lunedì, 1 Giugno 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Come tagliare la pizza secondo la matematica (FOTO)

È la parte più dolente della festa. L’azione più delegata in assoluto. Il tipico momento del “No dai, fai tu”.
Quando si arriva al punto di dover tagliare la pizza in parti eque per gli ospiti, nessuno è il padrone di casa e il fallimento comune è quasi assicurato.

Se solo la scienza potesse risolvere anche questo dilemma
Detto, fatto. Ecco che due studenti dell’Università di Liverpool si sono subito messi alla prova e hanno trovato più di una soluzione al desiderio da loro stessi espresso al riguardo.

Joel Haddley e Stephen Worsley, utilizzando gli elementi già conosciuti di geometria circolare, hanno dato forma alle loro intenzioni, con tre linee ricurve. Tagliando la pizza passano dal centro di essa; con questo metodo, infatti, si ottengono 6 pezzi equi che a loro volta potranno essere divisi in 12 e così via.

Come tagliare la pizza secondo la matematica (FOTO)

Successivamente, i due si sono accorti che, tagliando le fette a forma di falce, quelle ricurve composte da pezzi dispari sono potenzialmente divisibili in maniera equa fino all’infinito.

Come tagliare la pizza secondo la matematica (FOTO)

In effetti la matematica non ha limiti e questo lo sappiamo fin dai tempi delle elementari, l’unico confine imposto in questo caso è dato dal numero di ospiti e dalla loro fame.

I due studenti non sanno se qualcuno abbia applicato veramente le loro nuove tecniche di taglio, ma sostengono che, al di fuori della funzionalità, si possono ricavare delle belle foto, originali e pronte per essere postate sui social.

Si possono, inoltre, complicare le cose eseguendo dei tagli più elaborati. Se la pizza si raffredda non è un problema, una volta ottenuto un risultato così matematicamente – e visivamente – soddisfacente avrete vinto la sfida del secolo.

Come tagliare la pizza secondo la matematica (FOTO)

Il metodo da loro proposto, tuttavia, propone soluzioni interessanti per gli amanti e non della crosta. I nemici seriali di quest’ultima, in questo modo, potranno attingere direttamente dal centro, mentre gli amanti di essa dal perimetro, così da soddisfare tutti senza riserve.

Se già tagliare la pizza in spicchi triangolari era difficile, ora che la matematica ci ha messo lo zampino sarà ancora più complicato. Ma, come per ogni cosa, vale la pena tentare almeno una volta nella vita.
Noi di Blog di Lifestyle, comunque, aspettiamo le foto dei vostri mosaici a base di pomodoro e mozzarella.

Quanti km dovete correre per consumare ogni singolo cibo

Ogni cibo, un tot di chilometri da fare di corsa. E, naturalmente, più schifezze caloriche mangi più c’è da correre.
Esempio? Mangiare un Cheeseburger ti costringe a fare più di 4 km di corsetta per smaltirlo. Facile, niente cheeseburger, niente corsa. Ma, fosse così semplice dire no al cibo, soprattutto quello più grasso e proteico, che ci piace così tanto divorare con gli amici il sabato sera che non potremmo mia farne a meno.

Ma se vuoi spaventarti ancora di più – in fondo, 4km di corsa non sono neanche chissà quanti – riusciresti mai ad immaginare quanta corsa dovresti fare per smaltire qualcosa di più pesante e “dannoso” per la tua linea come per esempio una piadina super condita o un pacco di patatine al gusto paprika? Tra i 10 e gli 11 chilometri. Senza poi neanche tenere in conto i 6 chilometri per una scatola di patatine del Mc Donald’s e i 2 – 3 km per birra o Coca Cola.

Insomma, più mangiate più dovete correre. La soluzione sarebbe davvero ad un passo: smettere di mangiare tutte queste prelibatezze della cucina, ma non è sempre facile rinunciare.

Per avere un quadro generale della situazione, ecco delle immagini che vi spiegheranno quanto correre in base a quanto mangiate.

Credits foto: Facebook

Colazione: cosa dice di te ciò che mangi?

credits: http://www.oggi.it/cucina

Secondo gli esperti di alimentazione, la colazione, dovrebbe costituire il pasto più ricco ed importante della giornata. Come recita un detto, infatti, bisognerebbe fare una colazione da re, un pranzo da principe e una cena da poveri.
Molti, un po’ per colpa dei ritmi frenetici della giornata e un po’ perchè non ne sono abituati, saltano spesso il pasto del mattino. Ognuno di noi, invece, dovrebbe ritagliarsi un momento di tranquillità per iniziare la giornata con qualcosa di nutriente, che ci garantisca la giusta carica per affrontare ciò che ci aspetta durante il giorno.

La scelta della colazione, però, non è uguale per tutti; c’è chi al latte preferisce il caffè e chi alla classica brioche, una ciotola di cereali. Secondo il parere della psicologa Viviana Finistrella, impegnata con l’AIDEPI (l’Associazione delle industrie del pane e della pasta) nella campagna “Io comincio bene”, ciò che mangiamo a colazione, può far emergere alcune caratteristiche tipiche della personalità di un individuo.
Ecco alcune delle diverse tipologie:

Cappuccino e Brioche

Cominciamo con la colazione più classica e tradizionale degli italiani. Viene scelta da persone con un carattere socievole e aperto, che non vogliono rinunciare ai piaceri della vita, nemmeno se costituiscono una minaccia alla linea. Non ci sono dubbi che rappresenti una delle colazioni più golose e gustose.

Cereali

Indicano una personalità creativa, moderna e sicura di sè, dallo spirito forte e indipendente, che ama variare e sperimentare. Questo perchè, oltre ad essere facile e veloce da preparare, costituisce una delle colazioni più personalizzabili. Esistono infatti moltissimi tipi di cereali, adatti ad ogni gusto: al mais, con il cioccolato, al miele o alla frutta fresca o secca. Insieme allo yogurt, costituiscono una delle colazioni più sane e gustose.

Biscotti

Individuano una persona in cerca di affetto e sicurezza. I biscotti, soprattutto se gustati con il latte, costituiscono la colazione tipica dei bambini nelle loro prime fasi dello sviluppo e rimanda alla rassicurazione che proviamo durante l’infanzia, oltre che al calore domestico e materno.
Ideali per le persone ansiose che hanno bisogno di iniziare la giornata con calma e tranquillità.

Fette Biscottate

Se questa è la tua variante preferita, sei una persona equilibrata, che affronta la vita con grinta ed energia. Se accompagnate da marmellata, miele o cioccolato, garantiscono un mix di croccantezza e dolcezza, ideali per per chi cerca un equilibrio tra gli opposti, anche nella vita di tutti i giorni.

Caffè

Consumato dalla stragrande maggioranza degli italiani, per alcuni costituisce un vero e proprio rito quotidiano, a cui non possono fare a meno. Il caffè rappresenta una personalità ottimista e il suo particolare aroma infonde un senso di speranza e positività, già a partire dai primi istanti della giornata.

Se al caffè preferisci una bella tazza di tè fumante, vuol dire che sei una persona elegante e discreta, con una grande forza d’animo, che spesso resta celata agli altri.

Infine, chi utilizza frequentemente le creme spalmabili, ha una carattere intuitivo e istintivo, che non si fa condizionare dal parere degli altri.
Le polveri solubili, invece, sono perfette per le persone determinate e pratiche, che non amano perdere tempo.

Cibi di tendenza: arrivano i superfood (FOTO)

photo credits: Cosmopolitan

Se siete stufi di mangiare bacche di goji, farro e pane di segale è arrivato il momento di conoscere e provare tutti i cibi novità che stanno spopolando sulle tavole di tutto il mondo.
Si tratta di cibi che contengono caratteristiche e qualità speciali che contribuiscono al buon funzionamento del metabolismo e forniscono una gran quantità di energia al nostro organismo.
Andiamo a scoprirli tutti, assaggiandoli con curiosità.

Spirulina

photo credits: cosmopolitan
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Se ne parla già da un po’ di questa particolare alga dal nome frizzante e simpatico. La spirulina è una vera pozione magica, da assumere per fare il pieno di magnesio e potassio. Ma il vero potere della spirulina sta nel fatto che riesce a contrastare i dolori premestruali. Si usa in polvere, aggiungendola a frullati e bevande.

Prugne umeboshi

photo credits: cosmopolitan
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Se soffrite di colite, stanchezza, acidità di stomaco e nausea, la soluzione sono le prugne umeboshi.
Questo frutto dagli occhi a mandorla nasce, appunto, in Giappone e viene usato per stimolare il metabolismo, oltre che curare le problematiche intestinali. Si mangia nell’insalata o si scioglie in acqua calda e si beve come se fosse un infuso.

Tahini

photo credits: cosmopolitan
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Se il burro d’arachidi è la tua passione, allora non potrai disdegnare un po’ di tahini. Questa crema fatta di semi di sesamo e olio d’oliva è ricca di calcio e omega 3. Viene usato nella cucina araba e medio-orientale ed è ideale per condire le insalate.

Tempeh

photo credits: cosmopolitan
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Il tempeh è un derivato della soia che viene consumato in Indonesia. Sostituisce al meglio la carne ed è molto più digeribile, inoltre è ricco di fibre e di vitamina B. Il sapore ricorda molto i funghi, le noci e la carne di manzo, molto versatile da cucinare.

Salicornia

photo credits: cosmopolitan
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Se tra gli obiettivi del tuo 2016 c’è una pelle meravigliosa, allora devi provare la salicornia. Quest’alga, molto simile agli asparagi- sia per sapore che per caratteristiche- ha delle proprietà diuretiche e depurative. Si cuoce in padella o con il vapore.

Tè matcha

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Il tè matcha è un tè verde molto pregiato ed apprezzato nei paesi orientali. Ricco di polifenoli ed antiossidanti è il rimedio ideale dopo una notte di bagordi: disintossica e drena occhiaie e pancia.
Si utilizza anche negli impasti per conferire un colore smeraldo a biscotti e torte.