Una dichiarazione d’amore nel mondo della “fantasia”: un fidanzato perfetto che rievoca la magica storia di Topolino e la sua Minnie, ambienta, questa volta, in una super affollata e coloratissima metropoli d’America.
Il video è diventato virale in pochissimo tempo: tantissime le condivisioni sui social e i commenti si sprecano; in visibilio le più romanticone, che sognano, da sempre, una dichiarazione d’amore così, da “favola”.
È un Mickey Mouse un po’ particolare quello protagonista del video: un personaggio travestito a maschera che riceve qualche soldo da una semplice “turista”. Lui, dopo aver ricevuto il denaro, ringrazia, ma non lascia andare via la passate, invitandola, al contrario, ad avvicinarsi a lui. Ne chiede l’attenzione, vuole fare una magia: trasformare i soldi in qualcosa di più. Sembra cercare all’interno di improbabili tasche ed ecco che, all’improvviso, viene fuori una scatolina preziosa. Lui è in ginocchio davanti a lei, come una vera e propria proposta di matrimonio. Lei è incredula, non capisce ancora. Come può un personaggio dei cartoni farti una dichiarazione d’amore?
Ecco che, con la sorpresa più grande e vera di lei, tu si toglie la “testa finta” di Topolino e si mostra alla sua ragazza. Lei lo riconosce, e collega tutto: ha finalmente capito! Lui le ha appena fatto una dichiarazione d’amore più bella di sempre. I due si abbracciano e, così, vissero – si spera – per sempre felici e contenti.
Il caffè. Il divino nettare che ci aiuta ad iniziare le giornate. La preziosissima bevanda di studenti e lavoratori.
Quello stesso caffè che però è così tremendamente diverso da Paese a Paese.
Abbiamo scoperto, infatti, che in Italia alcuni bevono il caffè con una fetta di limone nella tazzina, mentre negli Stati Uniti il Cafe Breve, che è simile al nostro cappuccino, con l’aggiunta, oltre che al latte, di panna; praticamente il contrario del nostro più comune ristretto – anche detto Black Coffe.
Per svegliarsi velocemente gli americani bevono The Red Eye, che altro non è che una bomba di caffeina allo stato puro. Si tratta di una parte di caffè americano mixato con un espresso.
Decisamente diverso il risveglio francese con il Café au lait, ordinarlo vi farà quasi sentire chic e retrò.
Il più famoso tra i caffè stranieri è l’Irish Coffee – ovviamente, di origine irlandese. Composto da caffè, whiskey irlandese, zucchero di canna e panna, viene preparato anche nei pub italiani proprio per via della sua fama internazionale. La leggenda narra che i dice sia stato inventato nel 1942 per consolare i passeggeri di un volo della Pan Am che era stato rimandato per il brutto tempo.
I caffè più particolari, invece, provengono dal Portogallo, dall’Austria, dalla Germania, e da Hong Kong.
In Portogallo abbiamo il Mazagran, un caffè con cubetti di ghiaccio e molto limone.
Il Wiener Melange è il caffè austriaco, che ricorda molto lo zabaione, per via del tuorlo dell’uovo, dello zucchero di canna e della panna montata.
In Germania è molto famoso l’Eiskaffee, più simile a una coppa che a un caffè, anche per via dell’aggiunta della panna, del gelato alla vaniglia e del cacao in superficie, che si vanno a sommare al fondo di caffè istantaneo.
Il caffè di Hong Kong, invece, è composto da un mix di tè nero, latte condensato e caffè. Si beve in coppia, e il suo nome è Yuanyang – nome che deriva dalle anatre cinesi.
Uno dei giorni più belli della vita di una donna è quello del matrimonio, in cui tutto deve essere assolutamente perfetto, unico ed inimitabile: la location, il cibo, i tavoli degli invitati, i fiori e – naturalmente – il vestito della sposa.
Solitamente l’abito nuziale rispecchia la personalità della sposa, aiutandola a farla sentire a proprio agio e bella come non mai. Ci sono spose che sono riuscite a rendere la propria cerimonia unica ed indimenticabile solamente indossando un abito veramente assurdo.
E sono molte le spose che optano per vestiti inguardabili, ridicoli, stravaganti, esagerati, fuori dal comune e quasi volgari, che rendono il proprio matrimonio un giorno da incubo. Va bene un vestito personalizzato, ma mantenere un pò di classe non sarebbe per niente male. Ecco alcuni esempi trovati sul web, che vi faranno rimanere a bocca aperta.
Bikini
È una festa in spiaggia o un matrimonio? O un matrimonio in spiaggia? Non si capisce bene. L’unica cosa chiara è che queste spose hanno stupito tutti, sposo compreso, che sperava di vedere la sua dolce metà vestita – anzi svestita – così solo la sera. A casa. Da soli.
Carnevale
Altro che matrimonio, qui si è stati invitati ad una festa in maschera. Le spose si sono sbizzarrite al massimo: l’obiettivo era certamente quello di avere un matrimonio diverso dagli altri. E la diversità parte proprio dal vestito. Abiti con stampe di bandiere o a forma di pasticcini, con Hello Kitty o simili a fantasmi. Guardare per credere.
Albero di Natale
Se volete attirare l’attenzione, non c’è niente di meglio che scegliere un vestito stile “albero di Natale”. Non ne avete mai visto uno? Eccone alcuni esempi: fiocchi enormi e luci ad intermittenza sono solo alcuni degli effetti speciali di questi vestiti, che non passeranno inosservati.
Hot
Abiti corti, scollature, effetto vedo non vedo. Vestiti che più volgari non si può, semitrasparenti e con seni appena coperti. Dire esagerati è dire poco, anche perchè gli abiti si commentano da soli. Alcune hanno anche il velo: servirà a coprirle un pò di più?
Favola
Chi non ha mai sognato un matrimonio da favola? Con un vestito lungo e largo, proprio come quello delle principesse. Con coroncina annessa. Ma – ricordatevi – alle principesse sta bene tutto. Per sembrare meno ridicole servirebbe l’aiuto della fata madrina o della strega cattiva, che sicuramente darebbe una grande, bella e meritata lezione.
Sirenetta
C’è chi poi ha proprio voluto ispirarsi ad una favola precisa: la Sirenetta, una delle più belle della Disney. Abiti con gonne che assomigliano a delle code di sirene e top simili a grandi conchiglie, che coprono appena il seno, e vestiti che sembrano avere i tentacoli, peggio di Ursula.
Ah l’amore. Quale forza di sentimenti immensa e potente è capace di smuovere questo stato dell’animo e del cuore. Cantato dai poeti, citato dai cantanti, osannato dai proprietari della Baci Perugina, l’amore ha però cambiato forme e caratteristiche nel corso del tempo.
Fino ad arrivare ad oggi, alla generazione dell’amore 2.0. Amore vero, sincero, sentito. Proprio come dimostrano alcune conversazioni di Whatsapp raccolte dalla pagina Facebook “I 999 messaggi più dolci di whatsapp”.
Una dolcezza talmente spropositata da poter causare due effetti collaterali. Il primo – nel migliore dei casi – un aumento della glicemia tale da far venire il diabete. Il secondo, nella peggiore delle ipotesi, il voltastomaco ogni qualvolta si legga una di queste deliranti dichiarazioni d’amore(?).
Che dell’amore, dell’amore quello vero, quello con la A maiuscola, in queste mielose conversazioni c’è ben poco. O forse non ce n’è nemmeno traccia.
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Questo messaggio, per esempio. Romantico, non c’è dubbio. Se solo si riuscisse a decifrarlo. Qui le opzioni sono due: o comprarsi un vocabolario di aramaico antico – lingua in cui certamente è stato scritto il messaggio – oppure comprare al mittente una vocale. Magari anche due.
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Chi l’ha detto che dire ‘ti amo’ deve essere per forza una cosa seria? Ma stiamo scherzando? Il ti amo va detto fra le risate, altro che, senza pensarci troppo su prima di correre il rischio che diventi una situazione troppo impegnativa.
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E poi c’è lui. Il misterioso, il bel tenebroso, con un livello di romanticismo e un’abilità oratoria che nemmeno Petrarca sarebbe stato in grado di giocare meglio con le parole. Perchè alla domanda “mi ami davvero?” lui non può rispondere con un semplice si o no. Non può e non deve permetterselo. E allora meglio un bel gioco di parole, uno sciogli lingua da farti sciogliere il cuore. E anche i due neuroni che sono rimasti in testa alla ragazza che ha optato per la scelta di un fidanzato simile.
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Le dichiarazioni d’amore 2.0 sono anche questo. Errori ortografici che rovinano per sempre la magica atmosfera creatasi di fronte ad un gelido schermo. Quando un ‘mia’ diventa un ‘mai’ scattano le incomprensioni, le richieste di spiegazioni e i conseguenti nervosismi per la poca chiarezza di espressione. E addio momento romantico.
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L’amore – si sa – è confusione, è non capire più nulla, avere le farfalle nello stomaco e i cuori al posto degli occhi. Ma qui il caos sembra aver preso il sopravvento. A meno che il soprannome “migliore amico” non sia un nuovo modo di chiamare il proprio fidanzato. Allora la confusione sarebbe al quadrato.
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Il proprio amore poi non lo si dimostra solo a parole. Ci vogliono gesti, accorgimenti, piccoli pensieri. Ed emoticons, tante, troppe emoticons. Cuori, lucchetti, ancore, scimmie che non parlano e non vedono. Questo è la prova di un amore vero, solido ed indistruttibile, che nemmeno il più tenace correttore automatico potrà scalfire.
Questi sono solo alcuni dei messaggi più dolci che circolano nel web. E penso che come esempi siano sufficienti per esprimere come l’Amore, quello vero, nelle generazioni di oggi purtroppo non esiste più.
Tornare ai tempi in cui ci si preparava un discorso che non si sarebbe mai seguito, le mani sudavano, la gola era secca e la voce rotta. Ma in questo situazione la forza per esprimere i propri sentimenti veniva fuori, inaspettata e vera. E guardandosi negli occhi tutto diventava magico.
Oggi tutto ciò è solo un sogno. Con la speranza però che questo sogno in futuro torni a diventare realtà.