sabato, 4 Luglio 2026

Costume & Società

Home Costume & Società Pagina 645
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

20 novembre, i bambini hanno la loro giornata universale

psichic.wordpress.com

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stata adottata il 20 novembre 1989 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale in onore di tale trattato.
Sono 194 i Paesi che hanno ratificato la Convenzione; l’Italia lo ha fatto con la legge n. 176 del 27 maggio 1991. È il trattato maggiormente ratificato della storia e una pietra miliare per quanto riguarda la tutela dei diritti dei minori.

I principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sono quattro:
non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori senza alcun tipo di discriminazione; superiore interesse (art. 3): l’interesse del minore deve prevalere su qualunque tipo di problematica; diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6): gli Stati si devono impegnare per tutelare la vita e lo sviluppo dei bambini; ascolto delle opinioni del minore (art. 12): il diritto dei bambini a essere ascoltati nei processi decisionali che li riguardano.

Fra i principali progressi fatti finora si annoverano: la riduzione della mortalità infantile, il tasso di mortalità è passato dai 12,6 milioni di decessi annui nel 1990 ai 6,3 milioni nel 2013; maggiore accesso all’istruzione, infatti il tasso di bambini che non accedono alla scuola primaria è diminuito di oltre il 40%. Tuttavia almeno 250 milioni di bambini sono ancora analfabeti. E ancora, vaccinazioni per 100 milioni di bambini e prevenzione contro la trasmissione dell’HIV da madre a figlio. L’aumento del tasso di registrazione alla nascita: tra il 2000 e il 2010 il tasso è aumentato del 7% e infine diminuzione del lavoro minorile, anche se un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati è costretto a lavorare.
Nonostante ciò, ancora moltissimi minori, anche in Italia, sono vittime di violenze o abusi, vengono discriminati, emarginati o vivono in condizioni precarie.

immagini.4ever.eu
immagini.4ever.eu

Molte le iniziative per celebrare questa importante ricorrenza, giunta alla venticinquesima edizione.
Telefono Azzurro, per esempio, presenta i risultati delle indagini nazionali sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza. L’indagine aiuta a comprendere il mondo dei minori e costituisce delle linee guida per le politiche sociali nel nostro Paese.

Sos Villaggi, da 60 anni, si impegna a garantire le cure e il sostegno familiare per i più piccoli. In occasione della giornata mondiale del bambino concluderà la raccolta firme per far sì che i fratelli restino insieme in caso di separazione dal nucleo familiare biologico. Le firme raccolte saranno consegnate alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e agli altri istituti che si occupano dei problemi che riguardano i bambini.

I volontari della fondazione Francesca Rava e NPH Italia Onlus saranno presenti in 800 farmacia in tutta Italia per distribuire la Carta dei diritti dei bambini e invitare i clienti ad acquistare farmaci da banco a uso pediatrico, alimenti per l’infanzia e altri prodotti per la cura dei bambini. Tali prodotti saranno donati a 140 case famiglia ed enti che aiutano l’infanzia sul territorio italiano e all’Ospedale NPH Saint Damien ad Haiti.

Inoltre i Garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza, in collaborazione con Comuni, Regioni, Enti, Associazioni, organizzeranno eventi e manifestazioni su tutto il territorio italiano.
I bambini meritano tutta la nostra attenzione e il 20 Novembre sarà una giornata importante per fare il punto della situazione e far riflettere sui passi da fare per migliorare la loro tutela.

Lascia la fidanzata con un sms dove spiega i 6 motivi. Lei lo posta su Twitter e diventa virale

Bobo, un ragazzo di Sidney di 30 anni, all’anagrafe, decide di lasciare la sua fidanzata con un sms in cui mette le cose in chiaro e spiega i 6 motivi per cui la loro storia sia finita.
I due si frequentavano da due mesi, pochi per innamorarsi ma abbastanza, a quanto pare, per stilare una lista di motivi già buoni per troncare la storia.

Dopo aver ricevuto il messaggio un’amica della ragazza, Amy Nelmes, ha pensato bene di far fare un paio di risate ai suoi contatti condividendolo su Twitter. Effettivamente in pochissime ore ha ricevuto moltissimi consensi ed è stato ritwittato ben 19mila volte.

Lascia la fidanzata con un sms dove spiega i 6 motivi. Lei lo posta su Twitter e diventa virale

La colpa a quanto pare sarebbe anche di Facebook. Lei sarebbe stata rea di non aver voluto modificare il proprio status sul social network da “single” ad “impegnata”. Uno sgarro insuperabile, a cui se ne sono aggiunti degli altri. Come quello di non aver voluto che Bobo l’accompagnasse al matrimonio di un suo amico che si sarebbe tenuto di li a pochi giorni. Il motivo, credibile, con cui la giovane si è giustificata non è bastato: “Era sconvolto perché avevo deciso di andare al matrimonio di questo amico senza di lui – ha raccontato la ragazza su ninemsn – la lista degli invitati era pronta da mesi e non c’era possibilità di aggiungere una persona in più”

Il giovane lamentava anche la mancata organizzazione che lei faceva del suo tempo. E di quanto scarso fosse quello dedicato al suo fidanzato che, a suo dire, dovrebbe avere la priorità.

Non meno importante è stato il rapporto tra il micio di casa e la ragazza. Si, perchè a quanto pare la fidanzata assumeva un atteggiamento scortese nei confronti del gatto, il quale, evidentemente si era più volte lamentato con il padrone, portandolo a questa drastica scelta.
In realtà anche per questo c’è una spiegazione: “Sono allergica e dovevamo dormire con il gatto ai piedi del letto” racconta la donna, ma poco importava a Bobo.

Ultimi ma non meno importanti motivi che hanno condotto Bobo ha ‘disfarsi’ della ragazza sono stati il suo linguaggio scurrile e il fatto che non abbia voluto rendere noto il numero di partner sessuali avuti in precedenza. Dunque, nel dubbio ‘meglio fuori che dentro’, avrà pensato il giovane 30enne.
La perla vera e proprio però arriva alla conclusione, come regola vuole. Il messaggio si chiude con un sincero augurio del ragazzo che scrive: “Trovo difficile trasformarti nella donna che vorrei e non ho bisogno di questa scocciatura. Spero tu abbia tutto il meglio dalla vita”

Che dire, “non tutti i mali vengono per nuocere”. E forse la cosa migliore che sia capitata a questa ragazza è proprio ricevere questo messaggio che mette un punto ad una storia che non sarebbe andata lontano, in nessun modo.

Sexy modelli Dolce e Gabbana come non li avete mai visti (VIDEO)

Modelli Dolce e Gabbana come mai prima d’ora: sexy statue greche pronte a conquistarti con frasi strappalacrime, gioco di sguardi, pensieri romantici e gesti tipicamente all’italiana. Ma, questa volta, c’è qualcosa che proprio non va.

Cosa penserebbe una donna se le si avvicinasse uno di questi bronzi di Riace pronta a corteggiarla ma avesse una voce, come dire, “strana”? È stato l’esperimento più social e virale degli ultimi anni ed è stato ideato e portato avanti da Dolce e Gabbana e Swide.com. I modelli dell’atelier più famoso al mondo dopo aver inspirato elio. Che effetto farà alle loro voci?

Tra risate, imbarazzo e difficoltà iniziali, i modelli Dolce e Gabbana di tutto il mondo si sono prestati a questo divertente gioco.

“Non serve che parlino, vanno benissimo anche muti”, si legge sui social. L’effetto, però, è strabiliante.

Hanno partecipato Xavier Serrano con Why Not, Elia Fongaro con I Love, Aurelien Muller con Joy e poi ancora Sang – Why Not, Oran Katan – Elite, Tommaso Pasquali – Elite, Misa Patinski – I Love, Sam Worth – 2Morrow, Mariano Ontanon – Elite. La lista continua ancora: Ryan Barrett – I Love, Jon Hermann – I Love, Will Bordas – Elite, Thom Morell – Independent Men.

Cosa penserebbe una donna? Cosa pensereste voi?

La nuova app per i Google Glass, rivoluzione sotto le lenzuola

blog.libero.it

La nuova app si chiama Glance, è stata creata da tre persone durante un hackathon a Londra ed è qualcosa di davvero innovativo. Per esempio sarà possibile filmarsi mentre si fa l’amore e scoprire come ci vede il partner in quei momenti di intimità.

“Ok Glass, it’s time!” così dicendo si attivano i Google Glass, indossati dalla coppia. “Ok Glass, pull out” si dirà, invece, quando tutto è finito. La app catturerà i due video e sarà possibile vederli simultaneamente. Due prospettive nello stesso posto.

La privacy è al sicuro, perché il filmato non sarà conservato da nessuna parte, a meno che non sia la coppia che decide di salvarlo. Inoltre se si esce dall’applicazione il video sarà perso per sempre. La app è già disponibile per iPhone e presto lo sarà anche per Google Glass.

I Glass si possono definire occhiali intelligenti: hanno una sola lente, definita prisma, un’asticella touchpad che permette di interagire manualmente con il dispositivo, una videocamera con cui scattare fotografie e girare video, un microfono e diversi componenti, quali Wi-Fi e Bluetooth. Come detto da Google, questi occhiali sono un dispositivo di realtà aumentata: saranno in grado di scannerizzare e riconoscere tutto ciò che abbiamo intorno a noi.

en.wikipedia.org
en.wikipedia.org
I Google Glass, purtroppo, non saranno in commercio prima del 2015, in ritardo rispetto al previsto. La prospettiva di renderli prodotti commerciali si sta assottigliando, secondo un articolo della Reuters. Si dice che alcuni sviluppatori si stiano tirando indietro, smettendo di pensare ad applicazioni specifiche per i Google Glass, che rischiano di diventare un prodotto di nicchia. I Glass potrebbero, anche, diventare uno strumento importante da utilizzare in qualche campo lavorativo, come quello medico, per esempio. Tra i grandi c’è anche l’abbandono da parte di Twitter.

Siamo impegnati come non mai per realizzare un prodotto destinato al consumatore. Ma questo richiede tempo e non abbiamo intenzione di lanciare il prodotto fino a quando non sarà assolutamente pronto“, così commenta Chris O’Neill, responsabile dell’operazione.
C’è già chi si scatena contro l’intrusione sempre più consistente della tecnologia nella vita privata delle persone, ma c’è anche chi non vede l’ora di avere i Google Glass e di provare la nuova app.