venerdì, 3 Luglio 2026

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Gesticolare all’estero? Non è sempre una buona idea

Se in Italia è qualcosa del tutto normale, gesticolare all’estero può invece essere motivo di pericolosi fraintendimenti: basti pensare che i pollici all’insù, cordiale segno d’accordo per inglesi e americani, in Sardegna significano “siediti”, mentre in Francia questa stessa approvazione la si esprime poggiando il pollice contro la punta dell’indice.

E che dire delle dita a V? Se in alcuni Paesi, come l’Italia, è un segno positivo, in altri è terribilmente negativo: in Inghilterra, per esempio, la V mostrata col dorso della mano equivale a mandare qualcuno al diavolo. Anche picchiettare il pollice contro i denti può dare adito a qui pro quo: fatelo soltanto se volete dire all’altra persona che è uno spilorcio! Mai dimenticarsi, poi, che toccarsi la punta del gomito e alzare il pugno sono gesti maleducati praticamente ovunque.

Altrettanto maleducato, se non addirittura un affronto al galateo, è tacere di fronte a un brindisi: in generale, le parole d’ordine dovrebbero essere d’auguri, come un “cento di questi giorni o un “buona fortuna”, che in altre lingue corrispondono a “Na zdravje” (slovacco), “salud” (spagnolo), “saude” (portoghese brasiliano), “kia ora” (Maori), “egeszsegedre” (ungherese), mentre tra ucraini si suole dire “budmo”, cioè “si possa noi vivere in eterno”.

Fuori questione è anche starnutire: uno starnuto in Giappone equivale a un elogio, ma due sono segno di critica e tre addirittura di denigrazione. Per quanto riguarda la formula con cui rispondere a chi starnutisce, in Messico si usa dire “salud” (salute) al primo starnuto, “dinero” (soldi) al secondo e al terzo “amor” (amore). In Iran, invece, dopo aver starnutito è necessario fermarsi per svariati minuti prima di riprendere quel che si stava facendo: starnutire mentre si è sul punto di prendere una decisione significa che non bisogna assolutamente continuare sulla strada che si era pensato di intraprendere, ma un secondo starnuto nell’immediatezza riporta sui propri passi, perché indica che si può fare quel che si vuole.

La stagione di nascita influenza il comportamento e l’umore

Credit photo: www.psicosalute.com

La stagione in cui siamo nati influenza il nostro umore“. è questo il risultato di una ricerca condotta dal “Department Of Clinical and Theoretical Mental Health” dell’Università di Budapest, ma presentato all'”European College of CNP Congress” di Berlino.

Notizia abbastanza deludente per gli astrologi e gli appassionati degli oroscopi: tutte le loro teorie perdono ogni fondamento. Gli scienziati infatti hanno confermato che non sono gli astri o la posizione delle stelle a influenzare il nostro umore e il nostro temperamento, ma la stagione e il mese in cui veniamo messi al mondo.

E non è tutto perchè “la stagione può anche aumentare la possibilità di soffrire di alcuni disturbi psicologici man mano che si cresce“: i ricercatori sono arrivati a questa conclusione analizzando l’impatto del periodo di nascita sul comportamento di 400 volontari.

Inoltre, l’autrice dello studio – la professoressa Xenia Gonda – ha sottolineato che il momento di nascita può anche diminuire o aumentare la possibilità di sviluppare dei disturbi dell’umore anche in età adulta. Per questo la stagione in cui si nasce ha un effetto a lungo termine sulla vita dell’individuo.

Stando ai risultati della ricerca di Budapest, esiste una differenza sostanziale tra le persone nate d’estate e quelle nate d’inverno: le prime hanno sbalzi d’umore e sono fin troppo positive, mentre le seconde sono molto più irritabili. Infine, l’autunno è considerato il periodo più triste dell’anno: i nati in questa stagione, al contrario degli altri, si sentiranno con l’umore sotto i piedi molto più spesso.77

La stagione poi riesce ad influenzare anche la voglia di procreare: è evidente che chi soffre di problemi d’umore legati alla stagione non vorrà avere un bambino in inverno, il periodo in cui si sente più giù di corda in assoluto. Nell’analizzare il rapporto tra umore e stagione sono importante quindi i fattori ambientali, ma anche quelli genetici.

Tori Spelling in quarantena, sintomi dell’ebola

Tori Spelling, alias Donna in Beverly Hill 90210 è stata messa in quarantena, insieme al marito Dean McDermott e ai suoi figli perchè arrivata al pronto soccorso con gli stessi sintomi del virus Ebola, che sta spaventando il mondo in questo periodo.

Una fonte delgiornale britannico ha affermato: “Ha tossito e ha avuto febbre da più di sette giorni, ma si è sempre rifiutata di vedere un dottore. Ha proseguito a registrare il suo show e insieme al marito Dean non ha pensato ad altro se non al party di compleanno della figlia Hattie. Dean, poi, ha insistito affinché lei andasse al pronto soccorso per una visita”

Ma qui un’equipe medica ha ritenuto opportuno mettere in quarantena sia l’attrice che il marito con i figli, per precauzione, essendo i sintomi anche caratterizzanti dell’Ebola.

Tori Spelling era tornata da poco con il marito Dean, a seguito di una crisi matrimoniale, dovuta ai tradimenti di lui anche, e ultimamente aveva dichiarato alla stampa di essere fiera dei progressi e dei cambiamenti su cui stava lavorando suo marito per recuperare il loro matrimonio.

L’ultimo aggiornamento nel tardo pomeriggio ha confermato che l’attrice si trova ancora in ospedale, sta ricevendo le cure dovute, sebbene sembra che non abbia contratto il virus dell’ebola.

Possono tirare un sospiro di sollievi i fan di Tori che sono stati tutto il giorno con il fiato sospeso per le condizioni di salute della bella attrice.

Renée Zellweger irriconoscibile all’Elle Women (FOTO)

Se l’obiettivo era cambiare, ci è riuscita eccome, Renée Zellweger, che evidentemente si è lasciata prendere la mano con i ritocchini estetici a tal punto da diventare irriconoscibile.
L’attrice, divenuta famosa per la sua interpretazione della pasticciona Bridget Jones ha decisamente abusato del bisturi. Il chirurgo, anzi, il mago della plastica, è intervenuto sulla fronte e sugli zigomi rendendola decisamente diversa.

I rumors più informati parlavano già da tempo di questi interventi a cui la bella attrice texana si stava sottoponendo, zigomi, abuso di botox sulla fronte, liposuzione, palpebre e seno rifatto ma sicuramente nessuno si aspettava un risultato di questo tipo.

Sempre sotto i riflettori per il suo continuo cambiare aspetto, soprattutto in relazione al suo peso, Renée questa volta spiazza tutti, presentandosi alla serata ELLE Women in Hollywood Awards a Los Angeles magra più che mai, con il gli zigomi più pronunciati, la fronte aggrinzita e uno sguardo spento.

Si fermerà qui? Vedremo. Una cosa è certa a noi, la ragazza bionda e impacciata piaceva naturale.