo ministro, Margaret Tatcher, all’attentato a Papa Giovanni Paolo II e alla caduta del muro di Berlino.

Sei degli anni ’80 se adesso ti senti indietro con la vita, se pensi che i tuoi genitori alla tua età avevano già casa e famiglia mentre tu cerchi di dimenarti in questo mondo che vuole inghiottirti.
Sei degli anni ’80 se hai conosciuto il valore di tutto e il prezzo di nulla.

Gli anni passano, inesorabilmente. L’unica cosa che possiamo fare è rendere ogni giorno della nostra vita un giorno da ricordare.