domenica, 2 Agosto 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

I 10 street food da provare in Italia (FOTO)

credits photo: silviocicchi.com

Molto probabilmente lo street food è ciò che meglio rappresenta la nostra amata penisola. Esiste da secoli, e varia a seconda del luogo in cui viene cucinato. Spesso, si tratta di cibi poveri, decisamente poco adatti ai palati più fini, ma sicuramente genuini e molto gustosi.
Un enorme contributo a questa categoria è stato dato da Chef Rubio che, con i suoi programmi tv, ha fatto si che, lo street food, avesse una maggiore visibilità, come ha lui stesso affermato al Better Days Festival: “Le persone che cucinano nel mio programma servono per far vedere agli spettatori che, passo dopo passo, tutti possono imparare a cucinare. Che la cucina è democrazia, che appartiene a tutti e che se alla gente si toglie la possibilità di imparare a cucinare, ci sarà sempre una frattura insanabile tra il cuoco, che spesso fa il fenomeno, e il pubblico”.

Ecco, allora, i 10 street food da provare assolutamente, se si è in giro per l’Italia.

 

1. Pane e panelle

credits photo: risparmiocasa.it
credits photo: risparmiocasa.it

È una tipica ricetta siciliana: il pane con una frittella di ceci. Solitamente viene accompagnato dalle crocchette di patate. Ne esiste anche una variante livornese, altrettanto gustosa, in cui viene servita la farinata di ceci all’interno di una schiacciata.
 

2. Bombetta

credits photo: scattidigusto.it
credits photo: scattidigusto.it

Le bombette sono un piatto tutto pugliese, lo si mangia in tutta la regione, in particolar modo a Martina Franca, Cisternino, Locorotondo e Alberobello. Sono degli involtini di maiale, o di vitello, ripieni oppure avvolti da pancetta, ripieni di caciocavallo.
 

3. Panissa

credits photo: wikipedia.org
credits photo: wikipedia.org

Dalla Puglia arriva la panissa. Gli ingredienti sono simili a quelli che si utilizzano per realizzare la farinata di ceci, senza però l’olio d’oliva. Va tagliata a cubetti e servita fredda o tiepida con olio, limone e cipolla.
 

4. Lampredotto

credits photo: lorenzovinci.ilgiornale.it
credits photo: lorenzovinci.ilgiornale.it

È un piatto tipico fiorentino a base di stomaco di bovino. Il lampredotto si sposa molto bene con la salsa verde, e viene tipicamente servito in due modi, con delle fette di pane abbrustolito, oppure nel più classico panino.

5. Sgagliozze

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Se si è in visita Bari non si può non provare le sgagliozze, dei pezzi di polenta fritta che viene cucinata per ore e ore. Vanno servite calde e cosparse di sale. Il settimanale Newsweek le ha inserite tra le 101 meraviglie gastronomiche d’Europa.
 

6. Pani câ meusa

Sandwich with spleen. typical Sicilian food
Sandwich with spleen. typical Sicilian food

Questo panino è tipico della città di Palermo. Consiste in una pagnotta morbida chiamata vastella, spolverata di sesamo e imbottita di pezzi di milza, di fegato e di polmone di vitello, dopo che sono stati soffritti nella sugna. Il panino può essere farcito con l’aggiunta di caciocavallo grattugiato o ricotta.
 

7. Frittatina di pasta

 

credits photo: lovecooking.it
credits photo: lovecooking.it

È la ricetta napoletana per eccellenza, una tira l’altra. Gli ingredienti sono: i bucatini, la besciamella, il prosciutto cotto e i piselli. Poi via con la frittura. Solitamente, è utilizzata dai napoletani per iniziare il pasto, prima di una bella pizza.
 

8. Arancini di riso

credits photo: silviocicchi.com
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Di nuovo in Sicilia per una altro street food famosissimo: gli arancini di riso. Sono dei timballi fatti di riso, ripieni con ragù o formaggio e prosciutto, poi impanati e fritti. Una curiosità: a Palermo sono femminili, le arancine, mentre nel resto della Sicilia e in tutta Italia, cambiano sesso diventando gli arancini.
 

9. Arrosticini

credits photo: ricette.giallozafferano.it
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Gli arrosticini sono tipici dell’Abruzzo. In alcune zone vengono chiamati rustelle, e sono degli spiedini di carne di pecora, buoni da farne indigestione.
 

10. Folpetti

credits photo: streetfood42.com
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Dal Veneto arrivano i folpetti: dei moscardini bolliti e serviti con una salsa al prezzemolo, olio, pepe e succo di limone, su di una fetta di pane. Possono essere accompagnati da una fetta di polenta, dalle frittelle di seppia o dalle polpette di gamberi.

TTIP, cibo e salute a rischio con l’accordo Usa e Europa

credits: www.morasta.it

Unione Europea e Stati Uniti sono impegnati ormai da tre anni a negoziare il cosiddetto TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un accordo commerciale che prevede una zona di libero scambio tra le due sponde dell’Atlantico, al fine di diminuire al minimo in quest’area dazi doganali, cioè vincoli burocratici e restrizioni sugli investimenti.

L’accordo dovrebbe rendere più semplice per le imprese europee, l’esportazione di beni e servizi negli Stati Uniti (al momento difficoltosa a causa delle elevate tariffe doganali) e viceversa; nelle intenzioni dei negoziatori, dovrebbe fare da impulso per l’economia (con un aumento stimato dello 0,5% del Pil) e creare nuovi posti di lavoro, abbassando i prezzi per produttori e consumatori.

Numerosi sono i sindacati e le organizzazioni per la tutela ambientale che conducono manifestazioni di dissenso e proteste contro il TTIP, sotto vari aspetti. Infatti, secondo quanto rivelano alcuni documenti segreti diffusi da Greenpeace Olanda, il 2 maggio, il trattato metterebbe a rischio gli standard europei sull’ambiente e la salute, in particolare per quanto riguarda il cibo, i cosmetici, le telecomunicazioni, i pesticidi e l’agricoltura.

Queste critiche partono da una fondamentale premessa: il cibo europeo e quello americano non sono prodotti secondo gli stessi standard di sicurezza alimentare, benessere animale e rispetto dell’ambiente.
Ad esempio in Europa le gabbie da batteria per le galline ovaiole sono vietate dal 2012, così come dal 2006 l’utilizzo degli ormoni promotori della crescita degli animali allevati: negli Usa non esistono tali divieti.

Per quanto riguarda la salute dei consumatori, negli Stati Uniti sono vigenti, ancora, pratiche abolite in Europa da anni: il settore suinicolo statunitense usa ancora la ractopamina (già bandita in Cina, Russia e UE) che è nota per causare danni al cuore; i polli allevati in Usa vengono ancora disinfettati con antimicrobici chimici come il diossido di cloro. In Europa, invece, i trattamenti chimici sono vietati dal 1997.

Per non parlare degli Ogm. In Europa l’utilizzo di organismi geneticamente modificati (Ogm) è sottoposto a regole molto rigorose e procedure di autorizzazione complesse per la loro coltivazione e commercializzazione, al contrario degli Usa.
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In Italia è, da anni, attiva la Campagna Stop Ttip Italia, secondo la quale il Trattato farebbe solo gli interessi delle multinazionali e lobby agroindustriali, a tutto danno dei lavoratori, delle piccole aziende e dei consumatori, costringendo gli europei, tra l’altro, a importare cibi di scarsa qualità e ad abbassare gli standard di tutela della salute.

La Coldiretti afferma: “no al falso Made in Italy”; la Coldiretti è preoccupata soprattutto che il falso Made in Italy prodotto negli Usa, arrivi sulle tavole degli italiani.
Il timore maggiore riguarda la tutela dei vini italiani, che potrebbero essere sostituiti da falsi Chianti o Marsala prodotti in California. Negli Usa, soprattutto attraverso la rete, è infatti possibile acquistare pseudo-vino ottenuto da polveri miracolose, i cosiddetti wine kit, che promettono di ottenere in pochi giorni vini prestigiosi come Barolo, Gewurztraminer, Lambrusco, Montepulciano.
Anche prodotti come i pomodori San Marzano, l’olio d’oliva, i salumi e i formaggi potrebbero essere facilmente taroccati.

Recentemente, a prendere una posizione netta sul Ttip è stata la Francia: “Allo stato attuale la Francia dice no all’accordo, perché non siamo per un libero scambio senza regole”, ha dichiarato senza mezze misure il presidente François Hollande.

Tellabab: il kebab alla Nutella conquista Sidney (FOTO)

photo credits: troktiko

Buone notizie per i golosi, gli amanti del kebab, del cioccolato e di tutto ciò che ci fa assumere calorie anche solo con lo sguardo: è stato inventato il Tellabab. Di cosa si tratta? Di un dolcissimo cibo che non è altro che un kebab in versione rivisitata, in coppia con la crema di nocciole più famosa al mondo: la Nutella.

L’ideatrice di questo tripudio di golosità è una pasticceria di Sidney, il luogo giusto dove cercare e trovare cibi che deliziano il palato di ogni tipo e forma.
I proprietari del Tella Balls Dessert Bar -è questo il nome della pasticceria- non hanno badato a calorie ed hanno rivoluzionato anche la formula di quello che avrebbe dovuto essere semplice pane. Al posto della classica piadina o focaccia, infatti, troviamo una pasta realizzata con l’impasto delle doughnut, le ciambelle americane preferite da Homer Simpson, farcite con scaglie di cioccolato bianco ed al latte. L’impasto viene sistemato su uno spiedo verticale simile a quello del kebab di carne e viene servito in vari modi: con fragole fresche, pezzetti di banane e colate di Nutella abbondanti.

L’aspetto è davvero invitante ed il gusto sembra sensazionale, tuttavia bisogna riconoscere la difficile digeribilità di questo mistico prodotto.
Il Tellabab è la nuova frontiera del food mash-up ed il suo successo ha già attraversato vari continenti. Non sarà raro, quindi, trovarlo presto nelle pasticcerie di tutto il mondo e deliziare il nostro palato nei momenti in cui non desideriamo altro che un dolce a tutti gli effetti.

Dimmi chi sei (e cosa vuoi ottenere) e ti dirò che dieta seguire

credits photo: dietadimagranteideale.it

C’è una dieta adatta ad ognuno di noi, che andrebbe scelta sulla base non solo dei propri gusti, ma anche in base alla propria personalità.
Avete bisogno di sgonfiarvi, di ripulire la pelle, di perdere quei due o tre chili accumulati? Avete poco tempo, poca pazienza o molta fame? Insomma, qualsiasi siano le vostre esigenze, ecco 8 diete tra le quali, sicuramente, troverete quella giusta per voi.

Dieta Dissociata per i precisi

 
Conosciuta da molti anni, la Dieta Dissociata è un regime alimentare che si basa su rigide regole che impongono di non associare determinati cibi durante lo stesso pasto o nella stessa giornata. Ovvero, non si possono associare tra loro i carboidrati e le proteine: sarebbe un grave errore. Bisogna quindi essere molto attenti e precisi per seguirla.

Dieta Dukan per gli amanti della carne

Se la sola idea di mangiare tanta frutta e verdura vi rattrista, allora siete perfetti per la Dieta Dukan. Dovrete però rinunciare ai carboidrati, almeno per il primo periodo, chiamato fase d’attacco. Dovrete consumare proteine, a colazione, a pranzo e a cena. Se amate follemente le bistecche, questa è la dieta che fa per voi.

Dieta a Zona per chi ha molta fame

Se quando siete a dieta soffrite di attacchi di fame improvvisi, la Dieta a Zona fa per voi. È una dieta bilanciata e sana, facilmente conducibile per diverse settimane senza il rischio di carenze alimentari, perché composta da un regime alimentare in cui prevale un giusto equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi. Per questi motivi, previene l’indesiderato ma comune effetto yo-yo.

Dieta Mediterranea per chi non vuole rinunciare ai carboidrati

È la dieta preferita da noi italiani, ed è tra le più varie e bilanciate che si possano seguire. La Dieta Mediterranea prevede l’assunzione di carboidrati complessi, come pane e pasta integrali, da alternare con pasti a base di proteine animali e vegetali e tanta frutta e verdura.

Cronodieta per chi la sera vuole rimanere leggero

Secondo il principio di base della Cronodieta, i cibi ingrassano di più o di meno in base all’orario in cui vengono assunti. Se si segue questo regime alimentare, le proteine vanno consumate la sera e i carboidrati la mattina e a pranzo. È la dieta adatta voi se siete di quelli che dopo le 18 non ingeriscono carboidrati per non accumulare troppi zuccheri.

Dieta del minestrone per chi vuole sgonfiarsi

Se avete pochi giorni per rientrare in un abitino che vi sta un po’ stretto, dovete provare la Dieta del Minestrone. I tre pasti principali dovranno essere a base di verdure e acqua, conditi solo con un po’ di sale. Sono aboliti i legumi, solo ed esclusivamente verdure. Il risultato non si farà attendere: pancia piatta e pelle pulita e idratata. Attenzione a non seguirla per più di due o tre giorni.

Dieta crudista per i più coraggiosi

 
Come si evince dal nome, la Dieta Crudista è a base di soli alimenti vegetali crudi o leggermente cotti. È perfetto se siete disposti a rinunciare a tutti i piaceri gustosi della vita.

Dieta TLC per chi non ha voglia di contare le calorie

È forse la dieta più semplice da seguire, per via della “mancanza di regole”. La Dieta TLC ha solo un comandamento: non superare i 200 grammi di grassi saturi al giorno. Se siete fra quelli che non hanno voglia di badare troppo alle calorie in generale, questa è la dieta che fa per voi.