lunedì, 1 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Healty hour: l’aperitivo che non rovina la linea

Una volta esisteva il pranzo di lavoro oppure la cena romantica. Oggi, questo momento di convivialità e puro relax prende il nome di happy hour o aperitivo che dir si voglia: bastano un locale carino, un po’ di musica, qualche cocktail e un ricco buffet. Attenzione però: tutto questo ha un rovescio della medaglia perchè tra bevande e stuzzichini si accumula un alto numero di calorie. Meglio evitare, allora? No, non c’è bisogno di rinunciare a questo piacere, l’importante è prestare attenzione a ciò che si mangia e si beve.

Da qualche anno, infatti, la moda di fare un happy hour è davvero un rito irrinunciabile ma è anche il nemico numero uno di una sana ed equilibrata alimentazione: il suo apporto calorico è maggiore di un pranzo completo. Gli aperitivi infatti, sia alcolici che analcolici, contengono un valore energetico molto alto che proviene esclusivamente dall’alcool o dallo zucchero. Si tratta di calorie molto dannose perchè sono vuote, cioè senza valori nutrizionali. Il rischio, quindi, è quello di perdere il controllo delle calorie e sbilanciare l’apporto dei principi nutritivi necessari all’organismo. A un ricco aperitivo, molto spesso, segue un vero e proprio pasto completo e questa abitudine, se praticata di frequente, è la chiave che apre la porta al sovrappeso (33% degli Italiani) e all’obesità (9,7%).
Per combattere questo allarmante fenomeno a Milano, lo scorso maggio, è partita l’iniziativa dell’Healty hour – Aperitivo contro l’obesità- organizzato dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, in collaborazione con Fipe – ConfCommercio, iniziativa promossa per sensibilizzare i giovani al mangiare sano, soprattutto durante l’aperitivo.

Il menù dell’healthy hour prevede bontà e prelibatezze light tutte da gustare tra una chiacchiera e l’altra. È consigliato mangiare del pinzimonio abbinato a bruschettine con doppio condimento, sushi variegato, carpaccio di salmone avvolto in bastoncini di sedano e papavero, spiedini di verdura e verdure grugliate su pane nero di segale. Ma anche insalatina di pollo al vapore con julienne di verdure, insalatina di lenticchie e gamberetti, tazzina di rapanelli con mousse di verdure, maionese vegetariana e farro con piselli, mais e concassè di pomodoro. E da bere? Il tutto è da accompagnare a uno Spicy Coole, cocktail analcolico a base di sciroppo di cannella e succo di mela cloudy biologica.

Da evitare, quindi, i grandi classici che si trovano su tutti i banconi dei locali, ossia patatine, noccioline e salatini. Basta pensare che 30 grammi di chips, una porzione che si mangia in un battibaleno, contiene circa 160 kcal, e una buona dose di grassi e sale. Valori simili anche per salatini, taralli e tarallini, mentre le arachidi tostate salate ne contengono ancora di più. Altro alimento su cui sarebbe meglio non buttarsi sono le tortillas – patatine di mais giallo – magari accompagnate da formaggio fuso, o tantine e vol-au-vent contenenti maionesi e salsa rosa.

Riguardo le bevande: inutile ricordare che sarebbero da prediligere i cocktail analcolici, migliore tra tutti il succo di pomodoro, che ha pochissime calorie. Per gli amanti della birra, invece, l’ideale sarebbe una chiara piccola (33 cl), che ha poco più di 100 Kcal. Un bicchiere di vino bianco secco ha dalle 80 alle 120 kcal circa, un rosso secco poco di più.

L’importante? Bere e mangiare con moderazione e scegliere sicuramente del buon vino.

Dieta Lollipop: stravaganza da star?

Credits photo dailymobile.net

È ben risaputo che le celebrità amino contraddistinguersi per tinte vivaci, trucco e abiti appariscenti, show privati e scandali, ma sembra che il loro estro creativo non si fermi qui. L’ultima stravaganza da star è infatti quella delle diete fai da te e in particolare della dieta lollipop, di cui, secondo quanto riporta il quotidiano Telegraph, celebrità come Britney Spears, Madonna e Paris Hilton sono le prime fan. Ma di cosa si tratta esattamente?

La dieta lollipop è molto semplice: prevede il consumo di tre lecca-lecca al giorno, uno prima di ogni pasto principale, in modo da diminuire il senso di fame. E se vi chiedete ancora come questo sia possibile, la risposta sta nei tre particolari ingredienti: hoodia, un estratto vegetale sudafricano usato da gruppi indigeni per sopravvivere nel deserto, Citrimax, noto anche come Hca , derivato dalla pianta garcinia camboya e guaranà, una fonte naturale di caffeina.

Questo dolce inoltre fornirebbe le energie necessarie per affrontare la giornata, senza quindi compromettere i diversi impegni delle star, che, soprattutto nel mondo della musica non possono proprio permettersi di presentarsi affaticate. I lollipop accontenterebbero poi davvero tutti i gusti: dalle amanti dei cheesecake a quelle di fragola e panna, sino al cappuccino, e non conterrebbero più di 10 kcal l’uno.

Sembra dunque il mix perfetto tra golosità e viver bene e in forma, se non fosse che scettici a riguardo sono loro, i nutrizionisti, cui la parola a riguarda è quella che più ha peso e che non si sentono di appoggiare una dieta senza controprove scientifiche.

Questo però non ha mai frenato il mondo delle celebrità, che per le diete stravaganti hanno sempre dimostrato una forte passione. Tra queste, Jennifer Aniston mangia solo omogeneizzati, seguendo la “baby food diet”, Beyoncé segue la dieta dello “sciroppo d’acero”, un mix di sciroppo, pepe di Caienna e succo di limone¸ Mariah Carey consuma cibi solo viola e così via.

Inoltre un regime alimentare ipocalorico non è solo un’usanza del mondo dello spettacolo, donne di tutto il mondo ne sarebbero le prime testimonial: un recente sondaggio citato dal Telegraph afferma che in media una donna passa a dieta 31 anni della propria vita, e arrivate a 45 anni molte hanno già sperimentato 61 diete diverse.

Le diete sono davvero efficaci? Probabilmente alcune lo sono, ma non bisogna tralasciare il valore salutista e sicuramente la dieta lollipop non lo rappresenta, anzi pare che l’hoodia, contenuto nei lecca lecca, possa essere motivo di preoccupazione per il buon funzionamento del fegato di chi la segue. È consigliato dunque un controllo medico.
Infine, dicono gli esperti, se si vogliono perdere due kg o tre, il metodo migliore è quello di attenersi ad un consumo regolare e attento dei cibi e lasciare i lollipop o meglio i lecca-lecca ai bambini.

Il cioccolato rischia di esaurirsi

Credit photo: www.theblazonedpress.it

Mars Inc. e Barry Callebaut, due colossi della produzione dolciaria, hanno lanciato un serio allarme: il cioccolato sta per finire. E la colpa è proprio di coloro che il cioccolato lo amano più di ogni altra cosa al mondo: infatti nel 2013 il mondo intero ha consumato più cioccolato – ben 70.000 tonnellate – di quanto ne è stato prodotto.

La domanda di cioccolato, e quindi i prezzi del cacao, sono sempre più alti e ciò è determinato da vari fattori.
Primo su tutti abbiamo il mercato cinese che consuma soprattutto cioccolato fondente, il quale contiene molto più cacao rispetto agli altri tipi di cioccolato: questo presuppone un uso maggiore dei frutti della pianta.
Gioca un ruolo fondamentale anche la siccità in Africa occidentale, in particolare in Ghana e in Costa d’Avorio: in questi paesi di fatti si produce il 70% del cacao di tutto il mondo.
A contribuire anche un malattia che ha colpito le piante e distrutto quasi il 40% del raccolto, con conseguenza anche sugli agricoltori: hanno smesso di occuparsi del cacao per colture più sicure.

Ma, affinchè il cioccolato non diventi un cibo di lusso, agricoltori ed imprese stanno cercando delle soluzioni.
In Africa stanno studiando una nuova pianta, in grado di produrre sette volte il raccolto di un albero di cacao, ma con la perdita di qualità del frutto.
Inoltre, si sta abbassando il prezzo del cioccolato per esigenze di mercato e anche qui viene meno la qualità: molte tavolette di cioccolato sono quasi senza sapore.

Secondo le due aziende Mars Inc. e Barry Callebaut, se la situazione non migliora si potrebbe arrivare a numeri drastici: il deficit sarà di un milione di tonnellate nel 2020 e di bene due milioni nel 2030.

Il cioccolato rischia davvero di esaurirsi.

Mangiare sano: i dodici cibi da ordinare in giro per l’Italia

Mangiare bene, in Italia questa è una certezza. Tanti i sapori della tradizione che attraversano il Bel Paese da nord a sud. Da Milano a Roma, da Torino a Napoli, il cibo italiano racchiude tante specialità tutte buonissime. Per questo motivo, gli stranieri che si godono una vacanza tutta italiana finiscono sempre per mettere su qualche chilo di troppo.

Come fare, quindi, per restare in forma e al contempo assaporare i meravigliosi sapori che ci offre la nostra Italia?

‘Mangiare cibo italiano e perdere peso’ non deve suonare come una grande trappola. Saziarsi senza troppe rinunce, infatti, dipende da voi, dalle vostre scelte alimentari e soprattutto dalle porzioni. Nulla contro pane, pasta, pizza e i deliziosi piatti a base di calamari fritti, ma se si vuole stare attenti alla linea, bisogna concentrarsi maggiormente sui piatti a base di proteine magre e verdure. Dal punto di vista nutrizionale, il cibo italiano è ricco di vitamine. I pomodori cotti, per esempio, usati in molti piatti della nostra cucina, preverrebbero il tumore alla prostata. L’olio d’oliva, fonte di grassi monoinsaturi, è riduce le malattie cardiovascolari. Le melanzane, alimento tradizionale del sud d’Italia, contengono potassio e acido folico.

E anche se è molto complicato stare attenti all’alimentazione, specialmente durante una vacanza, ecco i dodici piatti più sani da ordinare in un ristorante italiano.

Minestrone

Tipica zuppa di verdure, ideale da gustare nelle giornate fredde.

Insalata caprese

Un mix di pomodorini freschi e mozzarella, perfetta per le calde giornate estive.

Zuppa di pesce

Piatto a base di pesce e frutti di mare.

Calamari grigliati

Semplici e leggeri: buonissimi se conditi con un po’ di olio di oliva crudo.

Bresaola

Salume dal basso contenuto di grassi, ricca di proteine, vitamine e minerali, è spesso raccomandata dai nutrizionisti italiani.

Pollo alla diavola

Pollo al forno, reso gustoso dal sapore del peperoncino.

Insalata di riso

Tipico piatto estivo a base di riso e verdurine fresche.

Cous Cous

Tipico piatto del Nord Africa a base di verdure (come carote, sedano e peperoncino) e spezie meno forti, che lo rendono una scelta sana e leggera.

Bistecca di carpaccio

Il tipico carpaccio piemontese è fatto con fettine molto sottili di carne di manzo crude e disposte su un piatto con limone, sale, olio d’oliva, rucola e con scaglie di Parmigiano-Reggiano. Non ci sono carboidrati, pochi grassi e gustosissimo.

Spaghetti al pomodoro

Piatto da consumare preferibilmente a pranzo. Da usare con moderazione il formaggio e l’olio nel condimento.

Cime di rapa

Verdura tipica del sud Italia, dal sapore leggermente amarognolo e ricca di vitamine come potassio, calcio e ferro.

Macedonia

Perfetta da gustare per colazione o dessert durante tutto l’anno con la frutta che ci regala la stagione.