martedì, 2 Giugno 2026

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I piatti tipici della cucina ungherese (FOTO)

Credits photo: ekos-pekarnica.hr

Paprica, burro, strutto, zuppe di carne o pesce e dolci: sono questi i piatti e gli ingredienti che non possono assolutamente mancare nella cucina ungherese. L’enogastronomia magiara, che ha subito l’influenza della cucina turca, si distingue per i suoi sapori intensi e per la passione che gli ungheresi stessi pongono nella preparazione delle pietanze culinarie, rigorosamente fatte in casa. Scopriamo alcuni dei cibi tipici.

Gulasch

Credits photo:  pastayemektarifi.com
Credits photo: pastayemektarifi.com

Il Gulash è un secondo piatto tipico della cucina ungherese. Gli ingredienti base sono carne, lardo, cipolle, carote, patate e paprika. Il nome in ungherese è gulyas-leves, letteralmente zuppa del mandriano, in quanto deriva dalla tradizione culinaria dei mandriani ungheresi. Nella ricetta tipica la zuppa veniva cucinata sopra un grande paiolo su un fuoco di legna.

Halászlé

Credits photo: balnabudapest.hu
Credits photo: balnabudapest.hu

La halaszlé è una zuppa di pesce di acqua dolce molto rinomata sul territorio ungherese. Per la preparazione occorre mettere sul fuoco un brodo a base di cipolle, carote, pomodori a pezzetti, peperoni, testa e lische di pesce. Una volta pronto questo dovrà essere filtrato accuratamente per eliminare i resti del pesce scelto. Il tocco finale, invece, viene dato dal sapore della paprica, spruzzata leggermente sulla zuppa.

Porkolt

Credits photo: pattayatalk.com
Credits photo: pattayatalk.com

Il Portkolt è un secondo piatto molto semplice: si tratta di un semplice spezzatino di carne a base di cumino e cipolla, in cui l’ingrediente segreto come nella maggior parte della cucina ungherese è la paprika. Inizialmente bisogna far rosolare la cipolla con un po’ d’olio, a seguire prima che l’olio diventi bollente aggiungete la paprika con un po’ d’acqua, mettete la carne a pezzi e ancora dell’acqua. Aggiustate con un po’ di sale e cumino prima che la carne (di pollo, manzo o maiale sia cotto. Servite ben caldo.

Paprikáscsirke

Credits photo: mymfb.com
Credits photo: mymfb.com

Il paprikascsirke è pollo alla paprika. La preparazione è identica a quella del porkolt. Bisogna solo far attenzione a non mettere il cumino e scegliere delle prelibate cosce di pollo come carne. Lasciate dunque cucinare la carne sul fuoco e preparate un piattino a parte per il tejfol (panna) che mescolerete con un cucchiaio di farina. Una volta pronta la salsa, aggiungetela al brodo di carne e lasciatelo ritirare.

Langos

Credits photo: ropcorn.com
Credits photo: ropcorn.com

Il langos rientra nella categoria della street food ungherese. Questo cibo di strada ha le sembianze tipiche di una focaccia e si prepara semplicemente friggendo la pasta lievitata (sciogliere il lievito in una tazza di latte, far crescere, mescolare con un robot da cucina e far riposare prima di stendere l’impasto con le mani unte).

Quando il composto sarà pronto, ungerlo con un po’ d’olio e aglio a piacere e aggiungere la panna acida o yogurt intero e il formaggio grattuggiato.

Salame ungherese

Credits photo: budapestguidata.hu
Credits photo: budapestguidata.hu

Il nome non deve trarre in inganno, poiché il salame ungherese deriva proprio dalla cucina magiara. In Ungheria la preparazione del salame include sale, pepe macinato, paprica, aglio pestato e macerato nel vino bianco, ingredienti che danno a questo insaccato un sapore molto più intenso rispetto a quello che troviamo nei supermercati italiani.

Kurtoskalacs

Ma passiamo ai dolci, di cui gli ungheresi sono molto golosi. Il kurtoskalacs (o camino dolce o torta da strada) è il tipico dolce da strada. Questo dolce viene tipicamente cucinato sulla brace avvolgendo su dei rulli di alluminio spennellati con del burro fuso la pasta preparata con farina, lievito di birra, latte caldo, vanillina, uova, una scorzata di limone e un po’ di sale. Una volta che questi saranno dorati (dopo 15 minuti circa), al cilindro possono essere aggiunti cannella, cacao, nocciole o mandorle tritate a piacere.

Turorudi

Credits photo: huwikipedia.org
Credits photo: huwikipedia.org

Turorudi è uno snack molto diffuso in Ungheria. Questa barretta è composta da una glassa di cioccolato esterna e un ripieno di ricotta, da cui il nome turo. La ricetta originale è distribuita solo dal marchio Pottyos.

Esterhazy

Credits photo: gasztroangyal.hu
Credits photo: gasztroangyal.hu

Chi ama i dolci, non può mancare di fare un giro tra le pasticcerie ungheresi che propongono torte squisite. Una di queste è la Esterhazy. La base della torta è composta da farina, albumi, nocciole tritate e zucchero, la crema da tuorli, burro, zucchero, latte, farina e rum o brandy e per finire la glassa si prepara con zucchero a velo, albumi d’uovo, cioccolato al latte e succo di limone. Non si tratta sicuramente di un dolce poco calorico, ma se avete la possibilità di fare un viaggio in Ungheria, potete sempre fare una pausa di qualche giorno dalla vostra dieta.

Fame nervosa, cosa mangiare in ogni situazione

fame nervosa

Siamo tornati dalle vacanze e come primo proposito della stagione abbiamo deciso di curare l’alimentazione e la forma fisica. Quindi iniziamo subito una dieta ipocalorica, ma la sofferenza è tanta e ogni tanto la fame nervosa può farci perdere la pazienza per un nonnulla. Per evitare di metterci a urlare in ufficio perché un nostro collega ha aperto la finestra senza chiederci il permesso, ecco una lista di cibi facili da reperire in ogni situazione e che possono apportare il giusto livello di zuccheri e proteine per rilassarci e calmarci.

In ufficio

I momenti più difficili da affrontare per chi sta mangiando poco sono le interminabili ore che passano tra il pranzo e la cena. Complice anche lo stress per la fine delle vacanze ed il rientro al lavoro è facile che i nervi possano saltare. La cosa più semplice da mangiare e facile da reperire in questo caso sono un mix di noccioline dolci e salate così zuccheri e proteine sono garantiti.

All’Università

Passare tutta la giornata ad ascoltare noiosissime lezioni già di per se può farci innervosire, se poi siamo affamate allora il rischio di perdere la pazienza e prendercela con il nostro compagno di banco che ci presta la penna blu al posto di quella nera è garantito. Come fare per reperire cibo? La cosa più comoda è preparare a casa e portarsi dietro dei frullati pieni di frutta e tanto latte, il risultato è garantito.

In viaggio

In questo caso molto dipende dal mezzo di locomozione che si è scelto, in treno è in aereo è abbastanza facile reperire del cibo, anche se i prezzi sono piuttosto alti. Se invece siete in auto e vi prende la fame nervosa possono passare chilometri prima di incontrare in autogrill. Meglio premunirsi e portare in viaggio anche dei panini e qualcosa da bere.

fame nervosa

Breakfast dating, basta un caffè per innamorarsi

Credit photo: www.cellulari.it

Possiamo dire addio ai siti di incontri e ai primi appuntamenti, che non hanno altro scopo – almeno per noi ragazze – se non quello di farci passare giornate intere a decidere l’outfit perfetto per apparire al top, oltre a stare infinite ore davanti allo specchio per trucco e parrucco. Per arrivare, poi, all’incontro con la maglietta ed i pantaloni di sempre – meglio stare comode – qualche capello fuori posto – perché la piastra con il caldo proprio no – e con un’ansia che nemmeno all’esame di maturità.

Per fare nuove conoscenze, instaurare rapporti di amicizia e – perché no – magari incontrare l’amore della nostra vita ora basta semplicemente un caffè. O forse meglio cappuccino e brioches? L’importante è incontrarsi nel momento della giornata in cui tutti, ragazzi e ragazze, siamo più veri e sinceri, ovvero la colazione. Niente trucco, niente lacca e nemmeno vestiti eleganti: ciò che serve è essere predisposti a nuove relazioni, senza avere vergogna di se stessi e preconcetti verso la persona che ci troviamo davanti.

Proprio da questo nasce, infatti, “Breakfast dating“, una sorta di nuovo “portale” per gli incontri al buio, di qualsiasi tipo essi siano. Questa nuova moda per le conoscenze privilegia il momento della colazione in quanto è uno degli unici della giornata in cui è possibile socializzare e scambiarsi idee, ma solo se di mezzo non ci sono smartphone e wifi che portano in un mondo parallelo. Basta messaggi, chat, social network e discoteche: una buona colazione, eliminando schermi e filtri davanti, è decisamente meglio.

In cosa consiste veramente questo “Breakfast dating”? Due ragazzi si incontrano per una colazione e, per almeno 5 minuti, stanno uno seduto davanti all’altra, cercando di conoscersi come meglio credono. Ma, se alla fine di questo lasso di tempo non scatta la scintilla e nemmeno un minimo di interesse, c’è la possibilità di cambiare il proprio interlocutore. Facile no? Il tutto è stato fatto per invertire la teoria dei “6 gradi di separazione”: secondo quest’ultima, infatti, una persona può essere collegata ad un’altra attraverso diverse relazioni e conoscenze, senza però superare numero 5 intermediari.

Spopolato negli Stati Uniti, coinvolgendo sempre più persone durante la colazione, il “Breakfast dating” sta avendo risultati immediati e notevoli permettendo la nascita di nuove amicizie e nuovi amori, con numeri che non smettono di aumentare a livello mondiale.
In primis c’è San Francisco con “500 Brunches”, una piattaforma virtuale grazie alla quale si organizzano incontri con persone che hanno i propri interessi. Julier Krafchick, la fondatrice, afferma di voler trovare “un luogo fisico dove incontrare le persone in generale, un modo di riconnettere nuovamente le persone nella vita reale“. E come darle torto, visto le conseguenze che ha portato con sé l’aumento della tecnologia?

Quello di San Francisco, fortunatamente, non è l’unico esempio. Anche ad Edimburgo sbarca il “Sunday Brunch Club”, piattaforma con la quale c’è la possibilità di aprire i propri orizzonti, ma solo di domenica mattina, quando regna sovrana la tranquillità.
Non dimentichiamo, poi, la Francia, dove grazie a “Les Petits Déjeuners Networking” si possono conoscere nuove persone, anche per motivi di lavoro, in uno spazio gestito in co-working, gustandosi caffè e brioches.

Non solo all’estero, anche qui in Italia il “Breakfast dating” si sta facendo strada, grazie all’iniziativa di ScuolaZoo. Il famoso portale per studenti, insieme a Nescafè, ha voluto diffondere questa nuova tendenza durante le vacanze estive che ogni anno organizza nelle località più gettonate tra i giovani. Raccontano, infatti, che “durante i viaggi organizzati da ScuolaZoo il ‘Breakfast dating’ è diventato uno dei momenti più attesi della giornata con cui centinaia di ragazzi hanno la possibilità di conoscersi e creare nuove amicizie durante la prima colazione. Dopo i bagordi della movida estiva e un risveglio traumatico, ci si presenta a colazione come si è veramente, senza quelle finzioni sociali che caratterizzano la scelta oculata dell’abbigliamento, del trucco e delle espressioni, semplicemente al naturale, particolari condizioni che favoriscono l’efficacia degli incontri e gli scambi di opinioni vere e sincere“.

Cucinare la pasta in 60 secondi è possibile, ecco come

Corri di qua, correi di la, di corsa al lavoro, scappa a prendere i bambini, torna a casa, ops è già ora di tornare al lavoro per gli straordinari. Lo so, lo so. In Italia può essere vista come un’eresia, un oltraggio alla tradizione culinaria famosa in tutto il mondo, la più buona in eccellenza. Ma è innegabile che questo metodo di cottura della pasta alla speedy gonzales fa molto comodo quando abbiamo esattamente 5 minuti di pausa pranzo. E nella società odierna che va sempre più di corsa, anche il pranzo o la cena deve adattarsi ai nostri tempi. Ecco che qualcuno ha magicamente sperimentato un metodo che, a quanto si dice, è infallibile e rende possibile cuocere un piatto di pasta in 60 secondi. Quindi cronometro alla mano e fatemi sapere se lo provate.

Il segreto sta nel mettere a bagno, in una bacinella d’acqua, la sera prima la pasta. Una normale pasta, quella che acquistate regolarmente nel vostro supermercato, per capirci. Non preoccupatevi quando vedrete che questa diventerà bianca e morbida, perché è tutto normale. Il giorno dopo, all’ora di pranzo, magari quando sarete tornati dall’ufficio vi basterà solo mettere la pentola con dell’acqua sul fuoco, e quando bollirà calate la pasta messa a bagno. Tornerà del suo tradizionale colore e in 60 secondi sarà pronta per essere condita e gustata.

Chiaramente la pasta in bianco è buona, ma non è molto meglio con un bel sugo? Anche qui, non preoccupatevi. Potrete prepararlo la sera prima, metterlo in frigo e mentre cuocete la pasta, in 60 secondi, il giorno dopo potrete riscaldarlo a fuoco lento. Vi basterà mettere un po’ d’olio nella pentola, con uno spicchio d’aglio e un pizzico di sale. Dopo aver fatto dorare l’aglio, versate la salsa e lasciate cucinare per una mezz’ora circa a fuoco lento. Aggiungete due foglioline di basilico ed il vostro condimento per la pasta sarà pronto.
Insomma un tutorial per tutti, anche per chi con i fornelli non è proprio un maestro.