lunedì, 3 Agosto 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Miscele analcoliche: la nuova moda del secolo

credits photo: donnaweb.net

Che ne dite se al posto di un bicchiere di Chardonnay barricato, accompagnassimo le nostre pietanze con un bicchiere di linfa di betulla?
È questa la nuova moda del secolo: abbinamenti di frutta, verdura, succhi vegetali e carni, mescolati per ottenere delle miscele analcoliche da abbinare alle nostre pietanze, dall’antipasto fino al dolce.

La nuova alternativa al vino, sta spopolando nei ristoranti del Regno Unito, ma l’idea originale risale a circa un decennio fa.
Rene Redzepi, nel suo famoso ristorante Noma in Danimarca, offre la possibilità ai suoi ospiti di poter sorseggiare delle deliziose e stravaganti miscele di frutta e verdura.
Questa ‘moda‘ è arrivata fino in Australia, dove molti ristoranti offrono miscele non alcoliche dai sapori esplosivi: è tipico servire un bicchiere pieno di succo di cipolla, cernia al vapore, insalata belga e purea di sedano rapa.
Anche negli Stati Uniti, numerosi ristoranti offrono abbinamenti del genere, tra cui l’Eleven Madison Park a New York City.

Fino a poco tempo fa, l’idea non aveva riscosso molto successo, ma negli ultimi tempi le cose stanno cambiando. Questo perché, non solo stiamo diventando astemi (più di un adulto su cinque non beve alcolici), ma anche perché i pasti salutari sono sempre più alla moda.

Tra le miscele più apprezzate troviamo:
* agnello delle Ebridi, alghe, menta, infuso di tè, succo di mela e ginepro;
* succo di pompelmo, olio di nocciolo di prugna e rabarbaro;
* cetriolo, siero di latte, mele e germogli di pino.
Questi sono alcuni degli abbinamenti possibili; molti degli chef che le preparano affermano che la quantità dei succhi di frutta utilizzati nelle bevande è limitata, in quanto rendono l’abbinamento col cibo più difficile.

Tendenze da Instagram: è il momento del bowlfood (FOTO)

Credit: instagram

I golosi 2.0 pare proprio che abbiano trovato il loro paradiso in terra, sì, ma in rete, sui social, insomma. Esistono delle app create solo ed esclusivamente per postare le foto del cibo, di quei piatti belli da vedere e buoni, buonissimi da mangiare.

Le fashion blogger non sono le uniche a collezionare migliaia di “mi piace”, no. Le food blogger, anche loro, catturano l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo: postano ricette, condividono piatti, danno consigli. Dopo le celebrità, è il cibo ad essere il più fotografato sui social, il più presente sulle riviste, il più ricercato su Google.

L’hashtag foodporn è, con ogni probabilità, uno dei più usati sul social di condivisione di foto per eccellenza: Instagram. Quando dalle cucine degli chef stellati e non ci arrivano piatti che sì, assomigliano più o meno ad opere d’arte, scatta la foto in modalità automatica. E subito dopo la foto, scatta la condivisione, perché vogliamo ricordarci di quel piatto anche fra tre mesi, anche fra un anno. E perché vogliamo far vedere che sì, a volte, l’arte si può anche mangiare. Per cui sì, i “food lovers” su Instagram hanno trovato il loro piccolo angolo di paradiso.

E se i golosi crescono a vista d’occhio cresce anche la loro voglia di innovazione, di cambiamento, di piatti bellissimi un po’ stravolti. Dopo il Foodporn e le opere d’arte commestibili, le tendenze parlano chiaro: è il “bowlfood” a far impazzire. Sì, è giusto, è solo cibo in una ciotola, con più di tremila hashtag da ogni angolo del Pianeta. Ingredienti genuini, messi in una ciotola senza alcun ordine, che stanno conquistando però migliaia di apprezzamenti in tutto il mondo della cucina. Non ci sono regole da seguire, se non di posizionare la ciotola sulle vostre gambe o su un tavolo, mangiare con una mano e con l’altra scattare foto. Perché sì, mangiare in una ciotola davanti la televisione o davanti ad un libro è una combinazione perfetta sotto ogni punto di vista.

bowl food

Elly Curshen è la proprietaria del Pear Cafè a Bristol ed è una che il bowlfood l’ha reso non solo famoso ma anche bello e buono. Ogni suo scatto su Instagram sembra farti venire fame. “È la mia cena e cucino ciò che voglio”. Per la Curshen non si sbaglia a mischiare i cibi più disparati, lontani migliaia di chilometri. L’unica cosa che è importante è esaltare il gusto.

Il bowlfood ha una caratteristica: è tutto cibo sano. Tra verdura colorata, spezie profumate e prodotti freschi, non c’è davvero nulla che possa farci male.

Anna Jones, autrice di “A Modern way to cook” e di “A modern way to eat”, è la regina della brigata che ha fatto conoscere la fama internazionale al cibo in ciotola. La Jones racconta di essere da sempre un’amante del cibo in ciotola, ancora prima di sapere che sarebbe diventata una tendenza. Il bowlfood piace e interessa a tutti perché gli ingredienti sono semplici da ottenere e da mettere insieme. Quegli stessi ingredienti che, messi in un piatto, risulterebbero assolutamente disomogenei.

bowl food

Se appartenete alla categoria dei golosi al tempo dei social, il cibo in ciotola è l’ultima istruzione da seguire.

San Valentino: i dolci che sciolgono il cuore (FOTO)

photo credits: cookingchannel

Per la festa di San Valentino regalare un qualcosa che sia stato pensato e preparato con le proprie mani ha sempre il suo fascino. Meglio ancora se un dolce goloso e fatto con ingredienti deliziosi e zuccherosi.
Noi di Blog di Lifestyle vi proponiamo tre alternative golose e a forma di cuore capaci di prendere per la gola chiunque. Bastano pochi ingredienti, pochi minuti per prepararli e poca manualità per realizzarli. Siete pronti? Cominciamo.

Cuor di fragola

Per preparare questi deliziosi cuoricini dall’interno rosso passione dovrete procurarvi:

un cestino di fragole;
alcuni stuzzicadenti;
una tavoletta di cioccolato fondente.

Si lavano le fragole, privandole delle foglioline verdi e tagliandole verticalmente a metà.
Uniamo poi le due parti della fragola aiutandoci con uno stuzzicadenti e cerchiamo di ricreare una forma che sia simile ad un cuore.
Una volta preparate tutti i cuori di cui abbiamo bisogno, lasciamoli ad asciugare su della carta assorbente e sciogliamo la tavoletta di cioccolato fondente a bagnomaria.
Una volta sciolto il cioccolato, utilizziamolo per ricoprire tutta la superficie dei nostri cuori, togliendo gli stuzzicadenti con cura per non rovinare la forma, e disponiamoli su una teglia. Riponiamoli, poi, in frigorifero per qualche ora.
Potremmo gustarli così o decorarli con una penna gel alimentare rossa, per renderli ancora più dolci.

Cuore di panna

Per chi ama i dolci classici e tradizionali, uno di questi cuori farciti di panna e cioccolato ha il sapore del paradiso.

Per realizzarli bastano:
uno stampino per biscotti a forma di cuore;
panna montata,
cioccolato fuso,
pan di spagna al cioccolato.

Il pan di spagna al cioccolato è facilissimo da preparare ed è reperibile anche in formato già pronto nei supermercati. Per creare i cuori di cioccolato procuratevi una fetta di pan di spagna bassa e compatta, poi intagliateli con lo stampino.
Create un numero di cuori pari e spalmate della panna montata su metà di quelli realizzati, utilizzate i cuori privi di panna sovrapponendoli agli altri. A questo punto vi troverete tanti cuori farciti con panna al centro.
Ricopriteli di cioccolato fuso e riponeteli in frigo per due o tre ore.

Cuore bianco

Gli ultimi dolci che vi proponiamo hanno un’anima dolce e vivace. Sono i più semplici da preparare e necessitano di pochissimi ingredienti.
Stiamo parlando dei cuori di cioccolato bianco decorati con le coloratissime M&M’s.
Ecco quello che vi serve per realizzarli:

stampini per il ghiaccio in silicone a forma di cuore;
cioccolato bianco fuso;
M&M’s colorate.

Cospargiamo le formine di silicone con qualche M&M’s e riempiamo ogni cuore con il cioccolato bianco fuso.
A questo punto infiliamo il tutto in frigorifero e aspettiamo che i nostri cioccolatini assumano una consistenza dura.
Per la riuscita dei cioccolatini, controlliamo sempre che le formine di silicone siano pulite e asciutte.

Semplici, no? Potete prepararli tutti e tre o scegliere la ricetta che preferite e che stupirà il destinatario del vostro regalo goloso. Non dimenticate di riporli in una bella scatola e aggiungere un dolce biglietto per il vostro lui o la vostra lei.
Buon San Valentino.

Cosa mangi in pausa pranzo?

Credit: www.deabyday.tv

Sei tutto il giorno in ufficio e il tuo momento preferito è la pausa pranzo?
Tra pasta, panino, kebab, mensa (quando è possibile), insalata e altro.
A quale categoria appartenete voi?

1. Italiano doc

Sei l’italiano doc. Il classico amante della pizza che proprio non saprebbe mai farne a meno. Che sia più o meno sottile, con tanto o poco pomodoro, mozzarella quanto basta, patatine, wurstel, funghi o una semplice Margherita, la pizza è sicuramente il tuo piatto preferito. Perché accontentarsi di un panino al volo?

2. Il “Mai senza pasta”

Altro piatto tipicamente italiano, proprio per questo non si mangia in tutti gli Stati, eppure ci sono italiani che se non avessero la pasta non saprebbero proprio come fare. Cucinata il giorno prima e messa in un comodissimo porta-pranzo, è pronta per essere riscaldata nel microonde o mangiata fredda.

3. Il paninaro

Hai presente la pubblicità della Fiesta che dice: “A pranzo un panino al volo e adesso non ci vedo più dalla fame?” Beh, lo sai benissimo che questo/a sei proprio tu.
Un giorno con gli insaccati (mortadella, prosciutto crudo o cotto, salame, speck) un giorno con la carne e l’altro ancora semplicemente con olio, pomodoro e origano, il panino è il tuo piatto preferito. Pratico e veloce sia da preparare che da trasportare e anche da mangiare nella pausa pranzo.

4. Il “sempre verde”

Per te tutto il resto potrebbe anche non esistere, purché sulla tavola ci sia l’insalata e tanta verdura.
Che siano broccoli, finocchi, lattughe o verze poco importa, nella tua alimentazione questi alimenti non mancano mai, proprio come un coniglietto insomma.

5. Il “Settemila caffè”

Proprio come canterebbe Alex Britti “Settemila caffè son già pronti per te….” sei un vero caffè-dipendente e chissà se non vale la stessa cosa per la sigaretta. Non sei un mangione, ti accontenti di qualche snack nel corso della mattinata, ma il caffè, quello non può mai mancare. Rigorosamente ogni ora dalla macchinetta dell’ufficio.

6. Il mensaiolo

Come faresti senza mensa? Te lo chiedi proprio ogni giorno. Inutile dire che sei uno a cui mangiare piace e non poco e che non riesce ad accontentarsi di un panino al volo, ma che mangia rigorosamente dal primo alla frutta tutti i giorni e se c’è l’opportunità anche l’antipasto e il dolce. Che poi a mensa non si va solo per mangiare ma anche per ritrovarsi con i colleghi e farsi una bella chiacchierata.

7. Il “salta pranzo”

Pranzo. Cos’è questa parola sconosciuta? Sei così preso dal lavoro che proprio non vuoi interromperti, ma preferisci finire prima e andare a casa a mangiare un piatto buonissimo preparato da te o dalla tua fantastica mamma o moglie. Recupererai con la cena o nel tardo pomeriggio. Insomma senza cibo non si muore.