domenica, 1 Febbraio 2026

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I migliori cioccolatini da regalare a San Valentino

Ecco che, come ogni 14 febbraio, è boom di cioccolatini deliziosi in scatole rosse decorate perfettamente. Tutti alla ricerca del finissimo cioccolato preferito dal partner/dalla partner, incartato con sbriluscianti colori e frasi d’amore.

Ma per chi non sa scegliere, ecco qualche consiglio, diviso per categoria.

Couture. Unelefante è considerato il brand couture dei cioccolatini, per la loro bontà e anche per il loro elevato costo: sono infatti cioccolatini creati a mano con amore, corredati da un kit di agendina e scatola effetto do it yourself: l’amore s’intenda.
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Baciarsi. Ovviamente, Baci Perugina. Sicuramente è il modo giusto per conquistare una ragazza. Quando scarterà il cioccolatino e leggerà una delle frasi tratte dai testi di Tiziano Ferro, la fortunata si innamorerà di voi. E per i collezionisti di Baci, ecco – in occasione di San Valentino – la scatola con labbra rosse.
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Disneyani. Minnie e Topolino, alias la coppia più famosa del mondo, quest’anno sono disegnati sulla scatola di latta che contiene i cioccolatino Lindor di Lindt.
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Elegantissimi. Uno scrigno per stupire firmato Armani Dolci. Si tratta di una scatola a forma di cuore, ricoperta di tessuto rosso, contenete deliziose varianti di cioccolato adatte a tutti i gusti.
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Piccanti. Si tratta di cioccolato al latte e peperoncino, il cui nome è tutto un programma: Rimorso Istantaneo. Questo è il regalo giusto per un San Valentino “hot”.
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Montanari. Ebbene si, c’è anche il cioccolato giusto per chi a San Valentino farà una passeggiata romantica sui monti. Si chiamano Rose delle Dolomiti, e sono praline alla nocciola e granella su wafer in puro stile Loacker.
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Cuore matto. Pochi sbriluscichini ma molto (e delizioso) gusto. Parliamo del maxi cuoricione di Caffarel rosso fuoco.
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Made in Italy. Tutte le tavolette Sabadì sono dedicate ad uno specifico aspetto della vita, grazie al procedimento che vuole il trattamento a freddo del cioccolato per salvaguardare tutte le proprietà intrinseche.
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Vuoi, avete scelto con quale conquistare la vostra lei/il vostro lui?

[Credit: mareiclaire.it]

Ricette Masterchef: triglia su melanzana in guazzetto di mozzarella affumicata

Il giovedì sera Masterchef Italia ci tiene incollati allo schermo tv. In onda su Sky Uno dalle 21.10, il programma di cucina più buono della televisione ci fa venire l’acquolina in bocca con tutte le ricette Masterchef che preparano i concorrenti. Nella puntata di ieri ospite speciale era Antonino Cannavacciuolo, conduttore della versione italiana di “Cucine da incubo”. Noi di Blog di lifestyle oggi vi riproponiamo la triglia di melanzane in guazzetto di mozzarella affumicata.

Pronte a mettervi ai fornelli? Via!

INGREDIENTI

triglie, 4
melanzane lunghe nere, 2
pomodorini datterini, 4
basilico, 4 foglie
pangrattato, 50 gr
mozzarella affumicata, 1
latte, 400 ml
sale
olio evo
pepe nero
burro

PROCEDIMENTO

Pulire le triglie, sviscerarle lasciando la pelle e cercando di non separare i due filetti tenendoli uniti dalla coda e rimuovendo la testa.
Ricavare dalle melanzane quattro cilindri di uguali dimensioni lasciandone la pelle e cuocerli in olio abbondante. Scolarli, asciugarli, rimuovere la pelle e al centro di ogni cilindro, ricavare un foro per tutta la lunghezza del cilindro stesso. Inserirvi un pomodorino avvolto in una foglia di basilico e precedentemente condito con sale, olio e pepe.

Passare quattro cilindri di melanzana nel pangrattato e cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti in modo da terminare la cottura della melanzana. Cuocere in forno anche la triglia che in pochi minuti sarà pronta; lucidarla con un po’ di burro fuso aiutandosi con un pennello. Salare e pepare.
Tritare finemente la mozzarella affumicata e mettere in infusione nel latte caldo senza portarla a ebollizione. Aggiustare con una punta di sale in modo da esaltare l’aroma di affumicato. La salsa deve risultare liquida in modo da essere versata nel piatto davanti al commensale.

Ultimata la cottura posizionare al centro il cilindro di melanzana ripiena e adagiare con cura la triglia sopra di esso. Al momento del servizio al tavolo versare alla base del piatto la salsa di melanzana affumicata.

Masterchef: triglia su melanzana in guazzetto di mozzarella affumicata (RICETTA)

Basta poco per sentirvi Masterchef per un giorno. Passione, ingredienti freschi e le ricette di Blog di Lifestyle.

25 fantastici gadget da cucina per i food lover (FOTO)

Questi creativi e divertenti gadget da cucina sono l’ideali per tutti coloro che passano la maggior parte del loro tempo tra fornelli, pentole e padelle, pomodori e finocchi, e pietanze più svariate.
Con questi utensili cucinare diventerebbe divertente anche per chi quasi non sa condire nemmeno l’insalata.

Ecco quali sono i gadget che fanno tornare il sorriso in tutte le cucine.

Mestolo di Nassie

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Mr. Tea Infuser

Ferry Silicone Steaming Lid

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Custom Engraved Rolling Pins

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Spartan Knife Holder

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Sharky Tea Infuser

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Quintuple Bladed Herb Scissors

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Deep Tea Diver Infuser

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Mitten Ice Tongs

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Magic Wand Salt And Pepper Shakers

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Cool Jewels Ice Cube Tray

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Blood Splash Set

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Panda Toast Stamp

Boogey Yolk Separator

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Hedgehog Cheese Grater

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Pizza Scissors

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Skull-Shaped Boiled Egg Mold

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Popcorn Maker

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Hot Man Trivet

Jaws Knife Sharpener

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Manatea Tea Infuser

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Unicorn Sprinkler Shaker

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Shark Sushi Plate

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Pasta Server

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Brain Freezer Ice Cube Mold

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[Credit: boredpanda.com]

Patatine fritte alternative: ecco le migliori ricette (FOTO)

Credits photo: www.viceversa.it

Apparentemente, esiste un solo modo per ottenere delle deliziose patatine fritte (o meglio french fries), ma nella realtà dei fatti la patata non è l’unico alimento che permette di preparare questo celebre e invitante contorno. Sono già state sperimentate, infatti, non una, bensì tre alternative al tradizionale ingrediente primario. Parliamo della manioca, della piantaggine e dei ceci.

La notizia non è poi così strana se si considera che altri ingredienti erano stati utilizzati, in precedenza, per cucinare le patatine fritte. Tra questi ricordiamo la pastinache, le patate dolci, i cavoli, le zucchine, ma sopratutto l’avocado. Quest’ultima ricetta non ha però riscontrato esiti positivi e salvo miracoli, è certamente meglio deliziare delle proprietà afrodisiache di questo frutto tropicale piuttosto che di una sua versione improvvisata alla french frie.

Detto ciò vediamo come le vere patatine fritte, quelle che amiamo gustare anche da Mac Donald, si presenterebbero se al posto della patata utilizzassimo la manioca, la piantaggine, o i ceci.

Manioca

Credits photo: hawaiicafè.weebly.com
Credits photo: hawaiicafè.weebly.com

La manioca, pianta di origine sudamericana, è considerata un buon sostituto della patata. Difficile da trovare presso i rivenditori di verdure e ortaggi, la manioca dovrebbe essere consumata preferibilmente entro due o tre giorni dalla raccolta. Per il consumatore, dunque, è buona norma osservare il suo interno prima di procedere nell’acquisto. Infatti, la radice, che è anche la parte commestibile di questa pianta, quando non è più buona tende a diventare nera, anziché mantenere il suo naturale colorito bianco.

Per preparare le patatine fritte con la manioca, bisogna seguire lo stesso procedimento che adotteremmo con la patata: occorre pelare il tubero, tagliarlo in piccole fette e cuocerlo per 30 minuti circa per farlo ammorbidire. Fatto ciò, attendete che la manioca si raffreddi e dividete ancora a metà le parti che avete ottenuto, ricordandovi di togliere lo stelo. Le patatine verranno fuori un po’ grosse ma se proverete a ridurle, trasformerete il composto in una poltiglia. Meglio evitare.

Il risultato sarà comunque eccellente. Le patatine raggiungono infatti subito un colore dorato. Sono croccanti, deliziose, invitanti e leggermente dolci al centro. Unico neo è il procedimento. Davvero laborioso. Necessaria soprattutto è tanta forza per tagliare il tubero.
Ne vale la pena però, almeno una volta: sono super appetitose sopratutto con maionese e una spruzzata di lime.

Banana

Credits photo: ghanarecipe.com
Credits photo: ghanarecipe.com

Esistono due tipi di banana: la prima è verde all’esterno, la seconda gialla. Per questa ricetta, si potrebbero utilizzare entrambe. Scopriamo insieme i risultati.

Il metodo di preparazione è lo stesso utilizzato con la radice di manioca. Dopo aver pelato e tagliato la banana verde vedrete che questa rimane rigida al punto giusto per dare la croccantezza desiderata. L’effetto con le banane gialle, invece, è che queste, una volta cotte, sono super saporite ma risultano inzuppate.

Il giusto grado di maturità delle banane risulta quindi davvero importante per un buon esito. Le banane verdi utilizzate nella ricetta che vi abbiamo illustrato erano probabilmente un po’ troppo immature, mentre quelle gialle erano dolci, dense e leggere, caratteristiche che non fanno di certo pensare alle patatine fritte cui siamo abituati.

Alla fine, la variante con le banane verdi è, senza dubbi, la migliore: assolutamente da provare.

Ceci

Credits photo: marialuisachiesa.blogspot.com
Credits photo: marialuisachiesa.blogspot.com

Ultimo cibo da aggiungere alla lista della spesa è la farina di ceci. Sempre disponibile nei negozi, si trova però spesso in confezioni troppo grandi riposte in aree strane.

Una volta acquistata la farina di ceci, ci possiamo immergere nella fase preparatoria. In questo caso non abbiamo bisogno di un pela patate, ma solo di un misto di farina e acqua, da riscaldare finché non diventa una sorta di crema, che deve essere poi riversata in un vassoio e appiattita prima che si indurisca. Una volta che questa crema è diventata una lastra, si taglia per formare dei bastoncini di patatine fritte.

Il risultato è sconcertante. Le patatine sono dorate e croccanti. La farina di ceci in più consente di cucinare il nostro piatto, saltando tutto quel noioso e lungo processo di pelatura, che nessuno ama. Queste patatine sono ottime da sole oppure con un hamburger, poiché non ne nascondono il sapore.

Non resta che dirvi, sperimentate e lasciate i vostri commenti.

Questi metodi alternativi sembrano davvero super invitanti.