giovedì, 23 Settembre 2021

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La scelta di Giorgia Meloni: “Mi candido a sindaco di Roma” (FOTO)

Credits: roma.corriere.it

Anno 2016: le donne ancora lottano per le parità dei sessi. Ultima vittima, Giorgia Meloni. Attaccata da Guido Bertolaso, che le aveva detto “Faccia la mamma”, la leader dei Fratelli d’Italia sfida la politica e annuncia la sua candidatura a sindaco di Roma. E lo fa con il pancione. La sua, precisa, è “una scelta d’amore, la posta in gioco è alta: si tratta di continuare a combattere il governo Renzi e restituire dignità alla nostra città”. Questa è stata la decisione di Giorgia Meloni, presa dopo una lunga riflessione. “Sono qui per unire e non per dividere ma soprattutto sono qui per vincere”.

L’annuncio della sua candidatura arriva dopo una serie di aspre polemiche contro la sua gravidanza, sopratutto da parte di Bertolaso, suo opponente, che ha portato alla fatidica domanda: è possibile fare due mestieri, ovvero essere mamma e fare il sindaco allo stesso tempo? “Credo che una donna debba scegliere liberamente”, ha risposto la Meloni, assediata ieri da giornalisti al Pantheon. “Nessun uomo può dire a una donna cosa deve fare o non fare”. Certo, la leader di Fratelli d’Italia ha ammesso che avrebbe preferito godersi i mesi “più belli per mamma” in modo diverso, ma invece ha deciso di mettersi in gioco, per se stessa e per tutte le donne, perché sente di poterlo fare. “Ma”, aggiunge, “ho sempre considerato che se non ci fosse stata un’opzione migliore la mia candidatura sarebbe stata in campo”.

Siamo nel 2016. Le donne hanno fatto tanto per ottenere un riconoscimento da parte degli uomini, eppure ci sono ancora discriminazioni sul lavoro. Avere cura di un figlio dovrebbe essere un ‘mestiere’ di entrambi i genitori, non solo di una madre. Rispondiamo, infine, alla domanda del giorno: si può essere donna in carriera e mamma a tempo pieno? La risposta è sì: basta organizzarsi, e coltivare entrambi i ‘lavori’ con amore e passione. L’essere madre e donna non deve assolutamente condizionare il nostro quotidiano e sopratutto non dobbiamo farci mettere i piedi in testa da questi pregiudizi. Come, Giorgia Meloni ricorda ai suoi concittadini: “Roma ha come simbolo una lupa che allatta due gemelli”. Sindaco e mamma, why not?

Nella testa di una ragazza (FOTO)

Credits: boredpanda.com

Augusta Guerrero, un’illustratrice Argentina, ha dato vita, nei suoi disegni raccolti in un libro intitolato “Diario De Una Volatil”, a ciò che le donne quotidianamente pensano e vivono, creando un diario illustrato che non ha nulla a che vedere con l’immagine stereotipata della donna, ma al contrario la dipinge in modo che ogni ragazza possa riconoscersi e immedesimarsi.

Così per esempio l’artista descrive il travagliato percorso che una donna compie per riconciliarsi con il proprio partner, mostrando come il più delle volte sono le ragazze a “fare e a disfare”, mentre all’uomo essere molto meno complicato, l’arrabbiatura passa con una semplice sigaretta.
L’illustratrice mostra inoltre il ritorno a casa tipo di una ragazza come tante, che dopo essere entrata nella propria abitazione senza neanche togliersi le scarpe, si fionda in bagno liberandosi del peggior nemico della donna media: il reggiseno.

O ancora, il piacere più bello per una ragazza? Poter rilassarsi a letto ascoltando il rumore della pioggia. Mostra i più grandi misteri al mondo per una donna casalinga, i calzini spaiati e il dramma dei vestiti che vendono abbandonati inutilizzati nell’armadio. Come notare il tempo che passa in una relazione? Come ci si prepara per una “serata romantica”.

I drammi quotidiani come il telefono disperso in borsa o un groviglio così spesso di pensieri da poterci giocare “saltando la corda” sono all’ordine del giorno per qualsiasi ragazza, così come ognuna conosce (anche se mai lo ammetterà) il segreto di una vera doccia rilassante.

Questi disegni molto divertenti, sono spunto di riflessione, sdoganando l’immagine della “donna angelo” o della “donna poco di buono” mostrano come tutte le ragazze incarnino dentro sé molte personalità e che abilità di tutte noi è cercare di ricondurle tutte all’ordine, conciliando il lato romantico e più selvaggio con il lato timido e insicuro. Ma la cosa importante, alla fine della giornata, è ripetersi “ce la faccio”.

Credits: boredpanda.com
Credits: boredpanda.com

Qual è il segreto dell’attrazione?

credits photo: huffingtonpost.com

Cos’è che rende un uomo affascinante ai nostri occhi? Perché alla nostra amica piace da impazzire quel tipo mentre a noi non suscita proprio niente? Si dice che l’amore è cieco, che è il destino che sceglie per noi, che il cuore non conosce razionalità. Eppure ciclicamente, in diverse parti del mondo, qualcuno cerca di dare una risposta al mistero dell’attrazione.

Laura Gemine, ricercatrice psichiatrica presso il Massachusetts General Hospital di Boston, ha affermato che la maggior parte delle ricerche si impegna a trovare le caratteristiche che rendono una persona attraente, soffermandosi quindi su chi attrae ma non su chi è attratto. Si è così scoperto che i visi simmetrici piacciono di più, come il sorriso rispetto ad un broncio o una camminata sicura rispetto ad un andamento sciatto.

Ma questi studi, secondo la Gemine, sono limitati e non sono mai giunti al segreto dell’attrazione. Così è diventata una delle autrici di un’interessante ricerca. In questo studio, la Gemine e i ricercatori, hanno lavorato con ben 547 coppie di gemelli omozigoti e 214 coppie di gemelli eterozigoti. I partecipanti hanno poi analizzato dei volti e dato un giudizio su quanto fossero attraenti. Dopodiché i ricercatori hanno calcolato quanto il pensiero di ciascun votante differisse dalla media generale. Infine, prendendo i partecipanti a coppie di due, e facendoli discutere sull’attrattività di un volto, si è scoperto che raramente concorderanno completamente e che in media ci sarà sempre un tasso di disaccordo pare al 52%.

A cosa è dovuto il tasso di disaccordo? I ricercatori hanno provato a determinare se sono i geni o se è l’ambiente individuale a modificare le preferenze dei partecipanti, confrontando, quindi, tra loro sia i gemelli eterozigoti che quelli omozigoti. Attraverso dei calcoli standard, che vengono spesso utilizzati negli studi sui gemelli, si è giunti alla conclusione che ad influenzare le decisioni prese dai partecipanti è stato soprattutto l’ambiente individuale di una persona.

L’ambiente individuale e l’esperienze personali sono, quindi, più dei geni e dell’ambiente generale, gli elementi che fanno scattare la scintilla nel nostro cuore e nei nostri occhi, che rendono una persona attraente e irresistibile per noi e non per qualcun altro.

Tutti i lati negativi della gravidanza (FOTO)

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La chiamano la “dolce attesa” ma la gravidanza non è tutta rose e fiori. Un periodo che ogni donna vive in maniera differente, con mille paure legate alla salute e al futuro del bambino, e anche alla propria capacità di essere una buona madre. Complici anche gli ormoni, le ansie si moltiplicano negli ultimi mesi, quando la pancia è veramente grande, il peso è aumentato a dismisura e il solo pensiero di ogni futura mamma e “sparare” fuori al più presto il bimbo.

Delle gravidanza sono veramente tanti gli aspetti positivi, tutti sono carini con te, non si fa la fila praticamente da nessuna parte. E’un periodo che spesso molte donne poi rimpiangono una volta terminato, ma perché nessuno pensa mai a tutti gli aspetti negativi che una donna incinta deve sopportare?

Ecco una carrellata di immagini ironiche e divertenti sui piccoli e grandi problemi delle donne in gravidanza.

La pancia terrorizza gli uomini

Anche se l’argomento è stato ormai sdoganato da tutti i ginecologi che continuano a ripetere che in gravidanza non solo si può ma anche si deve fare sesso, per molti uomini il pancione delle donne rimane un ostacolo insormontabile a qualsiasi tipo di librido.

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Il bagno

Una donna in gravidanza trascorre la maggior parte dei 9 mesi di gestazione in bagno, è un dato di fatto.

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Un campione di kickboxer nella pancia

La prima volta che la donna sente il bambino che si muove deve provare un’emozione pazzesca. Un pò più fastidioso è sentire scalciare e tirare pugni il futuro campione di lotta libera a tutte le ore del giorno e della notte.

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Tutto è più difficile con il pancione

Anche una cosa semplicissima come allacciarsi le scarpe assume lo stesso livello di difficoltà di scalare una montagna.

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I consigli degli altri

Chiunque, dalla suocera al cugino, dalla portinaia al collega, si sente in diritto di dare alla donna incinta consigli di ogni genere. Soprattutto sul nome da dare al nascituro.

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