martedì, 7 Luglio 2026

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Da Selfie a Jobs Act, le parole simbolo del 2014

Credit: privatewifi.com

Il 2014 sta per finire ed è tempo di bilanci, ma non solo finanziari. Se infatti i risparmi nelle tasche degli italiani sembrano sempre meno, le nuove parole che entrano a far parte del linguaggio comune, sono sempre di più. E, se misurate con attenzione, le parole, quelle che ci hanno accompagnato anche nella vita quotidiana, sono anche il simbolo più esaustivo dell’anno appena trascorso.

Pensate a selfie, crisi o Jobs Act, ad esempio. Che cosa hanno significato per voi queste parole? E quali sono le altre che più hanno segnato e rappresentato il vostro 2014?

Noi di Blog di Lifestyle, vi presentiamo la nostra classifica.

Selfie

Termine di derivazione inglese, la parola selfie indica, secondo una definizione dell’Oxford English Dictionary, una fotografia di se stessi, tipicamente ripresa con uno smartphone o una webcam e caricata su un social network. In termini poveri, si tratta dell’autoscatto diffuso soprattutto tra i giovanissimi, che amano postare foto di sé sui social. Questo termine si trovava già nella classifica del 2013, ma nel 2014 il suo uso non si è placato.

Hashtag

L’Hashtag è il tipo di tag utilizzato in alcuni social network per creare delle etichette e dare maggiore enfasi ai propri stati. Già presente sulle pagine di molti utenti, è diventato termine di uso comune da quando persino i politici hanno iniziato ad utilizzarlo per lanciare nuove campagne. Tra tutti ricordiamo Matteo Renzi con i suoi famosi hashtag #lavoltabuona o #buonascuola etc.

Bomba d’acqua

L’espressione bomba d’acqua esiste da anni ed è anche registrata nei vocabolari ma tra il 2013 e il 2014, in seguito ai ripetuti eventi atmosferici sempre più catastrofici che hanno colpito l’Italia, il suo uso si è diffuso sempre di più: dai giornali tradizionali a quelli on line è diventato il perfetto sinonimo per indicare un violento temporale o un nubifragio. Diremmo che si tratta di un termine alla moda. Desiderio comune è però quello di non doverlo leggere più così spesso.

Cyberbullismo

Con la diffusione di internet anche tra i giovanissimi, il termine cyberbullismo ha iniziato il suo tragitto verso la top ten delle parole più rappresentative del 2014. Il vero significato è comportamento persecutorio compiuto attraverso internet e sempre più preoccupanti sono i dati su questo tipo di pratica.

Moncler

Nel novembre 2014, Milena Gabanelli lancia un’inchiesta nella sua trasmissione Report che ricostruisce le fasi di produzione dei piumini Moncler, denunciando lo spiumaggio illegale sulle oche vive in Ungheria da parte di aziende che riforniscono brand di lusso. Inutile dire che il servizio non è passato inosservato e ha suscitato un vero e proprio scandalo.

Salvini

Politico e giornalista italiano, deputato ed europarlamentare, Matteo Salvini ricopre il ruolo di segretario federale della Lega Nord ma è stato anche, nel corso del 2014, uno dei personaggi più presente su tv, web e radio. Pur non essendo un nome comune, ma proprio, è stato talmente discusso che non citarlo in questa classifica, renderebbe l’articolo incompleto.

Ebola

Il virus Ebola è, secondo i rapporti scientifici, una malattia grave, spesso fatale, con un tasso di mortalità di circa il 50%. Nel 2014 l’epidemia, iniziata in Guinea, si è successivamente diffusa in Liberia, Sierra Leone e Nigeria, portando a numerosi contagi anche su territorio europeo. In numeri sono stati 4.922 i morti di Ebola e 10.141 i casi di contagio. Uno degli ultimi, registrato in Italia, riguarda un medico dell’Emergency, isolato per la cura, pare finalmente avviarsi alla guarigione.

Crisi

Economica, sociale, finanziaria etc.: la crisi è una delle parole più rappresentative del 2014 e non solo. La speranza degli italiani è che tacitamente scompaia e rimanga solo un brutto ricordo.

Jobs Act

La diffusione della crisi, ha portato con sé anche la diffusione di altre due parole. Parliamo del Jobs Act, in termini tecnici L. 10 dicembre 2014, n. 183, contenente le deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. La legge, si voglia o no, è vigente dal 16 dicembre 2014.

Mafia Capitale

L’inchiesta su Mafia Capitale, seguita dal Procuratore Pignatone, è piombata come un macigno sulla capitale del bel paese, Roma. Per tal ragione, queste due parole non potevano mancare nella top ten delle più rappresentative di questo 2014, già intriso di troppi problemi irrisolti. Si aspetta ora solamente che si faccia chiarezza e che i termini Roma e mafia tornino a breve a viaggiare su binari distinti.

Risvoltino

Chi sa che cos’è il risvoltino? Non molti ancora. Proprio per questo, ne parliamo solo in ultima battuta. Questo termine indica la pratica di arrotolare i pantaloni sino alla caviglia e potrebbe essere una delle parole più in voga nel 2015. Piaccia o no, pare infatti che stia diventando una moda soprattutto tra i giovanissimi.

Cosa succede al nostro corpo dopo aver mangiato tanto?

Mangiato tanto? Già, siamo a Natale e non si può proprio sfuggire alla tipica abbuffata del 25 Dicembre – eh, diciamocelo, anche di tutti gli altri giorni, messi insieme. Tra cenoni e pranzi di fine anno, la pancetta in eccesso, il senso di pesantezza, la stanchezza e i chili di troppo sembrano proprio essere un incubo per tutti.

Ma cosa succede al nostro corpo dopo aver mangiato tanto? Una ricerca è riuscita a dimostrare una cosa che già sapevamo: il nostro cervello è in grado di ignorare i segnali che il nostro corpo ci manda per consigliarci di smettere di mangiare. A volte capita che continuiamo a ingerire cibo nonostante siamo pieni oppure, al contrario, smettiamo di mangiare anche se abbiamo ancora fame. Il nostro corpo è strano, così come la nostra mente, ma le ricerche degli studiosi sono riusciti ad arrivare a delle soluzioni precise in merito.

La dietologa Jennifer McDaniele ha dichiarato che ogni pasto è sempre compreso fra le 600 e le 800 calorie, considerando singolarmente il pranzo e la cena, da inserire in quella tabella di 2000/2500 calorie in totale a giornata. Ma la cosa che preoccupa di più è proprio il quantitativo di calorie che un cenone di Natale può portare al nostro organismo, soprattutto se alle classiche portate principali si aggiungono tanti antipasti grassi e calorici e molti bicchieri di alcol, vino specialmente. La dietologa spiega che il modo in cui l’abbuffata viene gestita dal corpo dipende dai propri geni, dalla percentuale di grassi, ossa, acqua e muscoli nel nostro corpo, dalla nostra reazione al rilascio di certi ormoni particolari e dalle abitudini alimentari e fisiche di ciascuno di noi, quanta attività fisica facciamo normalmente, quanto elastico è il nostro corpo e, quindi, preparato a subire leggeri “cambiamenti” dopo abbuffate come quelle natalizie.

Ma cosa succede al nostro corpo dopo aver mangiato tanto?

Sonnolenza

L’apparato digerente è costretto ad un lavoro extra a causa dell’ingente quantità di cibo: l’insulina e gli altri ormoni vengono rilasciati per aiutare a spezzare i carboidrati e le altre funzioni e attività dell’organismi rallentano il loro lavoro. La concentrazione di glucosio nel sangue raggiunge un picco e poi precipita, causando inevitabilmente la sensazione di stanchezza e sonnolenza.

Respiro corto

Questo può accadere quando lo stomaco troppo pieno va a premere sul diaframma.

Nausea

La sensazione di nausea può arrivare quando si mangia troppo velocemente senza dare a mandibola e stomaco il tempo di elaborare bene la nuova “situazione”.

Pancia gonfia

Stare attenti anche ai quantitativi di cibo.

Sentire freddo

Il sangue necessario all’apparato digerente abbandona zone meno critiche del corpo, come per esempio i muscoli e la pelle, dando una sensazione di freddo.

Cosa fare per non “subire” troppo e subito il peso dell’abbuffata? Non ci si deve stendere sul divano né rannicchiarsi una mezz’oretta su divani e letti. Sì invece a sparecchiare la tavola, lavare piatti e posate, spazzare per terra e tenersi in movimento, ance se minimo. Infatti, per un’ora di queste attività, si possono bruciare più di 150 calorie.

[Fonte: ilpost]

Le mamme vip più belle del 2014 (FOTO)

Non solo matrimoni: il 2014 è stato anche l’anno delle mamme. Tra gravidanze vere, presunte e false, il gossip quest’anno non si è mai fermato, riempendo le pagine di fiocchi rosa e fiocchi azzurri, e nel 2014 sono state tante le coppie che hanno dato il benvenuto a una personcina in più in famiglia.

Tra le vip nostrane e internazionali, c’è chi è diventata mamma per la prima volta e chi per la seconda, ma in ogni caso tutte loro avevano la stessa espressione di felicità dipinta sui loro volti. Oltre a un bel pancione in bella vista che mostravano orgogliose. Ecco una gallery con le mamme vip più belle del 2014.

Elsa Pataky

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Elsa Pataky, la moglie del Thor cinematografico, Chris Hemsworth, ha dato alla luce due gemellini il 18 marzo a Los Angeles. La coppia ha già un’altra figlia, India Rose, nata a Londra l’11 maggio 2012. Lei, bell’attrice spagnola, può ritenersi davvero fortunata ad avere una tribù in famiglia e ad essere sposata con l’uomo più sexy del mondo.

Kerry Washington

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L’attrice di Scandal, Kerry Washington, e suo marito, l’ex cornerback della NFL Nnamdi Asomugha, avevano annunciato la nascita della loro primogenita Isabelle Amarachi solo il 4 maggio, due settimane dopo il parto. Pare sia stata una scelta della coppia non dar subito la notizia, per avere più tempo da soli con la loro piccola erede. Kerry si era presa anche una vacanza dalla terza stagione di Scandal, che per favorire la sua gravidanza, era stata interrotta ad aprile.

Drew Barrymore

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Facile pensare a Drew Barrymore come l’ex baby diva degli scandali e bambina prodigio. Ma anche le bad girl si prendono la rivincita, e così l’attrice è riuscita a trovare la stabilità con Will Kopelman, un consulente d’arte, dal quale ha avuto due figlie: Olive e quest’anno Frankie, la secondogenita nata il 22 aprile.

Olivia Wilde

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“Signore e signori, vi annuncio che Otis Alexander ha lasciato l’edificio (che sarei io).” Così Olivia Wilde aveva annunciato la nascita su Twitter, postando una sua foto stretta al piccolo. Per l’attrice e il fidanzato Jason Sudeikis si tratta del loro primo figlio. Nel novembre scorso, avevano annunciato la gravidanza a People, dicendo: “Siamo al settimo cielo.”

Scarlett Johansson

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Sexy anche con il pancione. La Vedova Nera della Marvel, Scarlett Johansson, ha coronato il suo sogno: una famiglia accanto all’uomo che ama, il giornalista francese Romain Dauriac. La coppia ha dato il benvenuto a Rose Dorothy il 4 settembre, sposandosi poi l’1 ottobre, in una cerimonia privata e in gran segreto. Qualche settimana dopo, Scarlett si era mostrata in pubblico già in forma smagliante.

Mila Kunis

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Si erano conosciuti giovanissimi sul set di “That’s 70s Show” e lei ha dato il suo primo bacio proprio a lui. Quando la serie terminò, Mila Kunis e Ashton Kutcher si persero di vista, per poi ritrovarsi anni dopo nel 2012 e diventare inseparabili. Hanno dato il benvenuto alla loro prima figlia Wyatt Isabelle Kutcher il 30 settembre e i fiori d’arancio ci saranno probabilmente il prossimo anno.

Wilma Helena Faissol

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Francesco Facchinetti felicissimo e papà per la seconda volta. La sua compagna Wilma Helena Faissol ha partorito Leone lo scorso 29 ottobre. La modella brasiliana aveva già postato una foto su Instagram in cui la ritraeva fiera e bella col suo pancione. Poco più di un mese dopo, la coppia si è sposata in segreto.

Michela Quattrociocche

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Michela Quattrociocche ha fatto doppietta: dopo Aurora, nata nel 2011, avuta col calciatore Alberto Aquilani, l’attrice ha dato alla luce un’altra bambina, Diamante, il 3 novembre. “E poi sei arrivata tu… la mia Diamante.” Una frase e una foto tenerissima della mano della piccola postate su Instagram. E la bella notizia ha fatto il giro della rete, sopratutto tra i fan della coppia.

Charlene Wittstock

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Infine, una mamma regale. Charlene Wittstock, moglie di Alberto di Monaco, ha dato alla luce due gemellini, Jacques e Gabriella, il 10 dicembre. Un momento solenne ed emozionante in tutto il Principato, che ha accolto la notizia sparando quarantadue colpi di cannone. Pochi giorni dopo, le prime tenere foto dei neo genitori e dei principini hanno fatto il giro del globo.

Saldi invernali 2015: la guida completa

www.echeion.it

Il Presidente della Conferenza delle regioni ha annunciato che i saldi sono stati anticipati dal 5 al 3 gennaio 2015, per cercare di far ripartire i consumi e sfruttare, così, l’ultimo week end delle festività natalizie.

Ecco le date dell’inizio dei Saldi in Italia:
Abruzzo: 5 gennaio, Basilicata: 2 gennaio, Calabria: 5 gennaio, Campania: 2 gennaio, Emilia Romagna: 5 gennaio, Friuli Venezia Giulia: 5 gennaio, Lazio: 5 gennaio, Liguria: 5 gennaio, Lombardia: 5 gennaio, Marche: 5 gennaio, Molise: 5 gennaio, Piemonte: 5 gennaio, Puglia: 5 gennaio, Sardegna: 5 gennaio, Sicilia: 5 gennaio, Toscana: 5 gennaio, Umbria: 5 gennaio, Valle D’Aosta: 5 gennaio, Veneto: 5 gennaio.

Lo scopo dei saldi, infatti, è proprio quello di concedersi qualche sfizio, senza spendere una fortuna. In questo periodo difficile, fra l’altro, i saldi rappresentano un momento perfetto per acquistare quelle cose di cui si ha veramente bisogno e non solo per soddisfare dei capricci.

La prima cosa da fare è evitare la frenesia. Anche se scontato, quel capo o quell’accessorio su cui abbiamo puntato gli occhi costa. Per cui è meglio stilare una lista delle cose che servono necessariamente, lasciando i capricci e gli sfizi in fondo. Decidete con anticipo che budget di spesa avete e in base a quello organizzate i vostri acquisti.

Fate un giro di perlustrazione nei negozi e se siete indecise su cosa acquistare, aspettate e guardatevi attorno. Recatevi nei negozi di fiducia, così verificherete se i prezzi sono stati davvero ribassati. Evitate quei negozi che prima dei saldi avevano gli scaffali vuoti e ora traboccano di cose; il sospetto che la merce sia vecchia o acquistata scadente proprio in occasione dei saldi è forte. Fate attenzione ai commessi troppo zelanti che cercano di vendervi tutto quello che di invendibile c’è, cercando di conservare i capi migliori.

Prestate attenzione alle condizioni del capo: deve essere integro e deve avere le sue etichette e il cartellino indicante il prezzo originale, la percentuale di sconto e il prezzo finale scontato. I saldi sono un’occasione per pagare meno, ma non per questo devono rifilarci capi vecchi o rovinati. Inoltre il 10% di sconto suona un po’ come una presa in giro, meglio attendere degli sconti più consistenti o cambiare negozio.

Nelle catene low cost potete concedervi qualche sfizio e comprare qualcosa di trendy. Avete il rischio di indossarlo poche volte, perché l’anno prossimo sarà passato di moda, ma almeno avrete speso poco. Anche gli outlet spesso riservano molte offerte accattivanti durante il periodo di saldi.

Lasciate a casa il fidanzato, così non stresserete lui e voi sarete libere di provare tutto quello che volete. Vestitevi comode, soprattutto se volete comprare capi d’abbigliamento, perché per provarli dovrete spogliarvi e vestirvi molte volte. Evitate fondotinta e rossetto così eviterete di sporcare gli abiti e anche le persone che verranno dopo di voi ringrazieranno.

Per gli acquisti prediligete i giorni infrasettimanali, sono meno caotici e più tranquilli rispetto al week end. Se siete indecise lasciate stare, il colpo d’occhio in certi casi è l’unica vera soluzione e, come il colpo di fulmine, non si sa mai quando può capitare.
Approfittare dei saldi con razionalità e buon gusto è il modo migliore per acquistare e non ritrovarsi l’armadio o la casa pieni di cianfrusaglie inutili.