giovedì, 25 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Addio cibi del 2014, benvenuti cibi del 2015

L’epifania tutti i cibi porta via. Il 2014 è stato l’anno d’oro per Cupcakes, popcakes e altri sfiziose ricette. Ma l’anno è passato ed è ora dovremo con immenso piacere dare il benvenuto ad altri cibi altrettanto golosi che faranno da padroni per tutto il 2015.

Addio CRONUTS, benvenuto SHAVE ICE


In realtà noi in Italia i Cronuts non li abbiamo nemmeno visti e già dobbiamo lasciarli andare. Golose ciambelle sfogliate che fanno gola a qualsiasi essere dotato di papille gustative. Grasse, grassissime ma un viaggio in paradiso ad ogni morso.
Purtroppo (o per fortuna direbbero i medici) dobbiamo lasciare spazio ad una specialità Hawaiana: lo Shave Ice, ghiaccio tritato letteralmente. Simile alla granita ma dai colori sgargianti che rendono anche lo snack fashion e alla moda.

Addio CAVOLO, benvenuta BIETOLA ARCOBALENO


Sempre per rimanere in tema colori, il 2015 è l’anno in cui il cavolo va in pensione e subentra al suo posto la bietola arcobaleno. Suggestiva da vedere, facile da trovare, se pensiamo che è possibile coltivarla anche sul nostro balcone acquistando i semi. Un nuovo modo per far mangiare verdura anche ai piccoli. Si sa che anche l’occhio vuole la sua parte ed un piatto verde spento non fa gola come uno tutto colorato. E questa volta niente grassi.

Addio TACOS, benvenuto POLLO FRITTO


Nessuna novità. Qui la scelta è ardua. Scegliere di abbandonare uno dei due cibi per l’altro è davvero difficile. Ma a quanto pare questo sarà l’anno del pollo fritto. L’america ringrazia ma sopratutto è avanti anni luce anche in questo. Loro lo mangiano anche così, per merenda, come se non fosse un agglomerato di grassi insani.
Gli amanti dei tacos dovranno limitarsi quest’anno, il pollo fritto li attende.

Addio SRIRACHA, benvenuta MOSTARDA


La Sriracha un tipo di salsa piccante che prende il nome della città costiera di Si Racha, nella Provincia di Chonburi della Thailandia orientale, dove è usata per condire i piatti serviti presso i ristoranti di pesce locale. Si tratta di una pasta di peperoncino, aceto distillato, aglio, zucchero e sale.
La mostarda è una celebre salsa a base di mosto d’uva e senape, tipica della tradizione culinaria francese, molto semplice da preparare e ottima da usare come condimento soprattutto per le carni.
In Italia la mostarda non è molto diffusa ma questo sembra l’anno buono.

Addio Quinoa, benvenuto SEMOLINO


Originaria del Sud America la quinoa è un alimento altamente digeribile,proteico e con poche calorie, dunque adatto ad ogni dieta, dal delicato sapore che ben si sposa con molte preparazioni. Contiene fibre e minerali, come fosforo, magnesio, ferro e zinco. È anche un’ottima fonte di proteine vegetali. Contiene inoltre grassi in prevalenza insaturi. La quinoa, inoltre, è particolarmente adatta per i celiaci, in quanto è totalmente priva di glutine, perfetta sia per gli adulti sia per i bambini.
Il semolino, invece è un prodotto di macinazione dei cereali (generalmente frumento) che si presenta in forma di granelli più o meno grossolani e che si ottiene attrezzando i mulini in modo apposito.
Ebbene tutti abbiamo avuto il piacere di gustare da piccoli una minestra di di semolino, e questo è l’anno giusto per rievocare nostalgici ricordi.

Addio KOMBUCHA, benvenuto MATCHA


Il tè Kombucha nel 2014 ha spopolato. I suoi benefici non sono segreti, anche se spesso discussi. Tra le proprietà che sono state attribuite al tè kombucha, vi sono la capacità di ridurre l’obesità, rafforzare i reni, limitare la calvizie, rinforzare i muscoli, migliorare e anche guarire l’artrite, migliorare l’acutezza visiva, agire in modo benefico nella cura delle malattie cardiache, dei disturbi del sonno e dei dolori articolari.
Nonostante tutto, il 2015 sarà, ancora diremmo, l’anno del tè verde Matcha. Il tè matcha è ricco di vitamine B1, B2 e C, beta-carotene, sali minerali, polifenoli e caffeina, che favorisce uno stato di vigile attenzione. Al pari dei monaci buddisti che lo utilizzavano durante la meditazione, allora, un po’ di tè matcha vi farà rimanere belli svegli, ma attenzione se siete particolarmente sensibili alla caffeina, perché le controindicazioni sono le stesse.

Come preparare una deliziosa birra fatta in casa (RICETTA)

Birra fatta in casa? Da oggi è possibile. Di certo non farà invidia a quelle tedesche né potrà concorrere con quelle belghe. Ma il gusto di una bella birra fatta in casa batte tutti i migliori sapori del mondo, semplicemente per la piccola grane soddisfazione di gustare un prodotto realizzato interamente a casa, nella propria cucina. E, chissà, magari farne diventare una vera e propria passione.

Per preparare una deliziosa birra fatta in casa è sufficiente un kit che comprenda tutto il necessario: fermentatore, malto, dal termometro alla tappatrice. È possibile trovarlo su internet: moltissimi sono, infatti, i siti online in cui trovare e acquistare questi set di attrezzature.

Regola fondamentale: pulizia. La cucina e soprattutto gli strumenti devono essere completamente puliti e disinfettati. È fermamente consigliata una soluzione di metabisolfito di potassio (diluita, ne bastano 4 cucchiaini in un litro d’acqua). Sarà perfetta per ripulire tutto.

Bisogna, inoltre, avere a disposizione un preparato che contiene il mix di malto e luppolo (anche per questo composto tanti sono i siti internet a vostra disposizione, come pinta.it o birramia.it). Scaldatela per alcuni minuti in una pentola di acqua calda. Successivamente preparate una pentola con circa acqua a 60 gradi, versate il preparato e completate il tutto con lo zucchero. Mescolare.

Dopo aver ottenuto un liquido omogeneo, bisogna versare tutto nel fermentatore. È quindi necessario completare il tutto versando acqua tiepida, arrivando ad una temperatura compresa tra i 20 e i 30 gradi circa. Bisogna, a questo punto, sciogliere i lieviti in una scodella ben pulita con qualche cucchiaio di acqua anche questa volta tra i 20 e i 30 gradi (accortezze importantissime per la ben riuscita del lavoro). Una volta pronti, versateli nel composto.

Chiudere il fermentatore con il suo coperchio. Riempite il gorgogliatore con qualche millilitro d’acqua: i suoi gorgoglii (esattamente come suggerisce il nome) saranno utili per capire se la birra sta realmente fermentando e come, a che velocità. Se dopo un giorno, o al massimo un giorno e mezzo, ancora non si sente niente, controllate di avere chiuso correttamente il recipiente e rimescolate con l’apposito arieggiatore (una palettina forata). Per il resto, è sufficiente attendere una settimana, lasciando il tutto a una temperatura stabile di circa 20 gradi.

Una volta controllata con il densimetro la densità della vostra birra è arrivato il momento di imbottigliare. Aggiungete la giusta dose di zucchero, prima di procedere al travaso della birra, mai fino all’orlo. Questa nuova aggiunta di zucchero permetterà ai lieviti rimanenti di dare via alla rifermentazione in bottiglia: come risultato troverete della schiuma in superficie. Tappate tutto quanto con un tappo a corona utilizzando la vostra tappatrice e attendete ancora un paio di settimane.

Quando la rifermentazione sarà completata, la vostra birra fatta in casa sarà finalmente pronta per essere gustata, soprattutto in compagnia.

[Credits: WIRED]

8 cibi che hanno fatto tendenza nel 2014 (FOTO)

Credits: Luke Macgregor/Reuters

Anche il 2014 è stato un anno culinario molto intrigante. Sono stati sperimentati e cucinati cibi eccessivi, avventurosi e strani, che potrebbero aver raggiunto il picco massimo dell’assurdità. Fortunatamente, sono stati abbastanza contenuti. Tra portate calde e fredde, ecco i cibi e i modi di mangiare che hanno fatto tendenza nel 2014.

1. Toast artigianale

All’inizio del 2014, i toast a 3 sterline hanno avuto gran successo a Londra, presentandosi come un cibo salutale pieno di mais e burro caldo. Nell’anno appena passato, la mania si è estesa a San Francisco, dove i maniaci dei toast artigianali hanno potuto trovare il loro cibo preferito. Qualcuno lo ha disprezzato, qualcun altro lo ha apprezzato come un modo per arricchire la colazione.

2. Porridge

Credits: Rex
Credits: Rex

Piatto a base di fiocchi d’avena o farina di altri cereali, il porridge non è niente di nuovo in cucina, ma gli inglesi sono tornati a sfamare le famiglie con questo piatto semplice e tradizionale. Nel 2014, al porridge hanno aggiunto la Nutella.

3. Maccheroni al formaggio

Credits: The Vulgar Chef
Credits: The Vulgar Chef

Durante il 2014, i maccheroni sono diventati un piatto secondario che viene aggiunto ad altri cibi. Qualche persona lo ha guarnito con delle patatine fritte, o lo ha inserito nel burrito, piatto tipico della cucina messicana.

4. Torta vegetale

Una torta di barbabietole e zucchine è stata creata per anni, ma è tornata ad essere più presente durante il 2014. Un gran ritorno di un prodotto senza glutine.

5. Insetti

Credits: Rentokil
Credits: Rentokil

Come fanno a rientrare gli insetti nella categoria dei cibi che hanno fatto tendenza nel 2014? Ma sopratutto, come fanno a rientrare nel cibo in generale? Sebbene gli insetti siano considerati inquietanti da digerire, se il mondo ha intenzione di combattere il suo crescente amore per le proteine, queste piccole bestioline sono nutrienti per il nostro organismo, e lo soddisfano. Qualcuno vuole una locusta fritta?

6. Più hamburger

Purtroppo, la moda dell’hamburger non ha ancora raggiunto il punto di saturazione. Basta guardare il Burger King in Giappone, dove è tendenza ordinare un panino nero chiamato Kuro, che contiene tutto ciò che danneggia il nostro organismo: un Inferno di glutine.

7. Cocktail saporiti

Credits: Media Wisdom
Credits: Media Wisdom

Negli ultimi anni, la moda del cocktail si è immersa, con grande entusiasmo, nel mondo pungente del mix saporito. Nel 2014, il cocktail chiamato Jugged Peas è stato un mainstream. Questo mostra come le abitudini degli inglesi siano cambiando, passando dalla scelta dei cibi e delle bevande tropicali, a qualcosa di più raffinato e classico.

8. Cibi ai cereali

Sotto il periodo natalizio, è stato aperto un controverso ‘Cereal Coffee’ in quel di Londra. La nazione si è scatenata e abbuffata in una scodella di nostalgia infantile, fatta di cereali per colazione, a soli 2.50 sterline.

Un buon 2015 all’insegna di altri cibi e nuove tendenze culinarie.

Come perdere peso in 12 minuti

Il 2015 è appena iniziato e la parola d’ordine per tutte le persone che si sono lasciate andare a mega banchetti durante queste feste sembra essere già solo una: dieta.
Sulla scia di questo pensiero il Dr. Michael Spira, esperto di obesità, ha elaborato un piano speciale di 12 minuti di esercizio fisico per 3 volte alla settimana, ideale per perdere peso se abbinato ad una alimentazione sana.

Il libro “The 12-Minute Weight-Loss Plan: High intensity interval training + smart eating = fast, easy weight loss” (Il piano per perdere peso in dodici minuti: intervallo di allenamento ad alta intensità + alimentazione intelligente = veloce, facile perdita del peso), scritto dallo stesso esperto, non è però come tutte le altre opere sulla dieta. Il metodo qui suggerito per perdere peso è infatti profondamente diverso dagli altri.

Come funziona?

Se di solito, quando si parla di diete, si pensa subito a quanto grasso o quante calorie tagliare dal nostro fabbisogno quotidiano, in questo caso non si tratta di una questione preminente. Il piano dello studioso Michael Spira prevede certamente una riduzione dei carboidrati ingeriti, ma si avvicina molto a quelle che erano le abitudini alimentari negli anni ’40 e ’50, quando si mangiava in maniera molto più salutare ed equilibrata.

Lo scopo del Dr. Spira è tutt’altro che quello di lasciare i propri pazienti affamati.
Chi vuole davvero perdere peso dovrà sottoporsi all’esercizio fisico per soli 12 minuti per 3 volte a settimana, ma questo dovrà essere davvero intenso, in altre parole HIIT, High-intensity interval training.

Di che cosa si tratta?

Domanda lecita è “Che cosa si intende esattamente per esercizio intensivo?” Per rispondere a questa semplice domanda, l’esperto mostra un esempio. Immagina di dover correre per prendere l’autobus, che sta per partire ed è ancora a pochi minuti di distanza da te, dovrai impiegare tutte le energie a te disponibili per raggiungerlo. Una volta arrivato, ti sembrerà di aver bisogno di un ricovero, ma avrai svolto bene l’esercizio.

Perché seguire l’HIIT?

Compresa dunque la fatica richiesta dal Dr. Spira per compiere l’esercizio, alcuni potrebbero considerarlo eccessivo per le proprie abilità. Eppure, nato per gli atleti, l’HIIT è consigliato oggi a persone di tutte le età. Perché?

Pare che responsabile dell’aumento di grasso sia un’infiammazione che si sviluppa in tutto il nostro corpo, ma in particolare nell’hypothalamus, una parte del nostro cervello. Per ridurre il peso corporeo, dunque è essenziale diminuire l’infiammazione in questione, incrementando la sensibilità dell’hypothalamus ad un organo chiamato leptin. Questo obbiettivo, che può essere raggiunto grazie all’HIIT, non è però sufficiente.

Dimagrire significa anche bruciare gli zuccheri in eccesso. Per fare ciò un esercizio giornaliero, come lo jogging, che usa solo il 40% dei muscoli, è considerato pressoché inutile, mentre l’HIIT che ne utilizza l’80% permetterebbe effettivamente di eliminare il doppio degli zuccheri. Inoltre l’effetto durerebbe nei giorni successivi, ecco perché è fondamentale alternare l’attività al riposo.