domenica, 20 Settembre 2026

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Selfie letale. Un’adolescente muore arrampicandosi su un ponte per fare una foto

Gli adolescenti, quando si tratta di selfie, impazziscono completamente, perdono la testa. Sarebbero disposti a tutto pur di riuscire ad avere quei 15 minuti di gloria – di cui parlava Andy Warhol – sui social network.
Forse era proprio questo che voleva Xenia Ignatyeva quando ha deciso di arrampicarsi sul ponte ferroviario per farsi una foto.
Purtroppo la ragazza, di soli 17 anni, è scivolata e, nel tentativo di salvarsi, ha afferrato un cavo ad alta tensione, è rimasta folgorata e caduta poi sull’asfalto, dopo un volo di oltre 30 metri.
La tragedia ha avuto luogo a San Pietroburgo, più precisamente a Krasnogvardeysky.

I suoi amici, vedendola cadere, paralizzati dallo shock, hanno dato subito l’allarme e hanno chiamato i soccorsi. Nell’attesa hanno anche provato a soccorrerla ma non sono riusciti a salvarla. Tutto è stato inutile. Tutto è successo per un (maledetto) selfie.

Questa tragica storia fa molto riflettere. Xenia era una fotografa dilettante, aveva grande passione, e aveva deciso di scattare una foto di se stessa, davanti a un panorama mozzafiato, con una fotocamera che aveva comprato alla fine del 2013, dopo un lavoro estivo.
Ma ne valeva davvero la pena?

Alcuni psicologi hanno detto che le persone che si fanno selfie sono guidate dal desiderio di prendere il meglio di tutto il mondo per catturarlo nelle loro foto da pubblicare – ovviamente. Proprio per questo alcune persone, e relativi selfie, stanno diventano sempre più estremi.
Non sarà forse che il “fenomeno selfie” ci è un po’ scappato di mano? Riflettiamo sui veri valori della vita, non sui 15 minuti di gloria post-selfie.

[Credit: Mirror.com]

Arriva un nuovo sexy selfie: con #UnderBoob si immortala il lato A (FOTO)

credit: terry richardson

Prima il selfie, poi il belfie e adesso è il turno dell’Underboob, l’ultima tendenza arrivata dagli Stati Uniti d’America, che sta velocemente dilagando sui social network più famosi come Twitter, Facebook e Instagram.

Questa volta l’hashtag è #UnderBoob. Il sexy autoscatto propone attraenti ragazze che postano le loro immagini con vestiti ridottissimi, che da sotto le loro magliette lasciano intravedere le loro forme generose. Il seno viene mostrato solo per metà coperto, per regalare quell’effetto vedo-non vedo, che tanto stuzzica le fantasie del popolo telematico e non solo.

I selfie sul web ormai sono diventati più hot che mai, quindi viene spontaneo chiedersi verso quale direzione ci stiamo muovendo e se davvero siamo disposte a mostrare proprio tutto di noi. Questa nuova moda è da tenere certamente sotto controllo, soprattutto da parte dei genitori delle ragazze, che ultimamente sembrano aver perso qualsiasi tipo di inibizione, cercando di imitare le celebrities tanto invidiate.

I selfie che procureranno scandalo saranno infatti vietati per legge: “Basta selfie hot, foto di feste scatenate o immagini di nudo sul web“, è stato questo lo sfogo, che presto però potrebbe trasformarsi in legge, del Ministro della Giustizia tedesco.

Gli autoscatti stanno diventando bollenti, l’hashtag #underboob, letteralmente “sotto le tette”, dilaga sul web e sui social network e la voglia di mostrarsi non si ferma più. La moda è partita e dilaga in tutto il mondo in un batter d’occhio.

La febbre da selfie continua a diffondersi. Quale sarà la prossima vittima della selfie mania?

Ha lasciato una lettera di benvenuto sulla porta della sua nuova vicina

Ha dell’incredibile ma è pura realtà, un po’ insolita in quest’epoca di puro menefreghismo ed egoismo.
Un vicino di casa ha lasciato a una donna, da poco trasferita nel luogo, una bellissima lettera di benvenuto; e gliel’ha lasciata appesa alla porta d’ingresso.
Subito la notizia, pubblicata su Reddit, è diventata virale.

Il nome del vicino di casa è Chris, e nella sua lettera di benvenuto fornisce consigli e numeri utili, e informazioni sulla raccolta dei rifiuti.
Si offre anche per spurgare il serbatoio del gas prima dell’arrivo dell’inverno, così da poterlo usare per riscaldare l’ambiente.

Il vicino premuroso sottolinea inoltre che c’è solo un rubinetto dell’acqua nella parte esterna, e specifica che questo si trova sul lato della sua casa.
“Feel free to use it – dice Chris – And he explains that he is deaf in one ear ‘so if I ever have the TV to loud text me and let me know it turn it down”.
Chris si è, inoltre, offerto di ospitare a cena la sua nuova vicina di casa, così da non farla preoccupare di dover preparare cena e scaldare la casa.
Con la lettera, attaccata alla porta, c’era anche una carta regalo Applebees, una catena di ristoranti molto in voga in USA.

La lettera, pubblicata anche su Facebook, ha ricevuto oltre 3.450 commenti su Reddit, e tutti particolarmente positivi. Un utente ha scritto “We need more people like Chris in the world”, e un altro “Wow… how great would the world be if this was the cultural norm”.

[Credit: DailyMail]

Barcellona, libri e rose per la festa di San Giorgio

La festa di San Giorgio, santo protettore della Catalogna ricorre ogni anno il 23 Aprile ed è uno degli eventi più belli a cui si può assistere a Barcellona. Nello stesso giorno si celebra anche la Giornata mondiale del Libro e del diritto d’autore proclamata dall’UNESCO, nonché l’anniversario della morte degli scrittori Miguel Cervantes e William Shakespeare. Barcellona si trasforma oggi in un’enorme libreria all’aperto e l’atmosfera sulle Ramblas è viva e colorata dai fiori e dai turisti che passeggiano tra le bancarelle, incontrando anche volti noti d’autori che firmano i propri libri.

Barcellona, libri e rose per la festa di San Giorgio

La tradizione catalana, risalente al secolo XV vuole che nel corso di questa giornata si festeggi la festa degli innamorati e tutte le coppie di amanti si scambino dei regali molto speciali: gli uomini regalano una rosa alle donne, che ricambiano con un libro. La festività è diventata però così diffusa che non sono soltanto gli innamorati a scambiarsi i doni, ma chiunque si rechi in città. L’omaggio floreale è legato alla leggenda che vede San Giorgio raccogliere una rosa nata dal sangue del drago sconfitto, per donarla alla Principessa a cui aveva salvato la vita.

La festa è molto popolare e sentita dai catalani, per i quali è diventata una rivendicazione della loro cultura e dei valori nazionali. La giornata è infatti un susseguirsi di eventi, reading e presentazioni. Da non perdere il concerto di musica popolare del carillon al Palazzo della Generalitat, mentre per i turisti italiani e per gli appassionati della cultura nostrana l’appuntamento è presso i due grandi stand allestiti da Leggere: tutti sulla Rambla con i libri degli scrittori italiani, un’isola tricolore in un mare di libri spagnoli. Nella stessa giornata, appuntamenti con i libri e gli scrittori italiani all’Istituto Italiano di Cultura e alla Casa degli Italiani di Barcellona.