lunedì, 9 Febbraio 2026

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I peggiori epic fail del 2014

Ogni anno è fatto di alti e bassi, ma a volte i bassi sono più incisivi degli alti. Per ogni notizia ambigua venuta alla luce nel corso di quest’anno ci sono interpretazioni tanto buoniste quanto spietate: proprio queste ultime sono quelle da cui scaturisce tutta quella serie di prese in giro virali che fa di un fenomeno un colossale epic fail. Diamo un’occhiata, allora, al lato peggiore di questo 2014.

Partiamo dall’intimità, col Fappening: come dimenticare quando quest’estate spuntarono fuori le scandalose immagini di celebrità senza veli? Il mondo delle star, si sa, è il bersaglio preferito degli hacker, che quest’anno hanno dimostrato al mondo intero quanto debole sia il sistema di protezione del tanto decantato iCloud: con più di 500 account craccati e altrettante immagini di nudità derivanti, certo non ci illudiamo più di essere al sicuro, neanche nel 2015.

Un altro fenomeno cresciuto a dismisura nell’arco del 2014 è quello dei servizi musicali in streaming: un business digitale che non è andato a genio proprio a tutti, soprattutto a musicisti e cantautori preoccupati circa il pagamento delle proprie royalties. Alcuni artisti, tra cui Taylor Swift, hanno persino levato i propri pezzi dalle playlist perché contrari alla svalutazione del proprio lavoro artistico.

E che dire di Uber, il network per passaggi in macchina che ha spopolato in 200 diverse città in tutto il mondo? Lo si potrebbe definire un servizio di taxi, ma ai regolamenti dei taxi veri e propri Uber non risponde, mettendo semplicemente in contatto i proprietari di auto private e le persone a cui serve un passaggio tramite app. Un metodo rivoluzionario per spostarsi, certo, ma non troppo congeniale per chi il tassista lo fa di professione regolarmente: moltissimi si sono opposti e hanno contrastato questa concorrenza sleale, appellandosi a un intervento da parte delle autorità governative. Staremo a vedere chi avrà la meglio l’anno prossimo.

Infine, lo scandalo che ha lasciato il mondo a bocca aperta: quello di Bill Cosby, che stando alle dichiarazioni di ben 28 donne diverse sarebbe un molestatore sessuale. La cosa non ha naturalmente giovato alla notorietà dell’attore settantasettenne, che si è visto annullare contratti da parte delle più grandi emittenti televisive e che continua, assieme alla sua famiglia, a dichiarare la sua innocenza. Chissà se il 2015 sarà dalla sua.

I selfie più strani del 2014 (FOTO)

Tra le tante cose che ricorderemo del 2014 ci sarà sicuramente la mania selfie.

Durante questi 12 mesi di selfie ne abbiamo visti tanti, dal più celebre scattato durante la notte degli Oscar da Ellen De Generes (che è stato ritwittato più di 2 mila volte) a quelli realizzati per cause filantropiche, fino a selfie fake che vedevano Will Smith in giro per il mondo e agli #aftersex, scattati dopo aver fatto l’amore.
Quella dei selfie è ormai una vera e propria moda/mania entrata prepotentemente nella nostra vita quotidiana con l’arrivo degli smartphone, perché tutti -almeno una volta al giorno- prendiamo il nostro cellulare per farci un autoscatto.

Intorno a questa moda si è anche aperto un vero e proprio mercato: sono stati ideati dei selfie stick per agevolare lo scatto, è stata realizzata la selfie song– che su youtube vanta oltre 2 milioni di visualizzazioni- da ballare in discoteca, e alcuni youtuber hanno iniziato a realizzare dei video che testimoniano cosa c’è dietro a quello che viene comunemente definito “il selfie perfetto”.

In giro per il web e tra i social basta inserire l’hashtag #selfie per trovarne di tutti i tipi. Alcune persone, dalle idee piuttosto originali, hanno scattato dei selfie davvero particolari e insoliti (anche se alcuni sono piuttosto estremi) che hanno ottenuto un posto d’onore nella categoria dei selfie più strani del 2014.

Il linguaggio segreto degli assistenti di volo

Credit photo: studentslife.it

Il linguaggio degli steward e delle hostess è un vero e proprio slang: infatti solo coloro che fanno parte del mestiere riescono a comprenderlo fino in fondo. Per la maggior parte delle persone i termini usati dagli assistenti di volo sono strani ed inusuali, tanto che sentir pronunciare parole come “bidding” e “pax” non significa assolutamente nulla.

A farci capire qualcosa di più riguardo questo linguaggio in codice ci ha pensato Sarah Steegar, un’assistente di volo con circa 15 anni di esperienza in una compagnia aerea statunitense, nel sito internet FlyerTalk – una pagina perfetta per i “frequent flyer”, ossia quelle persone che usano l’aereo molto spesso.
La Steegar ha messo in luce il significato di alcune delle parole più usate: ecco quindi alcuni termini appartenenti al linguaggio segreto degli assistenti di volo.

Bidding

Con questa parola gli assistenti di volo fanno riferimento ad un processo mensile molto usuale per loro: si tratta di raccontare alla propria compagnia aerea ciò che si preferirebbe fare durante il lavoro successivo, indicandone il programma. Un processo questo che avviene “per anzianità” perché chi lavora per la compagnia da più tempo avrà maggior possibilità di lavorare per quello che ha chiesto.

Deadhead

Purtroppo non tutti usano la parola “deadhead” nel modo giusto: usato correttamente il termine si riferisce a tutti gli assistenti di volo che viaggiano come passeggeri. E non per hobby o passione, ma come incarico di lavoro. Succede infatti che le compagnie aeree abbiano bisogno che il personale sia in qualche altro luogo, oppure capita che alcuni assistenti non siano necessari per il lavoro.

Furlough

“Forlough” è il termine usato dalle compagnie aeree quando devono licenziare qualcuno del personale. Un termine questo meno forte, anche se il concetto espresso è sempre lo stesso, non simpatico per nessuno. Ma se l’attività riesce a riprendere al meglio, la compagnia deve rioffrire il lavoro agli ex assistenti, prima di assumere nuovi lavoratori.

Pax

“Pax”, nello slang degli assistenti di volo, significa semplicemente passeggeri.

Slam-click(er)

Questa parola può essere usata sia come nome che come verbo. Si riferisce all’azione svolta da hostess e steward che, una volta atterrati dopo il lavoro, si chiudono nel proprio albergo e non escono fino a quando devono ripartire nuovamente. Questi assistenti sono chiamati proprio “slam-clicker”.

Coach roach

L’espressione è usata in modo ironico, rivolta a hostess e steward che preferiscono svolgere il proprio lavoro nella cabina di volo principale.

Blue juice

Il cosiddetto succo blu è l’acqua che c’è nella toilet. Mi raccomando, non confondetela con il “crew juice”, un cocktail speciale che solitamente di beve durante la sosta in hotel, come aiuto per il sonno soprattutto quando si è appena tornati da un volo notturno.

Crotch watch

Conosciuto anche con il nome di “groin scan”, questa parola indica l’azione svolta dagli assistenti di volo quando camminano nel corridoio che si trova in mezzo ai posti dei passeggeri, controllando che le cinture di sicurezza siano allacciate correttamente.

Landing lips

Fare un “landing lips” significa rinfrescarsi ed aggiustarsi il make-up dopo una lunga giornata di lavoro, in questo caso dopo un faticoso volo.

San Silvestro: paese che vai, usanza che trovi (FOTO)

San Silvestro è il primo giorno dell’anno e si celebra, ogni anno, il 1° gennaio del calendario gregoriano. La festa inizia dalla mezzanotte, con ricette prelibate, brindisi, fuochi d’artificio e tanti altri usi e tradizioni che rendono magica questa festa. Scoprimoli insieme.

Europa

In Italia, siamo abituati al gran cenone dell’ultimo dell’anno, nel quale non mancano mai cotechino e lenticchie considerati portatori di soldi e benessere, melograno simbolo di fedeltà e fecondità e, allo scoccare della mezzanotte, è d’obbligo un brindisi con l’incrocio di sguardi. Indossate qualcosa di rosso, non esclusivamente biancheria intima, ma anche qualcosa di nuovo, ricordandoci di tenere accesa almeno una candela per tutta la notte. Inoltre, procuriamoci l’agrifoglio e un rametto di vischio da appendere, sotto cui regalarci baci d’amore.
Foie gras, ostriche, lumache e frutti di mare sono alla base di ogni buon cenone di fine anno francese che si rispetti. Il tutto annaffiato da dello Champagne, per chi se lo può permettere. In Spagna durante il Capodanno si mangiano i buñuelos (sfogliatine ricoperte di zucchero). Inoltre è da tradizione mangiare 12 chicchi d’uva allo scoccare della mezzanotte: un chicco per ogni ritocco di campana dell’anno vecchio per propiziarsi abbondanza di cibo per l’anno nuovo.

Un’usanza tipicamente made in Germany è trascorrere il Capodanno mascherati come fosse Carnevale. Si brinda al nuovo anno con il Feuerzangenbowle, la bevanda della fraternità e delle associazioni studentesche a base di vino, cannella, chiodi di garofano, buccia d’arancia e rum. Durante la serata si offrono noci, nocciolee uvetta a tutti i parenti e amici. Nelle regioni protestanti si consuma l’aringa affumicata, che sembrerebbe essere anche un ottimo toccasana per far passare la sbornia. In Inghilterra si usa fare un vero e proprio veglione di Capodanno, dove è tradizione mangiare il tacchino ripieno di castagne e il Christmas Pudding, un tipico dolce al cucchiaio che, molto spesso, è arricchito con monete d’argento. La notte di San Silvestro, inoltre, i sudditi della Regina si divertono partecipando a diversi giochi, tra cui pescare con le mani la frutta secca che galleggia su un liquore infiammato, saltare all’interno di un cerchio composto da 13 candele rosse disposte sul pavimento senza spegnerne nemmeno una e, infine, mangiare una mela che si trova sospesa ad un filo senza spegnere la candela inserita nell’altra estremità.

La Russia è, invece, l’unico Paese dove il Capodanno si festeggia per ben due volte: il 31 dicembre secondo il calendario Gregoriano e il 13 gennaio secondo quello Giuliano (detto anche Capodanno vecchio). Il 31 si fa l’albero e si aspetta la mezzanotte scandita dalla Torre Spasskaja del Cremlino per ballare e mangiare prugne secche farcite di nocciole ricoperte di panna acida. Altra usanza tipica è poi quella di aprire la porta di casa al dodicesimo rintocco per far entrare l’anno nuovo.

Mondo

In Brasile ci si veste tutti di giallo, il colore dell’oro, del sole e della luce. Il capofamiglia getta il contenuto di un bicchiere di vino all’indietro per allontanare la sfortuna da casa. In Messico, per tutta la giornata si accende e si spegne il fuoco gettando tra le fiamme pietre o mestoli di legno.

I giapponesi sono soliti festeggiare l’avvento dell’anno nuovo facendo come auspicio le pulizie di casa. In Giappone, i festeggiamenti del Toshigami, la divinità dell’anno nuovo, durano dal 31 dicembre al 3 gennaio, periodo dell’anno in cui si ringraziano gli dei che proteggono i raccolti e si dà il benvenuto agli spiriti degli antenati. Per l’occasione si mettono in mostra rami di pino e bambù e fili di paglia all’ingresso delle case. Allo scoccare della mezzanotte le campane dei templi buddisti rintoccano108 volte, per confessare i peccati degli uomini.

In Cina il Capodanno, noto anche come festa della primavera, non coincide con il nostro capodanno ma la data, che segue il calendario lunare, può variare dal 21 gennaio al 19 febbraio secondo il calendario gregoriano. I festeggiamenti durano 15 giorni e terminano con la famosa festa delle lanterne chiamata ad essere festa nazionale dal 180 a.C. Durante il Capodanno cinese ci si veste di rosso, colore propiziatorio e che, secondo l’antica leggenda cinese, pare che impaurisse, assieme a forti rumori, il mostro mitologico chiamato Nian, che una volta ogni 12 mesi usciva dalla sua tana per divorare gli esseri umani. Influenzati da questa leggenda, ogni anno i cinesi festeggiano la festa della primavera con fuochi d’artificio, canti e danze rumorose per spaventare Nian.