sabato, 1 Agosto 2026

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La carne fa bene al cervello

Credit: wired.it

C’è chi è vegetariano o vegano per moda, e poi c’è anche chi lo è perché crede in quello che fa, e nei valori etici che la sua scelta comporta. E sicuramente queste scelte sono più salutari di alcuni nostri piatti, o del classico cibo americano, ma non sono sufficienti per l’evoluzione umana.

Secondo un recente studio, mangiare la carne ha consentito ai nostri antenati di evolversi, di crescere, e di perfezionarsi sempre più nel giro di un milione di anni. Questa è un’affermazione non nuova, perchè biologi e scienziati evoluzionisti ne avevano già parlato, ma i recenti studi hanno dimostrato che mangiare carne è stato davvero un elemento cruciale per l’evolversi della specie umana e del suo cervello, cosa che sarebbe stata impossibile con una dieta vegana e alimenti crudi.

Gli esperimenti che hanno portato all’affermazione di questa tesi sono condizionati dal fatto che il cervello umano moderno consuma circa il 20% dell’energia del corpo a riposo, cioè il doppio di quanto consumato dagli altri primati. Ne deriva che carne e cibi cotti sono necessari per fornire la spinta di calorie indispensabili per nutrire un cervello in crescita.
Una ricerca pubblicata sul Proceedings of the National Academy of Sciences, ha analizzato le relazioni che intercorrono tra le dimensioni degli essere umani e quelle del loro cervello. È stato riscontrato che più l’essere umano cresceva in dimensioni più cresceva anche il suo cervello. Ma questo non per l’uomo. Infatti, la nostra specie ha mostrato un cervello più grande e più ricco di neuroni per le sue proprie dimensioni, rispetto per esempio a un gorilla, che è tre volte più massiccio degli essere umani ma ha un cervello decisamente più piccolo.

Perché?

La risposta sembra essere proprio nella dieta vegana (perché priva di proteine animali) dei gorilla, che quindi richiede ore ed ore di nutrimento per fornire abbastanza calorie a sostegno della massa corporea e celebrale. Affinché un gorilla abbia un cervello simile a quello dell’essere umano avrebbe bisogno di 733 ulteriori calorie al giorno, che sarebbero quasi due ore in più dedicate al nutrimento.
Similmente, se i nostri primi antenati mangiavano solo e soltanto vegetazione, avrebbero avuto bisogno di cibarsi per più di 9 ore al giorno per supportare il fabbisogno calorico. Dunque si evince che i nostri antenati abbiamo mangiato carne durante la loro evoluzione, specialmente per via del pericolo, e delle alte difficoltà di reperimento di tutto quel cibo.

La linea di fondo – come spiega lo studioso Herculano-Houzel – è che, certamente si può sopravvivere con una dieta esclusivamente vegetariana o vegana nella nostra era moderna, ma, così facendo, la sopravvivenza sarebbe stata decisamente più improbabile per i nostri antenati.

[Credit: washingtonpost.com]

Matrimoni gay legalizzati, nasce un nuovo gusto gelato (FOTO)

Ben & Jerry’s, uno dei produttori di gelato più famosi al mondo, ha una lunga tradizione di impegno nei confronti della giustizia sociale, inclusi i diritti dei gay. Questo impegno affonda le radici nei valori fondanti della nostra azienda, che includono un profondo rispetto per gli individui che vivono all’interno e all’esterno di essa e un incrollabile convincimento del fatto che tutte le persone meritano pieni e pari diritti civili.

Nasce da qui, il nuovo gusto I DOught, I DOught”, con le “o” a forma di anelli, in occasione della storica decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti a legalizzare il matrimonio gay in tutta la Nazione. Quale modo migliore di festeggiare un traguardo umano, prima e per l’umanità poi, se non con un bel gelato al cioccolato che grida finalmente “io posso”? Nessuna, chiaro.

Matrimoni gay legalizzati, nasce un nuovo gusto gelato (FOTO)

Già nel 2009, quando il Vermont aveva dato il via libera per i matrimoni gay, Ben & Jerry’s aveva ribattezzato un altro gusto e così “Chubby Hubby” era diventato “Hubby Hubby”.

La notizia, ieri è stata data sui social, quando è apparso un tweet in cui Ben & Jerry’s presentavano il nuovo gusto, che ha riscosso subito un gran successo.

Matrimoni gay legalizzati, nasce un nuovo gusto gelato (FOTO)

Il nuovo gusto gelato sarà disponibile in tutti i punti vendita della catena Ben & Jerry’s ma anche online sul sito per i diritti umani e il ricavato andrà a beneficio delle associazioni che si battono per la parità di diritti.
L’America ha cambiato la storia dell’umanità con questo emendamento, finalmente l’amore ha trionfato. Non incontrerà più ostacoli, e almeno oltre oceano la frase “Amore vincit omnia” ha un significato più realistico.
L’amore vince su tutto. Quando gliene viene data la possibilità.

Il fast food diventa sano e veg (FOTO)

Qualcuno potrebbe ritenerli pazzi. O per lo meno molto, molto coraggiosi. Invece, probabilmente questo è solo un segnale che qualcosa, finalmente sta cambiando. La novità arriva da oltre oceano, San Francisco per la precisione dove la la catena Amy Kitchen ha deciso di ampliarsi creando il proprio primo fast food con Drive Thru completamente vegetariano. Una scommessa sulla salute in un Paese che è famoso per la sua incidenza di obesi, ma soprattutto dove è radicata l’abitudine, malsana, di mangiare ai fast food, schifezze di ogni genere.
L’obiettivo di Amy Kitchen è quello di offrire un prodotto sano, adatto sia ai vegetariani che ai vegani. Tutti gli ingredienti utilizzati saranno senza Ogm e si potranno ordinare menù vegan e senza glutine. Più del 95% dei prodotti utilizzati sarà bio e gran parte degli ingredienti sarà di provenienza locale. Ci saranno anche menù speciali per chi soffre di allergie alle uova o alle arachidi.

Figurarsi che costi proibitivi, penserete. Vi sbagliate, perché al contrario di quel che si può pensare è possibile anche mangiare sano senza spendere un patrimonio. I piatti verranno preparati sul posto cercando di mantenere dei prezzi competitivi.
Nel menù la clientela potrà trovare sia panini, che burritos, rigorosamente senza carne, ma anche maccheroni al formaggio, pizze, insalate e salse piccanti, frullati e altre bevande salutari. Tutto servito con il Drive Thur, senza scendere dall’auto.

Una vera e propria scommessa che però ha tutte le carte in regola per avere un grandissimo successo, soppiantare i vecchi fast food come Mc Donald, Burger King e compagnia bella e diffondere cibo sano nel mondo. Ok, forse stiamo sognando troppo in grande, ma sicuramente questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità, come disse qualcuno.

Expo, oggi la pizza più lunga del mondo (FOTO)

fonte photo: www.citynow.it

2 tonnellate di farina, 1 tonnellata di salsa di pomodoro, 150 chili di olio extravergine di oliva e 1,5 tonnellate di mozzarella per un totale di 5 tonnellate. Questi gli ingredienti che saranno utilizzati per preparare la pizza più lunga del mondo, domani all’Expo. Tutti rigorosamente made in Italy, ovviamente, per un prodotto che verrà cotto in 5 forni speciali e assemblato su una gigantesca teglia, lunga quanto la pizza stessa.
Più o meno le quantità sono quelle che uso io, da buona meridionale, per fare la pizza del sabato sera, quindi direi, ad occhio e croce che dovrebbero essere sufficienti per servire poi le 35000 persone trepidanti e affamate.
L’obiettivo è quello di entrare nel guinness dei primati. Il record da battere è quello stabilito nemmeno una settimana fa in Calabria, dove 200 pizzaioli di Rende, in provincia di Cosenza, hanno creato una margherita da 10 quintali di farina, 8 di pomodoro, 7 di mozzarella per un totale di 1.299 metri di margherita. La precedente pizza più lunga del mondo era stata iscritta nel Guinness dei primati dalla Spagna: 1.141 metri.

fonte photo: vesuviolive.it
fonte photo: vesuviolive.it

La pizza di oggi sarà di circa 1 chilometro e 300 metro, la sua preparazione ha coinvolto più di 60 pizzaioli e sarà disposta lungo tutto il Decumano dell’Esposizione Universale. I pizzaioli in Expo hanno avuto a disposizione solo 18 ore, che scadranno alle 13.00 di oggi, sabato 20 giugno. Al termine delle loro fatiche, la mega Margherita da record verrà tagliata in circa 35.000 porzioni che saranno distribuite gratuitamente tra il pubblico da 200 persone volontarie.

Vi starete certamente interrogando sulla modalità di cottura di questa pizza gigante. Per cuocerla sono state approntati cinque forni elettrici speciali, dotati di ruote, che scorreranno lungo il chilometro e mezzo di tavolo per fare in modo che la pizza risulti pronta allo stesso momento, dall’inizio alla fine. I forni sono dotati di cavi elettrici lunghi 200 metri, per poter percorrere tutta la lunghezza della Margherita più lunga del mondo. “Solo dei matti potevano lanciarsi in un’impresa simile – spiega il portavoce della Nazionale Pizzaioli, Marzio Matteucci a Leggo. Ma se non lo facevamo ora, per l’Expo italiana, ci chiediamo quando avremmo avuto un’occasione migliore”.

Tutti all’Expo, oggi si pranza con la pizza.