venerdì, 31 Luglio 2026

Food

Home Food Pagina 110
Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Ricette Masterchef: triglia su melanzana in guazzetto di mozzarella affumicata

Il giovedì sera Masterchef Italia ci tiene incollati allo schermo tv. In onda su Sky Uno dalle 21.10, il programma di cucina più buono della televisione ci fa venire l’acquolina in bocca con tutte le ricette Masterchef che preparano i concorrenti. Nella puntata di ieri ospite speciale era Antonino Cannavacciuolo, conduttore della versione italiana di “Cucine da incubo”. Noi di Blog di lifestyle oggi vi riproponiamo la triglia di melanzane in guazzetto di mozzarella affumicata.

Pronte a mettervi ai fornelli? Via!

INGREDIENTI

triglie, 4
melanzane lunghe nere, 2
pomodorini datterini, 4
basilico, 4 foglie
pangrattato, 50 gr
mozzarella affumicata, 1
latte, 400 ml
sale
olio evo
pepe nero
burro

PROCEDIMENTO

Pulire le triglie, sviscerarle lasciando la pelle e cercando di non separare i due filetti tenendoli uniti dalla coda e rimuovendo la testa.
Ricavare dalle melanzane quattro cilindri di uguali dimensioni lasciandone la pelle e cuocerli in olio abbondante. Scolarli, asciugarli, rimuovere la pelle e al centro di ogni cilindro, ricavare un foro per tutta la lunghezza del cilindro stesso. Inserirvi un pomodorino avvolto in una foglia di basilico e precedentemente condito con sale, olio e pepe.

Passare quattro cilindri di melanzana nel pangrattato e cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti in modo da terminare la cottura della melanzana. Cuocere in forno anche la triglia che in pochi minuti sarà pronta; lucidarla con un po’ di burro fuso aiutandosi con un pennello. Salare e pepare.
Tritare finemente la mozzarella affumicata e mettere in infusione nel latte caldo senza portarla a ebollizione. Aggiustare con una punta di sale in modo da esaltare l’aroma di affumicato. La salsa deve risultare liquida in modo da essere versata nel piatto davanti al commensale.

Ultimata la cottura posizionare al centro il cilindro di melanzana ripiena e adagiare con cura la triglia sopra di esso. Al momento del servizio al tavolo versare alla base del piatto la salsa di melanzana affumicata.

Masterchef: triglia su melanzana in guazzetto di mozzarella affumicata (RICETTA)

Basta poco per sentirvi Masterchef per un giorno. Passione, ingredienti freschi e le ricette di Blog di Lifestyle.

25 fantastici gadget da cucina per i food lover (FOTO)

Questi creativi e divertenti gadget da cucina sono l’ideali per tutti coloro che passano la maggior parte del loro tempo tra fornelli, pentole e padelle, pomodori e finocchi, e pietanze più svariate.
Con questi utensili cucinare diventerebbe divertente anche per chi quasi non sa condire nemmeno l’insalata.

Ecco quali sono i gadget che fanno tornare il sorriso in tutte le cucine.

Mestolo di Nassie

cucina 1

Mr. Tea Infuser

Ferry Silicone Steaming Lid

cucina 3

Custom Engraved Rolling Pins

cucina 4

Spartan Knife Holder

cucina 5

Sharky Tea Infuser

cucina 6

Quintuple Bladed Herb Scissors

cucina 7

Deep Tea Diver Infuser

cucina 8

Mitten Ice Tongs

cucina 9

Magic Wand Salt And Pepper Shakers

cucina 10

Cool Jewels Ice Cube Tray

cucina 11

Blood Splash Set

cucina 12

Panda Toast Stamp

Boogey Yolk Separator

cucina 14

Hedgehog Cheese Grater

cucina 15

Pizza Scissors

cucina 16

Skull-Shaped Boiled Egg Mold

cucina 17

Popcorn Maker

cucina 18

Hot Man Trivet

Jaws Knife Sharpener

cucin 20

Manatea Tea Infuser

cucina 21

Unicorn Sprinkler Shaker

cucina 22

Shark Sushi Plate

cucina 23

Pasta Server

cucina 24

Brain Freezer Ice Cube Mold

cucina 25

[Credit: boredpanda.com]

Patatine fritte alternative: ecco le migliori ricette (FOTO)

Credits photo: www.viceversa.it

Apparentemente, esiste un solo modo per ottenere delle deliziose patatine fritte (o meglio french fries), ma nella realtà dei fatti la patata non è l’unico alimento che permette di preparare questo celebre e invitante contorno. Sono già state sperimentate, infatti, non una, bensì tre alternative al tradizionale ingrediente primario. Parliamo della manioca, della piantaggine e dei ceci.

La notizia non è poi così strana se si considera che altri ingredienti erano stati utilizzati, in precedenza, per cucinare le patatine fritte. Tra questi ricordiamo la pastinache, le patate dolci, i cavoli, le zucchine, ma sopratutto l’avocado. Quest’ultima ricetta non ha però riscontrato esiti positivi e salvo miracoli, è certamente meglio deliziare delle proprietà afrodisiache di questo frutto tropicale piuttosto che di una sua versione improvvisata alla french frie.

Detto ciò vediamo come le vere patatine fritte, quelle che amiamo gustare anche da Mac Donald, si presenterebbero se al posto della patata utilizzassimo la manioca, la piantaggine, o i ceci.

Manioca

Credits photo: hawaiicafè.weebly.com
Credits photo: hawaiicafè.weebly.com

La manioca, pianta di origine sudamericana, è considerata un buon sostituto della patata. Difficile da trovare presso i rivenditori di verdure e ortaggi, la manioca dovrebbe essere consumata preferibilmente entro due o tre giorni dalla raccolta. Per il consumatore, dunque, è buona norma osservare il suo interno prima di procedere nell’acquisto. Infatti, la radice, che è anche la parte commestibile di questa pianta, quando non è più buona tende a diventare nera, anziché mantenere il suo naturale colorito bianco.

Per preparare le patatine fritte con la manioca, bisogna seguire lo stesso procedimento che adotteremmo con la patata: occorre pelare il tubero, tagliarlo in piccole fette e cuocerlo per 30 minuti circa per farlo ammorbidire. Fatto ciò, attendete che la manioca si raffreddi e dividete ancora a metà le parti che avete ottenuto, ricordandovi di togliere lo stelo. Le patatine verranno fuori un po’ grosse ma se proverete a ridurle, trasformerete il composto in una poltiglia. Meglio evitare.

Il risultato sarà comunque eccellente. Le patatine raggiungono infatti subito un colore dorato. Sono croccanti, deliziose, invitanti e leggermente dolci al centro. Unico neo è il procedimento. Davvero laborioso. Necessaria soprattutto è tanta forza per tagliare il tubero.
Ne vale la pena però, almeno una volta: sono super appetitose sopratutto con maionese e una spruzzata di lime.

Banana

Credits photo: ghanarecipe.com
Credits photo: ghanarecipe.com

Esistono due tipi di banana: la prima è verde all’esterno, la seconda gialla. Per questa ricetta, si potrebbero utilizzare entrambe. Scopriamo insieme i risultati.

Il metodo di preparazione è lo stesso utilizzato con la radice di manioca. Dopo aver pelato e tagliato la banana verde vedrete che questa rimane rigida al punto giusto per dare la croccantezza desiderata. L’effetto con le banane gialle, invece, è che queste, una volta cotte, sono super saporite ma risultano inzuppate.

Il giusto grado di maturità delle banane risulta quindi davvero importante per un buon esito. Le banane verdi utilizzate nella ricetta che vi abbiamo illustrato erano probabilmente un po’ troppo immature, mentre quelle gialle erano dolci, dense e leggere, caratteristiche che non fanno di certo pensare alle patatine fritte cui siamo abituati.

Alla fine, la variante con le banane verdi è, senza dubbi, la migliore: assolutamente da provare.

Ceci

Credits photo: marialuisachiesa.blogspot.com
Credits photo: marialuisachiesa.blogspot.com

Ultimo cibo da aggiungere alla lista della spesa è la farina di ceci. Sempre disponibile nei negozi, si trova però spesso in confezioni troppo grandi riposte in aree strane.

Una volta acquistata la farina di ceci, ci possiamo immergere nella fase preparatoria. In questo caso non abbiamo bisogno di un pela patate, ma solo di un misto di farina e acqua, da riscaldare finché non diventa una sorta di crema, che deve essere poi riversata in un vassoio e appiattita prima che si indurisca. Una volta che questa crema è diventata una lastra, si taglia per formare dei bastoncini di patatine fritte.

Il risultato è sconcertante. Le patatine sono dorate e croccanti. La farina di ceci in più consente di cucinare il nostro piatto, saltando tutto quel noioso e lungo processo di pelatura, che nessuno ama. Queste patatine sono ottime da sole oppure con un hamburger, poiché non ne nascondono il sapore.

Non resta che dirvi, sperimentate e lasciate i vostri commenti.

Questi metodi alternativi sembrano davvero super invitanti.

Quando le foto al cibo non danno l’acquolina (FOTO)

De gustibus non disputandum est, recita un antico detto latino: eppure questo detto così saggio non sembra proprio potersi applicare alla Food Art made in Russia. I Russi devono infatti aver interpretato troppo liberamente il Food Design tanto in voga sui Social negli ultimi tempi: così, al posto delle immagini di succulente pietanze a cui siamo abituati, ci ritroviamo dinanzi a fotografie indecenti di cibo che non ingeriremmo mai, neanche pagati a peso d’oro.

Gatti in pomodoro con baffi di prezzemolo, polli arrosto (ma anche crudi) con teste d’uovo, cani di pancakes con orecchie fatte di banane, porcellini ricavati dall’assemblaggio posticcio di svariati insaccati, coniglietti di riso, testuggini dalle corazze fatte di fette di salame, orsacchiotti di uova di lompo, cagnolini disegnati con spaghetti (presumibilmente scotti), Babbi Natale e Sirenette di insalata di rinforzo, risotti con uvetta passa a forma di pecorelle, elefanti di mortadella e persino pesci-vascello: degli spettacoli quanto mai disgustosi, che tutto fanno meno che farci venire l’appetito.

La cosa più curiosa, in tutto ciò, è che agli occhi di questi arditi “food photographers” russi immagini del genere dovranno anche apparire come dei capolavori: un punto di vista che, con tutta la fantasia, l’immaginazione e l’estro di questo mondo, ci risulta davvero incomprensibile. Ma questa sarà colpa nostra che, da bravi italiani, siamo abituati davvero ad altri standard. E non solo per quello che è l’aspetto visivo: del resto, chissà perché anche per quanto riguarda il sapore di queste pietanze abbiamo il presentimento che non ci sia per niente da fidarsi.