domenica, 27 Settembre 2026

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Ti amo, ma non te lo dico (LETTERA APERTA)

Credit Photo: static.pourfemme.it

Care Voi,

donne, tutte. È da un po’ che pensavo di scrivervi.

“A quante cavolate crediamo pur di assaporare un attimo di felicità?”

Ok. Però, poi, quanto lo facciamo pagare caro? Mi spiego meglio: non amiamo tutti allo stesso modo.
Questa dovrebbe diventare l’unica regola di un sentimento talmente nobile e libero che regole non ne ha. Dovremmo smetterla di pretendere. Il vero amore non conosce pretese. Sarebbe più educato e rispettoso quando una storia non la sentiamo più nostra, tirarcene fuori. Invece l’unica cosa che siamo in grado di tirare fuori è il peggio di noi: l’ostinazione. Che li fa ammalare i sentimenti. Iniziamo a puntare il dito contro verso il nostro uomo per ogni cosa detta e non. Iniziamo a stridulare per ogni cosa che fa e – poverino – non ha molta via di scampo, tutto quello che fa è sbagliato. Tremendamente sbagliato. Non ne fa una giusta. Beh, è quello il momento in cui dovreste chiedervi se quelle sbagliate, almeno per questa storia, non siete voi. Perché lui magari vi ama come il primo giorno, solo che non ve lo dice. Ma ve lo dimostra.

Non mi dice mai che mi ama. Capisci?

Io capisco, sì. Capisco loro (anche io ho dimenticato come si fa a dire ti amo).
Eppure..
– Scommetto che ti ha domandato com’è finita tra Derek e Meredith ieri sera. E pure a lui di Grey’s Anatomy (dai, vi pare?) non gliene frega un niente.
– Conosce tutti i tuoi gusti. E ordina sempre prima per te quando siete fuori.
– Si ricorda di ogni tuo avvenimento importante e ti chiede come è andato.
– Se tu dimentichi un suo avvenimento importante te lo racconta lo stesso. E senza fartelo notare (incredibile!).
– Fa di tutto per piacere alle tue amiche. E fa di tutto per non portarti in mezzo ai suoi amici con i quali non ti senti a tuo agio.
– Ma ricorda: lui è orgoglioso di presentarti ai suoi amici.
– Ti osserva senza un motivo apparente. Anche se spesso come unica risposta riceve un “Perché mi fissi? Ho per caso qualcosa che non va? Smettila”.
– Fa di tutto per farti sorridere. Soprattutto se la giornata è andata storta.
– Quando è fuori con gli amici mangia a sbafo. A te lascia pure l’ultimo boccone del dessert (tienitelo stretto).

E no. Credetemi no, non lo fa per farvi ingrassare ancora di più così nessuno vi guarda.
Che tanto a lui piacereste ugualmente – ma solo perché tanto gli uomini non ne capiscono – bensì perché chi ama, anche quando non lo dice, ha un’unica priorità. E porta il nome della persona che ha al suo fianco.
Alle volte troppo vicino. Altre troppo lontano.

Tecnologia: come hanno fatto i nostri nonni senza?

Credits photo ilsecoloXIX

Quante volte vi sarà capitato di chiedervi: “ma come facevano i nostri nonni senza gli smartphone, senza i computer, i social network?”
Inevitabilmente ci sovviene alla mente l’immagine di un troglodita con la clava che cerca di comunicare con i segnali di fumo.
Tecnologia come si viveva senza

E invece, anche prima dell’avvento della tecnologia, i nostri nonni se la cavavano benissimo, anche se noi non sapremmo andare a buttare la spazzatura senza lo smartphone, sia mia dovessimo dimenticarci come si fa, almeno potremmo chiedere aiuto al nostro cellulare.
Scherzi a parte, ormai la nostra vita gira attorno a questi strumenti digitali che ci hanno reso un pò idioti, ammettiamolo. Non sappiamo più fare niente senza l’aiuto del nostro smartphone.
Lo usiamo per mettere la sveglia la mattina, per organizzare il nostro lavoro e i nostri impegni, per sviluppare la nostra vita sociale, per sentirci con gli amici, per cercare il supermercato più vicino, per ogni cosa. Ed effettivamente ci riesce difficile anche solo immaginare come facessero i nostri nonni senza.

Noi di Blog di Lifestyle siamo lieti di illuminarvi a riguardo mettendo a confronto i modi in cui un ragazzo 22enne affronta le attività quotidiane e come le affrontava sua nonna 80enne ai suoi tempi.

Come si fa ad organizzare un incontro con un gruppo di amici?

Ragazzo: Ho diversi gruppi di WhatsApp con diversi amici (amici uni, amici d’infanzia, comitiva del sabato), così si tende a parlare lì. Se si tratta di un grande evento, diciamo per un compleanno, creerò un evento Facebook o almeno un messaggio di gruppo per invitare tutti in una volta.
Nonna: Ora, io tendo a chiamare gli amici al telefono casa, ma non ho avuto un telefono di casa fino a quando mi sono sposata nel 1961.
Prima di allora avremmo organizziamo un incontro in anticipo, in modo che l’ultima volta che siamo stati tutti insieme, diremmo ‘ci vediamo di nuovo il prossimo Giovedi’ o qualcosa di simile.
Noi non abbiamo avuto i telefoni in casa come tutti gli adolescenti di oggi, quindi dopo la scuola saremmo andati in una cabina telefonica.

Come si sanno le notizie, come si svolgono le ricerche?

Ragazzo: una sola parola: GOOGLE. Sempre
Nonna: Si andava in biblioteca oppure alcuni di noi avevano dei libri, come le enciclopedie dove poter cercare quel che serviva. Io ho ricevuto il mio primo libro a 12 anni.

Come si prenota una vacanza?

Ragazzo: Io ho appena prenotato una vacanza dalla comodità del mio divano, usando il mio tablet mentre si guarda Downton Abbey in TV. Ho usato Trivago per confrontare i prezzi di hotel, Trip Advisor per leggere recensioni e Skyscanner per cercare le migliori opzioni di volo prima di acquistare tutto online.
Nonna: Vado da un agente di viaggio. Non necessariamente sai se quello che ti sta proponendo è il prezzo più conveniente, ma devi sperare che sia onesto e fidarti.

Sei sull’autobus, stai per andare ad un appuntamento con un amico, ti rendi conto di essere in ritardo, cosa fai?

Ragazzo: Gli scrivo subito un sms. Se non ottengo risposta in cinque minuti gli faccio anche uno squillo per essere sicuro che l’abbia ricevuto.
Nonna: Dovevi sperare che ti aspettasse. Probabilmente avresti potuto scendere dal bus per cercare una cabina, ma l’amico non avrebbe comunque avuto il telefono quindi non sarebbe stato d’aiuto.
Se invece fosse il mio amico in ritardo, io avrei aspettato una mezz’ora per poi rinunciare e tornare a casa.

Ascolti una canzone alla radio, ti piace, come fai ad acquistarla?

Ragazzo: Non ricordo l’ultima volta che ho comprato un CD. Scarico tutto, la mia musica va direttamente da iTunes al mio cellulare pronta per essere ascoltata in ogni momento
Nonna: Quando ero più giovane mi piaceva ascoltare il presentatore che annunciava la canzone, in modo da potermi scrivere il titolo e scendere al negozio di dischi più vicino per acquistarlo. Se non era disponibile chiedevo se avrebbero potuto recuperarlo per me.

Come si fa ad essere sempre aggiornato sulle novità?

Ragazzo: Controllo i siti dal mio cell mentre vado al lavoro, oppure vado su Twitter.
Nonna:Ho sempre sentito le notizie alla radio, di tanto in tanto guardavo un telegiornale o acquistavo un giornale.

Ti sei perso, come fai?

Ragazzo: Se devo andare in un posto nuovo mi assicuro di avere lo smartphone carico in modo da poter contare su Google Maps.
Nonna: Chiedo indicazioni a persone che mi sembrano del posto, magari di età avanzata.

Come contatti un amico in un altro Paese?

Ragazzo: Cerchiamo di sentirci e vederci tramite Skype, quando questo non è possibile per il fuso orario allora tramite e-mail o tramite Facebook.
Nonna:Io mandavo delle lettere, i francobolli costavano poco e sapevi che sarebbero arrivati in un paio di giorni.

Certamente la vita ci è stata agevolata dalla tecnologia, però magari ricordarsi che alcune cose sono fattibili anche senza potrà aiutarci per evitare la crisi di panico che ci prende quando dimentichiamo il cellulare a casa.

Milano Sposi 2014: le tendenze per location e viaggi di nozze (FOTO)

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Abito pronto, chiesa prenotata, bomboniere e regali già ordinati. E location e viaggio di nozze?

Noi di Blog di Lifestyle abbiamo fatto un giro alla Fiera di Milano Sposi – tenutasi dal 25 al 28 settembre presso il Mediolanum Forum di Assago – per scoprire tutte le tendenze del prossimo anno in tema matrimonio.

Per coronare al meglio il proprio sogno d’amore tutto deve essere perfetto ed impeccabile, compresi il luogo del ricevimento e il viaggio di nozze. In base al tipo di cerimonia e al numero di invitati che si hanno in mente varia di conseguenza anche la scelta della location.

Per un matrimonio sobrio e “intimo” i ricevimenti migliori vengono realizzati in ville e tenute: immersi nel verde, nelle vicinanze di laghi o borghi caratteristici, con buffet semplici ma raffinati, questi luoghi offrono gli spazi ideali per realizzare festeggiamenti indimenticabili.

Cerimonie più strutturate ed altisonanti invece, richiedono location esclusive, che possano accogliere al meglio un grande numero di invitati. Per questo tipo di celebrazioni sono quindi consigliati luoghi come antiche cascine o castelli che con cucine d’alta classe e immensi spazi interni ed esterni faranno da cornice ideale al ricevimento post-nozze.

Così come da pensare prima ma da fare poi è il viaggio di nozze. Anche in fatto di mete turistiche ognuno – si sa – ha i propri gusti. Ma alla Fiera di Milano Sposi le ultime tendenze parlano chiaro: destinazioni internazionali e paradisi tropicali la fanno da padrone. Polinesia, Stati Uniti, Australia, Seychelles, Caraibi, Malesia sono solo alcuni dei nomi dei centri turistici che spingono le coppie a coronare li il proprio sogno d’amore.

E ora che anche le ultime tendenze in fatto di location e viaggio di nozze sono state svelate, non resta altro che fare ai futuri sposi i nostri migliori auguri!

Il cancro ci fa belle. Fate vedere la faccia: arriva la risposta a #fatevedereletette

“Il cancro ci fa belle. Fate vedere la faccia” approda su facebook dopo #fatevedereletette, l’hashtag lanciato a favore della prevenzione precoce, che ha trovato tante critiche quanti apprezzamenti sul suo cammino tra i social network.
E proprio da queste critiche, che forse nasce “il cancro ci fa belle. Fate vedere la faccia” una nuova comunità che fa capolino su facebook non troppo timidamente, superando i 1500 mi piace in meno di una settimana.

Sulla pagina si vedono foto di donne di ogni età, che stanno combattendo contro il signor K, come molte di loro lo chiamano e altre che invece l’hanno sconfitto e “sono ancora qua”.
L’iniziativa sta avendo successo. L’obiettivo è sempre quello di affrontare la vita con un sorriso, anche quando questa non è stata generosa, perchè con l’ironia si supera tutto, o almeno così dicono. E vale la pena provarci.

Nella comunità si scambiano dubbi, paure, domande, informazioni su terapie e centri di cura, perché spesso il malato si sente ineluttabilmente solo di fronte ad un evento così angoscioso e soltanto dal confronto con chi ha avuto le sue stesse esperienze può trarre conforto.
Molte ci scherzano su, altre sono più impaurite, altre ancora sono grate per aver superato quel momento. Ma c’è una cosa che accomuna tutte: LA FORZA. Perchè la forza, quella vera è DONNA.
E quando la vita ci pone davanti certe sfide, le donne non si tirano indietro. Salgono sul ring e l’affrontano.

Stupisce, ma non troppo, la grinta con cui la maggior parte affronta il “brutto male”, ma anche qui non sono mancate le critiche, che ritengono tutte queste iniziative solo un modo per mettersi in mostra, “la fiera dell’egocentrismo” accusa qualcuno.

Noi di Blog di Lifestyle ci sentiamo di sostenere tutte le donne (e gli uomini) che combattono ogni giorno contro questa bestia e continuare ad infondere coraggio. Non mollate, non fatelo mai. Combattete con le unghia e con i denti perchè non vi si tolga ciò che è vostro: la vita. E fatelo con un bel sorriso stampato sul vostro meraviglioso viso.