lunedì, 1 Giugno 2026

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Come disintossicarsi dopo le feste

Con oggi, 6 Gennaio, se ne va anche il giorno che tutte le feste si porta via: l’Epifania.
La magia del Natale è finita, così come i postumi post-sbornia del Capodanno e non abbiamo più scuse, bisogna rivedere le cifre e cercare di far tornare i conti.

Insieme ai – finti – buoni propositi per l’anno nuovo, ecco dunque farsi strada anche l’idea di considerare il digiuno totale l’unica soluzione possibile.
Ovviamente rimarrà solo un’idea, perché a farci tornare a due chili fa ci penserà una dieta disintossicante pratica e non eccessivamente faticosa.

Solo qualche giorno e il regime alimentare tornerà a essere quello di sempre, evitando di prolungare -soprattutto per quelle più restie a grandi rinunce- dolorosissime voglie implacabili.

Ma cosa significa dieta disintossicante?

All’interno di questo semplice regime, i cibi grassi e calorici delle feste lasciano spazio ad alimenti ricchi di fibre e proteine e quelli preconfezionati a frutta e verdura a volontà.
Meglio escludere i carboidrati, almeno per qualche giorno e se proprio risultasse impossibile, utilizzare quelli integrali.
Un netto no all’alcol e altrettanto ai fritti, ovviamente.

Tra la frutta da prediligere, sicuramente le mele, le pere e l’uva; è poi consigliato fare scorta di legumi che vengono assimilati in tempi più lunghi e ci danno una maggiore sensazione di sazietà.
Mentre per la verdura è meglio dare precedenza a quella foglia verde tipo le verze, i cavoli, i broccoli e gli spinaci, utilissimi per smaltire le tossine. Via ai carciofi, che con la loro azione diuretica purificano il fegato che ormai starà chiedendo aiuto, dopo tutti i brindisi degli ultimi giorni.

Per le insalate è bene scegliere scorzonera, porri, barbabietole e songino e aggiungere poi frutta secca come pinoli, mandorle e noci che assicurano minerali e omega 3 e benefici al tratto intestinale. Per il condimento: olio extravergine di oliva e limone.
La colazione è più salutare se fatta con yogurt e avena, utili per il processo di smaltimento e purificazione.
Sì ai centrifugati, specialmente quelli a base di finocchio, carote, sedano e kiwi.

La ricetta segreta della Coca Cola

credits photo: telegraph.co.uk

La Coca Cola fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton nel 1886, inizialmente come rimedio per il mal di testa e per la stanchezza.
Ma i suoi ingredienti sono sempre stati un mistero.

credits photo: prezi.com
credits photo: prezi.com

Tuttavia il sito Thisamericanlife.org, afferma di aver scoperto, in una fotografia di un articolo di giornale, una lista che fornisce gli ingredienti e le loro esatte quantità per preparare la bevanda.

Il giornale in questione è l’Atlanta Journal-Constitution dell’ 8 febbraio 1979.
Esso presenta una foto ritraente una persona con un libro aperto, sul quale è scritta la ricetta originale della bibita, quella di Pemberton.

credits photo: focusjunior.it
credits photo: focusjunior.it

La lista conterrebbe le quantità esatte dei liquidi necessari per preparare l’ingrediente segreto della Coca Cola, l’aroma 7X (denominato anche aroma numero 7 o Merchandise #7).

Pur costituendo solo l’1% della formula totale della bevanda, il 7X è l’ingrediente che fornisce alla Coca Cola il suo sapore unico.
La ricetta ufficiale sarebbe sorvegliata 24 ore al giorno in una cripta di Atlanta, in Georgia.

Ingredienti per lo sciroppo:

– 3 dramme di estratto di Coca (ca. 11,66 grammi);
– 3 once di acido citrico (ca. 85,05 grammi);
– 1 oncia di caffeina (ca. 28,35 grammi);
– 30 di zucchero (dal testo non è chiaro quale sia la quantità richiesta);
– 2,5 galloni d’acqua (ca. 9,46 litri);
– 2 pinte è un quarto di succo di lime (ca. 1,06 litri);
– 1 oncia di vaniglia (ca. 28,35 grammi);
– 1,5 once di caramello (ca. 42,52).

Ingredienti per l’aroma 7X:

(utilizzare 2 once di aroma, ca. 56,7 grammi, ogni 5 galloni, ca. 18.92 litri, di sciroppo)
– 8 once di alcol (ca. 226,8 grammi);
– 20 gocce di olio d’arancia;
– 30 gocce di olio di limone;
– 10 gocce di olio di noce moscata;
– 5 gocce di coriandolo;
– 10 gocce di olio di neroli;
– 10 gocce di cannella.

Procedimento

Mescolare la caffeina, l’acido citrico e il succo di lime nell’acqua bollente. Aggiungere la vaniglia e l’aroma 7x quando si sarà raffreddato il composto.
Lasciare riposare per circa 24 ore.

Prima però di cimentarvi nella preparazione della vostra “Coca Cola home made“, sappiate che non troverete in commercio l’estratto di foglie di coca.
Questo perché l’azienda che produce la Coca Cola, la “The Coca-Cola Company“, è l’unica al mondo autorizzata dalla DEA (ente che si occupa della lotta alla droga) a poter coltivare, trattare e commercializzare questo prodotto.

Gli alimenti che creano dipendenza

Che il cibo crei dipendenza lo si può desumere dal fatto che a volte, se si è incauti, sia lui a controllare noi in quanto ad assunzione.
Basti pensare alle dosi di cioccolato che spesso iniziano con ‘solo uno, uno soltanto‘ e poi finiscono con la confezione di cioccolata vuota nel cestino.

A dimostrarlo è stata l’università di Yale che ha studiato le quantità di sale, grassi e zuccheri tali per cui un alimento può essere definito droga. Gli studenti hanno, inoltre, creato – superando tutte le aspettative – una scala di dipendenza dei cibi, tra cui, appunto, la cioccolata.

Ecco i cinque alimenti più abusati da moderare, in vista di una salute più stabile.

La pizza

La favorita, simbolo tricolore del nostro Bel Paese.
Mai abusarne e ricordarsi di limitarne il consumo a una volta a settimana.

Il cioccolato

Extra-fondente non dà alcun tipo di problema: è utile al fine di una dieta sana ed equilibrata. Il cioccolato, infatti, come a tutti è ben noto stimola la produzione di endorfine e riduce il malumore e l’ansia da gola.
Quello da cui bisogna necessariamente guardarsi è quello riservato alla produzione industriale: nocivo e trattato chimicamente proprio per creare un ritorno all’acquisto.

Le patatine

Sia nel sacchetto che fritte in stick, le patatine solitamente contengono un ammontare di sale tale per cui la dipendenza diventa istantanea. Meglio dedicarsi alla produzione domestica, specie se trattata con olio di arachide od olio extravergine di oliva.

I biscotti

Un must da moderare. Spesso accompagnano colazioni, merende e spuntini notturni, ma nonostante tutto è meglio regolarli per quantità, prediligendo, quando possibile, quelli integrali.

Il gelato

Neanche a dirlo, sono proprio i gusti più naturali a fare del gelato un alimento da mangiare senza pensieri.
Meglio, in ogni caso, far riferimento a gelaterie artigianali, limitando quanto più possibile l’acquisto di prodotti confezionati.

Vien da sé che sia la verdura lo strato meno vincolante della piramide alimentari, così come le dosi minime consigliate suggeriscono.

È sicuramente evidente il fatto che non sia necessario correre ai ripari annullando completamente il consumo dei sopracitati; è saggio limitarli nelle dosi, consapevolmente con quanto appena indicato.

Non riuscite a dimagrire? Ecco perché (FOTO)

Credits: bimbisaniebelli.it

Non basta seguire una sana dieta ipocalorica e praticare attività fisica, per riuscire a dimagrire.
Spesso il nostro corpo non riesce più a bruciare calorie e di conseguenza non riusciamo più a perdere i chili di troppo perché commettiamo almeno uno dei seguenti errori.

Accendere i riscaldamenti

credits photo: cosmopolitan.it
credits photo: cosmopolitan.it

Accendere i riscaldamenti, soprattutto di notte, potrebbe rallentare il nostro metabolismo. Questo perché il tessuto adiposo bruno si attiva maggiormente a temperature più basse, per cercare di mantenere una temperatura normale all’interno dell’organismo.
Questo piccolo sacrificio, ci permette di bruciare più calorie durante il giorno.
È stato infatti dimostrato che le persone che dormono in stanze più fredde bruciano più calorie.

Eliminare i carboidrati

Credits: www.blitzquotidiano.it
Credits: www.blitzquotidiano.it

È forse l’errore maggiore che si può commettere, quello di eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione, per cercare di dimagrire più velocemente.
Per perdere peso non bisogna eliminarli, anzi, i carboidrati contengono il glicogeno, elemento richiesto dal nostro corpo per ottenere energia che ci permette di svolgere un’attività fisica.
Avendo più energia, il nostro organismo sarà in grado di bruciare più calorie.

Saltare gli spuntini

Credits: faidatemania.pianetadonna.it
Credits: faidatemania.pianetadonna.it

Gli spuntini ci permettono di arrivare meno affamati ai pasti principali.
Molti li eliminano pensando di assumere meno calorie, ma poi si ottiene l’effetto contrario perché al pasto successivo tenderemo a mangiare di più.
L’ideale sarebbe fare due spuntini al giorno, almeno uno dei quali a base di frutta secca.
Le noci in particolar modo, grazie ai grassi polinsatuturi in esse contenute, favoriscono l’eliminazione dei grassi.

Eliminare il sale

Credits: www.anagen.net
Credits: www.anagen.net

Il sale – marino integrale o iodato – rende i cibi molto più saporiti ed erroneamente si crede che faccia ingrassare.
Nulla di più sbagliato. Certo, non bisogna esagerare nell’utilizzarlo ma, il sale se usato nelle giuste dosi può essere un valido alleato della silhouette, stimolando il funzionamento della tiroide, e quindi il metabolismo.

Dormire troppo

credits photo: store.obit8.com
credits photo: store.obit8.com

Svegliarsi tardi al mattino permette di bruciare meno calorie. Essere mattinieri invece, aiuta il metabolismo ad essere più veloce.
Secondo alcuni studi, fare jogging al mattino col sole rende il metabolismo attivo, in grado quindi di bruciare più calorie.