giovedì, 25 Giugno 2026

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Cenone di Fine anno: ricette low cost

Il 31 Dicembre si chiude il 2014, finalmente direbbe qualcuno. Potrebbe sempre andare peggio, direi io. A parte gli scherzi, come da tradizione si usa terminare l’anno con un gran Cenone.
Qualcuno decide di festeggiarlo in qualche ristorante, ma per me non c’è nulla di più bello che trascorrere il Cenone in casa, con la famiglia e gli amici, quindi bisogna anche pensare a cosa preparare che possa soddisfare le aspettative del giorno di festa ma essere anche alla portata delle nostre tasche.

Dopo il pranzo di Natale economico, Blog di lifestyle vi suggerisce un Cenone di Fine anno con ricette low cost.

ANTIPASTI

ROTOLINI DI PASTA SFOGLIA CON FORMAGGIO

Cenone di Fine anno: ricette low cost
I rotolini di pasta sfoglia sono una preparazione facile da realizzare. Possono essere farciti a piacere e serviti tiepidi o freddi sia durante l’aperitivo sia come antipasto.
Scegliete di farcire di rotolini di pasta sfoglia con il formaggio che preferite: parmigiano per un risultato più delicato, pecorino per una variante dal gusto più deciso o un mix di entrambi i formaggi. Potete guarnire a piacere i rotolini con una manciata di semi di sesamo.

Preparazione

In una terrina sbattete leggermente l’uovo. Stendete la pasta sfoglia e spennellate uniformemente con l’uovo sbattuto. Spolverizzate con il parmigiano e il pecorino.

Preriscaldate il forno a 200 °C. Arrotolate delicatamente la pasta sfoglia facendo attenzione a non far fuoriuscire il ripieno. Una volta ottenuto un rotolo, servendovi di un coltello affilato, tagliate delle rotelle di 1 centimetro di spessore. Disponetele ordinatamente su una teglia ricoperta con carta da forno. Infornate per 10 minuti e servite i rotolini tiepidi o freddi.

MUFFIN ALLE ZUCCHINE

Cenone di Fine anno: ricette low cost
Esistono numerose varianti salate di questi muffin, alcune sono vegetariane come quelle di carote altre sono più ricche visto che sono presenti cubetti di prosciutto e formaggio. L’aggiunta di formaggio a dadini rende la preparazione ancor più invitante: preferite però scamorza o asiago, un sapore troppo forte potrebbe coprire completamente quello delle zucchine. Per lo stesso motivo unite parmigiano grattugiato: utilizzare un pecorino potrebbe variare di molto il gusto della ricetta. Per la guarnizione dei muffin alle zucchine utilizzate una manciata di pinoli tostati, conferiscono più croccantezza ai muffin rendendoli ancor più sfiziosi: potete sostituirli con lamelle di mandorla.

Ingredienti

Farina 250 g
Uova 2
Latte 200 g
Zucchine 250 g
Scamorza 100 g
Pinoli 20 g
Parmigiano 50 g
Lievito istantaneo 7 g
Olio di semi 50 g

Procedimento
Lavate accuratamente le zucchine, eliminate le estremità, grattugiatele e tenetele da parte. Tagliate a cubetti la scamorza. In una padella tostate leggermente i pinoli a fiamma bassa e lasciateli raffreddare. In una ciotola rompete le uova e lavoratele fino a ottenere un impasto spumoso. Unite il latte e l’olio e mescolate. Aggiungete la farina setacciata e il lievito. Quando avrete ottenuto una consistenza omogenea, unite le zucchine, i cubetti di scamorza e 20 g di parmigiano.
Foderate gli stampini per muffin con dei pirottini. Versate l’impasto fino a riempire 2/3 dello stampo. Completate con il rimanente parmigiano e i pinoli. Infornate in forno preriscaldato a 180 °C per 15 minuti. Servite freddi.

UOVA SODE RIPIENE DI TONNO E MAIONESE

Cenone di Fine anno: ricette low cost
Ingredienti:

Uova q.b.
tonno q.b.
maionese q.b
sale e pepe q.b.

Procedimento
Queste uova sono facilissime da fare ma piacciono sempre a tutti. Preparate le uova sode, pulitele e apritele in due. Togliete il tuorlo, lavoratelo con il tonno, la maionese, il sale (poco) e il pepe. Con una siringa da cucina decorare gli albumi con questa crema di tonno maionese e tuorlo.
Se vi piace potete aggiungere anche qualche cappero e qualche spezia.

PRIMI PIATTI

RISOTTO AL MELAGRANO E TALEGGIO

Cenone di Fine anno: ricette low cost
Il melograno è di buon auspicio, e anche il rosso, quindi questo risotto è particolarmente indicato per la sera del 31 Dicembre.

Ingredienti
per 4 persone

300 gr di riso per risotto
2 melograni
200 g di taleggio
uno spicchio d’aglio
500 ml di brodo vegetale naturale
sale & pepe
olio extravergine di oliva
mezzo bicchiere di vino bianco secco
una spolverata di grana grattugiato

Procedimento
Prendete una casseruola ampia e antiaderente. Pelate l’aglio e schiacciatelo con una forchetta (toglietelo poi). Fatelo dorare in un cucchiaio di olio evo caldo. Aggiungete il riso e lasciatelo tostare due minuti. Sfumate con il vino bianco. Mescolate.

Aggiungete il brodo vegetale naturale, sale, pepe e lasciate cuocere a fiamma dolce per venti minuti, mescolando sempre. A fine cottura aggiungete il taleggio a cubetti e lasciatelo fondere. Mantecate con il grana e infine aggiungete i chicchi di melograno. Decorate il piatto con qualche chicco sparso per dare ancora più colore.

CREPES FUNGHI E BESCIAMELLA


Ingredienti

Per le crespelle
6 cucchiai Farina bianca 00
30 g Burro
2 Uova
2 bicchieri Latte
3 cucchiai
Sale

Per la besciamella
250 ml Latte
2 cucchiai Farina bianca 00
4 cucchiai Parmigiano
1 noce Burro 1 cucchiaio
Sale q.b.
Pepe

Per il ripieno
200 g Champignon
1 cucchiaio Prezzemolo
1 Aglio a spicchi
3 cucchiai Olio extravergine
q.b. Sale
q.b. Pepe

Procedimento

Preparare le crespelle versando in una terrina la farina setacciata, un pizzico di sale e 1 bicchiere di latte, mescolando per evitare che si formino grumi. Aggiungete le uova e il secondo bicchiere di latte.

Quando il composto sarà liscio, unite il burro fuso. Fate riposare la pastella per 25 minuti, poi filtratela con un colino. Ungete di burro un padellino antiaderente di 20 cm di diametro, scaldatelo e versatevi un mestolo di pastella. Quando i bordi della crespella cominciano a staccarsi dal padellino, capovolgetela.

Pulite, lavate e tagliate a fettine i funghi. In una casseruola fate soffriggere l’olio d’oliva, il prezzemolo e l’aglio. Unite i funghi e saltateli per 15 minuti circa. Aggiustate di sale e pepe.

Preparate infine la besciamella mescolando il burro e la farina in una casseruola, versate il latte bollente e mescolate con una frusta. Unite il parmigiano, i funghi, sale e pepe.

Farcite le crespelle con la salsa ottenuta, ripiegandole un paio di volte. Disponete le crespelle in una pirofila imburrata, cospargetele con il parmigiano e qualche fiocchetto di burro. Gratinatele in forno caldo per 10 minuti circa e servitele.

SECONDO PIATTO

COTECHINO E LENTICCHIE

cotechino_con_lenticchie
Ingredienti
per 4 persone

1 cotechino non precotto
1 carota
1 gambo di sedano
1 cipolla
q.b. sale
400 g di lenticchie
700 ml circa di acqua
3 rametti di rosmarino fresco
q.b. olio extravergine di oliva
q.b. pepe

Procedimento

Con la punta di una spilla da balia, buchiamo varie volte la superficie del cotechino, così che, durante la lenta cottura, possa uscire il grasso e rendere in questo modo più leggera la nostra ricetta.
Con tutto l’involucro di carta alimentare con cui in genere viene venduto, disponiamo il cotechino all’interno di una pentola piena d’acqua e portiamo ad ebollizione e lasciamo cuocere per due ore.
Puliamo intanto la carota, il sedano e mezza cipolla e mettiamoli in una pentola con l’acqua, le lenticchie, un pizzico scarso di sale grosso, dato che il cotechino è già salato e copriamo con un coperchio.
Facciamo a cuocere a fuoco abbastanza basso per circa quaranta minuti.
Aggiungiamo a metà cottura il rametto di rosmarino.
Se le lenticchie dovessero assorbire tutta l’acqua, aggiungiamone altra poco alla volta così da non bloccare la cottura.
Intanto in una padella prepariamo un soffritto con un filo di olio con l’altra metà cipolla tagliata molto finemente. Una volta cotte, scoliamo le lenticchie eliminando la carota, il sedano, la mezza cipolla, uniamole al soffritto e lasciamo insaporire a fuoco basso per circa cinque o dieci minuti, aggiungendo acqua calda o, meglio ancora, un po’ di acqua di cottura del cotechino.
Quest’ultima scelta renderà la ricetta più calorica, ma certamente più saporita.
Trascorse le due ore di cottura, scoliamo il cotechino e lasciamo raffreddare per qualche minuto.
Apriamo l’involucro ed affettiamo il gustoso salume eliminando anche lo spago.
Aggiungiamo le fette di cotechino al soffritto di cipolle e lenticchie e lasciamo insaporire, mescolando delicatamente, per qualche minuto a fiamma moderata, aggiustando di sale e pepe.
A questo punto possiamo impiattare e servire.

DESSERT

Per il dessert possiamo “sfruttare” quel che c’è rimasto del Pandoro di Natale, con tante ricette per riciclarlo. La più golosa è certamente il Tiramisù di Pandoro.

Ingredienti:
4 grandi fette di pandoro
caffè
250 gr di mascarpone
2 uova
50 gr di zucchero
cacao in polvere qb

Procedimento:
Montate i tuorli con lo zuccherò fino al raggiungimento di una crema bianca e spumosa. Aggiungere il mascarpone, e incorporare delicatamente gli albumi montati a neve, dal basso verso l’alto, sempre.
Prendete delle coppette, adagiate un po’ di crema sul fondo e componete il pandoro precedentemente bagnato con del caffè e ancora uno strato di crema. Infine spolverate con del cacao amaro e servite.

5 ricette per riciclare il pandoro avanzato dalle feste (FOTO)

Le feste non sono ancora finite, ci aspetta ancora Capodanno e l’Epifania. Il pandoro di Natale è avanzato e non sappiamo che farne, per evitare di buttarlo via o di presentare un Pandoro già aperto nelle prossime feste possiamo trasformarlo in qualcosa di goloso e particolare.
Ecco le 5 ricette per riciclare il pandoro avanzato dalle feste.

TIRAMISÙ DI PANDORO


Ingredienti:

4 grandi fette di pandoro
caffè
250 gr di mascarpone
2 uova
50 gr di zucchero
cacao in polvere qb

Procedimento:
Montate i tuorli con lo zuccherò fino al raggiungimento di una crema bianca e spumosa. Aggiungere il mascarpone, e incorporare delicatamente gli albumi montati a neve, dal basso verso l’alto, sempre.
Prendete delle coppette, adagiate un po’ di crema sul fondo e componete il pandoro precedentemente bagnato con del caffè e ancora uno strato di crema. Infine spolverate con del cacao amaro e servite.

TARTUFINI DI PANDORO E CIOCCOLATO


Ingredienti:

400 gr di Pandoro
scorza di 1 arancia
100 ml di panna fresca liquida
120 gr di cacao amaro in polvere

Per la copertura:

50 ml di panna fresca liquida
50 gr di cioccolato fondente

Per la decorazione:

nocciole e mandorle tritate q.b.

Procedimento:
Sbriciolate il pandoro con le mani, aggiungete la scorza di arancia grattugiata e la panna liquida. Impastate e formate delle palline. Nel frattempo setacciate il cacao amaro e rotolate le palline nel cacao. Preparate la ganasce, sciogliendo a bagnomaria il cioccolato e aggiungendo la panna liquida e versate sui vostri tartufini. A piacere decorate con mandorle e nocciole tritate.

BICCHIERINI DI PANDORO E CAFFÈ

Tagliate a cubetti il pandoro. Frullate le noci grossolanamente, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e unite le noci con il pandoro. Mescolare bene.  Con l'aiuto di un cucchiaino, riempite lo stampino, pressando bene per non far restare spazi vuoti. Mettete in frigo a raffreddare per qualche ora. Quando sono ben freddi, capovolgete lo stampo ed estraete i cioccolatini, premendo con decisione con le dita.  Qui trovate tutti i passaggi fotografati di questi golosi cioccolatini al pandoro.
Ingredienti:
Per 8 bicchierini

175 gr di pandoro
100 ml di caffè
250 gr di mascarpone
250 ml di panna fresca liquida
50 gr di zucchero a velo
8 gr di colla di pesce
caffè in polvere q.b.

Procedimento:
Per prima cosa realizzate la crema di mascarpone e panna: in una ciotola ben fredda versate la panna, anch’essa ben fredda, il mascarpone e lo zucchero a velo setacciato e montate con uno sbattitore elettrico.
Quando la crema sarà montata fatela riposare in frigo.
intanto, mettete in ammollo in acqua fredda, per circa 10 minuti, la colla di pesce e preparate 100 ml di caffè con la moka. Trascorso questo tempo, strizzate bene la colla di pesce e unitela al caffè ancora caldo; mescolate per sciogliere bene la colla di pesce e fate raffreddare il composto a temperatura ambiente.
Riprendete la crema di mascarpone e tenetene da parte due cucchiaiate che serviranno per la decorazione finale dei bicchierini.
Aggiungete alla crema rimanente il caffè intiepidito e mescolate per amalgamare il tutto. Unite della polvere di caffè alla crema: ne basta anche la punta di un cucchiaino ma se gradite potete metterne in più. La crema dovrà risultare omogenea e morbida.
A questo punto ricavate, da fette di pandoro alte circa 1 cm, la base dei bicchierini con un coppa pasta di circa 5 cm di diametro. Potete comporre la base anche con pandoro sbriciolato. Ponete il pandoro sul fondo dei vostri bicchierini e ricopritelo con un mestolo di crema al caffè potete anche alternare più fette di pandoro con la crema. Per finire, spremete al centro dei bicchierini un ciuffo di crema con la sac-à-poche e ponete sopra di esso un chicco di caffè. Se volete spolverizzate con del caffè in polvere.

CIOCCOLATINI AL PANDORO

Tagliate a cubetti il pandoro. Frullate le noci grossolanamente, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e unite le noci con il pandoro. Mescolare bene.  Con l'aiuto di un cucchiaino, riempite lo stampino, pressando bene per non far restare spazi vuoti. Mettete in frigo a raffreddare per qualche ora. Quando sono ben freddi, capovolgete lo stampo ed estraete i cioccolatini, premendo con decisione con le dita.  Qui trovate tutti i passaggi fotografati di questi golosi cioccolatini al pandoro.
Ingredienti:

200 g di cioccolato al latte
80 gr di pandoro
75 gr di noci

Procedimento:
Tagliate a cubetti il pandoro. Frullate le noci grossolanamente, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e unite le noci con il pandoro e mescolate bene.
Con l’aiuto di un cucchiaino, riempite lo stampino, pressando bene per non far restare spazi vuoti.
Mettete in frigo a raffreddare per qualche ora. Quando sono ben freddi, capovolgete lo stampo ed estraete i cioccolatini, premendo con decisione con le dita.

MIMOSA CON PANDORO

Tagliate a cubetti il pandoro. Frullate le noci grossolanamente, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e unite le noci con il pandoro. Mescolare bene.  Con l'aiuto di un cucchiaino, riempite lo stampino, pressando bene per non far restare spazi vuoti. Mettete in frigo a raffreddare per qualche ora. Quando sono ben freddi, capovolgete lo stampo ed estraete i cioccolatini, premendo con decisione con le dita.  Qui trovate tutti i passaggi fotografati di questi golosi cioccolatini al pandoro.
Ingredienti:

Pandoro q.b.
crema pasticcera
Ananas sciroppata 1 barattolo

Procedimento:
Il segreto di questo dolce è semplicemente sostituire il pan di spagna usato di solito con il pandoro. Stendere, quindi, delle fette di pandoro alte circa 2/3 cm e bagnarle con il succo di ananas, versare uno strato di crema e disporre le ananas sciroppate. Procedere con il secondo strato e terminare con dello zucchero a velo.

Cosa succede al nostro corpo dopo aver mangiato tanto?

Mangiato tanto? Già, siamo a Natale e non si può proprio sfuggire alla tipica abbuffata del 25 Dicembre – eh, diciamocelo, anche di tutti gli altri giorni, messi insieme. Tra cenoni e pranzi di fine anno, la pancetta in eccesso, il senso di pesantezza, la stanchezza e i chili di troppo sembrano proprio essere un incubo per tutti.

Ma cosa succede al nostro corpo dopo aver mangiato tanto? Una ricerca è riuscita a dimostrare una cosa che già sapevamo: il nostro cervello è in grado di ignorare i segnali che il nostro corpo ci manda per consigliarci di smettere di mangiare. A volte capita che continuiamo a ingerire cibo nonostante siamo pieni oppure, al contrario, smettiamo di mangiare anche se abbiamo ancora fame. Il nostro corpo è strano, così come la nostra mente, ma le ricerche degli studiosi sono riusciti ad arrivare a delle soluzioni precise in merito.

La dietologa Jennifer McDaniele ha dichiarato che ogni pasto è sempre compreso fra le 600 e le 800 calorie, considerando singolarmente il pranzo e la cena, da inserire in quella tabella di 2000/2500 calorie in totale a giornata. Ma la cosa che preoccupa di più è proprio il quantitativo di calorie che un cenone di Natale può portare al nostro organismo, soprattutto se alle classiche portate principali si aggiungono tanti antipasti grassi e calorici e molti bicchieri di alcol, vino specialmente. La dietologa spiega che il modo in cui l’abbuffata viene gestita dal corpo dipende dai propri geni, dalla percentuale di grassi, ossa, acqua e muscoli nel nostro corpo, dalla nostra reazione al rilascio di certi ormoni particolari e dalle abitudini alimentari e fisiche di ciascuno di noi, quanta attività fisica facciamo normalmente, quanto elastico è il nostro corpo e, quindi, preparato a subire leggeri “cambiamenti” dopo abbuffate come quelle natalizie.

Ma cosa succede al nostro corpo dopo aver mangiato tanto?

Sonnolenza

L’apparato digerente è costretto ad un lavoro extra a causa dell’ingente quantità di cibo: l’insulina e gli altri ormoni vengono rilasciati per aiutare a spezzare i carboidrati e le altre funzioni e attività dell’organismi rallentano il loro lavoro. La concentrazione di glucosio nel sangue raggiunge un picco e poi precipita, causando inevitabilmente la sensazione di stanchezza e sonnolenza.

Respiro corto

Questo può accadere quando lo stomaco troppo pieno va a premere sul diaframma.

Nausea

La sensazione di nausea può arrivare quando si mangia troppo velocemente senza dare a mandibola e stomaco il tempo di elaborare bene la nuova “situazione”.

Pancia gonfia

Stare attenti anche ai quantitativi di cibo.

Sentire freddo

Il sangue necessario all’apparato digerente abbandona zone meno critiche del corpo, come per esempio i muscoli e la pelle, dando una sensazione di freddo.

Cosa fare per non “subire” troppo e subito il peso dell’abbuffata? Non ci si deve stendere sul divano né rannicchiarsi una mezz’oretta su divani e letti. Sì invece a sparecchiare la tavola, lavare piatti e posate, spazzare per terra e tenersi in movimento, ance se minimo. Infatti, per un’ora di queste attività, si possono bruciare più di 150 calorie.

[Fonte: ilpost]

Il pranzo di Natale vegano (FOTO)

www.finedininglovers.it

Mangiare vegano è uno stile di vita e si basa su una convinzione personale. La dieta vegana non prevede assunzione né di carne, né di pesce e nemmeno dei loro derivati, come uova, formaggi o miele. Chi si definisce vegano ha delle credenze profondamente radicate che si basano sul rispetto degli animali e dell’ambiente.

Può succedere che fra gli invitati al pranzo di Natale ci sia qualche vegano. La cosa può essere un problema per molte persone, che si trovano in difficoltà, perché non sanno cosa e come cucinare. Anche per chi mangia vegano già da tempo e ha bisogno di qualche idea, ecco alcune dritte per preparare un pranzo coi fiocchi all’insegna del gusto e della salute.

Antipasti

Potete portare in tavola delle piccole sfiziosità, talvolta anche molto semplici. Per esempio, potete tagliare delle fettine di pomodoro di circa mezzo centimetro, sistemandole artisticamente su un piatto e mettendovi sopra della maionese di soia, decorando il tutto con delle olive o dei funghetti.

Oppure potete optare per un antipasto da preparare il giorno precedente, come le zucchine alla scapece, ovvero delle striscioline di zucchine fritte lasciate aromatizzare con una salsa fatta a base di aceto rosso, aceto balsamico, foglioline di menta e basilico.

Molto apprezzate sono anche le olive ripiene con un composto a base di lenticchie, capperi e noci sgusciate. Potete anche friggere le olive avendo cura di preparare una pastella con farina di ceci, pan grattato e acqua frizzante. In alternativa potete anche mettere al centro tavola un cesto pieno di frutta, che andrebbe consumata prima del pasto, ad esclusione delle mele.

Primi piatti

Preparando dei cappelletti vegani non c’è bisogno di rinunciare alla tradizione. Per la pasta utilizzate della semola, acqua e mezzo cucchiaino di curcuma, mentre per il ripieno adoperate un formaggio cremoso vegano e delle germe di grano. Con un brodo vegetale, il piatto sarà delizioso e leggero.

In alternativa potete preparare una vellutata di lenticchie. Preparate un brodo di verdure, fate soffriggere delle verdurine in padella e aggiungeteci le lenticchie e delle patate a pezzetti. Mischiare il tutto al brodo e con il mixer creare una crema liscia e omogenea. Servite con dei cubetti di pane fatti tostare precedentemente con un po’ d’olio e sale.

Secondi piatti

Un’idea gustosa è l’arrosto di seitan con crema ai funghi. Preparate un impasto con farina manitoba e acqua, avendo cura di lasciarlo riposare immergendolo in acqua alternativamente calda e fredda, per eliminare l’amido. Cuocete il panetto creato in acqua aromatizzata con delle spezie a vostro piacere.
Fate un soffritto e aggiungete i funghi ammollati, frullate il tutto e avrete creato la salsa per l’arrosto.

In alternativa potete cimentarvi con un rotolo di lenticchie e noci. Create un impasto con noci e pomodori secchi tritati, lenticchie, pan grattato, sale, olio, spezie e acqua. Dategli la forma di un cotechino e arrotolatelo in una pastasfoglia vegana (se non avete tempo di farla, esistono al supermercato già pronte), cuocete in forno e il gioco è fatto.

Contorni

Ottima l’idea di un insalata di cavolo rosso con mele e noci. Basta sbollentare per alcuni minuti il cavolo rosso e servire freddo con mele e noci a pezzetti.

Oppure belli da proporre sono i cuori di carciofi con pinoli, altrettanto veloci da preparare. Cuocere i cuori di carciofo in acqua salata con succo di limone. Una volta intiepiditi, mescolate i cuori di carciofo con prezzemolo, sale, pepe, l’aglio olio d’oliva. Servite cospargendoli di pinoli.

Dolci

La crostata di mele va bene in ogni occasione. Mettete in una terrina farina setacciata, zucchero, lievito, scorza di limone, olio, latte di riso; create un impasto e lasciate a riposo per mezz’ora.
Tagliate le mele e aggiungete zucchero e succo di limone. In una tortiera stendete l’impasto, spalmate della marmellata di albicocche e adagiatevi le mele. Infornate per circa quaranta minuti.

Se optate per qualcosa di meno impegnativo, potete preparare del vin brulè fatto in casa o delle tisane digestive a base di erbe. Ed ecco che avrete preparato un menù in perfetto stile vegano.

Non dimenticatevi che il senso del Natale è il dono del proprio amore e la bellezza di stare in famiglia. Non affanatevi per fare bella figura, chi vi ama apprezzerà la vostra dedizione e il vostro lavoro. Dunque non dimenticate di portare in tavola il sorriso, l’allegria e il piacere di essere tutti riuniti.