sabato, 7 Febbraio 2026

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Lezioni di sesso contro la violenza sulle donne

Prevenire è meglio che curare, a rigor di logica, e questo è diventato lo spunto nei college di Cambridge e Oxford per sensibilizzare la folta popolazione studentesca su un tema importante come quello della violenza sulle donne.

E, tra i corridoi dei college, di giovani future donne ne passano tantissime ed è proprio tra quei corridoi che vengono perpetrate violenze diverse, ma numerose, su di loro. Secondo una ricerca condotta da Women’s Campaign e Varsity, infatti, circa il 46% delle studentesse è stato soggetto di molestie “leggere”, l’8,4% ha subito almeno un tentativo di violenza e il 4,4% è stato vittima di violenza sessuale. Ma il dato allarmante è che l’88% delle vittime non ha sporto alcun genere di denuncia.

Così le associazioni studentesche si sono opposte a questi abomini perpetrati tra le mura dei college e hanno dimostrato di donare la giusta importanza al tema della violenza. Come? Rendendo obbligatori per le matricole sexual consent workshop, della durata di trenta minuti, finalizzati alla scoperta del consenso sessuale.

Un consenso che secondo alcuni modi di pensare sessisti, radicati nella mente maschile, possa ritrovarsi in un leggero stato di ebrezza o in un’atmosfera divenuta più intima del normale. Un consenso sessuale che deve basarsi sulla certezza che l’altra parte sia consapevole e partecipe e che troppo spesso si da per scontato.

Dare lezioni di sesso sembra essere l’ultima soluzione, dal momento che quelle di vita, rispetto ed educazione sembrano non essere state in grado di esserlo.

Buon compleanno Sophie Marceau (FOTO)

È il tempo di fare gli auguri a Sophie Marceau, icona e sogno romantico, e non solo, di tanti adolescenti da ragazzina, Sophie resta una delle donne più desiderate e belle, anche se il tempo delle mele è passato da un pezzo.

L’affascinante attrice francese, diventata celebre durante l’adolescenza grazie al film cult “Il tempo delle mele“, festeggia oggi 17 novembre 48 anni. Con quel film è diventata l’adolescente più famosa di Francia e il sogno proibito dei teenager degli anni ’80. Sophie Maupu, in arte Sophie Marceau, aveva appena 14 anni quando venne scelta per interpretare il film di Claude Pinoteau, che nel 1980 ottenne un successo internazionale folgorante. Parigina doc, nel 1982 il regista replica il successo del primo film con “Il tempo delle mele 2” e la Marceau vince il César come giovane promessa del cinema francese.

Iltempodelle mele

Ricordiamo tutte la scena del compleanno, con i ragazzini che ballavano e approciavano l’altro sesso nei modi più goffi. Abbiamo tutte tenuto il fiato sospeso quando lui le arriva alle spalle, le infila le cuffie e la porta al centro della pista a ballare un lento sulle note di Reality di Richard Sanderson. La bacerà? La Vic di Sophie Marceau ha rappresentato migliaia di ragazzine e per questo è diventata un personaggio iconico: aveva un bellissimo taglio di capelli, era altera e romantica, linguacciuta e seducente. Diceva anche che un giorno avrebbe spezzato molti cuori: come non volerla imitare?

Sophie, ha vissuto la sua vita con due figli e tre storie importanti, tra cui quella con l’attore Christophe Lambert, da cui poi ha divorziato. A 16 anni, sentendosi imprigionata dal contratto firmato con la Gaumont, decide di ricomprarlo. Sborsa 1 milione di franchi per sentirsi libera di scegliere i ruoli da interpretare. Arriva così l’incontro con il regista polacco Andrzej Żuławski, che la dirige in “L’Amour braque” nel 1985, prima di diventare suo marito. Con lui, girerà anche altri film, ma la relazione, verrà ufficializzata più tardi destando scalpore soprattutto per la differenza di età, lei ha 18 anni, lui 44.

Molto rapidamente la giovane attrice si trova al fianco delle grandi star della settima arte d’oltralpe: Gérard Depardieu, Jean-Paul Belmondo. Nel 1995 passa alla regia di un cortometraggio. Nello stesso anno è diretta da Michelangelo Antonioni e Wim Wenders nel film “Al di là delle nuvole“. Gli anni ’90 segnano anche il suo ingresso dalla porta principale di Hollywood, dove gira Braveheart, di e con Mel Gibson, e Anna Karenina. La fama internazionale la porta anche a al fianco di 007 in “Il mondo non basta“, nel 1999.

Gli interessi della Marceau non si limitano al cinema: scrittrice (“Menteuse”), pittrice, fervente animalista e madrina dell’organizzazione Arc-en-ciel, che si occupa dell’infanzia. “L’invecchiamento non deve essere visto come la fine della seduzione. Restano l’amore, lo scambio, il fascino, la comprensione intellettuale. Rileggete “Una veille maitresse” di Barbey d’Aurevilly: è sublime, nel libro il protagonista preferisce una signora spregiudicata alla molto più nobile, ricca e illibata fidanzatina. Inoltre, per la strada, sono ancora molti gli uomini molto più giovani di me che si voltano e mi guardano“, ha commentato Sophie al giornale Elle, riguardo all’amore in età adulta.

Noi di Blog di Lifestyle, le facciamo i migliori auguri con una gallery dedicata alla bellissima Sophie.

Tristezza, ecco come vincerla

neyven.com

Contro il mal d’umore non esiste nessuna medicina specifica. Capita a tutti di avvertire quella sensazione di malessere, di apatia, di mancanza d’interesse per quelle cose che prima ci davano piacere o ci divertivano. Noi la chiamiamo comunemente depressione, ma in realtà si tratta “solo” di tristezza.

La depressione clinica vera e propria è un disturbo serio, con sintomi ben più gravi, sia psicologici che medici, e per superarla e guarire è necessario rivolgersi a un esperto.
La tristezza, invece, non è una malattia e possiamo cercare di combatterla con qualche piccolo accorgimento.

Godersi il momento

Spesso vogliamo immortalare con delle foto certi avvenimenti e il nostro primo pensiero è quello di prendere lo smartphone e scattare una fotografia. Cerchiamo invece di vivere la situazione. Spesso le foto non saranno nemmeno riguardate, la sensazione che deriva da quel momento, invece, resterà impressa nei nostri ricordi e all’occasione, ripensando al passato, ci farà fare un sorriso e dimenticare la tristezza.

Tenere una postura eretta

È stato dimostrato che tenere la schiena e le spalle dritte favorisce uno stato di maggiore apertura, dando vita a sensazioni di positività e socievolezza. Quindi non chiudetevi a riccio, ma affrontate la giornata guardandola dritta negli occhi.

Fare attività fisica

Se proprio non avete voglia di impegnarvi con un corso in palestra, ricordate l’importanza di fare almeno una passeggiata giornaliera. Fare attività fisica produce endorfine, un ormone importantissimo per scacciare la tristezza, in quanto è responsabile della sensazione di energia ed euforia. Ricordate, però, che seguire un corso di acqua gym, step, nuoto, o danza permette di incontrare altre persone. Distrarsi e impegnarsi in un’attività farà dimenticare i problemi.

Ridere

La risata è contagiosa, si sa. Sforzatevi di sorridere, le altre persone lo faranno a loro volta e saranno più propense a instaurare una conversazione che potrebbe tirarvi su il morale. Niente film deprimenti, sì a film comici, ai varietà, a tutto quello che può strapparci un sorriso e non una lacrima.

Uscire con gli amici

Stare in compagnia permette di non sentirsi soli. Quando si è tristi, non si ha voglia di stare a prepararsi e programmare la serata. Ma basta anche un semplice aperitivo o uscire per andare a guardare la partita al bar. Saranno poi gli amici a trascinarvi nei loro programmi e, una volta rotto il ghiaccio, le ore passeranno senza che ve ne accorgiate e magari rincaserete pure tardi.

Concedersi qualche sfizio

Che sia una fetta di torta, un cioccolatino o l’acquisto di una nuova maglietta o di un profumo. Concedetevi qualche piccolo sgarro che vi gratifichi. La sensazione di piacere sarà assicurata.

In attesa della pillola anti-tristezza, che faccia passare l’umore nero così come passa il mal di testa, mettete in pratica questi semplici consigli. La tristezza se ne andrà velocemente, così come era venuta. La prossima volta che vi capita di sentirla incombere, saprete come affrontarla.

Ecco perché ridere fa bene alla salute

“E fatevela ‘na risata ogni tanto!” Si, perché ridere fa bene alla salute. Basta una risata per cambiare il vostro umore, per affrontare con uno spirito positivo le sfide della vita o anche solo della giornata.
Ridere dovrebbe essere una filosofia di vita, un modo di vivere. Si dovrebbe vivere ridendo. La risata, quella sonora, quella sentita che ti prende e non ti lascia per almeno mezz’ora, la senti nascere dentro e ti rivoluziona tutto, è capace di farti cambiare il modo di vedere le cose.

Ma ridere non fa solo bene allo spirito. Studi e ricerche da tutto il mondo dimostrano che i benefici apportati al nostro organismo da una sana e fragorosa risata sono molteplici.

FA BENE AL CUORE

Ridere aumenta l’afflusso sanguigno e quindi è un potente alleato contro le malattie sanguigne
Ecco perchè ridere fa bene alla salute  1

FA BENE ALLA DIETA

Ridere tanto e a lungo fa consumare molte calorie. Se si ridesse di gusto per circa un’ora al giorno si perderebbero 100 calorie, l’equivalente di mezz’ora di sollevamento pesi. Se riusciste a farlo costantemente per 12 mesi riuscireste a perdere ben 5 chili.
Inoltre è un ottimo esercizio per i muscoli facciali, l’addome e il diaframma.
Ecco perchè ridere fa bene alla salute 2

FA BENE AL FISICO

Non avete idea del potere di una risata sul nostro fisico. Innanzitutto concilia il sonno, riduce lo stress, abbassa la pressione, regola il colesterolo, mantiene giovani e rende più attraenti. Inoltre aumenta anche la nostra capacità di sopportare il dolore e fa bene ai polmoni. Tutto questo mentre vi divertite.

FA BENE AL CERVELLO

Una risata a voce alta stimola la creatività e l’intelligenza. Uno studio condotto da Daniel P. Howrigan e Kevin MacDonald, poi pubblicato sulla rivista “Evolutionary Psychology”, ha dimostrato la correlazione tra umorismo e i 5 tratti della personalità: energia, amicalità, coscienziosità, stabilità emotiva e apertura mentale ed è emerso che chi è più intelligente possiede anche uno spiccato senso dell’umorismo.

Sicuramente di motivi per farlo ce ne sono parecchi perciò ridete, fatelo con gusto, con divertimento e migliorate il vostro stile di vita. Come diceva Robin Williams in Patch Adams“Ridere non è solo contagioso, ma è anche la migliore medicina.”
Per stare bene a volte basta poco, una risata per esempio.