lunedì, 1 Giugno 2026

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10 biscotti da provare per Natale

Il Natale è alle porte, e per chi si dedica alle preparazioni dei famosi cenoni e pranzi vari è il momento più stressante dell’anno. Ma possiamo agevolarci preparando un dolce che sorprenderà tutti con grande facilità.
Ecco 10 biscotti assolutamente da provare per Natale, dalla mente piperita al caramello, tutti facili e veloci.

BISCOTTI ALLA MENTA PIPERITA CON CIOCCOLATA CALDA

10 biscotti da provare per Natale

Questi biscotti sono perfetti per accompagnare qui pomeriggi freddi e noiosi, in compagnia di una cioccolata calda con gli amici, tra una partita a carte e l’altra.

BISCOTTI PALLE DI NEVE

10 biscotti da provare per Natale

Questi biscotti fanno sempre una gran figura con gli ospiti. Piccole palline di biscotto deliziosi. Per esaltare il gusto si può aggiungere un pizzico di cannella o della mente piperita. In ogni modo si fanno mangiare uno dopo l’altro senza accorgersene.

SPECULOOS

10 biscotti da provare per Natale

Gli speculoos sono dei biscottini alle spezie tipici del Belgio e dei Paesi Bassi.
Sono biscotti croccanti, non lievitati, caratterizzati da un color nocciola dato dalla presenza nell’impasto di diverse spezie tra le quali spicca la cannella.

BISCOTTI MOSTRO ALLEGRO CON DOLCIFICANTE

10 biscotti da provare per Natale

Questi biscotti sono pieni di leccornie tra cui farina d’avena, burro d’arachidi e scaglie di cioccolato. Si possono usare anche ingredienti senza glutine se si è intolleranti. La loro presentazione è allegra e sono biscotti molto amati dai bambini. In fondo è Natale anche e sopratutto per loro.

GINGERBREAD O BISCOTTI DI PAN DI ZENZERO

Sono i biscotti rappresentativi di tutti i film di Natale. Prepararli insieme ai vostri bambini sarà divertente. Il classico omino di pan di zenzero è bello anche da decorare e impacchettare per fare golosi pensierini regalo.

BISCOTTI ALLA MELASSA

La melassa è un composto liquido scuro, che si ottiene dalla separazione dello zucchero mediante centrifugazione. In cucina la melassa è considerata un’alternativa allo zucchero come il miele o il malto.
Un tempo si pensava che la melassa fosse un alimento estremamente calorico, tanto da essere messo al bando soprattutto nell’alimentazione dei neonati. Oggi, nuovi studi affermano che la melassa non solo è meno calorica rispetto al miele ma contiene anche proprietà nutrizionali molto utili alla crescita dei bambini come ferro, rame, zinco e calcio.
Con questi biscotti stupirete tutti, sicuramente.

BISCOTTI ALLA MENTA PEPERITA E CIOCCOLATO

I biscotti menta piperita e cioccolato sono dei deliziosi dolcetti da preparare anche con i bambini e per i bambini. Gli ingredienti sono quelli tradizionali come farina, uova e zucchero, con l’aggiunta di mandorle tritate, cacao e cioccolato fondente e un aroma di menta

BISCOTTI DI ZUCCHERO, MELASSA E ZENZERO

10 biscotti da provare per Natale

Abbiamo visto che lo zenzero e la melassa sono ingredienti fondamentali, immancabili nei biscotti della tradizione natalizia di molti Paesi. Immaginatevi di averli tutti in un unico biscotto che sprigioni tutti i sapori delle festività in un solo morso. Con questi cookies è possibile.

BISCOTTI ALLA ZUCCA

Si, è vero che questi biscotti nella tradizione statunitense sono preparati e serviti per la festa del Ringraziamento. Ma sono così buoni che una volta assaggiati li vorrete mangiare ad ogni festività. E Natale è la più vicina.

BISCOTTI COOKIES

I cookies (o Chocolate Chip Cookies) sono dei croccanti biscotti arricchiti da gocce di cioccolato, tipici della cucina americana.
Secondo la storia, intorno agli anni ’30 Ruth Wakefield inventò questi biscotti quasi per caso: lavorava in un albergo, il “Toll House Inn”, ed era solita preparare per i suoi clienti dei deliziosi biscotti al burro e cioccolato.
Un giorno si accorse di aver esaurito il morbido cioccolato che usava solitamente. Lo sostituì con del cioccolato Nestlé, ridotto in piccoli pezzi. Quando sfornò i biscotti notò che i pezzetti di cioccolato non si erano sciolti come accadeva di solito, ma erano rimasti croccanti e ben visibili. Ruth decise di servire ugualmente i biscotti ai suoi clienti: fu subito un grande successo, e la sua ricetta divenne presto famosa in tutta l’America. Andrew Nestlé iniziò la produzione di gocce di cioccolato e ne rifornì a vita l’amica, in cambio del permesso di poter pubblicare la ricetta sulla confezione del suo cioccolato.

Le tagliatelle di Blog di Lifestyle (RICETTA)

Con i tempi che corrono e tutte le notizie che vengono a galla conviene ridurre al minimo indispensabile i prodotti industriali. E questo spesso ci porta a rinunciare ad alcuni cibi, perché magari diffidenti della preparazione aziendale, delle materie prime utilizzate o ancor peggio perché il portafoglio non sempre può permettercelo.

Per ovviare a questi inconvenienti senza rinunciare al piacere per il palato Blog di Lifestyle vi suggerisce alcune ricette da preparare in casa, semplici, sane e genuine.

Le tagliatelle sono un tipo di pasta lunga e piatta. Perfette per raccogliere il sugo della Bolognese, oppure per abbracciare la panna con funghi e salsiccia. Certo, facile scendere al supermercato sotto casa e acquistarne quanto basta. Ma sai che soddisfazione farle in casa? Dare ai propri cari degli alimenti genuini, di cui conosciamo la provenienza credo sia la cosa più gratificante. Se poi prepararle in casa è anche semplice, che vogliamo di più?

Ecco perché, vista anche la presenza delle uova nell’impasto, oggi Blog di Lifestyle vi lascia la ricetta passo passo per fare le tagliatelle in casa.

INGREDIENTI

Per 8 persone

800 gr di farina di grano duro (in mancanza va bene anche la ’00’ di grano tenero o semola rimacinata)
8 uova medie (di circa 60 gr l’una)
sale 1 cucchiaino (facoltativo)

PROCEDIMENTO

In questa ricetta “base” utilizziamo la farina normale, “bianca”, ma si può utilizzare anche la semola o farina integrale, di farro, di riso, insomma qualsiasi farina di vostro gradimento.
Una considerazione importante va fatta relativamente alle quantità. Vige una regola per la preparazione della pasta all’uovo: “ogni 100 gr di farina 1 uovo”. Detto questo saprete fare tutto.

Iniziare sbattendo un pò le uova. Ovviamente utilizzando le uova crude assicuratevi che siano fresche. Disporre la farina a fontana (con il classico buco al centro) e versare le uova e il sale. Iniziare ad impastare con la forchetta inglobando poco per volta la farina alle uova.
Man Mano che l’impasto assorbe le uova utilizzare le mani e iniziare ad impastare.
Se siete alle prime armi potrete iniziare ad impastare in una ciotola. Ma appena l’impasto avrà assorbito le uova dovrete trasferirvi su una tavola di legno. Impastare per almeno 10/15 minuti. Ricordatevi che più impastate più la pasta sprigionerà elasticità.

Nel caso l’impasto non dovesse raccogliere completamente la farina o risultasse leggermente duro, aggiungete uno o due cucchiai di acqua tiepida. Al contrario, se non dovesse risultare lavorabile perché troppo appiccicoso aggiungere un pò di farina.

Appena l’impasto sarà liscio ed omogeneo avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in un posto fresco e asciutto per un’ora circa.

Le tagliatelle di Blog di Lifestyle (RICETTA)

Trascorsa questa ora, riprendere l’impasto e iniziare a stenderlo con le mani, ad appiattirlo un pò.
A questo punto avete due possibilità: o armarvi di forza, pazienza e mattarello oppure di macchinetta per stendere la pasta.

Se utilizzate la macchinetta vi basterà prendere un pezzo di pasta e iniziare a passarla, partendo dalla larghezza massima, fino a raggiungere lo spessore desiderato, aiutandovi con una spolverata di farina quando serve per non far attaccare la pasta. Normalmente si stende finché la pasta non raggiunga il mezzo millimetro. A questo punto lascerete la pasta così stesa riposare per un’altra mezz’oretta.
Questo serve perché la pasta si possa asciugare un pò per tagliarla meglio.

Stesso procedimento va fatto con il mattarello se non disponete della macchina, stendere la pasta infarinandola spesso, finché non raggiunge lo spessore di 0.5 mm.

Trascorsa questa mezz’ora avrete ancora due possibilità: passarle nella macchina che le taglierà automaticamente, oppure prendere le sfoglie, arrotolarle (mi raccomando in questa fase non dimenticare di infarinare) e tagliare dei rotolini spessi circa 5/7 mm.

Le tagliatelle di Blog di Lifestyle (RICETTA)

Srotolare e sempre infarinati disporre ad asciugare su un panno in cotone. Potrete disporle a distanza oppure creare dei nidi. Mi raccomando a tenere la pasta all’ombra e in un luogo asciutto magari sempre coperto con un altro panno di cotone sottile.

A questo punto versare in acqua bollente e condire a piacimento.
Attenzione ai tempi di cottura. La pasta fresca è pronta in pochissimi minuti, basta vedere quando viene a galla. Per non farla attaccare è bene versare un cucchiaio di olio nell’acqua di pasta prima di immergere le tagliatelle.

CONSERVAZIONE

Per conservare le tagliatelle fatte in casa, lasciarle asciugare qualche ora e congelare. Quando le vorremo cucinare versarle direttamente congelate in acqua bollente salata. Il risultato vi sorprenderà.
Ovviamente, sempre per la presenza di uova crude nel composto, cercate di consumarle entro una decina di giorni al massimo.

Buon appetito.

La dieta delle star nuoce gravemente alla salute

Il Natale è ormai alle porte e fra qualche giorno avranno inizio le tradizionali abbuffate spensierate con amici, colleghi e parenti. Ma cosa ne sarà della nostra linea dopo le feste natalizie?
Anno nuovo,dieta nuova? È proprio questo il momento in cui si inizierà a cercare affannosamente un modo rapido per tornare in forma, affidandosi spesso ai consigli delle star che sfoggiano fisici impeccabili.

Attenzione, però, le diete delle star possono essere molto pericolose.
La British Dietetic Association ammonisce sui regimi alimentari condotti dai personaggi famosi, dissociandosi in particolar modo dalla paleodieta, dalla dieta dell’argilla e dalla dieta vegana fino alle ore 18. Sì, hanno nomi bizzarri, eppure sono diffusissime!

La paleodieta

La dieta delle star nuoce gravemente alla salute
I sostenitori di questa filosofia alimentare sono convinti che una corretta alimentazione debba basarsi su quei cibi facilmente reperibili per i nostri antenati all’età della pietra.
Frutta e verdura d’ogni tipo sono concesse, mentre la carne e il pesce possono essere assunti solo se non provengono da allevamenti dove vengono nutriti con mangimi a base di cereali. Assolutamente vietati sono, invece, i cosiddetti “cibi moderni”, ovvero cereali e derivati, legumi, latte e derivati, zuccheri aggiunti e tutti gli oli di mais e semi.

Le star hollywoodiane, Megan Fox e Matthew McConaughey, da tempo dichiarano di aderire alla dieta delle caverne, ma la BDA afferma che, oltre a richiedere un certo isolamento sociale, questo genere di nutrizione provoca carenze fisiologiche importanti, come la mancanza di calcio, con conseguente indebolimento delle ossa.

La dieta dell’argilla

La dieta delle star nuoce gravemente alla salute
Pare che questo elemento naturale abbia degli effetti miracolosi sul nostro corpo, stando a quanto dicono negli Stati Uniti, dove spopola l’uso dell’argilla come disintossicante dell’organismo.
Bastano semplici mosse: mettere l’argilla (bianca o verde, è indifferente) in un bicchiere d’acqua, mescolarla attentamente con un cucchiaio esclusivamente in legno, lasciare riposare una notte affinché la materia insolubile si depositi sul fondo e berne il contenuto liquido.

Dov’è l’inganno? “La verità è che se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è” – dice Sian Porter, portavoce della BDA e consulente dietologo.
Secondo gli esperti, infatti, l’assunzione prolungata di tale sostanza naturale potrebbe causare costipazione da avvelenamento di arsenico.

La dieta vegana fino alle 18

La dieta delle star nuoce gravemente alla salute
Famosa per essere seguita dalla bellissima Beyoncé, consiste in una dieta vegana part-time.
Fu inventata dal giornalista di cibo del New York Times, Mark Bittman, che, sotto consiglio di un amico, decise di privarsi dei cibi d’origine animale e dei suoi derivati, per far fronte a una patologia derivatagli da una cattiva alimentazione.

Mark amava mangiare di tutto e mai avrebbe pensato di diventare completamente vegano, quindi provò a seguire questo regime alimentare solo a colazione e a pranzo.
E dopo le 18? Secondo l’Associazione inglese dei dietologi, il rischio è proprio quello di approfittare della cena libera per rimpinzarsi di cibi ad alto tasso calorico, pieni di grassi, sale e zucchero aggiunti, annullando qualsiasi possibile effetto della dieta vegana.

Mangiare differenti gruppi di cibo, in differenti momenti della giornata, non è un problema” – sostiene la BDA – “in termini di salute, è l’equilibrio nutrizionale ciò che conta“.

Cose che fanno arrabbiare un pugliese a tavola

Un pugliese, del buon cibo – tipico, è ovvio -, una tavola imbandita, qualcosa da bere e il profumo e il rumore del mare come sottofondo musicale. Un mix tanto bellissimo quanto letale. Bisogna fare attenzione a cosa dire, cosa fare, cosa pensare, ma soprattutto a cosa non dire, fare e neanche minimamente pensare quando c’è un pugliese a tavola. Per gli abitanti del tacco d’Italia il pasto è sacro, meglio evitare situazioni spiacevoli o discussioni davanti ad un piatto caldo, o meglio, fresco e di stagione.

Ecco una serie di consigli, anzi, ordini, da seguire e rispettare assiduamente per non far arrabbiare un pugliese a tavola.

Non si rifiuta mai

Mai dire no, i “preferisco evitare, grazie lo stesso ma non mi va” sono tabù. Nonne e mamme in preda ad attacchi di panico improvvisi o finta indifferenza davanti a certe eresie. Mai rifiutare, mai dire basta, mai e poi mai.

Mai chiedere spiegazioni, saranno sempre sbagliate

Non perdere tempo e fiato per chiedere spiegazioni precise e dettagliate su piatti, ingredienti, prodotti tipici, condimenti e cottura. Saranno tutti approssimativi, personali e soggettivi. Non per questo sintomo di incompetenza o incapacità, tutt’altro, ma solo un velato e intrinseco messaggio: “Mangia e stai zitto”.

Rispettare i primati e accettare nuove sfide

Nessuna resa, niente mani in alto, la parola “fallimento” è fuori da ogni dizionario. Il pugliese ama le sfide, soprattutto se culinarie. In famiglia c’è sempre, in maniera random, chi detiene un record in cucina: tra panzerotti, focacce, pizze, pesce crudo o pasta fresca, c’è sempre chi “ne ha mangiate di più in meno tempo”; chi “ne ha provate di diverse” e chi “li prepara con una mano sola, in equilibrio sulla punta del piede, ad occhi chiusi”. Ma niente paura, così come si devono “rispettare” i record bisogna anche “superarli”: il perfetto pugliese ama le sfide, soprattutto se si tratta di cibo. Chi si fa sotto?

Fare SEMPRE la scarpetta, con il pane di Altamura

Un pugliese ci tiene, bisogna farlo a tutti i costi. La scarpetta è uno dei must più importanti del tacco più bello di tutto il mondo del fashion. Pane rigorosamente di Altamura, per non sbagliare mai.

Prodotti tipici confezionati? No grazie

Taralli importati e in busta sigillata? Olive senza nocciolo e focaccia surgelata? Eresia.

Mai alzarsi da tavola prima di aver finito

Sedere incollato alla sedia dall’inizio alla fine. E la fine prevede caffè e ammazzacaffè (amaro o limoncello). Non ci si alza, mai. Nè prima, né dopo, né durante, mai. È un ordine. E non importa quanto durerà, bisogna resistere.

MAI METTERE IL LIMONE SULLE COZZE E PESCE CRUDO

Non servono altre parole: il limone non si mette sul pesce crudo.
Oltre a rovinare il sapore del pesce “così come viene pescato”, senza cottura, non è un gesto tipicamente pugliese. Soprattutto a Bari, il capoluogo, è vietato.

“Complimenti al cuoco”

Sono d’obbligo, questo è certo. Mai dimenticarli, è un gesto tipico e altamente gradito. Soprattutto per un pugliese.

“Su i bicchieri e giù i pensieri”: il brindisi

Nessun legame tra il brindisi e Brindisi, città pugliese. Il brindisi si fa sempre, altrimenti “sei di Milano”. Il più quotato è “Bvim alla facc d c’ng’vol mal” (beviamo alla faccia di chi ci vuole male).

La creanza (la buona educazione)

È buona educazione mangiare tutto (anche se soprattutto nel Brindisino e al sud in generale si lascia “il ricordino nel piatto”), ringraziare, essere soddisfatti, essere sazi.

La “sudata”

Non si tratta del caldo improvviso, dell’afa di Agosto o del risultato di una corsa sul lungomare. La sudata è la birra, la PERONI.

La focaccia con le mani e il caffè da seduti

Sono delle regole basilari in Puglia. Nessuna eccezione.

Patate, riso e cozze: zucchina sì o no? Mai chiedere

Mai chiedere se la zucchina vada o no in patate, riso e cozze. Potrebbe nascere una di quelle dispute infinite. Risse. Stragi.