Per gli amanti della birra, l’idea nata a Bruges – che si trasformerà in realtà entro l’estate – è una vera e propria goduria: nella città medievale belga, infatti, verrà realizzato un birradotto, che trasporterà birra attraversando tutto il centro della città, partendo dal birrificio – chiamato Brugse Zot, ovvero il Folle di Bruges – e arrivando alla fabbrica di imbottigliamento.
Questo birradotto è stato ideato già 4 anni fa da Xavier Vanneste, il titolare della De Halve Mann, la casa produttrice della famosa birra, ma non è stato per niente facile trovare qualcuno che finanziasse il progetto seriamente: i più rispondevano in modo ironico, dicendo che avrebbero accettato solo se il birradotto fosse passato vicino alla loro casa.
I veri investitori sono stati i clienti, ai quali il birrificio ha deciso di rivolgersi dopo aver ottenuto troppe risposte negative: i 4 milioni necessari alla realizzazione del progetto sono stati raccolti grazie a loro. Questi ultimi hanno poi ricevuto un ricompenso a vita, cioè la fornitura di birra per sempre.
Per ottenere l’autorizzazione da parte delle autorità è stata importantissima la campagna di crowfunding, perché costruire un sistema di tubature in una città Patrimonio Unesco non era qualcosa di così scontato. Il comune, però, avendo capito che era l’intera cittadinanza ad appoggiare il progetto, ha dato il via libera alla costruzione.
L’idea prevede un birradotto di 3 chilometri che possa trasportare circa 4 mila litri all’ora. Tutto ciò porterà anche ad un miglioramento delle condizioni ambientali, sostituendo i tantissimi camion che trasportano ora le birre.
Il consumo moderato di bevande alcoliche comporta tanti benefici sia fisici che psicologici.
Innanzitutto va precisato che l’astemio non ha alcuna conseguenza negativa per il fatto di non bere. L’alcol, infatti, è un piacere e non una necessità.
La dose accettabile non deve superare i 30-40 g al giorno (che corrisponde a 2-3 bicchieri di vino) per l’uomo; un po’ meno per la donna, che ha una minore capacità di metabolizzare l’alcol.
Va tenuto presente che è meglio evitare i superalcolici, preferendo il vino o, eventualmente, la birra. In ogni caso il consumo di bevande alcoliche, dovrebbe essere sempre fatto durante i pasti.
I genitori e gli stessi ragazzini dovrebbero sapere che, sino alla pubertà, va assolutamente evitato il consumo di bevande alcoliche, perché la capacità di metabolizzare l’etanolo è modesta. Infine, è bene astenersi dall’alcol anche durante particolari momenti della vita di una persona come una possibile gravidanza.
Detto questo, è stato scientificamente provato che sono tanti i benefici che il consumo di bevande alcoliche può darci non solo psicologicamente ma anche fisicamente.
L’alcol, ha un effetto benefico sui processi digestivi, perché stimola l’appetito ed aumenta le secrezioni gastriche, preparando lo stomaco ad accogliere e digerire il cibo, ha un significato conviviale e facilita la socializzazione poiché riduce l’inibizione. credits: www.gqitalia.it
Sembra inoltre svolgere un’azione protettiva contro le malattie cardiovascolari; in uno studio è stato osservato che i francesi, abituati a consumare vino rosso ad ogni pasto, hanno una minore incidenza di malattie cardiovascolari nonostante un’alimentazione piuttosto ricca di grassi.
Si è poi scoperto che il vino rosso esercita un’azione protettiva dalle malattie cardiovascolari, grazie alla presenza del resveratrolo, un polifenolo ad azione antiossidante contenuto nella buccia dell’uva.
Tale sostanza è presente in maggiori quantità nel vino rosso, dal momento che la fermentazione in presenza delle bucce (macerazione) è spesso prolungata. Non bisogna comunque dimenticare che, per esercitare un’azione protettiva contro le malattie cardiovascolari, il resveratrolo dovrebbe essere presente nella bevanda in quantità decisamente superiori. Soddisfare tale fabbisogno con il solo vino da tavola ne annullerebbe completamente gli effetti positivi a causa dell’eccessivo apporto di etanolo.
L’alcol sembra avere anche un effetto antinfiammatorio, dal momento che nei bevitori moderati si riscontrano livelli di proteina-C reattiva (marker della risposta infiammatoria) inferiori alla media.
Le bevande alcoliche, inoltre, contengono zuccheri; quando una persona ingerisce degli zuccheri questi attivano le papille gustative sulla lingua, proprio come fa qualsiasi alimento, in seguito i segnali sono inviati al cervello, attivando i meccanismi propri della “ricompensa” e causando la produzione di ormoni associati a sensazioni di benessere, come la dopamina.
La mattina, soprattutto per le persone pigre e poco mattiniere, è il momento peggiore della giornata: svegliarsi e alzarsi dal letto diventa un’azione degna di un Oscar. Grazie alla colazione, però, il tutto può trasformarsi in qualcosa di bello o – almeno – di più vivibile. Anche se, prepararsela – con gli occhi mezzi chiusi e la voglia di fare di un bradipo – non è per niente facile.
Per venire incontro a queste persone e per rendere questo momento della giornata meno pesante arriva la sveglia che prepara la colazione: caffè e tè saranno pronti nel giro di pochi minuti. Non ci si sveglierà più con il fastidioso e insistente suono del “bip”, ma con il profumo della propria bevanda preferita.
L’unica cosa da fare – ovviamente – è preparare la sveglia con l’occorrente per il tè o il caffè la sera prima.
Credits: mashable.com
Credits: mashable.com
Credits: mashable.com
La nuova utilissima creazione è stata prodotta dal designer londinese Josh Renouf con materiali molto buoni, come l’acciaio inox. Il suo obiettivo è quello di favorire il sonno durante la notte e svegliarsi in modo sereno e tranquillo: la sveglia, quindi, non è adatta a chi non riesce ad alzarsi in fretta perché, in caso contrario, il caffè o il tè diventeranno freddi nel giro di pochissimo.
Sono sempre di più le aziende vinicole in Italia, ma anche nel resto del mondo, che si sono poste l’obiettivo di unire alla produzione di vini buoni e di qualità la realizzazione delle cantine più belle del mondo.
Per questo, le aziende si sono affidate ad architetti bravi e famosi al fine di creare design di cantina unici e irripetibili.
Le cantine sono state pensate e costruite con l’intento di creare una connessione tra la produzione di vino pregiato e la bellezza estetica del luogo dove produrlo, con soluzioni architettoniche originali e accostando le ricerche innovative nel campo dell’energia. Le cantine più belle del mondo sono state realizzate, anche, per valorizzare il territorio e per attirare sempre più consumatori e visitatori.
Ecco alcune delle cantine dal design più bello, scelte tra l’Italia e altri Paesi del mondo.
1. Cantina Petra
credits: www.petrawine.it
La Cantina Petra, che si trova nella Maremma livornese di Suvereto, è una megastruttura realizzata dall’architetto Mario Botta che si è ispirato ai templi precolombiani: la cantina è rivestita di marmo di Verona e si trova immersa tra boschi di sughero, uliveti e macchia mediterranea.
2. Cantina dei Domini Castellare
credits: mameli11.blogfree.net
La Cantina dei Domini Castellare si trova a Castellina in Chianti ed è stata disegnata dall’architetto Renzo Piano. La struttura ricorda le forme dell’architettura industriale con un’ alta torre che cattura la luce grazie a tre specchi posti sulla sua cima: il tutto contrasta la natura che la circonda.
3. Distilleria Nardini
credits: www.italianbotanicalheritage.com
La storica Distilleria Nardini si trova a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza: da circa dieci anni accoglie appassionati e visitatori nelle Bolle. Bolle è l’opera realizzata da Massimiliano Fuksas e costituisce una particolare strutturache nasce come laboratorio di ricerca e come spazio per promuovere la cultura della grappa.
4. Tenuta Castelbuono
credits: www.youtube.com
Le cantine della Tenuta Castelbuono di Montefalco, nel cuore dell’Umbria, si sono arricchite in questi ultimi anni di una grande cupola realizzata da Arnaldo Pomodoro.
Questa enorme cupola è ricoperta da rame, incisa da crepe che ricordano i solchi della terra e sembra formare proprio una tartaruga.
5. Bodegas Faustino
credits: www.weine-feinkost.de
La storica cantina Faustino, affidata al progetto di Norman Foster, riassume passato e futuro, tradizione e innovazione: il risultato è la grandiosa cattedrale del vino di Ribeira del Duero.
6. Chateau Cheval Blanc
credits: amateurgastronomer.com
La cantina Chateau Cheval Blanc è stata realizzata dall’architetto e urbanista francese Christian de Potzamparc. L’opera è realizzata in cemento bianchissimo, è costituita da linee morbide e semplici tanto che sembra galleggiare tra i vigneti della regione francese del Bordeaux.
7. Dominus Winery
credits: www.dominusestate.com
Lo studio degli architetti svizzeri Jacques Herzog e Pierre de Meuron ha progettato la splendida struttura della cantina californiana Dominus Winery, di Yountville, nella prestigiosa Napa Valley. Fu il proprietario, il francese Christian Moueix, che si rivolse alla fine degli anni Novanta allo studio d’architettura svizzero per creare un edificio buono come i vini che si producono dentro. Lo stile della struttura – un parallelepipedo in pietra di basalto – è classico, lineare e minimalista, attraversato da una strada che la rende più funzionale e luminosa, a contatto con i vigneti.