domenica, 31 Maggio 2026

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Come fare la scelta del vino al ristorante

credits: www.ilgiornaledelcibo.it

Quando si arriva al ristorante con gli amici, con la propria anima gemella, con la famiglia, si decide spesso di accompagnare i pasti con il vino; il problema arriva quando i camerieri ci elencano i vini che hanno o ci danno in mano la famosa carta dei vini.
Iniziamo a vedere o a sentire dei nomi, delle annate e altro e ci sembreranno, la maggior parte delle volte, elenchi di cui non capiamo nulla.
E allora come si fa in questi casi a fare la scelta del vino più giusta al ristorante?

Sembra difficile, complicato perché possibilmente non siamo esperti e non conosciamo i nomi, vogliamo solo bere del buon vino e perché no fare un corretto abbinamento con quello che mangeremo. Basta effettivamente seguire delle semplici regole che ci permetteranno di fare la scelta del vino migliore.

credits: www.mangiaguardagodi.it
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1. La scelta del vino rispetto al prezzo

Nella carta dei vini che ci sarà consegnata dal cameriere troveremo una lunga lista di vini, che vedrà cambiare non solo tanti nomi ma anche prezzi. Mai farsi abbindolare dai prezzi, non è detto che il vino che ha il prezzo più alto è più buono di quello che ha un prezzo medio/basso; occorre, quindi, stabilire un limite di prezzo e fare la scelta del vino in base a quanto si vuole spendere ma senza farsi problemi sul prezzo medio. Anzi i vini con i prezzi medi risultano essere i migliori e più azzeccati.

2. Accettare consigli dal cameriere o dal sommelier

La cosa migliore da fare è sempre quella di affidarsi ad un esperto di vini che può essere il cameriere o il sommelier.
Ciò che è importante è far loro capire, in modo preciso, quelle che sono le nostre esigenze: vino rosso o bianco; vino fruttato o meno; prezzo più o meno alto. Per evitare di dire a voce quanto si vuole effettivamente spendere, basta indicare sulla carta dei vini una bottiglia con il prezzo che più ci piace e dire al sommelier che si preferisce una bottiglia del genere; lui sicuramente capirà.

3. Abbinamento vino/cibo

Non è facile trovare il corretto abbinamento cibo/vino; ci sono dei cibi per esempio che potrebbero rovinare completamente il gusto del vino, se sono troppo piccanti, troppo dolci, troppo amari. Il segreto effettivamente sta sul non fissarsi troppo sull’abbinamento sennò si rischia di non ordinare il vino che preferiamo, meglio chiedere consiglio al cameriere sulle caratteristiche dei piatti per capirne meglio il gusto che avrà rispetto a quello del vino.

Nel momento in cui abbiamo fatto la migliore scelta del vino e questo ci viene servito, a meno che non ci troviamo odori e sapori sgradevoli che devono subito essere comunicati al cameriere, possiamo finalmente goderci il nostro vino senza alcuna fretta.

Gli 11 food trend nella ristorazione 2016

credits: millionaire.it

Nel 2016 sono 11 i food trend che sono stati individuati dalla consulting firm newyorkese Baum+Whiteman.
Baum+Whiteman ha condotto un’analisi previsionale riguardo le novità del food and beverage che avranno successo nel 2016; le tendenze scoperte secondo questo rapporto vanno dall’ingresso di nuovi player nel settore f&b, alle analisi di come si evolvono i gusti dei consumatori.
Scopriamo quindi quali sono gli 11 food trend statunitensi del 2016 confrontandoli con l’Italia.

1. Le nuove frontiere del Food Delivery

credits: www.digitaltrends.com
credits: www.digitaltrends.com

Google, Amazon, Uber, altri giganti digitali, così come un gran numero di start-up anche italiane, pur non producendo cibo si pongono come anello di connessione tra il consumatore pigro e i servizi di ristorazione a domicilio.
Nel 2016, quindi, il motore del cambiamento è rappresentato da questi grandi player che sono entrati nel mondo del food delivery, ponendosi come nuovo obiettivo quello di consegnare pasti e cibo fresco a casa, in ufficio e anche nelle camere d’albergo.

2. Menù sostenibili e salutari

Le grandi catene della ristorazione fast, dopo aver subito gli attacchi da parte dei consumatori per l’uso di additivi chimici, gli OGM e altri ingredienti poco salutari, hanno scelto di rendere i propri menù sempre più green; ormai la maggior parte degli chef stanno sempre più attenti all’uso di prodotti locali, biologici e di stagione. Per fortuna in Italia sono presenti numerose restrizioni legislative che riguardano l’uso di antibiotici, additivi e altre sostanze del genere, ma anche qui si cerca di rendere più salutari e sostenibili i menù dei ristoranti.

3. L’uso della pasta è in calo

Negli ultimi cinque anni il consumo di pasta si è ridotto molto su scala globale; anche in Italia si è avuto un calo del 25% sull’uso della tipica pasta. Oggi si cercano numerose alternative quali il riso, l’orzo, il farro.

4. Verdura come pasto principale

L’attenzione alla dieta, alla salute, la diffusione dei regimi alimentari vegetariani, vegani, hanno fatto in modo che la verdura non fosse più considerata come contorno del piatto ma spesso come pasto principale. In Italia la maggior parte dei ristoranti anche se non sono specializzati nell’alimentazione vegetariana o vegana, offrono nel menù almeno un paio di opzioni veg.

5. Poke: il nuovo sushi

credits: millionaire.it
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Dalle Hawaii arriva il nuovo sushi che si chiama Poke; si tratta di pesce crudo tagliato a cubetti su una base di riso condito con le alghe. Questo piatto spopola soprattutto a Los Angeles, lo stesso posto che, un po’ di tempo fa, ha reso il sushi una moda mondiale.

6. La cucina giudaica rivisitata

Guidata dagli chef statunitensi, la cucina giudaica sta vivendo un’evoluzione; gli chef riscoprono le loro radici dando vita ad una cucina kosher (cucina ebraica tipica) più moderna, ma che non cede alla tentazione fusion. Qualcosa di simile sta accadendo anche in Italia a Roma nel ghetto ebraico, dove accanto ai ristoranti più tradizionali ne vediamo alcuni che sperimentano, rielaborando la propria eredità.

7. Acai bowl

credits: www.timeout.com
credits: www.timeout.com

Acai è il frutto di una palma brasiliana, frullato insieme con latte, banane e ghiaccio, arricchita con topping al cioccolato, dà vita agli smoothies di acai che stanno spopolando negli States. Quest’anno il numero di ricerche di acai bowls su Google è raddoppiato.

8. Mania del pollo fritto

Il pollo fritto è il nuovo re della ristorazione fast e si consuma in tutte le sue forme più caloriche negli USA.

9. Mix di piccante

Sempre più di tendenza è la voglia di creare combinazioni di piccante. Per esempio: il piri-piri pepper, una miscela africana di peperoncino rosso, spezie ed erbe aromatiche; la schichimi-togarashi, anche detta sette-spezie giapponese, che contiene peperoncino rosso, nero, buccia di arancia, fiocchi di alghe.

10. La ristorazione nei negozi

Continuerà a crescere la tendenza di introdurre la ristorazione nei negozi, d’altronde convivialità e shopping si sposano benissimo; il colosso Ikea può esserne un esempio.

11. Il boom degli snack

Snack di tutti i tipi, dolci, salati, piccanti come gli snack etnici che ritroviamo anche in Italia con le patatine al gusto esotico di lime e pepe rosa, snack agli aromi composti e via dicendo. Spopolano al supermercato anche gli snack rispettosi dell’ambiente con costi più alti, ma il consumatore è disposto anche a pagare di più pur di sentirsi a posto con la coscienza.

Questi sono gli 11 food trend stimati per quanto riguarda i consumi statunitensi che, spesso rispecchiano le tendenze italiane in altri.
Aspettiamo allora la fine dell’anno per capire se veramente saranno questi i food trend che si rifaranno alle nuove abitudini dei consumatori di tutto il mondo.

Spritz: ecco il più grande del mondo (FOTO)

Credits: msn.com

Il Guinness World Record arriva proprio per tutto, anche per lo spritz più grande del mondo. Questo grandioso primato è stato battuto a bordo della Costa Favolosa, durante il suo viaggio tra Barcellona e Marsiglia. Il famoso drink d’aperitivo più consumato in Italia è stato preparato sul ponte esterno della nave da crociera, in circa due ore, seguendo per filo e per segno la ricetta originale.

Una ricetta che è stata rispettata perfettamente, tranne che nelle dosi: lo spritz, infatti, è stato preparato con 500 litri di prosecco – ovvero 667 bottiglie – 333 litri di Aperol e 167 litri di soda. Il totale è stato di circa 1.000 litri di spritz, a cui sono stati aggiunti 15 cubi di ghiaccio e delle fette d’arancia, per dare quel tocco in più che rendono lo spritz ancora più buono da gustare.

Se le dosi dello spritz sono state da record, non poteva mancare anche un enorme bicchiere per contenerlo tutto: le dimensioni sono di 1,5 metri di altezza per 1,35 metri di larghezza. Dopo essere stato preparato con dosi eccezionali e in dimensioni stratosferiche, il drink è stato offerto a tutti gli ospiti della Costa favolosa. L’occasione è stata quella di una festa con circa 3.000 invitati, di cui 1.500 agenti di viaggio partner della compagnia italiana che viaggiavano sulla nave per la 23esima edizione dei “Protagonisti del Mare“, che avviene ogni anno.

Credits: lastampa.it
Credits: lastampa.it

Torte a specchio: ecco le più belle (FOTO)

photo credits: Dissapore

Se ultimamente avete cucinato una New York cheesecake dall’aspetto carino ed aggraziato, è arrivato il momento in cui la vostra autostima crollerà.
Perché davanti alle torte di Olga, una pasticcera russa, anche la torta più colorata e simmetrica sembra essere stata cucinata dalla fatina Fauna de La bella addormentata nel bosco.

Nel profilo Instagram di Olga, si possono trovare un’infinità di torte guarnite con: gelatina colorata, frutta, confetti e fiori. Inoltre, sembrano essere davvero buone.

L’effetto più sensazionale che Olga riesce ad ottenere è, senza dubbio, quello marmorizzato ed a specchio. Le torte preparate in questo modo, infatti, sembrano delle vere e proprie pietre preziose. Ricche di riflessi e sfumature.
Ma come è possibile realizzare questo tipo di gelatina? Vediamo insieme i passaggi.

Ingredienti

20 gr di gelatina in polvere;
120 gr di acqua;
300 gr di glucosio;
300 gr di zucchero;
150 gr di acqua;
200 gr di latte condensato zuccherato;
300 gr di cioccolato bianco, al latte o fondente -secondo i gusti-;
Colorante alimentare.

Procedimento

Per prima cosa bisogna immergere la gelatina in un contenitore contenente 120 gr di acqua. Nel frattempo facciamo bollire il glucosio e lo zucchero con 150 gr di acqua. Una volta raggiunta l’ebollizione, togliamo il composto dal fuoco e aggiungiamo la gelatina già sciolta nell’acqua, il latte condensato ed il cioccolato precedentemente sciolto.

Per ottenere un effetto a specchio si suddivide il composto colorandolo con i colori alimentari. L’effetto marmorizzato, invece, può essere realizzato versando sulla torta i diversi composti colorati, cercando di utilizzare sfumature diverse di uno stesso colore base.